REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - SABATO 6 MARZO 1999 - N. 11
SI PUBBLICA DI REGOLA IL SABATO

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SOMMARIO

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETO PRESIDENZIALE 17 novembre 1998.
Integrazione dell'allegato 1/a del decreto presidenziale 24 marzo 1997, concernente l'individuazione degli impianti e delle attività per i quali il rilascio delle autorizzazioni di carattere ambientale è delegato alle Province regionali  pag.

DECRETI ASSESSORIALI
Assessorato del bilancio e delle finanze

DECRETO 18 dicembre 1998.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1998  pag.


DECRETO 21 dicembre 1998.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1998  pag.

Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca

DECRETO 11 novembre 1998.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa S. Rosalia a r.l., con sede in Centuripe, e nomina del commissario liquidatore  pag. 11 


DECRETO 11 novembre 1998.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa C.I.P.A. a r.l., con sede in Enna, e nomina del commissario liquidatore  pag. 12 

Assessorato degli enti locali

DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza, erette in enti morali  pag. 12 


DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni private di assistenza e beneficienza, al fine di potenziarne l'attività ed agli istituti ed enti che prestano assistenza a ciechi e sordomuti indigenti  pag. 13 

DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione di contributi ad enti di culto  pag. 14 


DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione di somme destinate ad interventi straordinari in materia di pubblica beneficienza ed assistenza  pag. 15 

Assessorato della sanità

DECRETO 24 luglio 1998.
Istituzione presso l'Assessorato regionale della sanità del Comitato regionale per l'emergenza sanitaria.   pag. 16 


DECRETO 12 gennaio 1999.
Graduatoria provinciale dei medici specialisti ambulatoriali presso l'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina, valida per l'anno 1999  pag. 17 


DECRETO 15 febbraio 1999.
Deroghe previste dall'art. 2 della decisione della Commissione n. 97/284/CE per gli stabilimenti che producono prodotti storici a base di latte fabbricati tradizionalmente  pag. 28 

DISPOSIZIONI E COMUNICATI

Presidenza:
Riduzione della dotazione del personale addetto alla gestione delle riserve naturali  pag. 29 
Ripartizione del personale da assegnare alle Province regionali di Caltanissetta, Enna e Palermo per la gestione delle riserve naturali  pag. 29 
Trasferimento di beni all'Azienda ospedaliera S. Antonio Abbate di Trapani  pag. 29 
Approvazione del nuovo statuto organico dell'opera pia Casa Diodorea di Agira  pag. 29 
Approvazione del nuovo statuto organico dell'opera pia Giuseppe di Maria, con sede in Avola, e nuova denominazione della stessa  pag. 29 
Approvazione di modifiche allo statuto organico dell'opera pia Casa dei fanciulli S. Teresa di Ragusa Ibla.  pag. 29 
Fusione dell'opera pia Collegio di Maria S. Carlo Borromeo con l'opera pia Casa delle fanciulle S. Agnese, entrambe di Mazara del Vallo  pag. 29 
Approvazione del nuovo statuto organico dell'opera pia Orfanotrofio femminile Sacro Cuore diCaltanissetta e nuova denominazione della stessa  pag. 29 
Fusione delle opere pie Lo Cicero Rosalia e Pallavicino Camillo con l'opera pia Casa di riposo per anziani, tutte di Palermo  pag. 29 
Fusione dell'opera pia Casa della fanciulla S. Giovanni Battista di Rodi con l'opera pia Casa di ospitalità San Giuseppe, entrambe di Piazza Armerina, ed approvazione del nuovo schema di statuto  pag. 29 
Determinazione della misura dell'indennità di carica spettante al sovrintendente dell'Ente autonomo regionale Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania  pag. 30 
Recepimento di accordo decentrato relativo al plus orario ed in materia di produttività per gli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione ed i gruppi della Segreteria generale  pag. 30 
Recepimento di accordo decentrato relativo alle prestazioni di lavoro straordinario per il personale della Segreteria generale e degli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione  pag. 30 

Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione:
Contributi straordinari ai licei classici, scientifici e istituti magistrali statali per l'esercizio finanziario 1998.  pag. 30 
Contributi straordinari alle scuole medie statali per l'esercizio finanziario 1998  pag. 30 

Assessorato dell'industria:
Individuazione degli enti attuatori dell'Azione B del PIC PMI Sicilia  pag. 32 
Individuazione dell'ente attuatore dell'Azione A del PIC PMI Sicilia  pag. 32 
Provvedimenti concernenti nomina del commissario ad acta presso l'Ente minerario siciliano e conferimento di poteri allo stesso  pag. 32 

Assessorato dei lavori pubblici:
Classificazione tra le strade provinciali diEnna di un tratto di strada extraurbana ricadente nel territorio di Aidone  pag. 32 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione:
Sostituzione di un componente del Comitato regionale I.N.P.S.  pag. 33 

Assessorato della sanità:
Integrazione di componenti del Comitato regionale per la valutazione dei pazienti da inserire nello studio osservazionale ai sensi del D.L. n. 186/98 (multitrattamento Di Bella)  pag. 33 
Integrazione e sostituzione di componenti del Comitato regionale per l'emergenza sanitaria  pag. 33 
Autorizzazione al sindaco del comune di Agira per l'attivazione del pubblico mattatoio  pag. 33 
Autorizzazione al sindaco del comune di Partinico per l'attivazione del pubblico mattatoio  pag. 33 
Cancellazione dall'albo regionale degli enti ausiliari della struttura residenziale ubicata in Santa Croce Camerina, gestita dal Centro sociale Giorgio La Pira  pag. 33 

Assessorato del territorio e dell'ambiente:
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Casalvecchio Siculo  pag. 33 
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Casalvecchio Siculo  pag. 33 
Concessione della voltura del nulla osta per l'apertura di una cava a favore della ditta Matraxia Vincenzo, con sede in S. Cataldo  pag. 33 
Autorizzazione alla ditta Cantine Rallo S.p.A. di Marsala per l'utilizzo di fanghi di depurazione  pag. 33 
Revoca del decreto 5 maggio 1995, relativo all'annullamento di una deliberazione della giunta municipale di Santa Domenica Vittoria  pag. 34 
Provvedimenti concernenti autorizzazioni per emissioni in atmosfera  pag. 34 

Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
Provvedimenti concernenti autotrasporti in concessione  pag. 34 
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso alcune Aziende di cura, soggiorno e turismo della Regione e presso l'Azienda autonoma termale di Sciacca  pag. 35 

CIRCOLARI
Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione

CIRCOLARE 22 dicembre 1998, n. 13.
Procedure per la richiesta e l'erogazione dei finanziamenti imputati sui capitoli 38053 (Contributi per la conservazione dei beni librari e per l'acquisto di pubblicazioni da assegnare alle biblioteche aperte al pubblico) e 38061 (Assegni e dotazioni a biblioteche non statali, comprese quelle interessate al servizio nazionale di lettura)  pag. 36 

Assessorato del bilancio e delle finanze

CIRCOLARE 19 novembre 1998, prot. n. 312445.
Demanio marittimo nella Regione siciliana. Competenza in materia, anche sotto il profilo istruttorio. Ricorsi gerarchici: decisioni e relativa istruttoria  pag. 40 

Assessorato dei lavori pubblici

CIRCOLARE 19 febbraio 1999, prot. n. 500.
Applicazione della legge regionale 2 settembre 1998, n. 21, art. 1, comma 6. Aggiudicazione a favore dell'offerta che uguaglia o più si avvicina per difetto alla media delle offerte rimaste in gara  pag. 42 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione

CIRCOLARE 18 febbraio 1999, n. 337.
Circolare assessoriale 9 febbraio 1999, n. 335 - Assegnazione dei lavoratori ai progetti  pag. 42 


CIRCOLARE 22 febbraio 1999, n. 338.
Misure di politica attiva del lavoro e progettazione di lavori socialmente utili rivolti ai soggetti di cui all'art. 1, commi 2 e 3, della legge regionale 21 dicembre 1995, n.85, e di cui all'art. 1 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 24  pag. 44 


CIRCOLARE 24 febbraio 1999, n. 1.
Formazione dei formatori nel Mezzogiorno - Programma operativo multiregionale 940022/I/1 - Sottoprogramma formazione formatori. Q.C.S. Obiettivo 1 1994/1999. Decisione Commissione n. C(94) 3491 del 16 dicembre 1994. Annualità 1997/98  pag. 44 

RETTIFICHE ED ERRATA-CORRIGE
AVVISO DI RETTIFICA
Assessorato del territorio e dell'ambiente

CIRCOLARE 4 dicembre 1998, prot. n. 22606.
Integrazione alle direttive per l'aggiornamento e per il rilascio delle autorizzazioni sui centri di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione di veicoli a motore, rimorchi, simili e loro parti  pag. 47 


LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI






DECRETO PRESIDENZIALE 17 novembre 1998.
Integrazione dell'allegato 1/a del decreto presidenziale 24 marzo 1997, concernente l'individuazione degli impianti e delle attività per i quali il rilascio delle autorizzazioni di carattere ambientale è delegato alle Province regionali.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 615 del 13 luglio 1966;
Visto il decreto Presidente della Repubblica n. 322 del 15 aprile 1971;
Visto il decreto Presidente della Repubblica n. 203 del 24 maggio 1988;
Vista la legge regionale n. 39 del 18 maggio 1977;
Vista la legge regionale n. 78 del 4 agosto 1980;
Visto il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 luglio 1989;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente del 12 luglio 1990;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991;
Vista la legge regionale n. 181/81 e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 5, che ha disposto che talune attività non possono essere intraprese ed autorizzate senza il preventivo nulla osta dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente n. 827/9 del 5 agosto 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 15 ottobre 1994, n. 51, con il quale sono state individuate le attività di cui all'art. 5 della legge regionale n. 181/81;
Vista la legge regionale 6 marzo 1986, n. 9;
Vista la legge 8 giugno 1990, n. 142;
Vista la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48;
Visto l'art. 6 della legge regionale 3 ottobre 1995, n. 71, che dispone il trasferimento alle Province regionali delle autorizzazioni di carattere ambientale per impianti ed attività non sottoposti a procedure di valutazione dell'impatto ambientale, individuate sulla base di un atto ricognitivo da parte dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
Visti i propri decreti n. 73/Gr. VII/S.G. del 24 marzo 1997 e n. 250/Gr. VII/S.G. del 3 settembre 1997, con cui sono stati individuati gli impianti ed attività non sottoposti a procedure di valutazione dell'impatto ambientale per i quali le autorizzazioni ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 sono rilasciate dalle Province regionali sulla base degli schemi generali di autorizzazione approvati dall'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente col proprio decreto n. 762/XVII del 14 novembre 1997;
Visto l'atto ricognitivo, trasmesso con nota n. 4604 del 3 marzo 1998, con quale l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente ha ritenuto di dover proporre, ai sensi dell'art. 6 della legge regionale 3 ottobre 1995, n. 71, l'individuazione di ulteriori impianti ed attività, ad integrazione di quelli compresi nell'allegato 1/a, del citato D.P.Reg. n. 73/Gr. VII/S.G. del 24 marzo 1997, da autorizzare ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, da parte delle Provincie regionali;

Decreta:


Articolo unico

Ai sensi e per gli effetti del 5° comma dell'art. 6 della legge regionale 3 ottobre 1995, n. 71, all'allegato 1/a del decreto del Presidente della Regione siciliana n. 73/Gr. VII/S.G. del 24 marzo 1997, sono aggiunte le seguenti voci:
28.  Produzione di conglomerati cementizi.
29.  Produzione di conglomerati bituminosi in attività artigianali con potenza termica ed elettrica complessiva inferiore a 300 Kw.
30.  Produzione e lavorazione di asfalti e bitumi in attività artigianali con potenza termica ed elettrica complessiva inferiore a 300 Kw.
31.  Lavorazione delle materie plastiche, anche destinate a elementi per l'edilizia (rivestimenti, prefabbricati, etc.) con potenzialità produttiva non superiore a 5 T/d.
32.  Impianti termici con potenza termica nominale inferiore a 10 MW.
33.  Produzione di calce e/o gesso in impianti con potenzialità non superiore a 5 T/d.
34.  Produzione di malte e/o stucchi in impianti con potenzialità non superiore a 5 T/d.
35.  Produzione di ceramiche artistiche, esclusa decoratura e/o laterizi con utilizzo di materia prima non superiore a 3.000 Kg/d e/o con forni di potenzialità minore di 5MW.
36.  Lavorazione e conservazione di cereali con produzione non superiore a 5 T/d.
37.  Mangimifici di qualsiasi natura con potenzialità non superiore a 5 T/d.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 17 novembre 1998.
  DRAGO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 30 dicembre 1998.
Reg. n. 2, Presidenza della Regione, fg. n. 104.
(99.4.147)
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DECRETI ASSESSORIALI





ASSESSORATO DEL BILANCIO E DELEL FINANZE


DECRETO 18 dicembre 1998.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1998.
L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge regionale 8 maggio 1998, n. 7, che approva il bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 1998;
Visto il regolamento CEE del Consiglio delle Comunità europee n. 2052/88, così come modificato dal regolamento n. 2081/93, relativo ai compiti dei fondi strutturali, al rafforzamento della loro efficacia e all'attuazione di un miglior coordinamento anche con gli altri strumenti finanziari esistenti;
Visto il regolamento CEE del Consiglio delle Comunità europee n. 4253/88, come modificato dal regolamento n. 2082/93, relativo al coordinamento degli interventi dei fondi strutturali;
Visto il regolamento CEE del Consiglio delle Comunità europee n. 4256/88, come modificato dal regolamento n. 2085/93, relativo al Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione orientamento;
Vista la decisione n. 94/629/CE del 29 luglio 1994, con la quale la Commissione delle Comunità europee ha adottato il quadro comunitario di sostegno per gli interventi strutturali comunitari nelle Regioni interessate dall'obiettivo n. 1 in Italia, per il periodo dal 1994 al 1999;
Considerato che, ai sensi dell'art. 5, paragrafo 2, del citato regolamento CEE n. 2052/88, così come modificato, da ultimo, dal regolamento CEE n. 3193/94, l'intervento dei fondi strutturali può assumere la forma di cofinanziamento di programmi operativi;
Vista la decisione della comunità n. C(95)2194 del 28 settembre 1995 relativa alla concessione di un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (F.S.E.) e del Fondo europeo agricolo e di garanzia, sezione orientamento (FEAOG) per un programma operativo nella Regione Sicilia, che si integra nel quadro comunitario di sostegno per gli interventi strutturali dell'obiettivo n. 1 in Italia (POP della Sicilia 1994/1999);
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee;
Visti, in particolare, gli artt. 2 e 3 della citata legge relativi ai compiti del CIPE e degli altri comitati interministeriali in ordine alle azioni necessarie per armonizzare la politica economica nazionale con le politiche comunitarie, nonché l'art. 5 che ha istituito il fondo di rotazione per l'attuazione delle stesse;
Vista la nota della Commissione europea dell'1 dicembre 1998, con la quale viene comunicato che i servizi della Commissione hanno espresso parere favorevole alla riprogrammazione del POP della Sicilia 1994/1999;
Vista la nota n. 3371 del 15 dicembre 1998 con la quale il Presidente della Regione, dando seguito alle note dell'Assessorato dell'agricoltura n. 799 dell'11 agosto 1998 chiede, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 7/98, la modifica, in base al fabbisogno 1998 delle misure inserite nei sottoelencati sottoprogrammi, suddivisi per linee di finanziamento:
ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

  ' Stanziamento ' Rimodulazione     bilancio 1998     1988 ' (milioni di lire) ' (milioni di lire) 

Misura 8.5: Interventi per il settore bovino e ovicaprino
-  contributo FEOGA      2.290 5.290 
-  contributo Stato      1.070 2.470 
-  contributo Regione      459 1.059 

Misura 9.4: Promozione e sostegno attività agrituristica
-  contributo FEOGA      8.280 5.190 
-  contributo Stato      3.864 2.422 
-  contributo Regione      1.656 1.038 

Misura 9.5: Realizzazione interventi lotta biologica alla mosca della frutta
-  contributo FEOGA      2.700 3.600 
-  contributo Stato      1.260 1.680 
-  contributo Regione      540 720 

Misura 10.1: S.I.A.S.
-  contributo FEOGA      2.694 3.540 
-  contributo Stato      1.258 1.652 
-  contributo Regione      539 708 
  ' Stanziamento ' Rimodulazione     bilancio 1998     1988 ' (milioni di lire) ' (milioni di lire) 

Misura 11.1: Miglioramento efficienza produttiva
-  contributo FEOGA      28.760 37.348 
-  contributo Stato      15.545 20.548 
-  contributo Regione      6.662 8.806 

Misura 11.2: Struttura di lavorazione e trasformazione (reg. CEE n. 866/90)
-  contributo FEOGA      25.086 27.860 
-  contributo Stato      8.781 10.349 
-  contributo Regione      3.764 4.435 

Misura 11.4: Aiuto avviamento associazione produttori agricoli
-  contributo FEOGA      2.190
-  contributo Stato      1.532
-  contributo Regione      657

Considerato che le variazioni sopra riportate sono:
1)  incrementative per i fondi regionali di lire 3.764 milioni ed in diminuzione di lire 1.275 milioni, con un saldo positivo di lire 2.489 milioni;
2)  incrementative per i fondi statali ed europei per lire 24.893 milioni ed in diminuzione di lire 8.254 milioni, con un saldo positivo di lire 16.639 milioni;
Considerato che in base alla riprogrammazione alcune misure vengono rimodulate anche con spostamento di risorse dagli esercizi 1996 e 1997 per essere utilizzate negli esercizi 1998 e 1999;
Considerato che tali risorse non sono state impegnate negli esercizi di competenza e che, pertanto, alla chiusura degli stessi hanno costituito economia di spesa;
Considerato, altresì, che le economie di spesa relative ad assegnazioni extraregionali, trattandosi di somme con vincolo di specifica destinazione, possono essere riprodotte ai sensi dell'art. 12, ultimo comma, della legge regionale n. 47/77 e successive modifiche ed integrazioni;
Considerato che per quanto riguarda il maggiore fabbisogno a carico della Regione può essere utilizzato parte dello stanziamento iscritto nel bilancio 1998 al capitolo 60786 inerente al cofinanziamento regionale degli interventi comunitari;
Visto l'art. 16, comma 11, della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di dover apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario in corso le necessarie variazioni al fine di adeguare le previsioni di bilancio al modificato quadro finanziario;

Decreta:
Art. 1

Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1998, sono introdotte le seguenti variazioni:


          Variazioni  
  Capitolo DENOMINAZIONE     Nomenclatore 
          in milioni di lire 

TITOLO II - Spese in conto capitale
ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
RUBRICA 2 -  BILANCIO E TESORO
CATEGORIA 15 - Somme non attribuibili

  60763 Fondo per la riassegnazione dei residui passivi delle spese in conto capitale, eliminati negli esercizi precedenti per perenzione amministrativa, e per l'utilizzazione delle economie di spesa e, ecc. 
(Interventi dello Stato)      - 16.639  
  60786 Fondo da utilizzarsi per il cofinanziamento regionale connesso con l'attuazione degli obiettivi indicati nell'art. 1 del reg. CEE n. 2052/ 
88 del 24 giugno 1988      - 2.489  

ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
RUBRICA 1 - SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 9 -  Beni ed opere immobiliari a carico diretto della Regione

  54011 Spese per la realizzazione del servizio informativo agrometeorologico siciliano previste nella Misura 1 del sottoprogramma 10 "Servizi di sviluppo in agricoltura e divulgazione" del POP della 
Sicilia 1994/1999. Quota a carico della Regione      + 169  
  54012 Spese per la realizzazione del servizio informativo agrometeorologico siciliano previste nella Misura 1 del sottoprogramma 10 "Servizi di sviluppo in agricoltura e divulgazione" del POP della 
Sicilia 1994/1999. Quota a carico dello Stato      + 394  
  54013 Spese per la realizzazione del servizio informativo agrometeorologico siciliano previste nella Misura 1 del sottoprogramma 10 "Servizi di sviluppo in agricoltura e divulgazione" del POP della 
Sicilia 1994/1999. Quota a carico dell'U.E.      + 846  

RUBRICA 2 - PRODUZIONE AGRICOLA
CATEGORIA 11 -  Trasferimenti in conto capitale

  54600 Contributi per la realizzazione di interventi di lotta biologica alla mosca della frutta previsti dalla Misura 5 del sottoprogramma 9 "Sviluppo rurale" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a cari- 
co della Regione      + 180  
  54601 Contributi per la realizzazione di interventi di lotta biologica alla mosca della frutta previsti dalla Misura 5 del sottoprogramma 9 "Sviluppo rurale" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a cari- 
co della Stato      + 420  
  54602 Contributi per la realizzazione di interventi di lotta biologica alla mosca della frutta previsti dalla Misura 5 del sottoprogramma 9 "Sviluppo rurale" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a cari- 
co dell'U.E. - FEOGA      + 900  
  54603 Contributi per la realizzazione della Misura 1 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A: Accelerazione dell'adeguamento delle strutture agricole nel quadro della riforma della politica agricola comune" 
del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico della Regione      + 2.144  
  54604 Contributi per la realizzazione della Misura 1 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A: Accelerazione dell'adeguamento delle strutture agricole nel quadro della riforma della politica agricola comune" 
del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dello Stato      + 5.003  
  54605 Contributi per la realizzazione della Misura 1 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A: Accelerazione dell'adeguamento delle strutture agricole nel quadro della riforma della politica agricola comune" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dell'U.E. - 
FEOGA      + 8.588  
  54608 Aiuti per l'avviamento delle associazioni di produttori agricoli previsti nella Misura 4 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A" del 
POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico della Regione      - 657  
  54609 Aiuti per l'avviamento delle associazioni di produttori agricoli previsti nella Misura 4 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A" del 
POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dello Stato      - 1.532  
  54610 Aiuti per l'avviamento delle associazioni di produttori agricoli previsti nella Misura 4 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A" del 
POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dell'U.E. - FEOGA      - 2.190  

RUBRICA 4 - MIGLIORAMENTI FONDIARI
CATEGORIA 11 -  Trasferimenti in conto capitale

  55764 Contributi per l'agriturismo e migliorie ai fabbricati rurali previsti nella Misura 4 del sottoprogramma 9 "Sviluppo rurale" del POP 
della Sicilia 1994/1999. Quota a carico della Regione      - 618  
  55765 Contributi per l'agriturismo e migliorie ai fabbricati rurali previsti nella Misura 4 del sottoprogramma 9 "Sviluppo rurale" del POP 
della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dello Stato      - 1.442  
  55766 Contributi per l'agriturismo e migliorie ai fabbricati rurali previsti nella Misura 4 del sottoprogramma 9 "Sviluppo rurale" del POP 
della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dell'U.E. - FEOGA      - 3.090  
  55767 Contributi per la realizzazione della Misura 2 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A: accelerazione dell'adeguamento delle strutture agricole nel quadro della riforma della politica agricola comune" 
del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico della Regione      + 671  
  55768 Contributi per la realizzazione della Misura 2 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A: accelerazione dell'adeguamento delle strutture agricole nel quadro della riforma della politica agricola comune" 
del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dello Stato      + 1.568  
  55769 Contributi per la realizzazione della Misura 2 del sottoprogramma 11 "Obiettivo 5A: accelerazione dell'adeguamento delle strutture agricole nel quadro della riforma della politica agricola comune" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dell'U.E. -  
FEOGA      + 2.774  

RUBRICA 6 - ZOOTECNIA E CACCIA
CATEGORIA 11 -  Trasferimenti in conto capitale

  56490 Interventi nel settore bovino ed ovi-caprino previsti dalla Misura 5 del sottoprogramma 8 "Risorse agricole: valorizzazione e diversificazione delle colture tradizionali ed infrastrutture di supporto" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico della Re- 
gione      + 600  
  56491 Interventi nel settore bovino ed ovi-caprino previsti dalla Misura 5 del sottoprogramma 8 "Risorse agricole: valorizzazione e diversificazione delle colture tradizionali ed infrastrutture di supporto" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dello 
Stato      + 1.400  
  56492 Interventi nel settore bovino ed ovi-caprino previsti dalla Misura 5 del sottoprogramma 8 "Risorse agricole: valorizzazione e diversificazione delle colture tradizionali ed infrastrutture di supporto" del POP della Sicilia 1994/1999. Quota a carico dell'U.E. 
- FEOGA      + 3.000  

Art. 2

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 18 dicembre 1998.
  PIRO 
   

Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 30 dicembre 1998.
Reg. n. 11, Assessorato del bilancio e delle finanze, fg. n. 144.
(99.3.75)
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DECRETO 21 dicembre 1998.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1998.
L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge regionale 8 maggio 1998, n. 7 che approva il bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 1998;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del Servizio sanitario nazionale;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il riordino della disciplina in materia sanitaria;
Visto il comma 143, art. 1, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che stabilisce nel 42,5% la misura del concorso della Regione siciliana al finanziamento del Servizio sanitario nazionale;
Visto il bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 1998 che prevede al capitolo di spesa 41724 «Quota integrativa, a carico della Regione, delle assegnazioni di parte corrente del Fondo sanitario nazionale» l'importo di lire 3.590.091 milioni;
Vista la proposta formulata dal Ministero della sanità, dipartimento della programmazione, in data 21 luglio 1998 alla Conferenza Stato Regioni inerente alla ripartizione del Fondo sanitario nazionale 1998, parte corrente;
Vista la deliberazione del 5 agosto 1998, con la quale il CIPE condivide i criteri ed i parametri proposti dal Ministro della sanità in data 21 luglio 1998;
Considerato che in base alla predetta proposta di ripartizione la compartecipazione della Regione siciliana alla spesa sanitaria viene quantificata, ai sensi dell'art. 1, comma 143, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in lire 3.656.920 milioni, con un maggiore onere a carico del bilancio della Regione di lire 66.829 milioni;
Visto, in particolare, l'art. 9, quinto comma, della legge regionale 8 maggio 1998, n. 7, con il quale viene stabilito che «le spese correnti di amministrazione che alla data del 31 ottobre 1998 non risultano impegnate per almeno dieci dodicesimi dello stanziamento di competenza possono essere destinate all'incremento della quota integrativa del Fondo sanitario a carico della Regione fino alla concorrenza dell'ammontare della quota medesima determinata dal CIPE»
Vista la nota prot. n. 51195 del 17 novembre 1998, con la quale l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze invita i competenti Assessorati a comunicare le eventuali somme disponibili sui pertinenti capitoli relativi a spese correnti di amministrazione da utilizzare per le finalità previste dal predetto art. 9;
Viste le note della Direzione personale e servizi generali n. 3386 del 2 dicembre 1998, della Direzione regionale della programmazione, gruppo 1°, n. 3391 dell'1 dicembre 1998, dell'Ufficio legislativo e legale n. 22503 del 27 novembre 1998, dell'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste n. 4826 dell'1 dicembre 1998, dell'Assessorato dei lavori pubblici n. 3482 del 24 novembre 1998, dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione n. 2293 del 27 novembre 1998, dell'Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca n. 2938 del 30 novembre 1998, dell'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione n. 4111 del 9 dicembre 1998 e dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente n. 22100 del 25 novembre 1998;
Considerato che in base alle citate note assessoriali le somme utilizzabili per le finalità previste dal più volte citato quinto comma dell'art. 9, verificatane l'effettiva disponibilità di bilancio, ammontano a complessive lire 39.983 milioni;
Considerato che secondo il citato art. 9, comma 5, della legge regionale 8 maggio 1998, n. 7, alle occorrenti variazioni di bilancio si provvede con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1998 le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato al fine di incrementare la quota di finanziamento regionale alla spesa sanitaria, rinviando ad un apposito provvedimento legislativo il reperimento dei fondi necessari, pari a lire 26.846 milioni, per la totale integrazione dell'onere posto a carico della Regione dall'art. 1, comma 143, della legge n. 662/96;

Decreta:
Art. 1

Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1998, sono introdotte le seguenti variazioni:


               
  Capitolo DENOMINAZIONE Variazioni Nomenclatore 
           

PRESIDENZA DELLA REGIONE
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 2 -  SERVIZI GENERALI DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE
CATEGORIA 2 - Personale in attività di servizio ed in quiescenza

  10301 Stipendi, indennità ed altri assegni fissi al personale in servizio alla 
Presidenza della Regione      - 8.000.000.000 
  10302 Indennità di mansione ed indennità di guida al personale dello Stato 
comandato presso l'Amministrazione regionale      - 7.000.000 
  10348 Spese per il trattamento economico fondamentale ed accessorio del 
personale delle province regionali, ecc.      - 10.000.000 

CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  10503 Compensi, gettoni di presenza, indennità e rimborso spese per mis- 
sioni, ecc.      - 104.000.000 
  10510 Spese per l'espletamento di concorsi per l'assunzione del perso- 
nale      - 61.000.000 
  10513 Spese per l'aggiornamento dei pubblici dipendenti e per lo sviluppo 
della telematica, ecc.      - 1.250.000.000 
  10604 Spese postali, telegrafiche e servizio telex     - 133.000.000 
  10612 Spese per la formazione, il perfezionamento e l'aggiornamento del 
personale, ecc.      - 250.000.000 
  10619 Imposta regionale sulle attività produttive (I.R.A.P.), ecc.     - 1.000.000.000 
  10628 Spese per l'acquisto, la manutenzione e la riparazione di mobili ed 
arredi, ecc.      - 83.000.000 
  10631 Impianto, manutenzione e riparazione di apparati telegrafici, ecc.     - 13.000.000 
  10632 Spese per la fornitura di uniformi al personale subalterno, ecc.     - 12.000.000 
  10635 Spese per l'arredamento e per l'acquisto di attrezzature occorrenti 
per gli immobili, ecc.      - 33.000.000 
  10637 Spese per l'acquisto, il noleggio o il "leasing" di autoveicoli, ecc.     - 714.000.000 
  10639 Spese per l'assicurazione, vigilanza e salvaguardia degli autoveicoli, 
ecc.      - 165.000.000 
  10648 Spese per il mantenimento del parco adiacente al palazzo adibito 
a sede della Presidenza della Regione, ecc.      - 263.000.000 
  10653 Spese per il conferimento di incarichi a tempo determinato, ecc.     - 92.000.000 
  10676 Spese per trasferimenti del personale, ecc.     - 3.000.000 
  10678 Spese per il noleggio o il "leasing" di macchine, ecc.     - 70.000.000 
  10681 Spese per la vigilanza esterna degli immobili utilizzati per uffici, 
ecc.      - 25.000.000 
  10697 Spese per il funzionamento della cabina di regia regionale     - 100.000.000 

RUBRICA 3 - SERVIZI DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE
CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  11201 Spese per la spedizione e distribuzione della Gazzetta Ufficiale della 
Regione, ecc.      - 210.000.000 
  11205 Spese per i giudizi, l'assistenza e la consulenza legale     - 104.000.000 
  11207 Spese di carta e stampa per la Gazzetta Ufficiale della Regione 
ecc.      - 624.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DEL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 1 -  SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  14241 Spese per il funzionamento della commissione istituita presso l'As- 
sessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste, ecc.      - 18.000.000 
  14242 Spese per il funzionamento del servizio informativo, ecc.     - 6.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 2 - BILANCIO E TESORO
CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  20921 Commissione da liquidare agli istituti di credito, ecc.     - 20.000.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 1 - SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 2 - Personale in attività di servizio ed in quiescenza

  28010 Oneri sociali a carico dell'Amministrazione regionale     - 118.000.000 

CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  28205 Commissioni, comitati, consigli e collegi, gettoni di presenza, ecc.     - 84.000.000 
  28206 Acquisto di strumenti geodetici e di macchine e di apparecchiature 
tecniche ed elettroniche      - 68.000.000 
  28212 Spese di copia, stampa, carta bollata, registrazione e varie, ecc.     - 40.000.000 
  28219 Spese di trasporto per missioni del personale in servizio, ecc.     - 3.000.000.000 
  28220 Manutenzione e riparazione di strumenti geodetici, ecc.     - 40.000.000 
  28224 Acquisto di materiale di consumo, assistenza sistemistica, ecc.     - 26.000.000 
  28228 Spese per la stipula di convenzioni, ecc.     - 50.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE
TITOLO I -  Spese correnti
RUBRICA 1 - SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 2 - Personale in attività di servizio ed in quiescenza

  32013 Oneri sociali a carico dell'Amministrazione regionale     - 288.000.000 

CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  32201 Manutenzione, riparazione ed adattamenti di locali     - 97.000.000 
  32206 Spese di copia, stampa, carta bollata, registrazione e varie, ecc.     - 12.000.000 
  32213 Spese per missioni del personale in servizio all'Assessorato del lavo- 
ro, ecc.      - 978.000.000 
  32215 Spese per liti, arbitraggi, risarcimenti ed accessori     - 9.000.000 
  32217 Spese per la stipula di convenzioni con gli enti e gli organismi, 
ecc.      - 50.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 1 - SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  35059 Compensi, indennità e rimborsi di spese per missioni, ecc.     - 14.000.000 
  35066 Spese per il noleggio di macchine e di apparecchiature tecniche ed 
elettroniche      - 1.000.000 
  35068 Spese per la stipula di convenzioni con gli enti e gli organismi 
ecc.      - 50.000.000 

RUBRICA 2 - COOPERAZIONE
CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  35162 Indennità e spese per ispezioni ordinarie e straordinarie a società 
cooperative e loro consorzi      - 45.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 1 - SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  36206 Spese di copia, stampa, carta bollata, registrazione e varie, ecc.     - 6.000.000 
  36217 Spese per missioni del personale in servizio all'Assessorato, ecc.     - 760.000.000 
  36223 Spese per missioni del personale dello Stato di cui la Regione si 
avvale ai sensi dell'art. 9 del D.P.R. 14 maggio 1985, n. 246      - 23.000.000 
  36231 Spese per consulenti, esperti in materie giuridiche, ecc.     - 8.000.000 

RUBRICA 9 - ISTRUZIONE CLASSICA, SCIENTIFICA MAGISTRALE ED ARTISTICA
CATEGORIA 2 - Personale in attività di servizio ed in quiescenza

  39004 Compensi per ore eccedenti al personale docente degli istituti re- 
gionali d'arte      - 239.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 1 - SERVIZI GENERALI
CATEGORIA 2 - Personale in attività di servizio ed in quiescenza

  44003 Fondo efficienza servizi destinato all'erogazione di compensi, ecc.     - 231.000.000 
  44011 Oneri sociali a carico dell'Amministrazione regionale     - 196.000.000 

CATEGORIA 3 - Acquisto di beni e servizi

  44201 Manutenzione, riparazione ed adattamenti di locali     - 48.000.000 
  44207 Spese di copia, stampa, carta bollata, registrazione e varie, ecc.     - 3.000.000 
  44209 Spese per i consulenti esperti in materie giuridiche, economiche, 
ecc.      - 23.000.000 
  44210 Spese per missioni del personale in servizio all'Assessorato, ecc.     - 92.000.000 
  44214 Spese per la stipula di convenzioni con gli enti e gli organismi, 
ecc.      - 34.000.000 

ASSESSORATO REGIONALE DELLA SANITA'
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 2 - ASSISTENZA SANITARIA ED OSPEDALI
CATEGORIA 4 - Trasferimenti correnti

  41724 Quota integrativa a carico della Regione, delle assegnazioni di parte 
corrente del Fondo sanitario nazionale      + 39.983.000.000 

Art. 2

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 21 dicembre 1998.
  PIRO 
   

Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 30 dicembre 1998.
Reg. n. 11, Assessorato del bilancio e delle finanze, fg. n. 145.
(99.3.76)
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ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA


DECRETO 11 novembre 1998.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa S. Rosalia a r.l., con sede in Centuripe, e nomina del commissario liquidatore.
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA.

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 26 giugno 1950, n. 45;
Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il verbale n. 469, repertorio scioglimenti dell'U.P.L.M.O. di Enna, dal quale è emersa l'esistenza delle condizioni previste dall'art. 2544 c.c. per lo scioglimento della società cooperativa S. Rosalia, con sede in Centuripe (EN);
Sentita la Commissione regionale della cooperazione che, nella seduta del 25 giugno 1998, con parere n. 2364, si è espressa favorevolmente allo scioglimento e messa in liquidazione coatta amministrativa della cooperativa ai sensi dell'art. 2544;
Ritenuto, quindi, di dover procedere conseguentemente;
Visto l'art. 2544 c.c.;
Visto l'elenco regionale dei commissari liquidatori di società cooperative e loro consorzi operanti in Sicilia;

Decreta:


Art. 1

La cooperativa S. Rosalia società a r.l., con sede in Centuripe (EN) in via Bellini, n. 6, costituita il 31 luglio 1990 con atto omologato dal tribunale di Enna il 6 settembre 1990, iscritta al n. 1730 del registro delle società e nel registro prefettizio alla sezione agricola con D.P. n. 439 del 20 febbraio 1991, è sciolta e messa in liquidazione coatta amministrativa.

Art. 2

La dott.ssa Dorotea Li Vigni, nata a Palermo il 15 ottobre 1968, e residente a Palermo in via U. Giordano, n. 65, è nominata, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle società.

Art. 3

Il compenso spettante al commissario liquidatore per l'attività svolta sarà determinato in base ai criteri indicati nel decreto del Ministero del lavoro 28 gennaio 1992.
Il presente decreto sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 11 novembre 1998.
  BENINATI 

(99.4.208)
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DECRETO 11 novembre 1998.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa C.I.P.A. a r.l., con sede in Enna, e nomina del commissario liquidatore.
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA.

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 26 giugno 1950, n. 45;
Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il verbale n. 294, repertorio scioglimenti dell'U.P.L.M.O. di Enna, dal quale è emersa l'esistenza delle condizioni previste dall'art. 2544 c.c. per lo scioglimento della società cooperativa C.I.P.A., con sede in Enna;
Sentita la Commissione regionale della cooperazione che, nella seduta del 3 febbraio 1994, con parere n. 1837, si è espressa favorevolmente allo scioglimento e messa in liquidazione coatta amministrativa della cooperativa C.I.P.A. ai sensi dell'art. 2540 del c.c.;
Ritenuto, quindi, di dover procedere conseguentemente;
Visti gli artt. 2540 e 2544 c.c.;
Visto l'elenco regionale dei commissari liquidatori di società cooperative e loro consorzi operanti in Sicilia;

Decreta:


Art. 1

La cooperativa C.I.P.A. società a r.l., con sede in Enna, corso Sicilia, 27, costituita il 28 luglio 1981 con atto omologato dal tribunale di Enna l'11 settembre 1981, iscritta al n. 861 del registro delle società e nel registro prefettizio alla sezione agricola con D.P. n. 58 del 4 aprile 1982, è sciolta e messa in liquidazione coatta amministrativa.

Art. 2

La dott. Mariano Cimino, nato a Enna il 16 giugno 1945 e residente a Enna in via dei Pini, è nominato, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle società.

Art. 3

Il compenso spettante al commissario liquidatore per l'attività svolta sarà determinato in base ai criteri indicati nel decreto del Ministero del lavoro 28 gennaio 1992.
Il presente decreto sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 11 novembre 1998.
  BENINATI 

(99.4.207)
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ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI


DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza, erette in enti morali.
L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;
Vista la legge regionale 14 dicembre 1953, n. 65;
Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n. 10;
Considerato che, ai sensi dell'art. 13 della citata legge regionale n. 10/91, la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed a enti pubblici e privati non specificatamente individuati, sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle Amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le Amministrazioni stesse devono attenersi;
Ritenuto opportuno, alla luce delle esperienze maturate, apportare modifiche al decreto n. 109 del 20 febbraio 1997, registrato dalla Corte dei conti il 17 marzo 1997, registro n. 1, foglio n. 11 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 18 del 12 aprile 1997, relativamente al capitolo 19001 per il quale vengono dettate nuove procedure e modalità da eseguire per l'attività erogativa di questa Amministrazione;

Decreta:


Art. 1

In applicazione della disposizione recata dall'art. 13 della legge regionale n. 10/91, le modalità ed i criteri erogativi stabiliti dal decreto n. 109 del 20 febbraio 1997, registrato dalla Corte dei conti il 17 marzo 1997, registro n. 1, foglio n. 11, per quanto attiene il capitolo 19001 vengono così modificati:
Capitolo 19001:
"Sussidi straordinari ad istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, erette in enti morali" (legge regionale n. 65/53).
Attraverso le somme iscritte in questo capitolo è consentita l'assegnazione di:
- sussidi a copertura di eventuale disavanzo di amministrazione;
- sussidi per acquisto attrezzature;
- sussidi per far fronte ad eventuali esigenze straordinarie delle II.PP.A.B., scaturenti da fatti imprevedibili all'atto dell'approvazione del bilancio di previsione.
Ad inizio di ogni esercizio finanziario, con provvedimento interno, viene operato il riparto dei fondi nel modo seguente:
a)  l'80% dello stanziamento per sussidi a copertura del disavanzo relativo all'esercizio predecente;
b)  il 15% dello stanziamento per sussidi volti all'acquisto di attrezzature indispensabili per l'attività dell'ente;
c)  il 5% dello stanziamento per far fronte ad esigenze straordinarie delle II.PP.A.B. scaturenti da fatti non prevedibili all'atto dell'approvazione del bilancio di previsione.
La richiesta di sussidio per acquisto di attrezzature regolarmente deliberata non può superare l'importo di L. 100.000.000 e deve essere prevista nel bilancio di previsione nonché deve essere corredata da un preventivo rilasciato dalla ditta idonea e vistato dalla competente Camera di commercio o da organi competenti ad apporre il visto di conformità o di congruità dei prezzi.
In ordine alla rendicontazione dei sussidi per disavanzo di amministrazione, acquisto attrezzature ed esigenze straordinarie, le OO.PP. sono tenute a far pervenire quanto appresso specificato:
- relazione dettagliata a firma del rappresentante legale e del segretario dell'ente sull'utilizzazione del finanziamento e relativo rendiconto corredato da elementi contabili ed amministrativi.
Il termine della presentazione delle richieste di assegnazione di sussidio è fissato per il 30 aprile di ogni anno.
L'esame delle istanze comunque deve essere completato entro il 15 novembre di ogni anno per essere sottoposto al prescritto parere obbligatorio della Commissione consultiva prevista dalla legge regionale n. 65/53.
Il termine di presentazione delle istanze riguardanti le esigenze straordinarie è fissato per il 31 ottobre di ogni anno e le stesse saranno accolte nei limiti della disponibilità finanziaria.
La concessione dei sussidi è da considerarsi a destinazione vincolata.
Il sussidio è determinato dall'Assessore regionale per gli enti locali, sentito il parere della Commissione consultiva, in proporzione alla disponibilità finanziaria rispetto alle richieste di sussidio ammesse a finanziamento.
Le somme rimaste eventualmente inutilizzate per i punti a) o b) o c) verranno utilizzate in proporzione per le tipologie di sussidio risultanti finanziariamente insufficienti.

Art. 2

Ogni diversa precedente disposizione in contrasto con quelle dettate col presente decreto è da intendersi espressamente abrogata.

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.

Art. 4

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 gennaio 1999.
  BARBAGALLO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione di controllo per la Regione siciliana, addì 1 febbraio 1999.
Reg. n. 1, Assessorato degli enti locali, fg. n. 1.
(99.9.479)
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DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione dei sussidi straordinari ad istituzioni private di assistenza e beneficienza, al fine di potenziarne l'attività ed agli istituti ed enti che prestano assistenza a ciechi e sordomuti indigenti.
L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;
Vista la legge regionale 14 dicembre 1953, n. 65;
Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n. 10;
Considerato che, ai sensi dell'art. 13 della citata legge regionale n. 10/91, la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed a enti pubblici e privati non specificatamente individuati, sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle Amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le Amministrazioni stesse devono attenersi;
Ritenuto opportuno, alla luce delle esperienze maturate, apportare modifiche al decreto n. 107 del 20 febbraio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 18 del 12 aprile 1997, per quanto attiene il capitolo 19002 ed il capitolo 19003 per i quali vengono dettate nuove procedure e modalità da eseguire per l'attività erogativa di questa Amministrazione;

Decreta:


Art. 1

In applicazione della disposizione recata dall'art. 13 della legge regionale n. 10/91, le modalità ed i criteri erogativi stabiliti dal decreto n. 107 del 20 febbraio 1997, per quanto attiene il capitolo 19002 ed il capitolo 19003, vengono così modificati:
Capitolo 19002:
"Sussidi straordinari in favore di istituzioni private di assistenza e beneficenza, al fine di potenziarne l'attività" (legge regionale n. 65/53).
Per le finalità di legge, i sussidi saranno concessi alle istituzioni che operano per finalità di assistenza e beneficenza in qualsiasi campo dove è richiesta l'umana solidarietà.
Particolare attenzione sarà riservata alle seguenti aree di attività nelle quali operano le istituzioni private di assistenza e beneficienza:
-  istituzioni che, per proprio statuto, operano in tutti i campi dove è richiesta l'umana solidarietà, prestando opera volontaria di assistenza nei confronti di chi versa in stato di bisogno;
-  istituzioni pro portatori di handicap e drogati;
-  istituzioni che espletano servizi assistenziali in favore della fascia minorile e per i minori a rischio in particolare;
-  istituzioni pro anziani soli od in difficoltà;
-  istituzioni pro ammalati cronici o terminali.
Le richieste di sussidio devono essere prodotte su carta intestata ed a firma del legale rappresentante.
Le richieste di sussidio possono riguardare: l'acquisto di attrezzature, o le esecuzioni lavori per l'abbattimento delle barriere architettoniche o l'installazione di impianti fissi nonché tecnologici nei termini di legge.
Pertanto l'ufficio competente potrà istruire soltanto una sola richiesta di sussidio.
La richiesta di sussidio dovrà essere accompagnata da n. 1 preventivo di spesa, in originale, analitico, rilasciato da ditte idonee e vistato dalla camera di commercio o da organi competenti ad apporre il visto di conformità o di congruità dei prezzi.
Il termine di presentazione delle istanze decorre dal 1° ottobre fino al 31 dicembre di ogni anno precedente a quello di riferimento dell'istanza.
Le istanze pervenute fuori termine non saranno istruite.
La concessione del contribuito è subordinata alle risultanze favorevoli di accertamenti disposti dal sindaco del comune, in cui ha sede l'ente richiedente, su richiesta dell'ufficio preposto all'istruttoria delle istanze, attraverso gli uffici di polizia municipale, in ordine al possesso dei requisiti di legge.
Le istanze, per essere sottoposte al prescritto parere obbligatorio della Commissione consultiva, devono essere comunque corredate dalla relativa documentazione e dell'acquisizione degli accertamenti del comune: sia la documentazione prodotta dall'ente che gli accertamenti effettuati dal comune dovranno pervenire all'Assessorato regionale degli enti locali entro e non oltre il 15 novembre di ogni anno. A tal fine farà fede il timbro apposto dall'ufficio ricevente (bollo d'entrata).
Il sussidio sarà determinato dall'Assessore per gli enti locali, sentita la competente Commissione consultiva che dovrà esprimere un parere in ordine alle iniziative proposte, in proporzione alla disponibilità finanziaria rispetto alle richieste di sussidio ammesse a finanziamento e comunque, non può essere superiore a L. 50.000.000.
L'eventuale eccedenza della disponibilità finanziaria determinatasi, verrà ridistribuita, in proporzione, a tutte le richieste finanziate per un importo inferiore.
La concessione del sussidio dovrà intendersi a destinazione vincolata.
Entro 60 giorni dalla liquidazione del sussidio, l'ente dovrà produrre a questo Assessorato dettagliata relazione in ordine alla iniziativa svolta, accompagnata da documentazione giustificativa della spesa sostenuta ed inoltre una dichiarazione attestante sotto la propria responsabilità che l'acquisto del materiale è avvenuto attraverso un confronto delle offerte da parte di più ditte.
L'ente che non avrà compiutamente rendicontato, fatte salve le responsabilità di legge, non sarà ammesso a finanziamenti nei successivi esercizi finanziari.
Capitolo 19003:
"Sussidi straordinari ad istituti e ad enti aventi la finalità di prestare assistenza ai ciechi e sordomuti indigenti" (legge regionale n. 65/53).
Si applica la procedura prevista per l'erogazione del sussidio agli enti privati di assistenza e beneficenza finanziabili con il capitolo 19002.

Art. 2

Ogni diversa precedente disposizione in contrasto con quelle dettate col presente decreto è da intendersi espressamente abrogata.

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.

Art. 4

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 gennaio 1999.
  BARBAGALLO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione di controllo per la Regione siciliana, addì 1 febbraio 1999.
Reg. n. 1, Assessorato degli enti locali, fg. n. 2.
(99.9.479)
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DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione di contributi ad enti di culto.
L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;
Vista la legge regionale 14 dicembre 1953, n. 65;
Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n. 10;
Considerato che, ai sensi dell'art. 13 della citata legge regionale n. 10/91, la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed a enti pubblici e privati non specificatamente individuati, sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle Amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le Amministrazioni stesse devono attenersi;
Ritenuto opportuno, alla luce delle esperienze maturate, apportare modifiche al decreto n. 108 del 20 febbraio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 18 del 12 aprile 1997, per quanto attiene il capitolo 19004, per il quale vengono dettate nuove procedure e modalità da eseguire per l'attività erogativa di questa Amministrazione;

Decreta:


Art. 1

In applicazione della disposizione recata dall'art. 13 della legge regionale n. 10/91, le modalità ed i criteri erogativi stabiliti dal decreto n. 108 del 20 febbraio 1997, per quanto attiene il capitolo 19004, vengono così modificati:
Capitolo 19004:
"Contributi ad enti di culto per promuovere o favorire le iniziative e finalità religiose, di beneficenza e di istruzione" (legge regionale n. 65/53).
Per le finalità di legge, i contributi sono concessi ad enti il culto, quale partecipazione alle spese per istruzione religiosa, restauri conservativi, acquisto di parametri ed oggetti sacri, di attrezzature ed arredi intimamente legati alle finalità ed ai servizi religiosi di culto, di beneficenza ed istruzione.
L'istanza di richiesta di contributo, prodotta su carta intestata e con apposto il timbro dell'ente di culto per il quale si chiede il contributo, deve essere corredata:
a) da un preventivo, in originale, analitico di spesa rilasciato da ditte idonee vistato dalla camera di commercio o da organi competenti ad apporre il visto di conformità o di congruità dei prezzi. Il preventivo deve essere intestato all'ente di culto per il quale si chiede il contributo;
b)  da una dichiarazione dalla quale risulti che l'ente è aperto al pubblico culto, che il consiglio parrocchiale è stato informato della spesa da sostenere, nonché l'esigenza e la destinazione del materiale richiesto;
c)  da una dichiarazione da cui risulti che l'oggetto della spesa, per il quale si chiede il contributo, non sia stato finanziato in tutto od in parte dall'Assessorato regionale degli enti locali o da altri enti pubblici.
Nel caso in cui l'oggetto della spesa sia stato finanziato parzialmente dall'Assessorato regionale degli enti locali, è necessario che vengano elencati gli oggetti finanziati con il relativo contributo concesso e, conseguentemente, che venga elencato e sottoscritto il materiale non ammesso a finanziamento negli esercizi precedenti.
Qualora la richiesta di contributo si riferisca a materiale già finanziato, divenuto inservibile, occorre che ciò sia appositamente dichiarato;
d)  dal codice fiscale e dalla esatta denominazione ed indirizzo dell'ente di culto.
L'istanza e le dichiarazioni allegate devono essere prodotte a firma del legale rappresentante dell'ente - Ministro di culto.
La concessione del contribuito è subordinata alle risultanze favorevoli di accertamenti disposti dal sindaco del comune in cui l'ente di culto ha sede, su richiesta dell'ufficio preposto all'istruttoria delle istanze, attraverso gli uffici di polizia municipale, in ordine al possesso dei requisiti di legge.
Le istanze, per essere sottoposte al prescritto parere obbligatorio della Commissione consultiva, devono essere comunque corredate dalla relativa documentazione e dall'acquisizione degli accertamenti del comune; sia la documentazione prodotta dall'ente di culto che gli accertamenti effettuati dal comune dovranno pervenire all'Assessorato regionale degli enti locali entro e non oltre il 15 novembre di ogni anno. A tal fine farà fede il timbro apposto dall'ufficio ricevente (bollo d'entrata).
Il contributo è determinato dall'Assessore regionale per gli enti locali, sentita la competente Commissione consultiva che deve esprimere un parere in ordine alle iniziative proposte, in proporzione alla disponibilità finanziaria rispetto alle richieste di contributo ammesse a finanziamento e comunque, non può essere superiore a L. 50.000.000.
L'eventuale eccedenza della disponibilità finanziaria, determinatasi, verrà ridistribuita, in proporzione, a tutte le richieste finanziate per un importo inferiore.
La liquidazione del contributo è subordinata all'acquisizione:
1)  di fattura in originale e quietanzata, il cui importo dovrà corrispondere all'intero ammontare del preventivo ammesso a finanziamento. La suddetta fattura dovrà rispecchiare fedelmente il preventivo ammesso a finanziamento;
2)  di attestazione rilasciata dalla competente Curia vescovile da cui risulti che il materiale acquistato è stato registrato nell'inventario dei beni dell'ente di culto beneficiario.
Il termine di presentazione delle richieste di contributo decorre dal 1° ottobre al 31 dicembre di ogni anno precedente a quello di riferimento dell'istanza. A tal fine farà fede la data risultante dal timbro apposto dall'ufficio postale di spedizione.
Le istanze inviate fuori termine non saranno istruite.

Art. 2

Ogni diversa precedente disposizione in contrasto con quelle dettate col presente decreto è da intendersi espressamente abrogata.

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.

Art. 4

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 gennaio 1999.
  BARBAGALLO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione di controllo per la Regione siciliana, addì 1 febbraio 1999.
Reg. n. 1, Assessorato degli enti locali, fg. n. 3.
(99.9.479)
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DECRETO 15 gennaio 1999.
Criteri e modalità per l'erogazione di somme destinate ad interventi straordinari in materia di pubblica beneficienza ed assistenza.
L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;
Viste la leggi regionali 2 gennaio 1979, n. 1 e 30 dicembre 1986, n. 36;
Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n. 10;
Considerato che, ai sensi dell'art. 13 della citata legge regionale n. 10/91, la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed a enti pubblici e privati non specificatamente individuati, sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle Amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le Amministrazioni stesse devono attenersi;
Ritenuto opportuno, alla luce delle esperienze maturate, apportare modifiche al decreto n. 110 del 20 febbraio 1997, registrato dalla Corte dei conti il 17 marzo 1997, registro n. 1, foglio n. 12, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 18 del 12 aprile 1997, relativamente al capitolo 19017 per il quale vengono dettate nuove procedure e modalità da eseguire per l'attività erogativa di questa Amministrazione;

Decreta:


Art. 1

In applicazione della disposizione recata dall'art. 13 della legge regionale n. 10/91, le modalità ed i criteri erogativi stabiliti dal decreto n. 110 del 20 febbraio 1997, registrato dalla Corte dei conti il 17 marzo 1997, registro n. 1, foglio n. 12, per quanto attiene il capitolo 19017 vengono così modificati:
Capitolo 19017:
"Interventi straordinari in materia di pubblica beneficenza ed assistenza" (legge regionale n. 1/79, art. 30; legge regionale n. 36/86, art. 22).
Attesa la loro natura, saranno disposti esclusivamente interventi straordinari in relazione a richieste di:
a)  soggetti colpiti da eventi calamitosi di rilevante gravità, stragi ed attentati;
b)  soggetti nel cui nucleo familiare si siano verificate o la morte del capofamiglia (unico produttore del reddito), o un evento eccezionale (tossicodipendenza, gravissima malattia espressamente certificata dall'ospedale);
c)  soggetti disoccupati con i figli minori a carico, il cui coniuge risulti in stato di detenzione;
d)  soggetti colpiti da eventi straordinari che incidano negativamente sulle condizioni economiche della propria famiglia.
L'istanza deve essere prodotta da un componente del nucleo familiare in cui si è verificato uno degli eventi sopra menzionati.
Al verificarsi di un evento eccezionale l'Assessore per gli enti locali può intervenire direttamente in favore del richiedente ovvero erogando il sussidio al comune di appartenenza dello stesso, affinché lo destini, specificatamente, alle esigenze del soggetto bisognoso.
Al fine di verificare l'attualità ed effettività della situazione evidenziata dal privato, l'Assessorato degli enti locali deve disporre tutti gli accertamenti che riterrà opportuni ed utili, facendone, all'uopo, richiesta alle autorità statali (prefetture, questure, etc.), ovvero al sindaco del comune di residenza del bisognoso attraverso la polizia municipale.
Le istanze attinenti all'assistenza ordinaria, non ammissibili a finanziamento, saranno trasmesse, per competenza, al comune di residenza del richiedente.
Le istanze che non trovano copertura finanziaria nell'anno di competenza si considerano decadute.

Art. 2

Ogni diversa precedente disposizione in contrasto con quelle dettate col presente decreto è da intendersi espressamente abrogata.

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.

Art. 4

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 gennaio 1999.
  BARBAGALLO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione di controllo per la Regione siciliana, addì 1 febbraio 1999.
Reg. n. 1, Assessorato degli enti locali, fg. n. 4.
(99.9.479)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'


DECRETO 24 luglio 1998.
Istituzione presso l'Assessorato regionale della sanità del Comitato regionale per l'emergenza sanitaria.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, recante riordino della disciplina in materia sanitaria;
Vista la legge regionale 3 novembre 1993, n. 30, in particolare l'art. 36, con il quale vengono regolamentati gli interventi nell'area dell'emergenza e viene istituito il numero unico per l'emergenza 118;
Visto l'atto d'intesa tra Stato e Regioni di approvazione delle linee guida n. 1/96 sul sistema di emergenza sanitaria in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 114 del 17 maggio 1996;
Vista la legge regionale 7 agosto 1997, n. 30;
Considerato che ai sensi delle sopra menzionate linee guida è necessario istituire il Comitato regionale sanitario per l'emergenza con compiti di programmazione e d'indirizzo delle attività svolte nel sistema d'emergenza;
Ritenuta ormai improrogabile l'istituzione di detto organismo in considerazione dell'imminente attivazione a regime del sistema per l'emergenza-urgenza (118);

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni esposte in premessa e che qui si intendono confermate, viene istituito presso l'Assessorato regionale della sanità il Comitato regionale per l'emergenza sanitaria di cui all'atto d'intesa tra Stato e Regioni di approvazione delle linee di guida sul sistema di emergenza sanitaria in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992.

Art. 2

Il comitato di cui all'art. 1 è così composto:
-  on.le Assessore per la sanità pro-tempore nella qualità di presidente del comitato;
Componenti
-  dott. L. Bevilacqua nella qualità di coordinatore del dipartimento d'emergenza di III livello dell'Azienda ospedaliera S. Elia di Caltanissetta e di responsabile della centrale operativa 118, bacino Caltanissetta, Agrigento ed Enna;
-  dott. F. Latteri, coordinatore del dipartimento d'emergenza di III livello dell'Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania;
-  dott. G. Buda nella qualità di coordinatore del dipartimento d'emergenza di III livello dell'Azienda ospedaliera Papardo di Messina e di responsabile della centrale operativa 118 di Messina;
-  dott. A. Renda, coordinatore del dipartimento d'emergenza di III livello dell'Azienda ospedaliera Villa Sofia - C.T.O. di Palermo;
-  dott. R. Li Donni, direttore sanitario dell'Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Civico Benfratelli, G. Di Cristina, Maurizio Ascoli di Palermo;
-  dott. C. Guardo, direttore sanitario dell'Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Garibaldi, S. Luigi e S. Currò, Ascoli Tomaselli di Catania;
-  dott. P. Vanadia, responsabile della centrale operativa 118, bacino Palermo, Trapani;
-  dott. G. Palazzo, responsabile della centrale operativa 118, bacino Catania, Siracusa e Ragusa;
-  dott. M. Re, responsabile del servizio di anestesia e rianimazione dell'Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Civico Benfratelli, G. Di Cristina, Maurizio Ascoli di Palermo;
-  dott. G. Castiglione, responsabile del servizio di anestesia e rianimazione dell'Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Garibaldi, S. Luigi e S. Currò, Ascoli Tomaselli di Catania;
-  dott. G. Stagno D'Alcontres, rappresentante della Croce rossa italiana;
-  sig. G. Salvia, rappresentante associazioni di volontariato;
-  ing. S. D'Urso, coordinatore del gruppo IX della Segreteria generale della Presidenza della Regione, nella qualità di componente del Comitato regionale di protezione civile.
I compiti di segreteria saranno espletati dal gruppo XXIII dell'Assessorato della sanità, coordinato dal dott. G. Staro.

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 24 luglio 1998.
  LEONTINI 



Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato della sanità il 5 agosto 1998 al n. 381.
(99.9.463)
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DECRETO 12 gennaio 1999.
Graduatoria provinciale dei medici specialisti ambulatoriali presso l'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina, valida per l'anno 1999.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto legislativo n. 502/92, come modificato dal decreto legislativo n. 517/93 e, in particolare, l'art. 8, comma 8, che non consente più il conferimento di incarichi specialistici ambulatoriali a tempo indeterminato, riservando l'applicazione dell'accordo collettivo nazionale con gli specialisti ambulatoriali soltanto ai professionisti in servizio alla data del 30 dicembre 1993;
Visto l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali reso esecutivo con D.P.R. n. 500/96 ed, in particolare, l'art. 8;
Visto il decreto assessoriale n. 20293 del 5 ottobre 1996, con il quale sono state impartite le direttive per la formulazione delle graduatorie degli aspiranti all'assegnazione degli incarichi provvisori dei medici specialisti ambulatoriali;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 8 aprile 1998, n. 82, ed, in particolare, l'art. 43, comma 4, che ha abrogato i commi 23 e 27 dell'art. 3 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ai sensi della quale non era possibile instaurare più di due rapporti di lavoro a tempo determinato nell'arco di un anno con la medesima Azienda unità sanitaria locale e per un periodo superiore a tre mesi;
Visto l'art. 28, comma 3, D.P.R. n. 500/96, ai sensi del quale l'incarico di sostituzione non può superare la durata di sei mesi;
Considerato che il comitato zonale di Messina ha predisposto la graduatoria dei medici specialisti aspiranti ad incarichi ambulatoriali presso l'Azienda unità sanitaria locale per l'anno 1999;
Ritenuto di dover approvare la suddetta graduatoria;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi di quanto in premessa indicato, si approva la graduatoria provinciale dei medici specialisti ambulatoriali presso l'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina, valida per l'anno 1999, predisposta dal relativo comitato consultivo zonale.

Art. 2

La graduatoria potrà essere utilizzata esclusivamente per il conferimento di incarichi ambulatoriali temporanei di sostituzione nonché per l'assegnazione di incarichi trimestrali per la copertura dei turni resisi vacanti e non di nuova istituzione.

Art. 3

La graduatoria sopra citata sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 12 gennaio 1999.
  SANZARELLO 


Cliccare qui per visualizzare l'Allegato

(99.3.114)
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DECRETO 15 febbraio 1999.
Deroghe previste dall'art. 2 della decisione della Commissione n. 97/284/CE per gli stabilimenti che producono prodotti storici a base di latte fabbricati tradizionalmente.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 833/78;
Visto l'art. 8, paragrafo 2, della Direttiva n. 92/46/CEE, che prevede la possibilità che gli Stati membri possono essere autorizzati a concedere deroghe individuali o ge-nerali a talune disposizioni da essa previste;
Visto il D.P.R. n. 54/97 - Regolamento di attuazione delle Direttive n. 92/46 e n. 92/47/CEE in materia di produzione e immissione sul mercato di latte e prodotti a base di latte;
Vista la decisione della Commissione n. 95/165/CE, che fissa i criteri uniformi per la concessione di deroghe a taluni stabilimenti che fabbricano prodotti a base di latte;
Vista la decisione della Commissione n. 97/284/CE, che sostituisce la decisione n. 96/536/CE, che stabilisce l'elenco dei prodotti a base di latte per i quali gli Stati membri sono autorizzati a concedere deroghe individuali o generali ai sensi dell'art. 8, paragrafo 2, della Direttiva n. 92/46/CEE, nonché la natura delle deroghe applicabili alla fabbricazione di tali prodotti;
Visto il decreto n. 4492 del 28 dicembre 1998 dell'Assessorato regionale dell'agricoltura, che riconosce come prodotti "storici fabbricati tradizionalmente" alcuni prodotti a base di latte di cui vengono allegate le schede relative alle caratteristiche storiche di produzione, nonché i requisiti di lavorazione di ogni singolo prodotto;
Considerato che la decisione della Commissione n. 97/284/CE all'art. 1 individua le caratteristiche tradizionali e definisce gli ambiti che permettono di individuare i prodotti a base di latte con caratteristiche tradizionali;
Considerato che l'art. 2 della decisione della Commissione n. 97/284/CE autorizza gli Stati membri a concedere deroghe a titolo individuale o generale agli stabilimenti che fabbricano prodotti a base di latte con caratteristiche tradizionali limitatamente:
-  alla natura dei materiali che compongono le attrezzature specifiche per la preparazione, il confezionamento e l'imballaggio;
-  ai requisiti strutturali dei magazzini di stagionatura e/o dei locali di maturazione;
Ritenuto di dover salvaguardare e tutelare le produzioni di alcuni prodotti tradizionali prodotti nella Regione;
Ritenuto, altresì, che le caratteristiche tecniche di produzione contenute nelle schede allegate al decreto n. 4492 del 28 dicembre 1998 dell'Assessorato regionale dell'agricoltura relative alle attrezzature ed ai locali di stagionatura o di maturazione, rientrano tra quanto previsto dalla decisione della Commissione n. 97/284/CE e che, quindi, risultano essere ammissibili alle deroghe in conformità a quanto previsto dalla stessa;
Considerato, altresì, che tutti gli altri requisiti previsti dal D.P.R. n. 54/97 devono essere presenti al fine di garantire le condizioni igienico-sanitarie delle produzioni a tutela della salute pubblica;
Ritenuto che le deroghe ai requisiti dei materiali delle attrezzature e dei locali di stagionatura e maturazione non incidono negativamente alla qualità igienico-sanitaria dei prodotti;
Visto il proprio decreto n. 25055 del 3 aprile 1998, che delega le competenze previste dall'art. 10 del D.P.R. n. 54/97 della Regione alle Aziende unità sanitarie locali;

Decreta:


Art. 1

Per quanto espresso in premessa, gli stabilimenti che producono prodotti a base di latte storici fabbricati tradizionalmente riconosciuti dal decreto n. 4492 del 28 dicembre 1998 dell'Assessore regionale per l'agricoltura, di cui l'allegato individua le caratteristiche tecniche del ciclo di produzione e le attrezzature storiche utilizzate, nonché il locale di stagioneria e di maturazione per ciascun singolo prodotto, possono usufruire delle deroghe previste dall'art. 2 della decisione della Commissione n. 97/284/CE.

Art. 2

I settori di sanità pubblica veterinaria delle Aziende unità sanitarie locali della Sicilia valuteranno per ogni singolo stabilimento il rispetto del ciclo di lavorazione e delle relative attrezzature utilizzate, nonché dei requisiti dei locali di stagionatura e di maturazione previsti nelle schede tecniche di cui all'allegato al decreto n. 4492 del 28 dicembre 1998 dell'Assessorato regionale dell'agricoltura rilasciando il provvedimento di riconoscimento a quegli stabilimenti che sono in possesso dei requisiti previsti dal D.P.R. n. 54/97 e dalle deroghe di cui all'art. 2 della decisione della Commissione n. 97/284/CE.
Il provvedimento di riconoscimento rilasciato dovrà contenere anche le indicazioni dei prodotti tradizionali per cui lo stabilimento è riconosciuto.

Art. 3

I settori di sanità pubblica veterinaria sono incaricati della corretta applicazione del presente decreto vigilando sul rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dal D.P.R. n. 54/97 per i prodotti di che trattasi.

Art. 4

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 febbraio 1999.
  SANZARELLO 

(99.9.468)
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DISPOSIZIONI E COMUNICATI






PRESIDENZA

Riduzione della dotazione del personale addetto alla gestione delle riserve naturali.
Con D.P. n. 341/Gr. VII-S.G. del 2 novembre 1998, registrato alla Corte dei conti in data 15 dicembre 1998, reg. 2, fg. 93, su proposta dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, è stata ridotta di sei unità, di cui tre già assegnate alla Provincia regionale diAgrigento e tre alla Provincia regionale diCatania, la dotazione del personale addetto alla gestione delle riserve naturali.
(99.3.113)
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Ripartizione del personale da assegnare alle Province regionali di Caltanissetta, Enna e Palermo per la gestione delle riserve naturali.
Con D.P. n. 343/Gr. VII-S.G. del 2 novembre 1998, registrato alla Corte dei conti in data 15 dicembre 1998, reg. 2, fg. 94, su proposta dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, è stato ripartito il personale da assegnare alle Province regionali diCaltanissetta, Enna e Palermo per la gestione delle riserve naturali, secondo il prospetto allegato allo stesso decreto.
(99.3.112)
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Trasferimento di beni all'Azienda ospedaliera S. Antonio Abbate di Trapani.
Con il decreto presidenziale n. 362/Gr. VIII/S.G. del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione l'11 dicembre 1998 al n. 5044, sono stati trasferiti all'Azienda ospedaliera S. Antonio Abbate di Trapani, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche, i beni descritti negli inventari allegati al medesimo.
(99.3.77)
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Approvazione del nuovo statuto organico dell'opera pia Casa Diodorea di Agira.
Con il decreto presidenziale n. 365 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione l'11 dicembre 1998 al n. 5037, è stato approvato il nuovo statuto organico dell'opera pia Casa Diodorea di Agira, composto da n. 26 articoli.
(99.3.105)
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Approvazione del nuovo statuto organico dell'opera pia Giuseppe di Maria, con sede in Avola, e nuova denominazione della stessa.
Con il decreto presidenziale n. 366 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione l'11 dicembre 1998 al n. 5036, è stato approvato il nuovo statuto organico dell'opera pia Giuseppe di Maria di Avola, composto da n. 20 articoli.
L'opera pia assume la nuova denominazione di Casa di riposo Giuseppe di Maria, con sede in Avola.
(99.3.111)
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Approvazione di modifiche allo statuto organico dell'opera pia Casa dei fanciulli S. Teresa di Ragusa Ibla.
Con decreto presidenziale n. 367 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della regione l'11 dicembre 1998 al n. 5039, sono state approvate le modifiche agli artt. 1, 2, 3, 14 e 15 dello statuto organico dell'opera pia Casa dei fanciulli S. Teresa di Ragusa Ibla.
(99.3.110)
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Fusione dell'opera pia Collegio di Maria S. Carlo Borromeo con l'opera pia Casa delle fanciulle S. Agnese, entrambe di Mazara del Vallo.
Con il decreto presidenziale n. 368 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 11 dicembre 1998 al n. 5040, l'opera pia Collegio di Maria S. Carlo Borromeo è stata dichiarata fusa con l'opera pia Casa delle fanciulle S. Agnese, entrambe di Mazara del Vallo.
Tutti i beni mobili ed immobili già di proprietà delle singole opere pie vengono intestati alla nuova opera pia nata dalla predetta fusione.
(99.3.109)
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Approvazione del nuovo statuto organico dell'opera pia Orfanotrofio femminile Sacro Cuore diCaltanissetta e nuova denominazione della stessa.
Con il decreto presidenziale n. 369 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione l'11 dicembre 1998 al n. 50410, è stato approvato il nuovo statuto organico dell'opera pia Orfanotrofio femminile Sacro Cuore di Caltabellotta, composto da n. 14 articoli.
L'opera pia assume la nuova denominazione di Istituto Sacro Cuore.
(99.3.108)
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Fusione delle opere pie Lo Cicero Rosalia e Pallavicino Camillo con l'opera pia Casa di riposo per anziani, tutte di Palermo.
Con decreto presidenziale n. 370 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 11 dicembre 1998 al n. 5042, le opere pie Lo Cicero Rosalia e Pallavicino Camillo, entrambe di Palermo, sono state dichiarate fuse con l'opera pia Casa di riposo per anziani, anch'essa di Palermo.
Tutti i beni mobili ed immobili già di proprietà delle singole opere pie vengono intestati alla nuova opera pia nata dalla predetta fusione.
(99.3.107)
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Fusione dell'opera pia Casa della fanciulla S. Giovanni Battista di Rodi con l'opera pia Casa di ospitalità San Giuseppe, entrambe di Piazza Armerina, ed approvazione del nuovo schema di statuto.
Con il decreto presidenziale n. 373 del 16 novembre 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 11 dicembre 1998 al n. 5043, l'opera pia Casa della fanciulla S. Giovanni Battista di Rodi di Piazza Armerina è stata dichiarata fusa con l'opera pia Casa di ospitalità San Giuseppe di Piazza Armerina.
Il nuovo ente nato dalla predetta fusione assume la denominazione di opera pia Istituto assistenziale S. Giuseppe e S. Giovanni Battista di Rodi, con sede in Piazza Armerina ed allo stesso vengono intestati tutti i beni mobili ed immobili già di proprietà delle singole opere pie.
E' approvato il nuovo schema di statuto dell'opera pia di cui sopra, composto da n. 21 articoli, con la modifica apportata all'art. 9 con l'atto deliberativo n. 59 del 21 dicembre 1994 dell'opera pia Casa di ospitalità S. Giuseppe di Piazza Armerina.
(99.3.106)
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Determinazione della misura dell'indennità di carica spettante al sovrintendente dell'Ente autonomo regionale Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.
Con D.P.Reg. n. 13/Gr. XV/S.G. dell'11 gennaio 1999 la misura dell'indennità di carica spettante al dott. Alberto Bombace, nominato sovrintendente dell'Ente autonomo regionale Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania con D.P.Reg. n. 372/Gr. XV/S.G. del 16 novembre 1998, è stata determinata in L. 180.000.000 annue lorde incrementata dalla percentuale del tasso di inflazione maturato nel corso dell'anno 1998.
(99.3.119)
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Recepimento di accordo decentrato relativo al plus orario ed in materia di produttività per gli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione ed i gruppi della Segreteria generale.
Con D.P.Reg. n. 31/IV S.G. del 27 gennaio 1999 è stato recepito l'accordo del 18 gennaio 1999 sottoscritto in sede di contrattazione decentrata tra il Presidente della Regione, rappresentato dal Segretario generale, e le OO.SS. per gli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione ed i gruppi della Segreteria generale relativo alla proroga per i mesi di gennaio e febbraio 1999 delle intese fin qui previste per il plus orario, nonché per quelle in materia di produttività ex art. 4, D.P. n. 38/97.
(99.9.464)
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Recepimento di accordo decentrato relativo alle prestazioni di lavoro straordinario per il personale della Segreteria generale e degli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione.
Con D.P.Reg. n. 32/IV S.G. del 27 gennaio 1999 sono state autorizzate, sulla base di quanto previsto nell'accordo del 18 gennaio 1999, per i mesi di gennaio e febbraio 1999, prestazioni di lavoro straordinario per il personale della Sgreteria generale e degli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione.
(99.9.465)
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ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Contributi straordinari ai licei classici, scientifici e istituti magistrali statali per l'esercizio finanziario 1998.
Con decreto n. 1088 del 24 dicembre 1998 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione il 29 dicembre 1998, al n. 6, è stata impegnata la somma di L. 1.458.295.510 sul cap. 39103 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1998, quale contributo straordinario per il funzionamento amministrativo e didattico in favore dei licei classici, scientifici ed istituti magistrali statali, concesso in ragione del numero delle classi funzionanti.
Allegato
LICEI CLASSICI, SCIENTIFICI E ISTITUTI MAGISTRALI STATALI

Provincia di Agrigento
1)  Liceo classico L. Pirandello  Bivona L. 20.000.000 

Provincia di Catania
1)  Liceo classico  Adrano L. 60.000.000 
2)  Liceo classico Secusio  Caltagirone L. 98.764.560 
3)  Liceo scientifico Boggio Lera  Catania L. 128.630.000 

Provincia diEnna
1)  Istituto magistrale  Barrafranca L. 74.924.840 

Provincia di Messina
1)  Liceo classico Maurolico  Messina L. 80.000.000 

Provincia di Palermo
1)  Istituto magistrale Domina  Petralia Sottana L. 14.000.000 
2)  Liceo scientifico Eistein  Palermo L. 163.472.370 
3)  Liceo scientifico G. Galilei  Palermo L. 177.095.070 
4)  Liceo scientifico E. Basile  Palermo L. 112.387.250 

Provincia di Ragusa
1)  Liceo classico  Ispica L. 44.273.770 (per la sezione classica) 

Provincia di Siracusa
1)  Liceo classico Gargallo  Siracusa L. 18.000.000 
2)  Liceo classico Di Rudinì   Noto L. 19.510.000 (per la sezione scientifica) 
3)  Istituto magistrale M. Raeli  Noto L. 4.500.000 
4)  Istituto magistr. Quintiliano  Siracusa L. 160.066.690 

Provincia di Trapani
1)  Liceo classico Ximenes  Trapani L. 78.330.500 
2)  Liceo scientifico Ferro  Alcamo L. 57.896.460 
3)  Istituto magistrale Gentile  Castelvetrano L. 146.444.000 

(99.3.70)
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Contributi straordinari alle scuole medie statali per l'esercizio finanziario 1998.
Con decreto n. 1089 del 24 dicembre 1998 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione il 29 dicembre 1998, al n. 6, è stata impegnata la somma di L. 936.492.860 sul cap. 36956 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1998, quale contributo straordinario per il funzionamento amministrativo e didattico in favore delle scuole medie statali, concesso in ragione del numero delle classi funzionanti.
Allegato
SCUOLE MEDIE STATALI

Provincia di Agrigento
 1)  Scaturro  Sciacca L. 5.075.190 
 2)  Cap. Vaccaro  Favara L. 9.135.340 
 3)  Luigi Pirandello  Canicattì L. 6.090.230 
 4)  Navarro  Ribera L. 6.428.570 
 5)  A. Mendola  Favara L. 4.600.000 
 6)  Istituto comprensivo   Cattolica Eraclea L. 3.045.110 
 7)  Marconi  Licata L. 7.443.610 
 8)  Mazzini  Camp. di Licata L. 6.766.920 (per la scuola media) 
 9)  Annesso istituto d'arte  Sciacca L. 3.721.810 
10)  Garibaldi  Realmonte L. 3.045.110 
11)  Garibaldi  Agrigento L. 4.736.840 
12)  Manzoni  Ravanusa L. 7.781.960 
13)  Istituto comprensivo  Caltabellotta L. 2.706.770 (per la scuola media) 

Provincia di Caltanissetta
 1)  G. Verga  Caltanissetta L. 7.443.610 
 2)  Rosso di San Secondo  Caltanissetta L. 7.105.260 
 3)  Giudici  Gela L. 13.195.490 
 4)  E. Romagnoli  Gela L. 10.150.380 
 5)  S. Francesco  Gela L. 8.120.300 
 6)  G. Verga  Gela L. 5.075.190 
 7)  Istituto comprensivo  Marianopoli L. 2.030.080 (per la scuola media) 
 8)  Leonardo da Vinci  Mussomeli L. 7.443.610 
 9)  Istituto comprensivo  Delia L. 2.706.770 (per la scuola media) 
10)  F. Polizzi  Serradifalco L. 4.398.500 
11)  P. Balsamo  San Cataldo L. 5.751.880 

Provincia di Catania
 1)  Majorana  Catania L. 10.488.720 
 2)  A. Doria  Catania L. 9.812.030 
 3)  Dusmet  Catania L. 5.760.000 
 4)  L. Sturzo  Catania L. 5.751.880 
 5)  P. Gobetti  Caltagirone L. 4.398.500 
 6)  Istituto comprensivo  Mirabella Imb. L. 3.045.110 (per la scuola media) 
 7)  P. Carrera  Militello L. 4.200.000 
 8)  G. Verga  Vizzini L. 5.751.880 
 9)  G. Nosengo  Gravina di Catania L. 8.120.300 
10)  Leonardo da Vinci  Mascalucia L. 15.902.260 
11)  Dusmet  Nicolosi L. 4.736.840 
12)  E. Fermi  San Giov. La Punta L. 7.443.610 
13)  E. De Amicis  Tremestieri Etneo L. 6.090.230 
14)  G. Verga  Acicastello L. 3.000.000 
15)  G.B. Arista  Acireale L. 5.075.190 
16)  A. Manzoni  S. Venerina L. 4.736.840 
17)  L. Grassi  Mascali L. 6.090.230 
18)  E. Cimbali  Bronte L. 6.428.570 
19)  G. Verga  Adrano L. 9.473.690 
20)  G. Galilei  Maletto L. 3.045.110 
21)  Istituto comprensivo  Mineo L. 3.045.110 (per la scuola media) 

Provincia diEnna
 1)  G.  Garibaldi  Enna L. 6.050.000 
 2)  D. Alighieri  Nicosia L. 2.100.000 
 3)  G.  Verga  Centuripe L. 5.413.540 
 4)  F. Cordova  Aidone L. 4.060.150 
 5)  Scuola media  Valguarnera L. 6.090.230 
 6)  G.F. Ingrassia  Regalbuto L. 5.413.540 
 7)  Cascino  Piazza Armerina L. 6.766.920 
 8)  L. Capuana  Piazza Armerina L. 5.075.190 
 9)  Istituto comprensivo  Nissoria L. 2.030.080 (per la scuola media) 

Provincia di Messina
 1)  Istituto comprensivo  Mirto, Frazzanò, (per la scuola media) S. Marco d'Alunzio L. 2.706.770 
 2)  Istituto comprensivo  Pettineo L. 3.383.460 
 3)  Cristo Re  Messina L. 3.721.810 
 4)  Aloisio Juvara  Messina L. 3.383.460 
 5)  G. Pascoli  Messina L. 4.744.000 
 6)  F. Petrarca  Messina, Ganzirri L. 5.400.000 
 7)  Leonardo da Vinci  Ponteschiavo L. 6.766.920 
 8)  G. Martino  Tremestieri, L. 9.135.340 Messina 
 9)  Donadei  Alcara Li Fusi L. 2.706.770 
10)  U. Foscolo  Barcellona L. 4.398.500 Pozzo di Gotto 
11)  E. Mancari  Capo d'Orlando L. 5.075.190 
12)  J. Kennedy  Castell'Umberto L. 2.368.420 
13)  G. Mameli  Francavilla di Sic. L. 3.045.110 
14)  G. Marconi  Furci Siculo L. 4.736.840 
15)  G. Meli  Furnari L. 3.045.110 
16)  G. Verga  Gioiosa Marea L. 4.398.500 
17)  G. Garibaldi  Milazzo L. 4.060.150 
18)  V. Bellini  Patti L. 5.413.540 
19)  L. Pirandello  Patti L. 5.751.880 
20) Leonardo da Vinci  Piraino L. 2.368.420 
21)  A. Martino  Rodì Milici L. 4.060.150 
22)  S. Pluvio  Torrenova L. 5.075.190 
23)  Don Luigi Sturzo  San Piero Patti L. 4.000.000 
24)  M. Bonarroti  S. Stefano diCam. L. 3.045.110 
25)  L. Petri  S. Teresa Riva L. 8.458.650 
26)  G. Joppolo  Sinagra L. 3.721.810 
27)  G. Galilei  Terme Vigliatore L. 4.398.500 

Provincia di Palermo
 1)  B. D'Acquisto  Palermo L. 9.473.690 
 2)  M. Buonarroti  Palermo L. 6.766.920 
 3)  A. Gentili  Palermo L. 12.857.150 
 4)  D. Alighieri  Palermo L. 7.781.960 
 5)  A. Gramsci  Palermo L. 11.165.420 
 6)  L. Pirandello  Palermo L. 6.090.230 
 7)  Del Protonotaro  Palermo L. 2.368.420 
 8)  P. Virgilio Marone  Palermo L. 3.291.200 
 9)  V.E. Orlando  Palermo L. 8.120.300 
10)  P. Mattarella  Palermo L. 7.105.260 
11)  Cesareo  Palermo L. 11.503.760 
12)  E. Fermi  Palermo L. 2.368.420 
13)  Franchetti  Palermo L. 10.903.400 
14)  A. Pecoraro  Palermo L. 10.488.720 
15)  S. Pertini  Palermo L. 11.165.420 
16)  G. Russo  Palermo L. 13.533.840 
17)  Rettore Evola  Balestrate L. 5.413.540 
18)  Scianna  Bagheria L. 9.135.340 
19)  Annessa istituto d'arte  Monreale L. 3.721.810 
20)  P. Palumbo  Villabate L. 13.195.490 
21)  E. Armaforte  Altofonte L. 7.105.260 
22)  V. Mercadante  Prizzi L. 5.075.190 
23)  Mons. Gagliano  Altavilla Milicia L. 4.060.150 
24)  Scuola media  Gangi L. 4.398.500 
25)  L. Pirandello  Marineo L. 7.105.260 
26)  A. Veneziano  Monreale L. 12.518.800 
27)  Giovanni XXIII  Terrasini L. 7.443.610 

Provincia di Ragusa
 1)  A. Volta  Acate L. 5.751.880 
 2)  G. Verga  Comiso L. 6.428.570 
 3)  Istituto comprensivo   Giarratana L. 2.030.080 (per la scuola media) 
 4)  Leonardo da Vinci  Ispica L. 4.736.840 
 5)  L. Einaudi  Ispica L. 4.736.840 
 6)  G. Falcone  Modica L. 7.105.260 
 7)  G. Pascoli  Ragusa L. 5.413.540 
 8)  G. Lipparini  Scicli L. 5.075.190 
 9)  Miccichè  Scicli L. 5.075.190 
10)  G. Marconi  Vittoria L. 8.797.000 
11)  V. Colonna  Vittoria L. 9.135.340 
12)  G. Matteotti  Vittoria L. 7.105.260 
13)  Sesta  Vittoria L. 5.075.190 
14)  Istituto comprensivo  Scoglitti L. 2.706.770 (per la scuola media) 

Provincia di Siracusa
 1)  S. Todaro  Augusta L. 9.135.340 
 2)  E. Vittorini  Augusta L. 6.766.920 
 3)  G. Verga  Canicattini Bagni L. 4.398.500 
 4)  G. Pascoli  Ferla L. 2.368.420 
 5)  Giovanni XXIII  Cassibile L. 3.675.000 
 6)  C. Scavonetto  Carlentini L. 5.160.000 
 7)  L. Pirandello  Floridia L. 6.766.920 
 8)  S. Quasimodo  Floridia L. 7.781.960 
 9)  E. Fermi  Francofonte L. 8.120.300 
10)  G. Marconi  Lentini L. 10.150.380 
11)  Riccardo da Lentini  Lentini L. 8.458.650 
12)  G. E. Rizzo  Melilli L. 6.766.920 
13)  G. Melodia  Noto L. 6.766.920 
14)  V. Brancati  Pachino L. 8.120.300 
15)  V. Messina  Palazzolo Acreide L. 4.398.500 
16)  Archia  Siracusa L. 3.383.460 
17)  Archimede  Siracusa L. 9.473.690 
18)  G. A. Costanzo  Siracusa L. 5.075.190 
19)  Leonardo da Vinci  Siracusa L. 4.398.500 
20)  N. Martoglio  Siracusa L. 6.428.570 
21)  E. Vittorini  Siracusa L. 11.165.420 
22)  A. Von Platen  Siracusa L. 5.751.880 
23)  G.M. Columba  Sortino L. 5.751.880 

Provincia di Trapani
 1)  G. Garibaldi  Salemi L. 9.812.030 
 2)  Istituto comprensivo  Buseto Palizzolo L. 2.030.080 (per la scuola media) 
 3)  G. Pitrè  Castell. del Golfo L. 6.090.230 
 4)  G. Pardo  Castelvetrano L. 8.120.300 
 5)  D. Rubino  Trapani-Fulgatore L. 4.060.150 
 6)  P. Borsellino  Mazara del Vallo L. 6.090.230 
 7)  D. Alighieri  Pantelleria L. 4.060.150 
 8)  Istituto comprensivo  Salaparuta L. 2.368.420 (per la scuola media) 
 9)  A. Buscaino Campo  Trapani L. 3.383.460 
10)  N. Nasi  Trapani L. 8.120.300 

(99.3.71)
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ASSESSORATO DELL'INDUSTRIA

Individuazione degli enti attuatori dell'Azione B del PIC PMI Sicilia.
Con decreto n. 2136 del 18 novembre 1998, vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato dell'industria il 25 novembre 1998, l'Assessore per l'industria ha approvato l'individuazione dei seguenti organismi:
- Irfis e Artigiancassa - quali enti attuatori dell'Azione B del PIC PMI Sicilia finalizzata alla promozione e sviluppo delle PMI mediante strumenti finanziari.
(99.9.458)
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Individuazione dell'ente attuatore dell'Azione A del PIC PMI Sicilia.
Con decreto n. 7 dell'8 gennaio 1999, vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato dell'industria il 18 gennaio 1999, l'Assessore per l'industria ha approvato l'individuazione del seguente organismo:
- Irfis - quale ente attuatore dell'Azione A del PIC PMI Sicilia finalizzata al miglioramento dei sistemi di produzione e di organizzazione delle PMI mediante l'acquisizione di servizi immateriali.
(99.9.458)
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Provvedimenti concernenti nomina del commissario ad acta presso l'Ente minerario siciliano e conferimento di poteri allo stesso.
Con decreto n. 1228 del 29 giugno 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1055 del 10 giugno 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.196)


Con decreto n. 1288 del 9 luglio 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1055 del 10 giugno 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.195)


Con decreto n. 1489 del 18 agosto 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato il dott. Francesco Lala, commissario ad acta presso l'EMS con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(99.4.194)


Con decreto n. 1491 del 20 agosto 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato il dott. Francesco Lala, commissario ad acta presso l'EMS con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(99.4.193)


Con decreto n. 1504 del 2 settembre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1491 del 20 agosto 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.192)


Con decreto n. 1510 del 3 settembre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1504 del 2 settembre 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.191)

Con decreto n. 1607 del 18 settembre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1491 del 20 agosto 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.190)


Con decreto n. 1665 del 7 ottobre 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato il dott. Francesco Lala, commissario ad acta presso l'EMS con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(99.4.189)


Con decreto n. 1752 del 16 ottobre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1665 del 7 ottobre 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.188)


Con decreto n. 1849 del 22 ottobre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1665 del 7 ottobre 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.187)


Con decreto n. 2028 del 12 novembre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1665 del 7 ottobre 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.186)


Con decreto n. 2050 del 17 novembre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1665 del 7 novembre 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.185)


Con decreto n. 2192 del 30 novembre 1998, l'Assessore per l'industria ha esteso i poteri al dott. Francesco Lala, nominato commissario ad acta presso l'EMS con decreto n. 1665 del 7 novembre 1998, con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili ivi elencati.
(99.4.184)


Con decreto n. 2453 del 24 dicembre 1998, l'Assessore per l'industria ha nominato il dott. Francesco Lala, commissario ad acta presso l'EMS con l'incarico di compiere gli atti urgenti ed indifferibili elencati nello stesso provvedimento.
(99.4.183)
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ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI

Classificazione tra le strade provinciali diEnna di un tratto di strada extraurbana ricadente nel territorio di Aidone.
Con decreto dell'Assessore per i lavori pubblici n. 2473/14° del 18 dicembre 1998, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, il tratto di strada extraurbana secondaria Villa Orlando - Cittadella nel territorio diAidone che dalla SS. 288 porta alla zona archeologica di Morgantina cessa di appartenere alla categoria delle strade comunali del comune di Aidone ed è classificato tra le strade provinciali di Enna.
(99.3.60)
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ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE

Sostituzione di un componente del Comitato regionale I.N.P.S.
Con decreto n. 2432/VII/L del 30 dicembre 1998 dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione, in rappresentanza del sindacato C.I.S.L., è stato nominato componente del Comitato regionale I.N.P.S. il sig. Verdirame Rocco, nato a Scicli (RG) il 28 maggio 1939 ed ivi residente in via Tolomeo n. 8, in sostituzione del sig. Timpanaro Giuseppe, dimissionario.
(99.3.102)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'

Integrazione di componenti del Comitato regionale per la valutazione dei pazienti da inserire nello studio osservazionale ai sensi del D.L. n. 186/98 (multitrattamento Di Bella).
Con decreto n. 25906 del 2 luglio 1998 dell'Assessore per la sanità il Comitato regionale per la valutazione dei pazienti da inserire nello studio osservazionale viene integrato con i seguenti componenti:
-  dott. Gino Schilirò, direttore dell'Istituto di ematoncologia pediatrica del Policlinico di Catania;
-  dott. Alberto La Grutta, dirigente medico di II livello della Divisione di oncoematologia pediatrica del presidio ospedaliero G. Di Cristina - ARNAS Civico Benfratelli, G. Di Cristina, M. Ascoli diPalermo.
(99.9.463)
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Integrazione e sostituzione di componenti del Comitato regionale per l'emergenza sanitaria.
Con decreto n. 26521 del 28 settembre 1998 dell'Assessore per la sanità il Comitato regionale per l'emergenza sanitaria di cui al decreto n. 26166 del 24 luglio 1998 viene integrato con i seguenti componenti:
-  dott. Angelo Pellicanò, direttore sanitario dell'A.O. Cannizzaro di Catania;
-  dott. Giuseppe Papa, responsabile del servizio dianestesia e rianimazione del presidio ospedaliero Civico di Partinico.
Con lo stesso decreto viene sostituito il dott. Renato Li Donni con il dott. Renato Caruso, direttore sanitario dell'Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Civico Benfratelli, G. Di Cristina, M. Ascoli di Palermo.
(99.9.463)
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Autorizzazione al sindaco del comune di Agira per l'attivazione del pubblico mattatoio.
Con decreto dell'Assessore per la sanità n. 27494 del 22 dicembre 1998, il sindaco del comune di Agira è stato autorizzato, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 286/94, ad attivare il pubblico mattatoio, cui è stato attribuito il numero di identificazione 056/M, quale impianto di limitata capacità per la produzione di carne fresca bovina, suina, ovina e caprina.
(99.3.67)
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Autorizzazione al sindaco del comune di Partinico per l'attivazione del pubblico mattatoio.
Con decreto dell'Assessore per la sanità n. 27495 del 22 dicembre 1998, il sindaco del comune di Partinico è stato autorizzato, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 286/94, ad attivare il pubblico mattatoio, cui è stato attribuito il numero di identificazione 057/M, quale impianto di limitata capacità per la produzione di carne fresca bovina, equina, ovina e caprina.
(99.3.68)
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Cancellazione dall'albo regionale degli enti ausiliari della struttura residenziale ubicata in Santa Croce Camerina, gestita dal Centro sociale Giorgio La Pira.
Con decreto dell'Assessore per la sanità 23 dicembre 1998, n. 27514, è stata cancellata dall'albo regionale degli enti ausiliari la struttura residenziale ubicata in Santa Croce Camerina, contrada Malavita, gestita dal Centro sociale Giorgio La Pira e già iscritta al predetto albo con il decreto n. 273 dell'1 luglio 1992, ai sensi della legge regionale 21 agosto 1984, n. 64 e della legge 26 giugno 1990, n. 162.
(99.3.64)
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ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Casalvecchio Siculo.
Con decreto n. 645 del 23 dicembre 1998 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, è stata approvata la variante al programma di fabbricazione del comune di Casalvecchio Siculo per la conservazione e riqualificazione dei beni architettonici e storici del Borgo medievale e della chiesa normanna dei SS. Pietro e Paolo, adottata con D.C. n. 10 del 20 febbraio 1998.
(99.3.133)
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Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Casalvecchio Siculo.
Con decreto n. 646/DRU del 23 dicembre 1998 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, è stata approvata la variante al programma di fabbricazione del comune di Casalvecchio Siculo per la realizzazione del parco urbano, adottata con delibera consiliare n. 9 del 20 febbraio 1998.
(99.3.134)
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Concessione della voltura del nulla osta per l'apertura di una cava a favore della ditta Matraxia Vincenzo, con sede in S. Cataldo.
Con decreto n. 746/41 del 10 dicembre 1998, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha concesso la voltura del nulla osta all'impianto, ex art. 5 della legge regionale n. 181/81, a favore della ditta Matraxia Vincenzo, con sede legale in S. Cataldo, viale Platani n. 114, per l'apertura di una cava di calcare in contrada Grottarossa nel territorio del comune diCaltanissetta.
(99.3.130)
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Autorizzazione alla ditta Cantine Rallo S.p.A. di Marsala per l'utilizzo di fanghi di depurazione.

Con decreto n. 820/XV del 24 dicembre 1998, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha disposto che l'autorizzazione rilasciata con decreto n. 393/XV del 12 luglio 1997 alla ditta Alvis S.p.A. all'utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura deve intendersi rilasciata alla ditta Cantine Rallo S.p.A. di Marsala, confermando quant'altro disposto dal decreto n. 393/XV del 12 luglio 1997.
(99.3.127)
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Revoca del decreto 5 maggio 1995, relativo all'annullamento di una deliberazione della giunta municipale di Santa Domenica Vittoria.

L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 02/D.R.U. dell'8 gennaio 1999, ha revocato il decreto n. 406 del 5 maggio 1995, con il quale è stata annullata la deliberazione della giunta municipale di Santa Domenica Vittoria n. 268 del 4 dicembre 1987.
(99.3.120)
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Provvedimenti concernenti autorizzazioni per emissioni in atmosfera.
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 12/17 dell'11 gennaio 1999 è stata concessa alla ditta OFI Biomedica S.p.A., con sede legale in Trapani, via Libica, 13, l'autorizzazione, ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per le emissioni in atmosfera dell'impianto per la produzione presidi medico-chirurgici per emodialisi che la stessa intende realizzare nel comune di Trapani, via Libica, 13.
(99.3.129)


Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 13/17 dell'11 gennaio 1999 è stata concessa alla ditta Compagnia del Cotto Siciliano s.r.l., con sede legale in Caltagirone, via S. Bonaventura n. 6, l'autorizzazione, ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per le emissioni in atmosfera dell'impianto per la produzione di cotto ceramico che la stessa intende realizzare nel comune di Caltagirone, contrada Poggiarelli, zona industriale A.S.I.
(99.3.132)


Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 14/17 dell'11 gennaio 1999 è stata concessa alla ditta Calcestruzzi Belice s.r.l., con sede legale in Montevago, contrada Cicchitello, l'autorizzazione, ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per il proseguimento delle emissioni in atmosfera dello stabilimento per la produzione di calcestruzzo sito in contrada Bresciana del comune diCastelvetrano.
(99.3.126)


Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 15/17 dell'11 gennaio 1999 è stata concessa alla ditta P.V.A. - Produttori vitivinicoli associati s.r.l., con sede legale in Salemi, via Matteotti n. 22, l'autorizzazione, ai sensi degli articoli 12 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per il proseguimento delle emissioni in atmosfera dello stabilimento per la concentrazione di mosti di vino sito in contrada Torrevecchia del comune diAcate.
(99.3.128)


Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 16/17 dell'11 gennaio 1999 è stata concessa alla ditta Poiatti S.p.A., con sede legale in Mazara delVallo, via Circonvallazione, n. 90, l'autorizzazione, ai sensi degli articoli 12 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per il proseguimento delle emissioni in atmosfera dello stabilimento di molitura grano e pastaccio sito in via Circonvallazione, n. 90 del comune di Mazara del Vallo.
(99.3.125)


Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 17/17 dell'11 gennaio 1999 è stata concessa alla ditta Bianco Prefabbricati di Bianco Vincenzo, con sede legale in Mazara delVallo, via Circonvallazione, Km. 51,400, l'autorizzazione, ai sensi degli articoli 12 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per il proseguimento delle emissioni in atmosfera dello stabilimento per la produzione di manufatti in cemento sito in via Circonvallazione, Km. 51,400 del comune di Mazara del Vallo.
(99.3.131)
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ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI

Provvedimenti concernenti autotrasporti in concessione.

Con decreto n. 310/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti, con sede in Palermo, a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Siracusa - Città Giardino - Belvedere, mediante l'intensificazione con 4 c.c. scolastiche sull'intero percorso.
Restano ferme tutte le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sull'autolinea predetta.

Con decreto n. 311/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Pozzallo - Modica - Catania, mediante l'intensificazione con 1 c.c. da esercitare nei giorni festivi sull'intero percorso.
Restano confermate tutte le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sulla predetta autolinea.

Con decreto n. 312/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti, con sede in Palermo, ad intensificare il programma di esercizio dell'autolinea Castronovo - Lercara - Vicari - Palermo con diramazione Mezzojuso - Villafrati e Bolognetta, mediante l'aggiunta di 1 c.c. scolastica Villafrati - Mezzojuso - Lercara e di 1 c.c. scolastica Villafrati - Mezzojuso - Vicari.
Restano confermate tute le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sull'autolinea predetta.

Con decreto n. 313/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti, con sede in Palermo, a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Palermo -Corleone - Prizzi, mediante l'intensificazione con 2 c.c. scolastiche Prizzi-Corleone, l'eliminazione del servizio festivo e l'instradamento sulla S.S. 121 fra il bivio di innesto sul raccordo autostradale A19 e il bivio diBolognetta.
Restano confermate tutte le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sull'autolinea predetta.

Con decreto n. 314/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti, con sede in Palermo, a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Acate - Chiaramonte - Ragusa, mediante l'aggiunta di 3 c.c. scolastiche Chiaramonte - Ragusa e di 1 c.c. scolastiche Chiaramonte - Ragusa da lunedì e venerdì.
Restano confermate tutte le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sull'autolinea predetta.

Con decreto n. 315/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata, in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Fondachelli - Novara di Sicilia - Barcellona - Messina mediante l'abolizione della tratta Fondachelli - Novara di Sicilia di 1 delle c.c. feriali sull'intero percorso, l'abolizione del servizio domenicale e festivo e l'intensificazione scolastica con 1 c.c. fra Mazzarà S. Andrea e Barcellona.
Restano confermate tutte le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sull'autolinea predetta.

Con decreto n. 316/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata, in via provvisoria, l'Azienda siciliana trasporti a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Modica - Ragusa - Palermo mediante l'intensificazione del programma di esercizio nei giorni di lunedì, venerdì e festivi per il periodo 1 ottobre - 24 dicembre e dal 6 gennaio al 30 giugno nel seguente modo:
-  lunedì 1 c.c. Ragusa - Palermo;
-  venerdì 1 c.c. Palermo - Ragusa;
-  giorni festivi 1 c.c. Ragusa - Palermo.
Restano confermate tutte le altre modalità, condizioni e prescrizioni in atto vigenti sull'autolinea predetta.

Con decreto n. 317/2Tr del 28 dicembre 1998 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, è stata autorizzata, in via provvisoria, la ditta Randazzo Filippo di Di Gesù Lorenzo s.a.s., con sede in Caccamo, a modificare il programma di esercizio dell'autolinea Caccamo - Montemaggiore Belsito diramazione Montemaggiore Scalo, mediante la soppressione dell'esercizio delle 2 c.c. feriali nel periodo dal 15 giugno al 14 settembre di ogni anno.
(99.3.78)
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Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso alcune Aziende di cura, soggiorno e turismo della Regione e presso l'Azienda autonoma termale di Sciacca.
Con decreto n. 1768/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Tutino Vincenzo - Ispettorato lavoro di Catania - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo di Acireale.
(99.3.100)


Con decreto n. 1769/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Garifo Giovanni - Assessorato Presidenza - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Agrigento.
(99.3.81)


Con decreto n. 1770/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Greco Giuseppe - Assessorato dei beni culturali - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Caltagirone.
(99.3.82)


Con decreto n. 1771/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Natoli Michele - Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Capo d'Orlando.
(99.3.88)

Con decreto n. 1772/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. La Rosa Camillo - Ispettorato lavoro di Catania - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Catania e Acicastello.
(99.3.84)


Con decreto n. 1773/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Falgares Vincenzo - Assessorato Presidenza - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Cefalù.
(99.3.85)


Con decreto n. 1774/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Garofalo Paolo - Soprintendenza dei beni culturali di Enna - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Enna.
(99.3.79)


Con decreto n. 1775/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Reina Luigi - Assessorato regionale turismo - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Erice.
(99.3.86)


Con decreto n. 1776/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Amato Giuseppe - Assessorato regionale turismo - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Gela.
(99.3.87)


Con decreto n. 1777/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Manganaro Michele - Assessorato agricoltura - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Giardini Naxos.
(99.3.98)


Con decreto n. 1778/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Militello Leonardo - Assessorato turismo - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo delle Isole Eolie.
(99.3.97)


Con decreto n. 1779/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Smedile Giuseppe - Assessorato beni culturali - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Messina.
(99.3.96)


Con decreto n. 1780/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Biondo Antonino - Assessorato regionale turismo - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Nicolosi.
(99.3.89)


Con decreto n. 1781/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Magro Leonardo - Assessorato regionale agricoltura - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Palermo e Monreale.
(99.3.80)

Con decreto n. 1782/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Smedile Santi - Ispettorato agrario di Messina - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Milazzo.
(99.3.95)


Con decreto n. 1783/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. La Rocca Luigi - Genio civile di Palermo - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Piazza Armerina.
(99.3.90)


Con decreto n. 1784/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Perrone Ignazio - Sovrintendenza di Agrigento - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo di Sciacca.
(99.3.83)


Con decreto n. 1785/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Galante Giovanni - Ispettorato agricoltura di Siracusa - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di turismo di Siracusa.
(99.3.99)

Con decreto n. 1786/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. De Francesco Francesco - Ispettorato provinciale del lavoro di Messina - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Taormina.
(99.3.94)


Con decreto n. 1787/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Quattrocchi Paolo - Ispettorato foreste di Catania - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di termale di Acireale.
(99.3.91)


Con decreto n. 1788/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Valli Marcello - Presidenza Regione - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di termale di Sciacca.
(99.3.92)


Con decreto n. 1789/VII Tur. del 30 dicembre 1998, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato il sig. Aveni Giuseppe - Ispettorato agrario di Messina - commissario ad acta presso l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Patti.
(99.3.93)
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CIRCOLARI




ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE


CIRCOLARE 22 dicembre 1998, n. 13.
Procedure per la richiesta e l'erogazione dei finanziamenti imputati sui capitoli 38053 (Contributi per la conservazione dei beni librari e per l'acquisto di pubblicazioni da assegnare alle biblioteche aperte al pubblico) e 38061 (Assegni e dotazioni a biblioteche non statali, comprese quelle interessate al servizio nazionale di lettura).
Ai Soprintendenti per i beni culturali ed ambientali
Ai direttori delle sezioni per i beni bibliografici delle Soprintendenze per i beni culturali ed ambientali
Ai Presidenti delle Province regionali
Ai Sindaci dei Comuni della Regione
Ai Provveditori agli studi della Sicilia
Agli enti morali ed ecclesiastici
Alle associazioni ed istituzioni culturali
e, p.c.  All'Associazione nazionale Comuni d'Italia - Sicilia 

All'Associazione italiana biblioteche - Sicilia
Ai Rettori delle Università siciliane
Ai direttori delle biblioteche pubbliche siciliane
Alla Direzione regionale per la pubblica istruzione
Ai dirigenti coordinatori dei gruppi di lavoro dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali

L'art. 1, lett. b), della legge regionale n. 66 del 16 agosto 1975 dispone che «La Regione, nell'intento di favorire lo sviluppo sociale e culturale dei cittadini, adotta iniziative e concede contributi per la conservazione dei beni ed acquisto di pubblicazioni da assegnare alle biblioteche aperte al pubblico».
La circolare n. 3/89 e la successiva circolare n. 19/94 erano già intervenute a disciplinare la materia.
La continua riduzione delle disponibilità di bilancio sui capitoli in questione e il contestuale incremento delle biblioteche ammissibili ha ingenerato un calo delle quote di contributo assegnate alle suddette biblioteche rendendo inefficace l'intervento finanziario in favore delle stesse.
Si è reso opportuno, quindi, attesa la penuria di fondi e la necessità di evitarne la sterile dispersione, procedere ad una revisione delle modalità di accesso ai contributi in questione, inserendo quei criteri di concorrenzialità e di sussidiarietà che mirano a incentivare quelle biblioteche che riescono ad offrire un migliore servizio alla collettività e che investono maggiori energie (umane ed economiche).
1.  Finalità dei contributi gravanti sui capitoli 38053 e 38061
I contributi in favore delle biblioteche mirano al «potenziamento delle finalità istituzionali proprie del servizio di pubblica lettura».
Tali finalità possono ricondursi essenzialmente a quattro, tra di loro interdipendenti:
a)  lettura in sede;
b)  prestito del patrimonio posseduto;
c)  informazione bibliografica in riferimento sia al patrimonio posseduto sia a quello da acquisire per incremento delle raccolte e per prestito o cooperazione con altre biblioteche del medesimo comprensorio o con le biblioteche regionali;
d)  conservazione del patrimonio acquisito in relazione sia all'uso che alle condizioni dei supporti del patrimonio stesso.
Il raggiungimento di tali fini può essere realizzato o attraverso l'incremento del patrimonio o attraverso la messa in opera delle operazioni necessarie alla migliore conservazione dello stesso, nonché della sua ottimale fruizione.
Quest'Amministrazione, tenuto conto di quanto ribadito dalla commissione di cui all'art. 7 della legge regionale n. 40/76, al fine di evitare conflittualità con il capitolo 37984 del bilancio della Regione siciliana (Spese per la conservazione dei beni librari delle biblioteche aperte al pubblico ivi comprese quelle scolastiche e di quartiere) ritiene opportuno indicare, di seguito, un elenco di strumenti e attrezzature che possono essere acquisiti o finanziati con i fondi disponibili sui capitoli in oggetto:
 1)  pubblicazioni (anche su supporto non cartaceo);
 2)  reggilibri;
 3)  scaffali;
 4)  armadi, schedari, espositori per riviste;
 5)  tavoli e sedie per la lettura al pubblico;
 6)  lampade per la lettura;
 7)  attrezzature e sistemi per l'informatizzazione dei servizi di biblioteca (computer e software specialistici);
 8)  fotocopiatrici per il servizio al pubblico;
 9)  apparecchiature da riproduzione video e sonora;
10)  modem/fax.
2.  Destinatari dei contributi
Destinatari dei contributi gravanti sui capitoli di cui trattasi sono le "biblioteche aperte al pubblico".
Si ricorda che la progressiva riduzione delle disponibilità di bilancio sui capitoli 38053 e 38061 e l'esigenza di evitare duplicazioni di interventi ha indotto questa Amministrazione ad escludere dai finanziamenti gravanti sui capitoli sopracitati, a partire dall'esercizio finanziario 1996: le biblioteche universitarie, degli istituti professionali e tecnici, di musei, gallerie e soprintendenze, e di istituti culturali, che ricevono finanziamenti su altri capitoli del bilancio della Regione siciliana.
Sono inoltre escluse le biblioteche di enti e associazioni che perseguono fini di lucro, nonché le biblioteche che effettuano un'apertura condizionata o limitata (poiché vengono meno le caratteristiche di fruibilità generalizzata).
3.  Requisiti
Si riporta di seguito l'elenco dei requisiti che dovranno essere posseduti dalla biblioteca alla data di presentazione dell'istanza:
3.1  statuto-regolamento esecutivo, adottato dall'or-gano deliberativo competente dell'ente proprietario, con il quale viene istituita la biblioteca e sia espressamente previsto, tra i compiti della stessa, di svolgere servizio di lettura e prestito in favore del pubblico, nonché vengano regolamentate le modalità di svolgimento del servizio;
3.2  svolgere servizio di pubblica lettura per almeno 20 ore settimanali, parte delle quali in orario pomeridiano;
3.3  un responsabile del servizio di biblioteca, nominato secondo le procedure relative vigenti per l'ente proprietario della biblioteca medesima;
3.4  consistenza del patrimonio librario regolarmente inventariato e fruibile non inferiore a n. 3.000 unità bibliografiche;
3.5  locali aventi una superficie complessiva a disposizione dell'utenza (esclusi i vani di servizio), non inferiore a mq. 80, in regola con la vigente normativa di sicurezza per i locali pubblici;
3.6  avere speso nell'anno finanziario precedente a quello per il quale si richiede il contributo, una somma (al netto di canone locativo e retribuzione del personale) ad esclusivo onere a carico del bilancio dell'ente proprietario, per le dotazioni della biblioteca;
3.7  nel caso di biblioteca già destinataria di contributi sui capitoli di cui trattasi gravanti su esercizi finanziari precedenti, avere speso e regolarmente rendicontato le somme oggetto di finanziamento, fino al secondo esercizio precedente;
3.8  (per gli enti locali) dichiarazione di predisposizione ed approvazione del piano triennale previsto dall'art. 21, legge regionale 7 marzo 1997, n. 6.
La mancanza dei requisiti richiesti ai punti da 1) a 8) comporta la non ammissione ai contributi in parola.
I direttori di sezioni potranno tuttavia proporre, in presenza di valide ed eccezionali circostanze e con adeguata motivazione, la concessione del contributo anche in deroga a detti requisiti.
4.  Istanza
L'istanza diretta ad ottenere il finanziamento di cui alla legge n. 56/75, redatta in quadruplice esemplare di cui uno in carta legale, (sono esenti dall'uso della carta legale i soggetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642), dovrà pervenire alle sezioni beni bibliografici delle soprintendenze beni culturali ed ambientali competenti per territorio.
L'istanza, conforme al modello allegato A, deve essere esattamente compilata in ogni sua parte.
L'incompletezza dell'istanza sarà causa di esclusione se la circostanza incide sull'accertamento dei requisiti di ammissibilità al beneficio di cui al punto 3).
L'istanza dovrà contenere i seguenti elementi:
4.1  dichiarazione dalla quale risulti il possesso dei requisiti necessari per l'ammissione al contributo (vedi punto 3). La documentazione relativa (planimetria dei locali, delibere di approvazione degli statuti-regolamenti, rendiconti, ...) andrà allegata ove la biblioteca interessata non vi abbia già provveduto in precedenza, o richiamata, altrimenti, citando gli estremi di trasmissione;
4.2  dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle disposizioni contenute nella presente circolare;
4.3  dichiarazione di impegno ad eseguire la spesa entro un anno dalla data di emissione del mandato di pagamento dell'anticipo pari all'80% del contributo;
4.4  dichiarazione attestante la spesa effettuata nell'anno precedente con fondi gravanti sul proprio bilancio e destinati alla gestione della biblioteca;
4.5  dichiarazione attestante che l'ente non ha presentato altre richieste di contributo allo scrivente, o ad altri rami dell'Amministrazione regionale, o ad altri enti pubblici, per l'attuazione del medesimo progetto biblioteconomico;
4.6  (per associazioni, cooperative e scuole non appartenenti a enti pubblici): dichiarazione attestante che l'ente proprietario non persegue fini di lucro;
4.7  enti ed istituzioni non appartenenti al settore pubblico regionale forma di pagamento prescelta tra:
-  accredito in conto corrente postale;
-  versamento su conto corrente bancario;
-  commutazione in vaglia cambiario non trasferibile intestato all'ente.
Si specifica in proposito che non sono ammissibili pagamenti intestati a persona fisica, anche se la medesima sia il legale rappresentante dell'ente, e che deve verificarsi la piena coincidenza tra titolare del codice fiscale o partita I.V.A. e titolare della forma di pagamento prescelta;
4.8  espressa indicazione e sottoscrizione (timbro e firma leggibile) del legale rappresentante dell'ente proprietario della biblioteca.
Si precisa che, ai sensi dell'intesa stipulata l'11 giugno 1997 tra l'Assessorato regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione e il presidente della regione ecclesiastica siciliana, le istanze riguardanti le biblioteche degli enti ecclesiastici dovranno essere firmate dal vescovo della diocesi alla quale appartiene la biblioteca.
All'istanza dovranno essere allegati i seguenti documenti (qualora parte della documentazione fosse già in possesso di questa Amministrazione indicare gli estremi di trasmissione della stessa):
a)  copia ultima pagina corrente del registro cronologico di entrata;
b)  copia ultima pagina corrente registro prestiti;
c)  copia ultima pagina corrente registro utenti e ove non posseduto dichiarazione da parte del bibliotecario dell'utenza annua;
d)  planimetria dei locali;
e)  copia statuto-regolamento approvato dalla Soprintendenza per i beni culturali competente per territorio;
f)  stralcio del piano triennale ex legge regionale n. 6/97 afferente l'attività della biblioteca;
g)  progetto biblioteconomico di utilizzazione del contributo (allegato B), congruamente motivato.
Nel progetto, verificato il grado di assolvimento delle finalità di cui al punto 1), dovranno essere esposti e, ove possibile, quantificati, gli obiettivi specifici che si intendono raggiungere tramite il finanziamento che si richiede.
Il bibliotecario potrà inoltre richiedere, per l'impianto o la razionalizzazione o potenziamento di particolari servizi od interventi, la consulenza della competente sezione per i beni bibliografici, sia per la redazione del progetto sia per la sua realizzazione.
La mancanza di uno dei documenti sopracitati sarà causa di non ammissione se la circostanza incide sull'accertamento dei requisiti di ammissibilità al beneficio.
5.  Scadenza
L'istanza in parola va inoltrata, a mezzo servizio postale e si intende presentata nei termini se spedita a mezzo di plico raccomandato con avviso di ricevimento, entro e non oltre il 30 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce il finanziamento stesso; a tal fine farà fede la data del timbro del vettore.
Per l'esercizio finanziario 1999, la data di scadenza è stata fissata al 30° giorno dalla data di pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Non saranno prese in considerazione le domande inviate successivamente alla scadenza del prefissato termine.
6.  Istruttoria istanza
Le sezioni per i beni bibliografici, ricevute le istanze, procederanno all'accertamento del possesso dei requisiti di ammissibilità di cui al punto 3) sulla base delle dichiarazioni fornite, ed effettuando i necessari riscontri con gli atti d'ufficio e, se del caso, appositi sopralluoghi.
Le biblioteche risultanti ammissibili saranno valutate sulla capacità di assolvimento del servizio offerto alla comunità (nella quantità e qualità) sulla base di risultati scaturenti dal raffronto di indicatori (rilevati dai dati forniti), quali:
-  popolazione servita (utenza potenziale);
-  utenza (n. consultazioni);
-  prestito;
-  superficie utile;
-  posti lettura;
-  ore settimanali di apertura;
-  capacità di spesa (stato della spesa dei contributi precedentemente assegnati);
-  spesa pro capite che il comune destina al servizio di biblioteca sul proprio bilancio.
La valutazione curata dalle sezioni bibliografiche competenti sarà espressa con un punteggio che determinerà una graduatoria delle biblioteche alle quali verrà assegnato il contributo fino ad esaurimento somme.
Le biblioteche comunali saranno suddivise in base alla popolazione servita in quattro fasce distinte:
III  fascia fino a 3.000 abitanti;
III  fascia da 3.001 a 7.000 abitanti;
III  fascia 7.001 a 18.000 abitanti;
IV  fascia oltre 18.000 abitanti.
Le biblioteche di quartiere delle città capoluogo saranno inserite in prima fascia.
Le biblioteche non comunali saranno inserite, con distinta graduatoria, in due fasce di merito sempre in ordine al servizio di lettura reso dalle stesse sul territorio in cui operano.
Le sezioni per i beni bibliografici procederanno all'esame dei progetti biblioteconomici presentati, che restituiranno, una volta apposto il parere di competenza, alla biblioteca interessata ed inoltreranno in copia allo scrivente.
Il parere dovrà debitamente indicare le priorità di intervento da attuare ove il finanziamento concesso dovesse risultare inferiore a quello richiesto; potrà prevedere vincoli e/o cautele da osservarsi o richiedere integrazioni e specificazioni, ritenute utili ad insindacabile giudizio della sezione medesima.
Le sezioni, in presenza di progetti che prevedono l'informatizzazione del servizio, dovranno verificare la fattibilità del progetto stesso in relazione agli standards seguiti, nonché ai tempi di attuazione.
Potranno, altresì, chiedere la non ammissione a futuri contributi della biblioteca, qualora dovessero riscontrare che, da parte dell'ente, non siano stati rispettati gli impegni assunti.
Il parere, espresso dalle sezioni per i beni bibliografici, non costituisce alcun impegno per l'Amministrazione regionale ai fini della concessione del contributo, ma ha l'evidente intendimento di abbreviare i tempi occorrenti per l'accreditamento delle somme, ove concesse, ed evitarne l'ingiustificata perenzione.
Gli enti interessati sono tenuti a richiedere alla sezione nulla osta a modificare e/o aggiornare l'originario progetto approvato, solo nel caso in cui sopravvenga motivata necessità e comunque prima dell'effettuazione della spesa.
7.  Piano proposte
Entro il termine perentorio del 15 febbraio (per il 1999 la data sarà 31 marzo) di ciascun anno le sezioni per i beni bibliografici inoltreranno allo scrivente apposito piano proposte di contributo.
Le sezioni per i beni bibliografici premetteranno al piano una relazione generale sul servizio di pubblica lettura nelle rispettive circoscrizioni.
Il piano sarà così articolato:
a)  biblioteche di enti locali distinte per fasce e con i relativi punteggi;
b)  biblioteche di enti vari distinte per fasce e con i relativi punteggi;
c)  biblioteche non ammesse in quanto prive dei requisiti richiesti.
Le proposte saranno corredate da due delle quattro copie delle istanze prodotte dalle biblioteche interessate. Alle istanze delle biblioteche ammissibili saranno inoltre allegati i pareri sui progetti biblioteconomici presentati.
8.  Impegno somme e procedura di spesa
Questo Assessorato, redatte le graduatorie tenuto conto dei piani proposte elaborati dalle sezioni per i beni bibliografici, procederà all'impegno ed all'erogazione (fino ad esaurimento) delle somme in favore delle biblioteche, e ne darà contestuale comunicazione ai rispettivi enti proprietari affinché procedano, nelle more dell'approvazione dei provvedimenti da parte degli organi di controllo, agli adempimenti di competenza preliminari alla spesa.
La somma concessa verrà accreditata in due soluzioni, la prima, in misura pari all'80% del contributo concesso, la seconda a saldo, quale risulterà dal regolare rendiconto prodotto, e fino ad un massimo del 20% del contributo concesso.
9.  Rendiconti
Entro un anno dall'erogazione dell'anticipo, (che decorre dalla data di ricevimento della comunicazione di avvenuta concessione del contributo) gli enti proprietari delle biblioteche beneficiarie dovranno produrre, pena la revoca del contributo concesso, alle sezioni per i beni bibliografici competenti per territorio, rendiconto per importo non inferiore alle somme concesse, nella forma di seguito indicata.
Le spese effettuate dovranno essere comprovate da fatture originali debitamente firmate per quietanza, oppure accompagnate da copia del mandato di pagamento quietanzato o da ricevute di versamento emesse in conformità delle vigenti disposizioni fiscali e corredate del visto di regolare esecuzione delle forniture da parte del bibliotecario responsabile delle biblioteca, nonché, per le pubblicazioni, dai numeri di presa in carico sul registro cronologico generale di entrata, e per il materiale, dal numero di inventariazione dello stesso.
Si specifica che tutta la documentazione di spesa, compresa la nota di trasmissione della stessa, dovrà essere presentata in quadruplice esemplare (un originale e tre copie conformi).
Le sezioni per i beni bibliografici, cui è destinata una delle tre copie, procederanno all'esame del rendiconto, verificando la conformità della spesa al progetto biblioteconomico precedentemente approvato; le medesime sezioni, in presenza di documentazione irregolare, o di spesa difforme dal progetto, provvederanno a richiedere rettifiche e chiarimenti, con facoltà di proporre la revoca del contributo concesso qualora l'ente beneficiario non provveda a quanto richiesto.
L'Assessorato regionale dei beni culturali ad ambientali e della pubblica istruzione, accertata la regolarità contabile-amministrativa del rendiconto presentato, emetterà in favore dell'ente beneficiario mandato di pagamento a saldo di quanto dovuto.
10.  Revoca del contributo e recupero somme non spese
Come già ricordato, il legale rappresentante della biblioteca sottoscrive, all'atto della presentazione del-l'istanza di accesso al contributo di cui parlasi, l'impegno ad eseguire la spesa entro un anno dalla concessione del contributo, pena la revoca dello stesso.
Trascorso tale termine, l'amministrazione solleciterà, pertanto, la presentazione dei rendiconti mancanti.
In caso di esito negativo, in tutto o in parte, del riscontro, l'Amministrazione procederà alla revoca (totale o parziale) del contributo con conseguente richiesta di restituzione di quanto dovuto e con l'insorgenza a carico del beneficiario dell'obbligazione restitutoria delle somme eccedenti.
11.  Pagamento di somme perente
Questa Amministrazione respingerà ogni futura richiesta di reiscrizione nel bilancio della Regione siciliana di somme perente derivanti da obbligazioni assunte oltre l'anno concesso per la rendicontazione; pertanto, all'atto dell'inoltro di eventuali richieste di reiscrizione sarà dunque necessario allegare atti dai quali si evincano le date di assunzione degli impegni (ad esempio, nel caso di amministrazione comunale, le delibere di acquisto attrezzature e pubblicazioni vistate dai competenti organi di controllo, ovvero, nel caso di enti privati, gli ordini di fornitura). A ciò si aggiunga una relazione sui motivi del ritardo nella spesa.
Si ricorda che l'eventuale diniego di reiscrizione in bilancio di somme perente non esonera gli interessati dall'obbligo di rendicontazione.
Si raccomanda dunque alle sezioni per i beni bibliografici di sollecitare le biblioteche inadempienti ad una pronta rendicontazione delle somme concesse, con eventuale rinuncia o restituzione delle somme non utilizzate, effettuando il versamento presso la Cassa regionale con imputazione al capitolo 3717 (per gli enti pubblici) e capitolo 3724 (altri soggetti) del bilancio della Regione siciliana.
Per il recupero delle somme impegnate e non rendicontate entro i termini previsti al punto n. 7 della presente circolare, ove l'ente non provveda, questa Amministrazione provvederà, previa revoca del contributo, ai sensi e per gli effetti del regio decreto 14 aprile 1910, n. 639.
  L'Assessore: MORINELLO 


Allegato A

OGGETTO: Richiesta contributo per la biblioteca    
   
di    

a carico dei capitoli 38053 e 38061, esercizio finanziario 199.....
All'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione Gruppo X/B.C.
per il tramite della
Sezione beni bibliografici della Soprintendenza beni culturali ed ambientali di    
  (indirizzo al quale va presentata l'istanza) 
Il sottoscritto,    
nella qualità di legale rappresentante (indicare ente proprietario della biblioteca) con sede in    
via   c.a.p. .................... 
codice fiscale e/o partita I.V.A. (dell'ente)    
chiede, ai sensi della circolare n. ............... del    

la concessione di contributo per la dipendente biblioteca, a carico dei capitoli sopra citati del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 199....., da impiegare secondo il progetto allegato alla presente istanza.
A tal fine, dichiara:
-  che la biblioteca    
(denominazione) con sede in    
via   c.a.p. .................... 
Tel.   è in possesso dei requisiti di ammissibilità 

previsti dalla circolare sopra citata ovvero:
-  la biblioteca svolge servizio al pubblico, come da statuto-regolamento, adottato in data    

per n. ............... ore settimanali di cui n. ............... pomeridiane;
-  il responsabile del servizio è il sig.    
  qualifica ........................................................... 
  nominato con provvedimento 
adottato da  

in data ......................................................................;
-  la biblioteca possiede un patrimonio bibliografico complessivo la cui consistenza alla data della presente è di n. ..............., pubblicazioni, di cui: inventariati n. ...............; catalogati n. ...............;
-  dispone di locali per complessivi mq. .................... adibiti a servizio al pubblico;
-  ha speso e rendicontato i contributi concessi a carico dei capitoli 38053 e 38061 fino all'esercizio finanziario                            compreso, come da documentazione già inoltrata con note n.    

Dichiara altresì:
-  di essere a piena conoscenza delle disposizioni contenute nella circolare assessoriale n. ............... del    

cui la presente istanza si riferisce; di impegnarsi a svolgere la spesa secondo le modalità prescritte nella medesima, ed in conformità a successiva comunicazione assessoriale di avvenuta concessione;
-  di avere speso nell'anno finanziario precedente L.    

ad esclusivo onere del bilancio di questo ente per le dotazioni di biblioteca (esclusi canone locativo, spese per il personale e di cancelleria);
-  di avere redatto ed approvato giusta delibera n. ..........................
del   il piano triennale di attività per lavalorizzazione dei beni culturali ai sensi dell'art. 5, legge regionale 7 marzo 1998, n. 6; 

-  che la presente costituisce l'unica istanza presentata all'Amministrazione regionale, o ad altri enti pubblici per l'attuazione del progetto di cui in premessa;
-  che l'ente proprietario della biblioteca non persegue fini di lucro (per enti non pubblici).
Nell'anno corrente la biblioteca ha:
-  registrato un'utenza di n. ............... lettori;
-  dato in prestito n. ............... pubblicazioni;
-  ha incrementato il patrimonio bibliografico di n. ............... pubblicazioni.
Importo che l'ente proprietario intende assumere a proprio carico:
-  per l'accrescimento, la conservazione del patrimonio bibliografico
e l'istituzione di nuove sezioni      L. ........................................... 

-  per la gestione del servizio di pub-
blica lettura (stipendi, fitto, ...)      L. ........................................... 
-  per un totale di      L. ........................................... 

Forma di pagamento prescelta tra:
-  conto corrente postale n.   intestato a
-  conto corrente bancario n.   coordinate bancarie CAB ........................................ presso in intestato a

-  commutazione in vaglia cambiario non trasferibile intestato al beneficiario.
In caso di concessione del contributo di impegnarsi ad eseguire la spesa entro un anno dalla comunicazione di avvenuta concessione dello stesso:
-  si allega pertanto la documentazione di cui al punto 4) della circolare n. ............... del  
-  la documentazione relativa alle lettere       del suddetto punto 4) trovasi già agli atti di codesta Amministrazione giusta note prott. trasmesse a  

Per quanto sopra, consapevole della responsabilità cui può andare incontro in caso di dichiarazione mendace.
(Luogo e data) ...................................................................
Il legale rappresentante
(autentica ai sensi della legge n. 15/68)

   

Allegato B
PROGETTO BIBLIOTECONOMICO

Dettagliata relazione sull'attività svolta dalla biblioteca nell'anno precedente che valuti il grado di assolvimento delle finalità istituzionali proprie del servizio di pubblica lettura in relazione all'utenza servita.
   
   
   
   
   
   
   
Risorse che si intendono attivare o potenziare in relazione agli obiettivi prescelti:    
   
   
   

Elenco e principali caratteristiche del patrimonio librario, delle attrezzature e degli interventi di conservazione per i quali si richiede il contributo:
   
   
   
   
   
Priorità e/o urgenze che si segnalano per l'accoglimento:    
   
   
Tipo di consulenza che eventualmente si richiede alla sezione beni bibliografici della Soprintendenza beni culturali ed ambientali competente per territorio:    
   
   
  Visto il legale rappresentante Il responsabile della biblioteca 
           

(99.7.401)
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ASSESSORATO DEL BILANCIO E DELLE FINANZE


CIRCOLARE 19 novembre 1998, prot. n. 312445.
Demanio marittimo nella Regione siciliana. Competenza in materia, anche sotto il profilo istruttorio. Ricorsi gerarchici: decisioni e relativa istruttoria.
All'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
Alla Direzione compartimentale del territorio
Alla Direzione marittima di Palermo
Alla Direzione marittima di Catania
Col D.P.R. 1 luglio 1977, n. 684, recante norme di attuazione dello statuto della Regione siciliana in materia di demanio marittimo, i relativi beni sono stati trasferiti alla Regione, con esclusione di quelli utilizzati dall'Amministrazione militare, nonché di quelli interessanti i servizi di carattere nazionale.
L'art. 3 delle sopra citate norme di attuazione dispone che le attribuzioni delle Amministrazioni dello Stato, relative ai beni trasferiti alla Regione, sono esercitate dalle Amministrazioni regionali.
Il secondo comma del richiamato art. 3 stabilisce, inoltre, che relativamente ai beni la cui appartenenza rimane allo Stato, ad eccezione di quelli utilizzati dall'Amministrazione militare, la Regione esercita le attribuzioni delle Amministrazioni statali, ai sensi dell'ultima parte del 1° comma dell'art. 20 dello statuto.
Le disposizioni dianzi cennate trasferiscono, quindi, all'Amministrazione regionale tutte le funzioni di competenza delle Amministrazioni dello Stato in materia di beni del demanio marittimo, con la sola esclusione di quelli interessati la difesa e con i limiti di cui all'ultima parte del primo comma dell'art. 20 dello statuto, per quei beni rimasti appartenenti allo Stato (al di fuori, questi ultimi, del demanio marittimo).
L'art. 4 delle succitate norme attuative, dispone, infine, che per l'esercizio delle attribuzioni come sopra trasferite all'Amministrazione regionale, questa si avvale degli uffici ed organi periferici dello Stato competenti in materia (Capitanerie di porto - Uffici del territorio, Uffici del registro - Uffici tecnici erariali).
I predetti uffici, pertanto, nella fattispecie esercitano funzioni regionali e, quindi, agiscono quali organi della Regione e da questa funzionalmente dipendono.
Il T.U. delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana, approvato con D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, all'art. 8, concernente le attribuzioni degli Assessorati regionali, ha annoverato la materia del demanio marittimo fra le competenze dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente.
Atteso, pertanto, che si intesta a quest'ultimo Assessorato la competenza, nell'ambito della Regione siciliana, in materia di demanio marittimo, la dipendenza funzionale, di cui al già citato art. 4 del D.P.R. 1 luglio 1977, n. 684, delle Capitanerie di porto e degli uffici da esse dipendenti, nonché degli altri organi dello Stato competenti in materia di demanio marittimo, nei confronti della Regione siciliana, deve intendersi riferita all'Assessorato del territorio e dell'ambiente.
Sovvengono in proposito i pareri n. 7224 del 30 aprile 1993 e n. 8184 del 20 maggio 1993 in cui l'Avvocatura distrettuale dello Stato ha manifestato l'avviso che la competenza sulla determinazione dei canoni e sulle indennità per abusiva occupazione di beni demaniali marittimi debba intendersi intestata ai Compartimenti marittimi ed all'Assessorato del territorio e dell'ambiente, quest'ultimo come organo sovraordinato al primo, altresì, ritenendo, pertanto, che i ricorsi avverso le determinazioni della Capitaneria di porto vadano decisi dall'Assessorato del territorio e dell'ambiente.
Più di recente è intervenuta la legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, la quale, al comma 2 dell'art. 75, ha stabilito che l'ammontare delle indennità per abusiva occupazione di beni demaniali marittimi è determinato dai compartimenti marittimi e successivamente comunicato agli uffici finanziari competenti, i quali, calcolati eventuali interessi e rivalutazione monetaria, adottano i relativi atti di recupero del credito.
In relazione a quanto su illustrato, atteso che per "uffici finanziari competenti" non possono non intendersi (anche per la natura dei compiti implicati quali il computo degli interessi e della rivalutazione monetaria) gli uffici finanziari periferici statali quali sono stati individuati dall'art. 4 del citato D.P.R. n. 684/97, può considerarsi venuta meno, per l'Assessorato del bilancio e delle finanze, la competenza, ancorché concertuale, in materia di determinazione di canoni - per altro quest'ultima esauritasi, in sede propositiva, con l'emanazione delD.P.Reg. n. 273 del 26 luglio 1994, in attuazione dell'art. 156 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25 - e di indennità per abusiva occupazione di beni del demanio marittimo, attribuzione che spetta esclusivamente all'Assessorato del territorio e dell'ambiente, organo sovraordinato, nella materia, agli uffici compartimentali marittimi ed agli uffici finanziari periferici statali del territorio.
Da questo ne consegue, conformemente all'avviso espresso dall'Avvocatura dello Stato, con il citato parere n. 7224 del 30 aprile 1993, l'incompetenza dell'Assessorato del bilancio e delle finanze a decidere sui ricorsi avverso provvedimenti di determinazione di canoni ed indennità di abusiva occupazione del demanio marittimo.
In vero, presupposto per poter esperire ricorso gerarchico è l'esistenza di un'autorità gerarchicamente sovraordinata all'organo che ha emesso il provvedimento che si intende impugnare, autorità questa come sopra individuata nell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente.
Tale assunto è suffragato dalla costante giurisprudenza, il cui indirizzo rileva la carenza di legittimazione passiva dell'Assessorato del bilancio e delle finanze in giudizi contro questo intentati, essendo piuttosto la legittimazione passiva da riconoscersi in testa all'Assessorato del territorio e dell'ambiente.
Si cita, a maggior sostegno, la sentenza del tribunale di Palermo, 1ª sez. civ. n. 3447/96 del 10 gennaio 1998, dep. 3 febbraio 1998, con la quale, oltre a confermare il difetto di legittimazione passiva dell'Assessorato del bilancio e delle finanze, eccepita, in giudizio dall'Avvocatura dello Stato, ne ha, altresì, dichiarato la carenza di legittimazione attiva, indicando quale unico organo legittimato a pretendere il pagamento del quantum risarcitorio, derivante dalla postulata occupazione abusiva, l'Assessorato del territorio e dell'ambiente.
Quanto, di poi, alla attività propedeutica all'emanazione dei provvedimenti di competenza di codesto Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, considerato che ritualmente ogni provvedimento amministrativo, e nella specie la decisione dei ricorsi, deve essere preceduto da pareri istruttori volti a verificare la fondatezza delle deduzioni contenute nelle istanze e/o nei ricorsi, si ritiene che da tale istruttoria non si possa comunque prescindere, e particolarmente quando, come nella fattispecie, le impugnative si riferiscono ad atti involgenti le attività precedentemente svolte dalle predette periferiche Amministrazioni statali.
In relazione a quanto sopra, ferma restando la competenza di codesto Assessorato regionale ad adottare i finali provvedimenti in materia di demanio marittimo, anche in tema di ricorsi, ai sensi dell'ordinamento dell'Amministrazione della Regione che attribuisce le competenze in ordine al demanio marittimo all'Assessorato del territorio e dell'ambiente, questa Amministrazione regionale delle finanze ritiene opportuno precisare, un volta per tutte, che irrilevante è nei provvedimenti amministrativi di cui innanzi, la circostanza data dalla assenza di preventivo parere dell'Assessorato delle finanze. Mentre, pareri eventualmente in passato resi da quest'ultimo non hanno e non possono assumere valenza sostitutiva dei pareri istruttori che vanno ritualmente richiesti da codesto Assessorato del territorio alle competenti amministrazioni periferiche statali prima indicate.
In tal senso vanno assunti coerenti comportamenti da parte di codesto Assessorato ai quali la Direzione compartimentale del territorio non mancherà, come non ha mancato, di corrispondere compiendo esaurienti attività istruttorie, anche a mezzo delle Sezioni staccate e degli Uffici del registro.
A queste ultime si rassegna, in via definitiva, che la materia demaniale, storicamente e al di fuori della regione siciliana ricondotta alla Amministrazione finanziaria statale, quest'ultima considerata sia per le strutture periferiche che per l'Amministrazione centrale, nell'ambito della Regione siciliana, vede la competenza al riguardo propria dell'Amministrazione centrale attribuita non già all'Assessorato delle finanze, ma agli Assessorati del territorio e dell'ambiente e della Presidenza, rispettivamente per quanto concerne il demanio marittimo ed ogni altro tipo di bene demaniale, e ciò pur restando ferma in Sicilia a livello di organi periferici, la competenza dell'Amministrazione finanziaria periferica.
Quindi nella Regione siciliana, per quanto concerne il demanio marittimo, che in questa sede ci occupa, gli Uffici finanziari statali periferici, ai fini dell'espletamento dei compiti riservati dalla vigente legislazione all'Amministrazione centrale, avranno cura di fare riferimento non allo scrivente Assessorato, sibbene all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente che, per l'appunto, funge da vertice funzionale, assumendo come tale le determinazioni di competenza senza dovere preventivamente chiedere pareri istruttori a questo Assessorato, essendo a tale fine direttamente chiamati a renderli gli uffici finanziari periferici statali, ai quali quindi il predetto Assessorato del territorio e dell'ambiente dovrà rivolgersi.
Al fine di dare concreta esecuzione alla presente, si invitano gli uffici in indirizzo a dare ampia diffusione della stessa a tutti i dipendenti uffici periferici.
In particolare, la Direzione compartimentale del territorio non mancherà di invitare gli Uffici del registro ad astenersi dall'indicare nei provvedimenti ingiuntivi, relativi al pagamento delle indennità per abusiva occupazione di aree demaniali marittime, l'Assessorato regionale del bilancio e della finanze, limitandosi a prescrivere esclusivamente l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, quale unico organo cui proporre ricorso gerarchico, ai sensi del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199.
  L'Assessore: TRICOLI 

(99.3.61)
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ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI


CIRCOLARE 19 febbraio 1999, prot. n. 500.
Applicazione della legge regionale 2 settembre 1998, n. 21, art. 1, comma 6. Aggiudicazione a favore dell'offerta che uguaglia o più si avvicina per difetto alla media delle offerte rimaste in gara.
Alle Amministrazioni comunali
Alle Provincie regionali
Agli Uffici del Genio civile
All'Ufficio del Genio civile OO.MM.
Agli Istituti autonomi case popolari
All'Ente acquedotti siciliani
Alle Aziende sanitarie locali
Alle Università di Palermo, Catania, Messina
All'Ispettorato tecnico dei lavori pubblici
All'Ispettorato regionale tecnico
Ai gruppi di lavoro amministrativi dei lavori pubblici
e, p.c.  Alla Presidenza della Regione 

Agli Assessorati regionali
Al Comitato regionale di controllo
Alle Prefetture della Regione
In risposta alle numerose richieste di precisazioni interpretative per l'applicazione delle norme di cui al sesto comma dell'art. 1 della legge regionale 2 settembre 1998, n. 21, sentito sulla questione l'avviso dell'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione, si forniscono i seguenti chiarimenti:
Lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria
L'offerta cui si fa riferimento è quella espressa in termini di ribasso offerto o eventualmente calcolato (nel caso di gare secondo il criterio di cui alla lett. e) dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1973, n. 14).
Pertanto l'aggiudicazione viene fatta a favore dell'offerta con un ribasso che eguaglia o più si avvicina per difetto alla media dei ribassi delle offerte rimaste in gara;
Lavori di importo superiore alla soglia comunitaria
Allorché si procede con il criterio dell'offerta a prezzi unitari dovrà applicarsi l'art. 14, primo comma, della legge regionale 8 gennaio 1996, n. 4, che prevede il criterio del prezzo più basso.
Per la rilevazione delle offerte anomale dovrà aversi riguardo alla disposizione contenuta nell'art. 7 della legge 18 novembre 1998, n. 415 (c.d. "Merloni Ter") che ha sostituito l'art. 21, comma 1 bis della legge n. 109/94.
  L'Assessore: LO MONTE 

(99.9.461)
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ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE


CIRCOLARE 18 febbraio 1999, n. 337.
Circolare assessoriale 9 febbraio 1999, n. 335 - Assegnazione dei lavoratori ai progetti.
Agli Enti promotori ed attuatori di progetti di lavori socialmente utili
All'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione professionale
All'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione
All'Ispettorato regionale del lavoro
Agli Uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione
e, p.c.  Alla Presidenza della Regione Ufficio di Gabinetto 

Al Ministero del lavoro e della previdenza sociale Direzione generale per l'impiego Divisione II - Roma
Agli Uffici di Gabinetto degli Assessori regionali
Alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro
Agli Ispettorati provinciali del lavoro
Al Coordinamento regionale dell'I.N.P.S.
Ai gruppi delle Direzioni I e II dell'Assessorato regionale del lavoro
1.  Criteri di assegnazione ai progetti
La Commissione regionale per l'impiego, nella seduta del 17 febbraio 1999, sciogliendo la riserva contenuta nel punto 7 della circolare assessoriale 9 febbraio 1999, n. 335, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 8 del 16 febbraio 1999, ha determinato i seguenti criteri e le priorità per l'assegnazione numerica dei lavoratori.
Preliminarmente la Commissione regionale per l'impiego ha conferito priorità nell'assegnazione ai soggetti precedentemente impegnati nei progetti di lavori socialmente utili gestiti dallo stesso ente.
In caso di assegnazione numerica dei lavoratori trovano applicazione le disposizioni vigenti per i lavori socialmente utili e, in particolare, la delibera della Commissione regionale per l'impiego n. 30 dell'11 aprile 1997, divulgata con la circolare assessoriale 22 aprile 1997, n. 261, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 25 del 17 maggio 1997.
L'assegnazione ai progetti gestiti dalle associazioni imprenditoriali ed enti bilaterali, al fine di facilitare il posizionamento occupazionale dei lavoratori, potrà avvenire su richiesta nominativa.
Resta, comunque, stabilito che l'assegnazione presso progetti promossi da enti privati sarà subordinata alla disponibilità del lavoratore.
Si segnala l'opportunità di limitare, al massimo, il ricorso all'individuazione nominativa parziale dei soggetti precedentemente impegnati nonché l'individuazione nominativa di soggetti, rientranti nella categoria di lavoratori interessati, impegnati in progetti attuati da altri enti.
A tal fine si dispone che le predette individuazioni:
a)  vengano consentite limitatamente al rigoroso accertamento che non sussistano le necessarie professionalità nella platea dei lavoratori utilizzati dagli enti proponenti i progetti di lavori di pubblica utilità;
b)  la motivazione che ha dato luogo alla scelta, da effettuarsi in sede di protocollo d'intesa con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, sia compiutamente riportata e non sussistano reclami o osservazioni da parte dei lavoratori.
2.  Dichiarazione di disponibilità - Ulteriori chiarimenti
La circolare assessoriale 9 febbraio 1999, n. 335, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 8 del 16 febbraio 1999, presenta alcuni refusi tipografici.
In particolare, si rassegna che il termine di 10 giorni previsto per la presentazione da parte dei lavoratori del modello "D" (pag. 24 della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 8 del 16 febbraio 1999) decorre dalla data di pubblicazione del modello, allegato alla presente, corretto sulla scorta delle determinazioni assunte dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta del 17 febbraio 1999, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Si segnalano, altresì, i seguenti refusi tipografici contenuti nella direttiva in parola pubblicata nella richiamata edizione del 16 febbraio 1999:
-  pag. 10, terzo capo periodo: «12 gennaio 1998», si legga «12 gennaio 1999»;
-  pag. 19: «Scheda "B/1"», si legga «Scheda "B/2"»;
-  pag. 25: «Modello "D"», si legga «Modello "E"».
Si precisa, infine, che non è previsto, nell'ambito delle progettualità in parola, il finanziamento delle spese di cui alle lett. b) e c) del settimo comma dell'art. 11 del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468.
  L'Assessore: PAPANIA 



      Allegato 
  REPUBBLICA ITALIANA Modello "D" 


Regione Siciliana
ASSESSORATO REGIONALE DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE

Sezione circoscrizionale per l'impiego di    

DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA' ALL'UTILIZZAZIONE IN PROGETTI DI L.P.U.


Codice fiscale          sesso    M        F  
Cognome e nome       
Luogo e data di nascita       
Comune di residenza ed indirizzo        
Comune di utilizzazione        
c.a.p.   telefono     stato civile     cittadinanza  
A.  Data di avviamento al progetto originario di utilità collettiva ex art. 23, legge n. 67/88:    
B.  Titolo di studio di avviamento al progetto originario di  C. Titoli di studio e qualifiche possedute: 
B.  utilità collettiva ex art. 23, legge n. 67/88:           
 assolvimento dell'obbligo scolastico       
  scuola media inferiore       
  scuola media superiore  D. Mansioni svolte in lavori socialmente utili 
  laurea       

E.  Indichi la preferenza (1 e 2) all'impiego nelle seguenti misure:
  Lavori di pubblica utilità    Lavori socialmente utili straordinari 


Il sottoscritto, consapevole che il rilascio di false dichiarazioni ad un pubblico ufficiale o la presentazione di false documentazioni sono punibili a termine degli artt. 495 e 496 del c.p., dichiara altresì, ai sensi dell'art. 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15:
di essere iscritto nella prima classe delle liste di collocamento della sezione circoscrizionale per l'impiego di  
      dalla data del
che, ove iscritto negli elenchi ed albi degli esercenti attività commerciali, degli artigiani e dei coltivatori diretti e negli albi dei liberi professionisti, all'iscrizione non corrisponde l'esercizio della relativa attività professionale; 
di essere in atto utilizzato nel progetto di lavori socialmente utili gestito da
di essere in possesso dei requisiti previsti dall'art. 1 della legge regionale n. 85/95 ovvero dall'art. 1 della legge regionale n. 24/96; 
di essere residente nel comune di
di essere capofamiglia di un nucleo monoparentale:   SI   NO 
di avere a carico n. ......................... familiari, come di seguito specificato (barrare le caselle che interessano): 

  coniuge convivente;
  n. .................... figli/o minorenni e conviventi;
  n. .................... figli/o maggiorenni e conviventi sino al compimento del 26° anno di età se studenti e disoccupati iscritti alla prima classe del collocamento oppure senza limiti di età se invalidi con percentuale superiore al 66%;
  n. .................... fratelli/o sorella/e minorenni/e o maggiorenni/e senza limiti di età se invalidi con percentuale superiore al 66% (possono essere considerati a carico solo in mancanza dei genitori o qualora questi siano entrambi disoccupati);
  n. .................... genitore o ascendente ultrasessantacinquenne o di età anche inferiore se invalido con percentuale superiore al 66%.
li,   
   

(99.8.441)
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CIRCOLARE 22 febbraio 1999, n. 338.
Misure di politica attiva del lavoro e progettazione di lavori socialmente utili rivolti ai soggetti di cui all'art. 1, commi 2 e 3, della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e di cui all'art. 1 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 24.
Agli enti promotori ed attuatori di progetti di lavori socialmente utili
All'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione professionale
All'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione
All'Ispettorato regionale del lavoro
Agli Uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione
e, p.c.  Alla Presidenza della Regione Ufficio di Gabinetto 

Alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro
Agli Ispettorati provinciali del lavoro
Al Coordinamento regionale dell'I.N.P.S.
Ai gruppi delle Direzioni I e II dell'Assessorato regionale del lavoro
Facendo seguito alle circolari assessoriali 9 febbraio 1999, n. 335, e 18 febbraio 1999, n. 337, va precisato che è intendimento di questo Assessorato promuovere tutte le misure di politica attiva del lavoro applicabili ai soggetti di cui all'art. 1, commi 2 e 3, della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e di cui all'art. 1 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 24.
In particolare si assicura che coevamente si provvederà all'allocazione nelle misure suddette di tutti i lavoratori appartenenti alla platea. Infatti, gli uffici di questa Amministrazione, nel caso in cui emergessero difficoltà di inserimento, hanno già previsto l'attivazione contemporanea di progetti di lavori socialmente utili di cui all'art. 1, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468.
  L'Assessore: PAPANIA 

(99.9.457)
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CIRCOLARE 24 febbraio 1999, n. 1.
Formazione dei formatori nel Mezzogiorno - Programma operativo multiregionale 940022/I/1 - Sottoprogramma formazione formatori. Q.C.S. Obiettivo 1 1994/1999. Decisione Commissione n. C(94) 3491 del 16 dicembre 1994. Annualità 1997/98.
Premessa
Attraverso la presente circolare vengono delineati gli obiettivi e le modalità generali di accesso al sottoprogramma "Formazione formatori", previsto nell'ambito del Programma operativo multiregionale 940022/I/1 "Formazione formatori e funzionari pubblica amministrazione annualità 1997/98", approvato con decisione della Commissione della Comunità europea n. C(94) 3491 del 16 dicembre 1994, adottata nel quadro dei regolamenti CEE nn. 2081/93, 2082/93, 2084/93.
Nel rispetto di quanto previsto nel Programma operativo, considerate le disposizioni impartite nei decreti direttoriali MLPS n. 67/VII/97 del 27 marzo 1997 e n. 429/VII/98 del 30 ottobre 1998 e la normativa vigente in materia di formazione professionale, si stabilisce quanto di seguito indicato.
Obiettivi e struttura del Sottoprogramma "Formazione formatori"
Il Programma operativo multiregionale "Formazione formatori e funzionari pubblica amministrazione" - Sottoprogramma "Formazione formatori" - ha come obiettivo la riqualificazione e/o l'aggiornamento professionale degli operatori del sistema della formazione professionale al fine di recuperare l'efficacia e l'efficienza delle strutture di formazione ed accrescere la qualità dei servizi erogati.
Nel quadro di tale processo generale di innovazione del sistema, il Sottoprogramma "Formazione formatori" ha i seguenti obiettivi:
1) rilanciare le attività volte a promuovere una politica comune di formazione e, in particolare, consentire il miglioramento dei livelli di formazione;
2) fornire agli operatori destinatari dell'intervento strumenti per migliorare l'offerta formativa degli enti e facilitare l'integrazione tra i sistemi;
3) adeguare le strutture formative attuali, che da enti debbono trasformarsi in agenzie polifunzionali di servizi formativi, alle nuove necessità economiche e sociali (inserimento di nuove tecnologie, etc) ed alle aspirazioni professionali dei lavoratori.
Destinatari
Destinatari dell'intervento sono gli n. 1.005 operatori che sono impegnati nelle attività del sistema della formazione professionale della Regione siciliana che viene regolata dalla legge regionale n. 24/1976, impegnati nell'Area dei servizi formativi (990 unità) e nell'Area servizi direttivi (15 unità) che:
-  sono in possesso di una qualifica professionale;
-  sono impegnati a tempo pieno ed a tempo indeterminato;
-  sono in possesso di un titolo di studio (diploma di laurea, diploma di scuola media superiore, diploma di scuola media inferiore);
-  sono lavoratori dipendenti occupati dei Centri di formazione professionale che operano nell'ambito della legge regionale n. 24/1976.
Azioni ammissibili
Le azioni ammissibili riguardano attività formative di:
-  qualificazione
-  riqualificazione
relative ai processi di adeguamento delle strutture formative secondo la seguente articolazione:
  FIGURE N. di     Tot. desti     di corsi     natari 

Personale Area Servizi Formativi
Tutor dei processi formativi      14 300 252 
Formatore      27 300 486 
Orientatore e selezionatore      5 400 90 
Integratore      3 400 54 
Valutatore dei processi formativi      6 400 108 

Personale Area Servizi Direttivi
Management      1 300 15 
TOTALE      56     1.005  

Le attività formative dovranno essere focalizzate alla ricostruzione dei processi sottostanti le funzioni, i compiti e le azioni che ogni singolo soggetto è chiamato a svolgere per rispondere alla variabilità del prodotto o servizio richiesto all'esterno, contribuendo così a definire una struttura agenziale più flessibile in quanto luogo di offerta di attività innovative.
Durata degli interventi
La durata delle iniziative proposte dovrà rispettare l'articolazione oraria indicata per ogni percorso individuato.
La calendarizzazione di ogni percorso non dovrà essere inferiore alle due ore settimanali e superiore alle dodici ore settimanali.
Struttura dei progetti
Il progetto potrà riferirsi alle azioni dell'intero intervento o parti di esso; in quest'ultimo caso dovrà riferirsi a tutte le azioni previste per ogni figura professionale.
Il progetto dovrà descrivere:
-  l'analisi del sistema di formazione locale;
-  l'individuazione delle esigenze formative emergenti;
-  la descrizione delle fasi;
-  la rappresentazione grafica dell'intervento;
-  l'articolazione dettagliata dei contenuti;
-  il programma didattico-formativo dettagliato;
-  le metodologie didattiche;
-  i dispositivi di valutazione;
-  le modalità organizzative;
-  la quantificazione e qualificazione dei destinatari interessati;
-  la quantificazione delle risorse globali necessarie, per singole voci di costo;
-  le risorse professionali e tecniche da impiegare.
Soggetti promotori e/o attuatori
Potranno presentare progetti:
-  enti di formazione che abbiano consolidata esperienza nel settore della formazione formatori (esclusi quegli enti, anche di livello nazionale, che già operano nel sistema della legge regionale n. 24/1976);
-  università, facoltà, istituti e dipartimenti, nonché enti riconosciuti dal M.U.R.S.T.;
-  enti ed imprese anche a prevalente proprietà pubblica che abbiano consolidata esperienza nel settore della formazione formatori.
Requisiti di ammissibilità
L'ammissibilità dei progetti sarà riscontrata preventivamente in relazione agli elementi di seguito indicati che dovranno essere prodotti unitamente all'istanza di finanziamento in bollo a firma del legale rappresentate, autenticata ai sensi della legge n. 15/1968:
-  atto costitutivo e statuto dell'organismo proponente l'azione in copia autentica;
-  documentazione in originale attestante la consolidata esperienza;
-  progetto formativo completo in ogni sua parte.
Costi ammissibili
Per quanto concerne l'ammissibilità dei costi si fa riferimento alla circolare del Ministero del lavoro e della previdenza sociale "Natura dei costi ammissibili per le attività formative cofinanziate dal FSE" n. 98 del 4 agosto 1995 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, supplemento ordinario n. 99 del 12 agosto 1995), alla circolare ministeriale e successive modifiche ed integrazioni.
I massimali di costo ritenuti congrui per il dimensionamento di alcune voci di spesa sono i seguenti; tutti i costi massimi di seguito precisati sono da intendersi al netto di I.V.A. e al lordo di IRPEF.
1) Le tipologie professionali relative a docenti, codocenti, direttori di corso e di progetto sono articolate in tre fasce di livello prevedenti massimali di costo differenziati, sulla bse di esperienza professionale, settore di esperienza, titolo di studio, così come previsto dalla circolare ministeriale n. 101/97 del 17 luglio 1997
FASCIA  A
Docenti, direttori di corso e di progetto fino ad un massimo di lire:  165.000 orarie 

-  docenti universitari di ruolo (ordinari e associati);
-  ricercatori senior (dirigenti di ricerca, primi ricercatori);
-  dirigenti di azienda; imprenditori, esperti di settore senior (con esperienza professionale almeno decennale nel profilo o categoria di riferimento).
FASCIA  B
Docenti, direttori di corso e di progetto fino ad un massimo di lire:  110.000 orarie 

-  ricercatori universitari (primo livello); ricercatori junior (con esperienza almeno triennale di conduzione o gestione progetti nel settore di interesse);
-  professionisti, esperti di settore junior (con esperienza almeno triennale di conduzione o gestione di progetti nel settore d'interesse);
-  professionisti, esperti junior di orientamento, di formazione (iniziale e continua) e di didattica con esperienza almeno triennale di docenza, conduzione o gestione di progetti nel settore di interesse.
FASCIA C
Codocenti, codirettori di corso e di progetto fino ad un massimo di lire:  90.000 orarie 

-  assistenti tecnici (laureati o diplomati) con competenza ed esperienza professionale almeno biennale nel settore;
-  tutor fino ad un massimale di lire 60.000;
-  coordinatori: fino ad un massimale di 110.000 lire orarie per le ore effettivamente svolte
2) Personale amministrativo fino ad un massimo di L. 50.000 orarie
3) Per le attività di consulenza specialistica fino ad un massimo di L. 60.000 al giorno
4) Spese di vitto e alloggio: per i corsi residenziali fino ad un massimo di lire 90.000 al giorno, per corsi semi residenziali fino ad un massimale di lire 60.000. Ciò nel caso in cui il servizio sia reso direttamente attraverso la struttura gestita dall'ente beneficiario dell'azione formativa.
I progetti dovranno avere un costo ora/allievo non superiore a L. 27.000.
Svolgimento delle attività
Per quanto attiene allo svolgimento delle attività didattico-formative si farà espresso riferimento a quanto disposto con D.A. 8 maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 del 25 maggio 1996.
Valutazione e selezione dei progetti
I progetti presentati, nel rispetto delle prescrizioni previste nella presente circolare, saranno valutati e selezionati sulla base dei seguenti criteri:
-  la sussistenza dei requisiti di ammissibilità;
-  il livello di qualità organizzativa e didattica;
-  la congruità delle risorse che si prevede di impegnare, rispetto ai risultati previsti;
-  le caratteristiche del soggetto proponente, in termini di esperienza nel settore della formazione formatori, di dotazione di infrastrutture e strutture, di personale, di capacità organizzativa, di apparecchiature idonee.
I progetti valutati e selezionati verranno approvati dall'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione.
L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione comunicherà entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana l'esito della selezione e la graduatoria dei progetti presentati.
Finanziamento
Il finanziamento complessivo ammonta a L. 9.605.935.220 (ECU 4.951.513) di cui L. 7.204.451.415 (ECU 3.713.634) a carico del Fondo sociale europeo.
Erogazione del finanziamento
L'erogazione della quota di finanziamento a carico del FSE verrà effettuata nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia e secondo le modalità che saranno definite in sede di sottoscrizione di apposita convenzione.
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le domande, in duplice copia, corredate del progetto formativo e della documentazione richiesta con la presente circolare, con indicazione del riferimento in calce a sinistra della busta di invio: P.O. Multiregionale 940022/I/1 - Sottoprogramma formazione formatori - annualità 1997/98 - dovranno essere inviate esclusivamente a mezzo raccomandata a.r., farà fede il timbro postale, all'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - Direzione IIa Formazione professionale ed orientamento - via Imperatore Federico n. 52 - 90143 Palermo, entro 20 (venti) giorni dalla data di pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Per quanto non previsto nella presente circolare si rinvia a quanto disposto con decreto 8 maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 del 25 maggio 1996.
  L'Assessore: PAPANIA 

(99.10.496)
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RETTIFICHE ED ERRATA CORRIGE

AVVERTENZA.  -  L'avviso di rettifica dà notizia dell'avvenuta correzione di errori materiali contenuti nell'originale o nella copia del provvedimento inviato per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. L'errata-corrige rimedia, invece, ad errori verificatesi nella stampa del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale.
ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
AVVISO DI RETTIFICA


CIRCOLARE 4 dicembre 1998, prot. n. 22606.
Integrazione alle direttive per l'aggiornamento e per il rilascio delle autorizzazioni sui centri di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione di veicoli a motore, rimorchi, simili e loro parti.

Nella circolare di cui in epigrafe, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 62 del 12 dicembre 1998, va apportata la seguente rettifica:
-  alla lett. f) del punto 3.6, concernente la documentazione a corredo dell'istanza di autorizzazione, la frase "assicurare che nulla è cambiato rispetto al progetto a suo tempo presentato all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente per il rilascio dell'autorizzazione ex artt. 6, lett. d) e 31 del D.P.R. n. 915/82 (solo per i centri autorizzati ai sensi del D.P.R. n. 915/82 e con D.A. di autorizzazione non scaduto)" è sostituita con la seguente: "assicurare che nulla è cambiato rispetto al progetto a suo tempo presentato all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente per il rilascio dell'autorizzazione ex artt. 6, lett. d) e 31 del D.P.R. n. 915/82 (solo per i centri autorizzati ai sensi del D.P.R. n. 915/82)".
(98.49.2684)


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FRANCESCO CASTALDI: Direttore responsabile                               MARIA LA MARTINA: Redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana
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Stampa della Tipografia Pezzino & F.-Palermo
Ideazione grafica e programmi di
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