REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - SABATO 5 DICEMBRE 1997 - N. 69
SI PUBBLICA DI REGOLA IL SABATO

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Programmi di trasposizione e impostazione grafica di :
Avv.Michele Arcadipane

SOMMARIO

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETO PRESIDENZIALE 17 ottobre 1997.
Fissazione della data delle elezioni dei rappresentanti del personale nel consiglio di direzione dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti  pag.


DECRETO PRESIDENZIALE 5 novembre 1997.
Scioglimento del consiglio comunale di Catenanuova e nomina del commissario straordinario  pag.


DECRETO PRESIDENZIALE 6 novembre 1997.
Schema tipo dei bilanci dei Consorzi di bonifica della Regione  pag.

DECRETI ASSESSORIALI

Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

DECRETO 31 ottobre 1997.
Descrizione dei confini delle aree fruibili all'esercizio venatorio ricadenti nelle zone denominate "Bosco Scorace" e "Monte Sparagio" della provincia di Trapani.
  pag. 23 

Assessorato della cooperazione, del commercio,

dell'artigianato e della pesca

DECRETO 24 settembre 1997.
Integrazione del decreto 11 giugno 1997, concernente direttive applicative per il fermo temporaneo del naviglio da pesca per l'anno 1994  pag. 26 

Assessorato degli enti locali

DECRETO 3 novembre 1997.
Decadenza del consiglio di quartiere di San Martino delle Scale del comune di Monreale e nomina del commissario  pag. 26 

Assessorato della sanità

DECRETO 30 ottobre 1997.
Aggiornamento dell'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del Servizio sanitario nazionale, le protesi, i presidi e gli ausili previsti dal nomenclatore tariffario approvato con decreto ministeriale ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
  pag. 27 


DECRETO 30 ottobre 1997.
Cancellazione dell'azienda ortopedica Pace Giuseppe, con sede in Ribera, dall'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del Servizio sanitario nazionale, le protesi, i presidi e gli ausili previsti dal nomenclatore tariffario, approvato con decreto ministeriale ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
  pag. 29 


DECRETO 4 novembre 1997.
Rideterminazione della pianta organica delle farmacie del comune di Ficarazzi al 31 dicembre 1995.
  pag. 30 


DECRETO 20 novembre 1997.
Rettifica dei decreti 2 settembre 1996 e 26 marzo 1997, concernenti la graduatoria unica regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 1996  pag. 31 

Assessorato del territorio e dell'ambiente

DECRETO 22 ottobre 1997.
Approvazione del programma costruttivo del comune di Mussomeli riguardante la cooperativa edilizia a r.l. Arcobaleno 90  pag. 31 

Assessorato del turismo, delle comunicazioni

e dei trasporti

DECRETO 2 ottobre 1997.
Costi economici standardizzati per le autolinee, distinte per tipo di servizio, ai sensi della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68, da valere per l'anno 1996.
  pag. 33 

DISPOSIZIONI E COMUNICATI

Corte costituzionale:
Ordinanza emessa il 16 aprile 1997 (pervenuta alla Corte costituzionale il 30 ottobre 1997) dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia sul ricorso proposto dal Consiglio di Presidenza della Corte dei conti contro Pagliaro Luciano ed altri  pag. 37 
Ordinanza emessa il 16 aprile 1997 (pervenuta alla Corte costituzionale il 30 ottobre 1997) dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia sul ricorso proposto dal Consiglio di Presidenza della Corte dei conti contro Petrocelli Giuseppe ed altri  pag. 40 

Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione siciliana avverso la delibera legislativa approvata dal-l'Assemblea regionale il 29 ottobre 1997, recante: «Interventi in favore dell'editoria libraria siciliana. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 settembre 1997, n. 35».
  pag. 42 

Presidenza:
Approvazione del nuovo statuto dell'ente nascente dalla fusione di diverse opere pie aventi sede in Barcellona Pozzo di Gotto.  pag. 43 
Fusione dell'opera pia A. M. Corsello con l'opera pia Casa di riposo Maria Burgio, con sede in Canicattì, ed approvazione del nuovo statuto  pag. 43 

Provvedimenti concernenti estinzione di opere pie.
.  pag. 43 
Nomina di un componente esperto della commissione provinciale per la determinazione dell'indennità di espropriazione di Agrigento  pag. 44 
P.O.P. Sicilia 1994-1999 Misura 3.3 - Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica per lo sviluppo regionale. Sottomisure 3.3.b e 3.3.c  pag. 44 

Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione:
Dichiarazione di pubblica utilità nell'espropriazione di una zona archeologica nel comune di Cattolica Eraclea.
  pag. 44 

Assessorato del bilancio e delle finanze:
Dati sintetici del conto riassuntivo del tesoro al 31 luglio 1997  pag. 44 

Assessorato dei lavori pubblici:
Graduatoria definitiva per l'accesso ai mutui agevolati finalizzati all'acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ex art. 4 della legge regionale 3 novembre 1994, n. 43, relativa alla provincia di Palermo  pag. 47 
Graduatoria definitiva per la concessione del mutuo regionale, ex art. 4 della legge regionale 3 novembre 1994, n. 43, alle forze dell'ordine  pag. 61 
Conferma dell'incarico conferito al commissario ad acta presso l'Ente acquedotti siciliani  pag. 63 
Autorizzazione all'ufficio del Genio civile per le opere marittime di Palermo per lavori urgenti nel comune di S. Alessio Siculo  pag. 63 
Dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e fissazione dei termini per l'inizio ed il compimento delle procedure espropriative dei lavori nel comune di Calatafimi  pag. 63 

Assessorato del territorio e dell'ambiente:
Nulla osta alla ditta Zito Antonina, con sede in Partinico, per l'impianto di un frantoio oleario.  pag. 63 
Nulla osta alla Società elettrica liparese, con sede in Lipari, per l'installazione di un nuovo impianto.  pag. 63 
Variazione della sede legale della ditta Focari s.r.l., con sede in Palermo  pag. 64 
Approvazione di variante urbanistica relativa a lavori stradali nel comune di Cammarata  pag. 64 
Variante al programma di fabbricazione del comune di S. Teresa di Riva  pag. 64 
Provvedimenti concernenti reti fognanti e impianti di depurazione  pag. 64 

Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
Sostituzione del coordinatore della commissione per l'accertamento dei requisiti per l'accesso all'albo regionale dei soggetti aspiranti alla nomina di presidente delle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo  pag. 64 

CIRCOLARI

Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

CIRCOLARE 19 agosto 1997, n. 1.
Programma operativo plurifondo 1994/1999 - Sottoprogramma 11 - Misura 11.3: Interventi per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della selvicoltura (Regolamento CEE n. 867/90) - Disposizioni attuative  pag. 64 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale,

della formazione professionale e dell'emigrazione

CIRCOLARE 5 novembre 1997, n. 285.
Piani per l'inserimento professionale dei giovani privi di occupazione - Art. 15, legge n. 451/94 - Art. 9 octies, legge n. 608/96 - Art. 19, legge regionale 7 agosto 1997, n. 30 - Ulteriori chiarimenti  pag. 67 


CIRCOLARE 13 novembre 1997, n. 286.
Circolare assessoriale 16 settembre 1997, n. 275. Progetti di lavori socialmente utili rivolti a disoccupati di lunga durata. Ulteriori chiarimenti  pag. 67 


CIRCOLARE 21 novembre 1997, n. 287.
Progetti di lavori socialmente utili rivolti ai lavoratori GEPI e NOVA approvati dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta dell'11 aprile 1997. Prosecuzione degli interventi fino al 31 maggio 1998.
  pag. 69 

Assessorato del territorio e dell'ambiente

CIRCOLARE 17 novembre 1997, prot. n. 13363.
Programma regionale di finanziamento per l'anno 1998 delle opere di urbanizzazione dei piani particolareggiati di recupero degli agglomerati abusivi ex legge regionale 10 agosto 1985, n. 37  pag. 70 

RETTIFICHE ED ERRATA-CORRIGE

AVVISO DI RETTIFICA

Leggi e decreti presidenziali

LEGGE 7 novembre 1997, n. 40.
Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 1997 - Assestamento. Modifica dell'art. 49 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30.
  pag. 71 





DECRETO PRESIDENZIALE 17 ottobre 1997.
Fissazione della data delle elezioni dei rappresentanti del personale nel consiglio di direzione dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 23 marzo 1971, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 29 dicembre 1980, n. 145, art. 5;
Visto il testo coordinato dei decreti presidenziali nn. 123/84, 37/86 e 40/87, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 3 del 3 settembre 1988;
Visto il D.P. n. 1702/I dell'11 aprile 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 23 dell'11 maggio 1996, con il quale sono state fissate le elezioni dei rappresentanti del personale nei consigli di direzione;
Visto il D.P. n. 01480/I del 26 marzo 1997, con il quale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 30, commi 2° e 3°, del citato testo coordinato, la data delle elezioni dei rappresentanti del personale nei consigli di direzione, già fissata al 18 luglio 1996, limitatamente agli Assessorati regionali del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione e del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti è stata fissata al 4 giugno 1997;
Vista la nota n. 615/I TUR del 13 maggio 1997, con la quale l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti ha chiesto il rinvio delle elezioni per il rinnovo del consiglio di direzione in considerazione della mancata preposizione di direttori presso le proprie direzioni, nonché dell'accertata indisponibilità all'interinato da parte di direttori in servizio presso altri rami dell'Amministrazione;
Ritenuto di non potere accogliere la superiore richiesta in quanto la mancanza del direttore regionale non può considerarsi causa ostativa all'avvio della procedura de qua;
Considerato che i consigli di direzione operanti presso ciascun ramo dell'Amministrazione devono essere comunque rinnovati e che, pertanto, occorre procedere all'indizione delle elezioni;

Decreta:


Articolo unico

Per i motivi indicati in premessa, ai sensi e per gli effetti dell'art. 30, commi 2° e 3°, del testo coordinato dei decreti presidenziali nn. 123/84, 37/86 e 40/87, la data delle elezioni dei rappresentanti del personale nel consiglio di direzione dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti viene fissata per il 18 dicembre 1997.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel Bollettino Ufficiale dell'Amministrazione.
Palermo, 17 ottobre 1997.
  PROVENZANO 

(97.45.2206)
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DECRETO PRESIDENZIALE 5 novembre 1997.
Scioglimento del consiglio comunale di Catenanuova e nomina del commissario straordinario.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il vigente ordinamento amministrativo degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni;
Considerato che il comune di Catenanuova non ha provveduto entro il termine del 28 febbraio 1997 all'approvazione del bilancio di previsione 1997;
Considerato che con decreto n. 140/XI del 26 marzo 1997, ai sensi dell'art. 109/bis dell'O.R.E.L., è stato nominato il commissario ad acta per l'approvazione del bilancio di previsione 1997, adottato successivamente con delibera commissariale n. 9 del 13 giugno 1997;
Accertata l'inadempienza del consiglio comunale di Catenanuova relativa alla mancata approvazione del suddetto documento contabile, ricorrendo pertanto le condizioni per l'applicazione della sanzione prevista dai commi 3 e 4 dell'art. 109/bis sopra richiamato, che prevede nella fattispecie in esame lo scioglimento del consiglio comunale, secondo le procedure di cui all'art. 54 del già citato O.R.E.L.;
Visto il decreto n. 39 dell'11 luglio 1997, con il quale, nelle more della definizione della procedura di applicazione della sanzione dello scioglimento, il consiglio comunale di Catenanuova è stato sospeso, con la contestuale nomina del commissario per la provvisoria gestione del comune con le funzioni del consiglio comunale;
Visto il parere favorevole n. 822/97 dell'11 settembre 1997 emesso dal C.G.A. in ordine allo scioglimento del consiglio comunale di Catenanuova, così come previsto dalle procedure di cui all'art. 54 dell'O.R.E.L.;
Ritenuto, pertanto, di dovere procedere allo scioglimento del consiglio comunale di Catenanuova in applicazione della sanzione prevista dall'art. 109/bis del-l'O.R.E.L.;
Su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali, la cui relazione è allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Visti gli artt. 54, 55, 109/bis del richiamato O.R.E.L.;

Decreta:


Articolo unico

Il consiglio comunale di Catenanuova è sciolto.
Il dott. Onofrio Zaccone è nominato commissario straordinario del predetto comune per l'esercizio delle attribuzioni del consiglio comunale.
Al predetto funzionario compete il compenso spettante previsto per legge, oltre le indennità ed i rimborsi spesa, che verrà determinato con successivo provvedimento.
La relativa spesa è posta a carico dell'ente locale interessato.
Palermo, 5 novembre 1997.
  PROVENZANO 
  BURGARETTA APARO 


  Allegato 


Relazione dell'Assessore per gli enti locali

Al Presidente della Regione
Il comune di Catenanuova non ha provveduto entro il termine del 28 febbraio 1997 all'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1997.
La circostanza trova disciplina nell'art. 109/bis dell'O.R.E.L., il quale prevede la nomina di un commissario per l'eventuale predisposizione d'ufficio dello schema di bilancio e la convocazione del consiglio per la necessaria approvazione, che deve avvenire entro il termine massimo di 30 giorni dalla convocazione stessa.
Nella fattispecie il consiglio comunale di Catenanuova non ha approvato il bilancio di previsione 1997 entro il suddetto termine, per cui il commissario con propria delibera n. 9 del 13 giugno 1997 ha provveduto sostitutivamente all'adozione del suddetto documento contabile.
Tale inadempienza comporta l'applicazione della sanzione dello scioglimento del consiglio comunale, previa sospensione dello stesso, così come prevista dal 3° comma dell'art. 109/bis, secondo le procedure dell'art. 54 del citato O.R.E.L.
Pertanto, nelle more della definizione della procedura di applicazione della sanzione, dello scioglimento, con decreto n. 39 dell'11 luglio 1997, il consiglio comunale di Catenanuova è stato sospeso.
Acquisito con nota prot. n. 933 del 15 settembre 1997 il parere positivo del C.G.A. n. 822/97 dell'11 settembre 1997 previsto dall'art. 54 dell'O.R.E.L., per quanto sopra esposto è necessario procedere allo scioglimento del consiglio comunale di Catenanuova ed alla contestuale nomina di un commissario che eserciti le competenze del consiglio sino alla prima tornata elettorale utile.
Si propone che commissario straordinario presso il comune di cui trattasi, con i compiti sopra indicati, venga nominato il dott. Onofrio Zaccone.
Palermo, 15 ottobre 1997.
  L'Assessore: BURGARETTAAPARO 

(97.45.2272)
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DECRETO PRESIDENZIALE 6 novembre 1997.
Schema tipo dei bilanci dei Consorzi di bonifica della Regione.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il T.U. delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana, approvato con D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70;
Vista la legge regionale 25 maggio 1995, n. 45 e successive aggiunte e modificazioni;
Visti i propri decreti datati 23 maggio 1997, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 6 giugno 1997, con i quali sono stati costituiti, a termini dell'art. 6 della citata legge regionale n. 45/95 i Consorzi di bonifica 1 Trapani, 2 Palermo, 3 Agrigento, 4 Caltanissetta, 5 Gela, 6 Enna, 7 Caltagirone, 8 Ragusa, 9 Catania, 10 Siracusa e 11 Messina;
Visto l'art. 23 della citata regionale n. 45/95, il quale stabilisce, tra l'altro, che entro 90 giorni dall'emanazione del decreto di cui al comma 1 dell'art. 6 della stessa legge, il Presidente della Regione siciliana provvede ad approvare con proprio decreto uno schema tipo dei bilanci consortili;
Vista la nota n. 0624 del 12 marzo 1997, con la quale l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste ha trasmesso uno schema di bilancio tipo per i Consorzi di bonifica, con il parere favorevole espresso dall'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze con nota n. 8970/01.00 del 24 febbraio 1997;
Ritenuto, pertanto, di dovere provvedere all'approvazione dello schema tipo di bilancio dei consorzi di bonifica, ai sensi del citato art. 23 della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45, nel testo trasmesso dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste con la citata nota n. 0624 del 12 marzo 1997;
In conformità alle premesse;

Decreta:


Art. 1

E' approvato lo schema tipo dei bilanci dei Consorzi di bonifica della Regione, nel testo trasmesso dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste di cui in premessa, che al presente si allega per farne parte integrante.

Art. 2

Il presente decreto sarà pubblicato per intero nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 6 novembre 1997.
  PROVENZANO 


Si omettono le tabelle allegate
(97.45.2283)
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ASSESSORATO

DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE


DECRETO 31 ottobre 1997.
Descrizione dei confini delle aree fruibili all'esercizio venatorio ricadenti nelle zone denominate "Bosco Scorace" e "Monte Sparagio" della provincia di Trapani.
L'ASSESSORE

PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 ed, in particolare, l'art. 50, 4° comma;
Visto il proprio decreto n. 1499/Gr. 11°, Dir. 1ª del 2 settembre 1997, con il quale è stato emanato il calendario venatorio per la stagione 1997/98 e l'allegato A, facente parte integrante del mensionato decreto;
Vista la nota prot. n. 255566 del 15 settembre 1997 del Gr. 6° della Direzione foreste, con la quale si chiede la precisa descrizione dei confini delle aree fruibili all'esercizio venatorio ricadenti all'interno delle zone del demanio forestale denominate:
-  "Bosco Scorace", comune di Buseto Palizzolo (TP);
-  "Monte Sparagio" del comune di Custonaci (TP);
Ritenuto opportuno di dovere accogliere la superiore richiesta per motivi di chiarezza e di certezza dei confini, individuando tali aree con la descrizione di confini facilmente riscontrabili sul terreno ed allegando cartografia I.G.M. 1:25.000;
Ritenuto, altresì, di dovere procedere all'integrazione del C.V. 1997/98 con i confini delle aree fruibili all'esercizio venatorio, genericamente indicate all'art. 2, 5° comma, dell'allegato A al decreto n. 1499 del 2 settembre 1997;
A' termini delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

In conformità alle premesse, all'art. 2, 5° comma, dell'allegato A (C.V. 1997/98) al decreto n. 1499/Gr. 11°, Dir. 1ª del 2 settembre 1997, dopo le parole: zona forestata denominata "Bosco Scorace" è aggiunto:
-  area A: estesa circa Ha. 58. Il confine si sviluppa a partire dal punto di congiunzione della S.P. n. 57 e 35 e costeggia la S.P. n. 57 in direzione est, per circa Km. 1,00 fino ad incontrare il canale posto ad est dell'abbeveratoio, quindi risale verso nord lungo detto canale fino ad incontrare la regia trazzera, in località Rocche Forbice. Quindi si prosegue verso ovest lungo detta trazzera, fino a Portella Austa. Da qui scende in direzione sud-ovest lungo il viale parafuoco fino ad incontrare il nuovo rimboschimento. Quindi scende verso sud tra il vecchio ed il nuovo rimboschimento fino al punto di partenza;
-  area B: estesa circa Ha. 60. Per comodità di indicazione si inizia la descrizione del confine, di questa zona, dalla quota 642 posta sul Monte Scorace. Procedendo in senso orario segue lo stesso confine, esterno est, del bosco recintato con rete metallica, fino ad incontrare il primo viale parafuoco dopo aver superato la regia trazzera. Segue verso ovest l'ampio viale parafuoco all'interno del bosco, fino ad incontrare la stradella demaniale e la percorre, risalendo verso nord, fino acché questa si congiunge con la regia trazzera. Quindi percorre la regia trazzera, che ne segue in parte il confine ovest, fino a giungere all'estremità del bosco posto sul lato nord della trazzera stessa. Da qui segue il confine nord-ovest del bosco stesso fino al punto di partenza;
-  area C: estesa circa Ha. 45. La descrizione del confine inizia dall'estremità sud-ovest del bosco. Dal punto in cui la strada vicinale Casale Molarella si innesta nella S.P. n. 35. Percorre detta S.P., verso nord, per circa Km. 1,00 fino al viale parafuoco, che percorre, in direzione est fino al canale Marcato Lana. Quindi svolta verso sud, seguendo il corso del canale, fino ad incontrare la strada vicinale Casale Molarella, che percorre fino al punto di partenza;
-  area D: estesa circa Ha. 40. Occupa tutta una cellula, isolata dal resto dell'intera zona demaniale, posta ad ovest della S.P. n. 35 e comprende parte della contrada Casale e del Pizzo Ragaleo. I suoi confini sono segnati, oltre che dalla detta S.P. n. 35 anche da stradelle interpoderali e da fossi naturali e sono visibilmente riconoscibili ed interamente circondati dalla chiudenda forestale;
dopo le parole: zona forestata denominata "Monte Sparagio" è aggiunto:
-  area: estesa circa Ha. 400, che ricopre quasi del tutto la parte di demanio che occupa il versante sud di Monte Sparagio. Per comodità di indicazione si descrivono i confini partendo dal cancelletto di servizio posto in pratica sul passo esistente fra la "Prima Colma" e la "Colma di Mezzo", che sbarra la stradella di servizio che conduce alla cima del Monte Sparagio. Dal cancelletto, in senso orario, il confine nord segnato dalla chiudenda interna, segue in direzione est il lato sinistro della stradella, fino a deviare, seguendo chiudenda e stradella, scendendo in direzione sud per circa Km. 1. Da qui devia proseguendo verso est fino ad incrociare la chiudenda esterna del rimboschimento, a circa 500 metri a sud della torretta. Da questo punto ridiscende, seguendo la chiudenda esterna in direzione sud fino alla località Rocche Bianche (angolo più esterno a sud-est del demanio). Quindi, seguendo sempre il confine esterno in direzione ovest (che corrisponde anche al confine comunale) arriva alla contrada Catuffa, dove è posto il punto più a sud sul lato ovest del demanio. Da qui risale verso nord, seguendo sempre la chiudenda esterna ed il confine comunale, fino alla quota 937, punto in cui la chiudenda esterna devia di netto verso ovest. Da questo punto il confine lascia quello esterno per proseguire verso nord, calcando la chiudenda interna ed attraversando la "Prima Colma" va' a congiungersi al cancelletto di servizio indicato quale punto di partenza.

Art. 2

Il presente decreto è immediatamente esecutivo ed unitamente alla cartografia in scala 1:25.000 sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 31 ottobre 1997.
  CUFFARO 


Si omettono le tavole allegate
(97.48.2440)
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ASSESSORATO

DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA


DECRETO 24 settembre 1997.
Integrazione del decreto 11 giugno 1997, concernente direttive applicative per il fermo temporaneo del naviglio da pesca per l'anno 1994.
L'ASSESSORE

PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,

L'ARTIGIANATO E LA PESCA

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.R. 12 novembre 1975, n. 913, con il quale sono state approvate le norme in materia di pesca marittima;
Visto il regolamento comunitario n. 3699 del 1993 ed, in particolare, la tabella 2 dell'allegato 4 relativa ai premi per le imprese da pesca;
Visto il regolamento comunitario n. 1624/95 del 29 giugno 1995 ed, in particolare, la tabella 2 bis dell'allegato IV relativa ai premi di fermo per i natanti con lunghezza tra le perpendicolari superiore a 24 metri;
Vista la legge regionale 27 maggio 1987, n. 26, così come modificata dalla legge regionale 7 agosto 1990, n. 25, recante interventi nel settore della pesca;
Visto, in particolare, l'art. 14 della citata legge regionale n. 26/87, concernente la concessione di premi di fermo temporaneo del naviglio;
Visto l'art. 49 della legge regionale 11 maggio 1993, n. 15, con il quale sono state apportate modifiche alla legge regionale 7 agosto 1990, n. 25;
Visto il decreto n. 516 del 7 marzo 1995, registrato alla Corte dei conti il 29 marzo 1995, reg. 1, fg. 10, con il quale sono state adottate le direttive applicative per il fermo temporaneo anno 1994, così come modificato dal decreto n. 1240 del 17 maggio 1995 e dalla circolare n. 2646 del 2 ottobre 1995;
Visto il decreto n. 565/II/V del 26 marzo 1996, con il quale si è confermata anche per l'anno 1996 la direttiva applicativa, approvata con decreto n. 516/95, relativa al fermo temporaneo del naviglio da pesca anno 1994;
Visto il decreto n. 1360/II/V dell'11 giugno 1997, con il quale è stata adottata per i premi di fermo temporaneo del naviglio da pesca, la tabella 2 dell'allegato 4, di cui al regolamento comunitario n. 3699/93;
Vista la nota 11 settembre 1997 della Commissione europea DC XIV, con la quale viene chiarito che la tabella 2 del regolamento CE n. 3699/93 non può essere utilizzata per i natanti con lunghezza tra le perpendicolari superiore a 24 m., in quanto esiste per questi ultimi dal 1995 l'obbligo di indicare la stazza unicamente in CT secondo i criteri della convenzione di Londra 1969;
Considerato, altresì, che l'art. 1 del regolamento CE n. 1624/95 ha introdotto la nuova tabella per le navi con lunghezza tra le perpendicolari superiore a 24 metri;
Ritenuto di dover integrare il decreto n. 1360/97 con la tabella 2 bis dell'allegato IV del regolamento CE n. 3699/93, così come modificata dal regolamento CE n. 1624/95;
Per le motivazioni di cui in narrativa;

Decreta:


Art. 1

Per i natanti con lunghezza tra le perpendicolari superiore a 24 metri il premio di fermo maturato nel corso dell'anno 1996 sarà commisurato, in ragione della stazza GT e dei giorni di arresto supplementare, alla tabella 2/bis dell'allegato IV del regolamento CE n. 3699/93, così come modificato dal regolamento CE n. 1624/95 del 29 giugno 1995.

Art. 2

L'ammontare del premio da corrispondere sarà erogato in lire italiane sulla base del rapporto di cambio vigente al momento della liquidazione.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 24 settembre 1997.
  FLERES 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 31 ottobre 1997.
Reg. n. 1, Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, fg. n. 101.

Allegato

Tabella 2 bis

Regolamento CEE n. 1624/95

  Categorie di navi Importo massimo 
  classificate in base del premio per una nave 
  alla stazza GT al giorno in ECU  
  0 < 10 5,2/GT + 20 
  10 < 25 4,3/GT + 30 
  25 < 50 3,2/GT + 55 
  50 < 100 2,5/GT + 90 
  100 < 250 2,0/GT + 140 
  250 < 500 1,5/GT + 265 
  500 < 1.500 1,1/GT + 465 
  1.500 < 2.500 0,9/GT + 765 
  2500 e oltre 0,67/GT + 1.340 

(97.48.2436)
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ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI


DECRETO 3 novembre 1997.
Decadenza del consiglio di quartiere di San Martino delle Scale del comune di Monreale e nomina del commissario.
L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il vigente ordinamento amministrativo degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni;
Viste le leggi regionali n. 84/76, n. 48/91, n. 26/93 e n. 41/96;
Preso atto che il consiglio di quartiere di San Martino delle Scale del comune di Monreale ha perso per dimissioni la maggioranza dei componenti l'organo assembleare;
Considerato che tale fattispecie comporta l'applicazione della sanzione della decadenza del consiglio di quartiere, secondo la procedura prevista dall'art. 9 della legge regionale 11 dicembre 1976, n. 84;
Preso atto che il commissario straordinario con i poteri del consiglio, presso il comune di Monreale, con atto deliberativo n. 396 del 23 maggio 1994, ha espresso parere favorevole in ordine alla decadenza del citato consiglio di quartiere;
Vista la proposta di decadenza prot. n. 266 del 29 maggio 1997, formulata dal sindaco di Monreale e la contestuale richiesta di nomina del commissario presso il consiglio di quartiere di San Martino delle Scale;
Ritenuto, pertanto, di dovere procedere alla dichiarazione di decadenza del consiglio di quartiere di San Martino delle Scale ed alla contestuale nomina del commissario presso il suddetto consiglio;

Decreta:


Articolo unico

Il consiglio di quartiere di San Martino delle Scale del comune di Monreale è dichiarato decaduto.
Il sig. Pellerito Sergio, cittadino elettore del quartiere San Martino delle Scale, residente in Monreale, è nominato commissario del consiglio di quartiere con le attribuzioni di cui all'art. 9 della legge regionale n. 84 dell'11 dicembre 1976.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, così come previsto dal già citato art. 9.
Palermo, 3 novembre 1997.
  BURGARETTA APARO 

(97.45.2225)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'


DECRETO 30 ottobre 1997.
Aggiornamento dell'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del Servizio sanitario nazionale, le protesi, i presidi e gli ausili previsti dal nomenclatore tariffario approvato con decreto ministeriale ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del Servizio sanitario nazionale;
Visto il decreto 26 giugno 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 38 del 19 luglio 1986, con il quale si è provveduto alla prima iscrizione nell'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del Servizio sanitario nazionale, le protesi, i presidi e gli ausili previsti dal nomenclatore tariffario approvato con D.M. ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il D.L. 8 agosto 1994, n. 490, relativo alle disposizioni attuative della legge 17 gennaio 1994, n. 47, in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla normativa antimafia;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 407;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernente l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
Vista la circolare n. 635 del 9 aprile 1992, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21 del 18 aprile 1992, con la quale sono state fissate le modalità di iscrizione nell'elenco regionale anche per le farmacie della Regione;
Visto il D.M. 28 dicembre 1992, riguardante l'aggiornamento del nomenclatore tariffario delle protesi, revisionato ai sensi dell'art. 34 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e prorogato con D.M. 29 luglio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 1994, n. 192;
Visto il decreto 9 febbraio 1996, n. 18397, che detta nuove norme in ordine alle modalità di iscrizione nell'elenco regionale dei fornitori;
Ritenuto doversi procedere all'aggiornamento dell'elenco regionale in attuazione del disposto dell'art. 8 del decreto 9 febbraio 1996, n. 18397, provvedendo alla iscrizione delle ditte di cui al presente decreto, la cui documentazione è risultata conforme alle direttive emanate con il succitato decreto 9 febbraio 1996;

Decreta:


Art. 1

Nel testo allegato, che costituisce parte integrante del presente decreto, è aggiornato l'elenco regionale di cui al decreto 26 giugno 1986 con l'iscrizione delle aziende e relativi recapiti, raggruppate in base al tipo di protesi, presidi e ausili forniti ed alle sedi e filiali nelle quali operano.

Art. 2

I recapiti autorizzati devono svolgere esclusivamente l'attività di rilievo delle misure dei modelli e/o delle impronte e, se e quando possibile, provvedere anche alle prove, non costituendo, pertanto, essi stessi punto per collaudo, fatturazione e vendita.

Art. 3

Le Aziende unità sanitarie locali territorialmente competenti sono tenute, per il tramite del proprio primo settore sanitario, a vigilare sulle aziende iscritte nell'elenco regionale, quale risulta aggiornato, e a trasmettere all'Assessorato regionale della sanità rapporto motivato in ordine a fatti, situazioni o altro che possano, comunque, comportare la cancellazione o la sospensione dall'iscrizione all'elenco.
Le Aziende unità sanitarie locali sono, altresì, obbligate a provvedere ai controlli ex art. 10 bis della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 4

L'iscrizione nell'elenco regionale consente la fornitura al Servizio sanitario nazionale in tutto il territorio nazionale.

Art. 5

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 30 ottobre 1997.
  PAGANO 


Allegato

FARMACIE DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO

-  dott.ssa Falco Tamburello Alberta (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Sciacca, piazza Saverio Friscia n. 1;
-  cambio titolarità: da Cellura Anna Teresa, già iscritta con D.A. n. 16592 del 31 agosto 1995, a Carubia Nicola (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Licata, piazza Linares n. 9;
-  integrazione codici e trasferimento sede: dott. Pace Giuseppe, già iscritta con D.A. del 23 dicembre 1994, Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 5 del 21 gennaio 1995, per i codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario, viene iscritta per il codice 501, trasferisce inoltre la sede da via Roma n. 73 a corso Umberto n. 159 - Ribera;
FARMACIE DELLA PROVINCIA DI CALTANISSETTA

-  dott. Amato Antonino (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Gela, corso Salvatore Aldisio, n. 316;
FARMACIE DELLA PROVINCIA DI CATANIA

-  dott.ssa Fallico Cecilia Anna (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Acicatena, frazione Piano S. Filippo, n. 5;
-  dott.ssa Leone Vincenza (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Acicatena, via IV Novembre n. 133;
-  farmacia del Corso della dott.ssa Zafarana Marianna & C. s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Acireale, corso Sicilia n. 26;
-  farmacia del Bosco del dott. Guarnaccia Francesco & C. s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, via del Bosco n. 70;
-  farmacia dott.ssa Brunetto Maria Angela (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, via Etnea n. 39;
-  dott. Farinato Francesco (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, via Plebiscito n. 391;
-  farmacia Gibiino dei dottori Gibiino Giovanni e Gibiino Maria Carmela s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, via Caduti del Lavoro n. 136;
-  dott.ssa Guarnaccia Concetta & C. s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, via Umberto n. 254;
-  dott. Romeo Franco (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, viale Libertà n. 57;
-  dott. Urso Antonino (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Giarre, via L. Pirandello n. 11;
-  dott. Brancato Giuseppe (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Gravina di Catania, via Fratelli Bandiera n. 68;
-  dott. Leonardi Filippo (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Licodia Eubea, corso Umberto n. 175;
-  dott.ssa Nicosia Rosa (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Milo, via Etnea n. 9;
-  dott. Gravina Gaetano (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Ramacca, via Roma n. 12;
FARMACIE DELLA PROVINCIA DI ENNA

-  dott.ssa Barbara Furia (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Regalbuto, piazza della Repubblica n. 23;
FARMACIE DELLA PROVINCIA DI MESSINA

-  Sturiale Nunziata (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Alcara Li Fusi, via S. Pantaleone n. 16;
-  Bucalo & C. del dott. Antonino Bucalo s.a.s. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Barcellona Pozzo di Gotto, via Roma n. 163;
-  dott. Latteri Francesco (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Messina, via Comunale Camaro nn. 46/47;
-  dott.ssa Paratore Marina-Martino Cinnira Silvana (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Patti, via XX Settembre n. 143;
-  Cipriano Bartolo (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Rodì Milici, via Largo Roma n. 2;
-  dott. Ioppolo Achille (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Ucria, via Padre Bernardino n. 183;
-  cancellazione: La Farmacia della dott.ssa Cacopardo Anna Maria, sita in Taormina, via Francavilla n. 311, viene cancellata dall'elenco regionale fornitori, come da richiesta del 6 agosto 1997;
FARMACIE DELLA PROVINCIA DI PALERMO

-  dott.ssa Tripi Carmela (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Aliminusa, via Farmacia n. 6;
-  Onorato Marisa e Arena Rosa Anna s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Caccamo, corso Umberto Primo n. 84;
-  dott. Deleo Raimondo (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Azolino Hazon n. 5;
-  farmacia Cavour del dott. Michele Orlando (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Cavour n. 38;
-  Lumia Carmelo & C. s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Autonomia Siciliana n. 31;
-  dott. Orlando Ferdinando (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Nicolò Garzilli n. 58;
-  dott. Petrone Giorgio (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Vittorio Emanuele n. 488;
-  farmacia Tortorici Emilio & C. s.a.s. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Maqueda n. 49;
-  farmacia Vajana Daniela (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Maqueda n. 189;
-  dott. Minore Francesco (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Partinico, corso dei Mille n. 196;
-  dott. Giordano Gioacchino (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Prizzi, via Commenda n. 2;
-  trasferimento sede: la farmacia Gallo di Silvia Gallo, già iscritta nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 21 novembre 1992, con D.A. del 14 ottobre 1992, si trasferisce da piazza Ballarò n. 58 a via Cruillas n. 3 - Palermo;
-  trasferimento sede: la farmacia Sferlazzo Marco, già iscritta nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 21 novembre 1992, con D.A. del 14 ottobre 1992, si trasferisce da via Porta di Castro n. 89 a piazza Porta Moltalto n. 6 - Palermo;
-  integrazioni codici: farmacia Sirchia Gaetano, già iscritta con D.A. del 24 dicembre 1992 per il codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario, viene iscritta anche per il codice 501. Sede: Palermo, corso Tukory n. 82;
FARMACIE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI

-  dott.ssa Nicotra Giovanna (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Marsala, piazza Caprera n. 1;
-  dott.ssa Gervasi Antonina (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Paceco, via Libertà n. 41;
-  farmacia Barbiera di Barbiera A. e Conforto A. s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Santa Ninfa, via P. Togliatti n. 14;
-  dott. Cernigliaro Giuseppe (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Trapani, via Garibaldi n. 63;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO

-  Mortillaro Maria (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501 nomenclatore tariffario). Sede: Lucca Sicula, via Matrice n. 2;
-  Monaco Benedetta (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Santa Margherita Belice, corso Umberto, comparto 156, lotto 4;
-  sanitaria ed erboristeria di Graziano Innocenza (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Sciacca, via Verona n. 19;
-  cambio titolarità da Calleia Sebastiano a Butticè Alfonso (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Aragona, via Roma n. 13;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI CALTANISSETTA

-  integrazione codice: Contento Sarina, già iscritta con D.A. del 24 dicembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 4 del 23 gennaio 1993, con il codice di famiglia di appartenenza 101 nomenclatore tariffario, viene iscritta anche per il codice 501. Sede: S. Cataldo, via Babbaurra n. 28;
-  integrazione codici: Scia s.a.s. di La Rocca Luigi & C., già iscritta con D.A. del 14 ottobre 1992, per il codice di famiglia di appartenenza 101 nomenclatore tariffario, viene iscritta anche per i codici 501.21.21 - 501.21.25. Sede: S. Cataldo, corso Vittorio Emanuele n. 126;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI CATANIA

-  Sanital di Schillaci Concita (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Belpasso, via Roma n. 95;
-  Lenato Candida (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Caltagirone, via P. Umberto n. 96/B;
-  Albergo Sebastiana (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Grammichele, via Francesco Crispi n. 458;
-  cambio titolarità e ragione sociale: da Valenti Sonia Maria a Officina Ortopedica e Sanitaria Sanamed s.n.c. di Valenti Gabriele & C. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Catania, via Ughetti n. 6/C;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI ENNA

-  Nisi Giuseppa (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Nicosia, via Roma n. 22;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI PALERMO

-  integrazione codici: Gambino Maurizio, già iscritto con D.A. del 20 dicembre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 5 del 21 gennaio 1995, per i codici 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario, viene iscritto anche per il codice 501. Sede: Palermo, via Sferracavallo n. 118/A;
-  Ganci Rosario (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Maqueda n. 85;
-  Perdichizzi Elvira (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via dei Cantieri n. 2;
-  Baby Eden di Sorisi Maria Rita (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Borgetto, corso Roma n. 86;
-  Di Gangi Rosa (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Castellana Sicula, corso Mazzini n. 46;
-  Maniscalco Michele (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Castellana Sicula, via Mazzini n. 145;
-  Ciaccio Leonarda (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Ciminna, via San Sebastiano n. 14;
-  Ribaudo Michele (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501 nomenclatore tariffario). Sede: Ciminna, via Roma n. 114;
-  Bondì Vincenza (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Ventimiglia di Sicilia, via Venturelli n. 18;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA

-  Papa Sebastiana (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Avola, via Cavour n. 65;
SANITARIE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI

-  Tranchida Anna Maria (codice di famiglia di appartenenza: 101 nomenclatore tariffario). Sede: Salemi, via dei Mille n. 70;
AZIENDE AUDIOPROTESICHE

Provincia di Enna
-  cancellazione: il recapito della ditta Amplifon S.p.A. di Enna, via Roma n. 111, iscritto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 17 del 13 aprile 1991, viene cancellato dall'Elenco regionale fornitori;
-  Amplifon S.p.A. (codici di famiglia di appartenenza: 24 - 301 401 nomenclatore tariffario). Filiale: Enna, via Roma n. 111;
Provincia di Palermo
-  Medical Protesi s.a.s. di Di Stefano Marcello (codici di famiglia di appartenenza: 24 - 25 301 - 401 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, piazza Sturzo n. 14;
AZIENDE ORTOPEDICHE

Provincia di Caltanissetta
-  recapito: Officine Ortopediche Rizzoli S.p.A., filiale di Catania, già iscritta con D.A. del 26 giugno 1986, apre recapito a Gela, c/o CO.GE.D.HA, via Galilei n. 3, con attività ogni 1° e 3° lunedì del mese, dalle ore 9,30 alle ore 12,30;
Provincia di Catania
-  trasferimento sede: L'Officina Ortopedica Niorsa s.r.l. con sede in Catania, già iscritta nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 46 del 6 ottobre 1990, con D.A. del 17 settembre 1990 si trasferisce da viale Mario Rapisardi n. 476 a piazza Lanza n. 16A/B/C/D;
-  recapito: Panacea Officina Ortopedica e Sanitaria di Petitto Giuseppe con sede in Palagonia, già iscritta con D.A. del 23 dicembre 1994, apre recapito a Catania, via G. D'Annunzio n. 33, con attività tutti i martedì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00;
-  integrazione codici: Panacea Officina Ortopedica e Sanitaria di Petitto Giuseppe, per i seguenti codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 - 11 - 12 - 13 - 14 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 22 - 27 - 28 - 30 nomenclatore tariffario, con sede in Palagonia, già iscritta con D.A. del 23 dicembre 1994, viene iscritta anche per i codici di famiglia 25 e 401, via Garibaldi n. 108;
Provincia di Messina
-  recapito: Panacea Officina Ortopedica e Sanitaria di Petitto Giuseppe con sede in Palagonia, già iscritta con D.A. del 23 dicembre 1994, apre recapito a Capo d'Orlando, via Piave n. 143, con attività tutti i giovedì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00;
-  recapito Sanitaria Antares s.r.l. di Arizzi Francesco con sede in Milazzo, già iscritta con D.A. del 6 ottobre 1990 e D.A. del 26 marzo 1992, apre recapito a Patti, via N. Gatto Ceraolo n. 104, con attività tutti i sabato, dalle ore 9,00 alle ore 12,30;
Provincia di Palermo
-  Ortopedia Fantaci di Fantaci Bernardo (codici di famiglia di appartenenza: 11 - 12 - 13 - 14 - 16 - 17 - 18 - 22 - 26 - 27 - 28 - 30 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Pindemonte n. 13;
-  Centro Ortopedico Sanitario di Ferro Giuseppe & C. s.n.c. (codici di famiglia di appartenenza: 101 - 501 nomenclatore tariffario). Sede: Partinico, via Principe Amedeo n. 13;
Provincia di Trapani
-  Centro Ortopedico Luisi di Luisi Sonia (codici di famiglia di appartenenza: 11 - 12 - 13 - 14 - 16 - 17 - 18 - 22 - 25 - 27 - 28 - 29 - 30 - 101 - 201 - 301 - 401 - 501 nomenclatore tariffario). Sede: Marsala, via E. Alagna n. 73;
-  Azienda Ortopedica di Mazzara Paolo (codici di famiglia di appartenenza: 11 - 12 - 13 - 14 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 22 - 26 - 27 - 28 - 30 nomenclatore tariffario). Sede: Trapani, via Archi n.15.
(97.45.2282)
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DECRETO 30 ottobre 1997.
Cancellazione dell'azienda ortopedica Pace Giuseppe, con sede in Ribera, dall'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del Servizio sanitario nazionale, le protesi, i presidi e gli ausili previsti dal nomenclatore tariffario approvato con decreto ministeriale ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il D.M. 28 dicembre 1992;
Visto il decreto del 23 dicembre 1994, con il quale l'azienda ortopedica Pace Giuseppe, con sede in Ribera, corso Umberto n. 159, è stata iscritta nell'elenco regionale fornitori per i codici 13, 22, 27, 28, 30;
Visto l'esposto del 20 febbraio 1996 dell'ortopedia Sutera di Favara nei confronti del dott. Pace Giuseppe, titolare dell'omonima azienda ortopedica, con il quale segnalava la mancanza dei requisiti minimi previsti dal D.M.S. del 28 dicembre 1992 della suddetta azienda ortopedica;
Vista la nota assessoriale prot. n. 1N12/01374 del 16 maggio 1996, con la quale i componenti della commissione tecnica regionale, istituita con decreto n. 11751 del 18 luglio 1994, sono stati incaricati di procedere ad accertamenti ispettivi presso la ditta ortopedica Pace Giuseppe al fine di verificare quanto esposto dal titolare dell'ortopedia Sutera di Favara;
Visto il verbale del 24 maggio 1996, relativo agli accertamenti ispettivi effettuati presso l'azienda ortopedica Pace Giuseppe dal quale è emerso che «l'azienda trova allocazione in corso Umberto n. 159 presso la farmacia della quale è titolare lo stesso dott. Pace»;
Vista la nota prot. n. 030 dell'11 giugno 1997, con la quale è stato posto all'Ufficio legislativo e legale della Regione il quesito «se il titolare di farmacia può anche essere titolare di azienda ortopedica», nonché «se le due attività possono essere espletate nei medesimi locali»;
Vista la nota prot. n. 15336/13.97011 del 6 agosto 1997 dell'Ufficio legislativo e legale, dalla quale si rileva l'incompatibilità fra la titolarità di farmacia e proprietà di azienda ortopedica;
Ravvisata, di conseguenza, la necessità di disporre la cancellazione dall'elenco regionale fornitori dell'azienda ortopedica Pace Giuseppe, sita in Ribera, corso Umberto n. 159, già iscritta con decreto n. 14092 del 23 dicembre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 5 del 21 gennaio 1995 per codici di famiglia di appartenenza 13, 22, 27, 28, 30;

Decreta:


Art. 1

Per i motivi in premessa specificati, si dispone la cancellazione dell'azienda ortopedica Pace Giuseppe, sita in corso Umberto n. 159, dall'elenco regionale fornitori di cui al D.M. 28 dicembre 1992.

Art. 2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 30 ottobre 1997.
  PAGANO 

(97.45.2229)
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DECRETO 4 novembre 1997.
Rideterminazione della pianta organica delle farmacie del comune di Ficarazzi al 31 dicembre 1995.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 475/68;
Visto il D.P.R. n. 1275/71;
Vista la legge n. 833/78;
Vista la legge n. 362/91;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Vista la circolare assessoriale n. 923 del 24 aprile 1997;
Visto il decreto n. 6927 del 14 luglio 1993, con il quale è stata confermata al 31 dicembre 1989 la pianta organica del comune di Ficarazzi;
Visto il combinato disposto degli artt. 1 e 2 della legge n. 475/68 e del D.P.R. n. 1275/71, con il quale viene stabilito che in occasione della revisione delle piante organiche, tenuto conto delle nuove esigenze dell'assistenza farmaceutica determinata dagli spostamenti avvenuti nella popolazione o dal sorgere di nuovi centri abitativi, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi di un comune e, conseguentemente, modificare l'assegnazione ad esse delle farmacie;
Visto il comma 2 dell'art. 1 della citata legge n. 362/91, che prevede che vi sia una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma 3 dell'art. 1 della stessa legge n. 362/91, che stabilisce che la popolazione eccedente rispetto ai parametri di cui al 2° comma sopradetto, è computata, ai fini dell'apertura di una nuova farmacia, qualora sia pari ad almeno il 50% dei parametri stessi;
Visti i dati sulla popolazione residente nel comune di Ficarazzi al 31 dicembre 1995, pari rispettivamente a 8.820 abitanti, comunicati dall'ISTAT con nota n. 299 del 21 agosto 1996;
Considerato che l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, con nota n. 6392 del 15 marzo 1986, ha espresso parere favorevole in base a cui si può procedere all'approvazione della pianta organica delle farmacie, per quei comuni per i quali solo successivamente si siano realizzati i presupposti indipendentemente dalle determinazioni degli altri comuni;
Viste le determinazioni assunte in sede di conferenza dei servizi in data 29 gennaio 1997, 9 settembre 1997 e 8 ottobre 1997 dal comune di Ficarazzi, secondo il quale occorre allocare la istituenda 2ª sede farmaceutica in contrada Fontanelle-Martonetto fino al mare, perché interessata dal fenomeno di espansione urbanistica e priva di servizio farmaceutico;
Acquisiti i pareri favorevoli dell'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo e dell'ordine provinciale dei farmacisti di Palermo, ai sensi della legge n. 362/91 e legge regionale n. 10/91;
Considerato che per le intervenute esigenze dell'assistenza farmaceutica determinate dall'incremento della popolazione e dalle modificazioni topografiche, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi farmaceutiche del comune di Ficarazzi;
Ritenuto, pertanto, di potere rideterminare la pianta organica delle farmacie del comune di Ficarazzi al 31 dicembre 1995, intendendo con essa operanti le revisioni biennali non effettuate al 31 dicembre degli anni dispari e recependo eventuali trasferimenti di titolarità e di locali che possano essersi verificati sino all'emissione del presente provvedimento;
Visti gli atti d'ufficio;

Decreta:


Articolo unico

Per le motivazioni espresse in premessa, viene rideterminata fino al 31 dicembre 1995, come di seguito riportata, la pianta organica del
COMUNE DI FICARAZZI
a)  popolazione: abitanti n. 8.820;
b)  sedi farmaceutiche esistenti: n. 1;
c)  sedi farmaceutiche spettanti: n. 2.
Delimitazioni delle sedi:
1ª sede
-  titolare dott.ssa Billà Maria Teresa, corso Umberto I n. 681;
-  dal mare lungo la via San Martino ambo i lati, fino all'incrocio con il corso Umberto. Corso Umberto ambo i lati, da via San Martino fino a via Merlo. Via Merlo esclusa fino al confine con il territorio di Misilmeri;
2ª sede (urbana, di nuova istituzione)
-  dal mare lungo la via San Martino esclusa fino all'incrocio con il corso Umberto. Corso Umberto escluso, dall'incrocio di via San Martino fino all'incrocio con via Merlo. Via Merlo ambo i lati, dall'incrocio di corso Umberto fino al confine del territorio del comune di Misilmeri.
Il presente decreto verrà inviato al comune di Ficarazzi per la pubblicazione per 15 giorni consecutivi all'albo pretorio, alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso, all'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo e agli ordini provinciali dei farmacisti della Regione Sicilia.
Palermo, 4 novembre 1997.
  PAGANO 

(97.45.2279)
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DECRETO 20 novembre 1997.
Rettifica dei decreti 2 settembre 1996 e 26 marzo 1997, concernenti la graduatoria unica regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 1996.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l'Accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici di medicina generale, D.P.R. n. 314/90;
Visti i decreti assessoriali del 2 settembre 1996 e 26 marzo 1997, di approvazione della graduatoria unica regionale di medicina generale valida per il 1996;
Rilevati degli errori materiali nell'attribuzione del punteggio ad un medico inserito nella predetta graduatoria;
Ritenuto di dovere provvedere alle rettifiche dei suddetti;

Decreta:


Art. 1

Per quanto in premessa indicato e fermo restando quant'altro disposto con decreti assessoriali 2 settembre 1996 e 26 marzo 1997, alla graduatoria unica regionale valida per il 1996 viene apportata la seguente rettifica:
  Cognome e nome Data di nascita Errata Corrige 
Ferrante Benedetto  12-8-1961 10,56 10,41 

Il medico sopra indicato andrà ad occupare, nella graduatoria unica regionale valida per il 1996, la posizione che gli compete in base al punteggio conseguito e tenuto conto, nell'ordine, del voto di laurea, dell'anzianità di laurea ed infine della maggiore età.

Art. 2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 20 novembre 1997.
  PAGANO 

(97.48.2442)
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ASSESSORATO

DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


DECRETO 22 ottobre 1997.
Approvazione del programma costruttivo del comune di Mussomeli riguardante la cooperativa edilizia a r.l. Arcobaleno 90.
L'ASSESSORE

PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 1150 del 17 agosto 1942 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 40 del 27 aprile 1995;
Vista la legge regionale n. 22 del 16 aprile 1996;
Vista la legge regionale n. 25 del 24 luglio 1997;
Vista la nota prot. n. 19418 del 10 settembre 1997, con la quale il comune di Mussomeli ha trasmesso per l'approvazione un programma costruttivo riguardante la cooperativa edilizia a r.l. Arcobaleno 90;
Viste le successive note prot. nn. 20815 e 21831 rispettivamente del 22 settembre 1997 e 8 ottobre 1997 di integrazione atti;
Vista la deliberazione commissariale n. 35 dell'1 agosto 1997 avente per oggetto: Localizzazione area per la realizzazione di alloggi sociali (art. 25, legge regionale 6 aprile 1996, n. 22) in favore della cooperativa edilizia Arcobaleno 90 a r.l. resa esecutiva ai sensi della legge regionale 5 luglio 1997, n. 23;
Vista la deliberazione commissariale n. 36 del 29 agosto 1997 avente per oggetto: Approvazione programma costruttivo per la realizzazione degli alloggi sociali denominati "Residence Le Magnolie" in variante al P.R.G. (art. 25, legge regionale 6 aprile 1996, n. 22) cooperativa edilizia Arcobaleno 90, resa esecutiva ai sensi della legge regionale 5 luglio 1997, n. 23;
Visto il decreto n. 78 del 26 febbraio 1982, con il quale è stato approvato il P.R.G. del comune di Mussomeli;
Visti gli elaborati progettuali riguardanti l'intervento in argomento;
Rilevato che il programma costruttivo in questione risulta munito del prescritto parere dell'ufficio del Genio civile di Caltanissetta n. 17/97 del 19 agosto 1997, reso con nota n. 11673 di pari data;
Visto il parere favorevole n. 8 del 13 ottobre 1997, espresso dal gruppo di lavoro XXXI della D.R.U. ai sensi dell'art. 10 della legge regionale n. 40/95, che così recita:
«...Omissis...
Il programma costruttivo in questione interessa un'area estesa complessivamente mq. 4.330 ricadente all'interno del vigente strumento urbanistico in zona C per mq. 3.070, in zona E per mq. 600 e su strada principale (ex strada di previsione di P.R.G., non più proposta nel nuovo schema di massima approvato) per mq. 660. La stessa area è ubicata nelle immediate vicinanze del tessuto urbano consolidato, già dotato di tutte le urbanizzazioni primarie.
L'area in questione, così come da attestazione del sindaco del comune di Mussomeli datata 8 ottobre 1997, non è soggetta a vincoli di natura paesaggistica, ambientale, archeologica ed idrogeolica.
Il progetto prevede la realizzazione di 11 alloggi unifamiliari a schiera ed un fabbricato da utilizzare come riserva di programma o da destinare a botteghe artigiane, posti su quattro allineamenti. Le caratteristiche degli alloggi sono così riassunte:
- superficie utile mq. 110;
-  superficie non residenziale: 45% S.U. mq. 49,50;
-  armadi a muro: 2% di S.U. mq. 2,20;
- garage mq. 25;
-  botteghe artigiane mq. 55.
Il volume previsto per ogni fabbricato è pari a mc. 627 per un volume complessivo di mc. 7.525, e pertanto ai fini delle dotazioni urbanistiche si dovrà fare riferimento a 7.525:100 mc./ab pari a 75 abitanti.
Relativamente agli standards da applicare, trattandosi di comune con popolazione superiore a 10.000 abitanti e stante che lo strumento urbanistico generale prevede in sede propria i servizi indicati dalla legge regionale n. 847/64 e dall'art. 44 della legge n. 865/71 nella misura di cui al D.M. 2 aprile 1968, n. 1144, in adesione a quanto riportato nella circolare di questo Assessorato n. 3/81, sono stati recepiti nell'ambito del programma costruttivo soltanto gli spazi da destinare a verde attrezzato ed a parcheggio nella misura rispettivamente di mq./ab 4,50 e mq./ab 2,50. Per quanto sopra l'area destinata a verde attrezzato da prevedere ammonta a:
-  75x4,50 = mq. 337,5;
mentre l'area destinata a parcheggio ammonta a:
-  75 x 2,50 = mq. 187,5.
In effetti nel programma costruttivo sono state previste tre distinte aree destinate a verde attrezzato per complessivi mq. 420 ed un'area destinata a parcheggio, a monte dell'insediamento, per mq. 240. Tali superfici risultano essere superiori di quelle richieste dalla legge.
La densità fondiaria di progetto, risultante dal rapporto tra la superficie d'intervento detratte quelle destinate a verde attrezzato, a parcheggio e alla viabilità principale e il volume complessivo da insediare è pari a mc./mq. 2,50, congrua rispetto all'indice di zona.
Pertanto, considerato quanto sopra detto, visti gli elaborati progettuali di cui all'elenco riportato all'allegato A) al presente parere ed il parere n. 17/97 del 19 agosto 1997 rilasciato dall'ufficio del Genio civile di Caltanissetta, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74 e considerato, altresì, relativamente alla localizzazione in variante al P.R.G. specificatamente all'utilizzo dell'area destinata a zona "E", che tale fatto possa ritenersi non di grave pregiudizio, e ciò nonostante vi fossero ancora disponibili all'interno del vigente P.R.G. aree "C" libere, in quanto la zona "C" interessata, con l'annessa area in zona agricola (della quale la cooperativa Arcobaleno 90, per come dichiarato, ne ha la piena disponibilità) sono delle aree a margine dell'intera zona "C", a monte della ex S.P. Mussomeli - Acquaviva e, pertanto, non pregiudizievoli di future soluzioni urbanistiche della zona. Tra l'altro la predetta area estesa complessivamente mq. 600 rappresenta solo il 16% dell'area oggetto del programma costruttivo ed è utilizzata quasi esclusivamente per verde attrezzato e strade, questo gruppo di lavoro XXXI è del parere che il programma costruttivo in oggetto può essere ritenuto meritevole di approvazione risultando urbanisticamente compatibile con l'assetto territoriale del comune di Mussomeli.
Appare opportuno precisare che, in sede di rilascio di concessione edilizia, il comune di Mussomeli dovrà verificare che le tipologie edilizie che dovranno insediarsi, ed in questa fase non rappresentate, rispondano alle caratteristiche specifiche degli alloggi finanziati.»;
Ritenuto di poter condividere il superiore parere;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 25 della legge regionale 16 aprile 1996, n. 22, è approvato il programma costruttivo del comune di Mussomeli su proposta della cooperativa edilizia a r.l. Arcobaleno 90.

Art. 2

Sono allegati al presente decreto per costituirne parte integrante i seguenti atti ed elaborati:
 1)  delibera commissariale n. 35 dell'1 agosto 1997;
 2)  delibera commissariale n. 36 del 29 agosto 1997;
 3)  parere dell'ufficio del Genio civile diCaltanissetta n. 17/97 del 19 agosto 1997;
 4)  attestazione del sindaco dell'8 ottobre 1997, relativa alla situazione vincolistica dell'area interessata dal programma costruttivo;
 5)  relazione e valutazione di massima delle spese;
 6)  norme tecniche di attuazione;
 7)  planimetria su mappa catastale e dati catastali;
 8) planimetria su rilievo aerofotogrammetrico;
 9)  planimetria su stralcio del P.R.G.;
10)  planimetria generale - profili;
11)  planimetria viabilità - profili;
12)  planimetria reti fognanti;
13)  planimetria schema di illuminazione;
14)  sagoma stradale e particolari costruttivi;
15)  relazione geologica.

Art. 3

Il comune di Mussomeli resta onerato a provvedere ai successivi adempimenti conseguenziali all'approvazione del programma costruttivo di che trattasi.

Art. 4

Gli adempimenti relativi ad eventuali procedure di espropriazione dovranno essere espletati entro il termine di anni due.

Art. 5

Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Mussomeli per l'esecuzione, nonché alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale, con esclusione degli allegati.
Palermo, 22 ottobre 1997.
  GRIMALDI 

(97.45.2240)
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ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI


DECRETO 2 ottobre 1997.
Costi economici standardizzati per le autolinee, distinte per tipo di servizio, ai sensi della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68, da valere per l'anno 1996.
L'ASSESSORE PER IL TURISMO,

LE COMUNICAZIONI ED I TRASPORTI

Visto il D.P.R. 17 dicembre 1953, n. 1113;
Visto il D.P.R. 6 agosto 1981, n. 485;
Vista la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche;
Visto l'art. 6 della legge regionale 14 giugno 1983, che prevede l'emissione del decreto con il quale vengono stabiliti il costo economico standardizzato del servizio ed il ricavo presunto per chilometro di percorren za per ciascuna delle categorie di trasporto, di cui all'art. 5 della stessa legge, tenuto conto di ciascun tipo di servizio;
Visto l'art. 2 della legge regionale 26 luglio 1985, n. 33;
Sentita la commissione consultiva di cui all'art. 7 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68;
Sentite le organizzazioni sindacali in data 26 settembre 1997;
Ritenuto, conseguentemente, di dovere fissare, per l'anno 1996, il costo economico standardizzato ed il ricavo presunto per chilometro di percorrenza per le categorie specificate ai numeri 1, 2 e 3 dell'art. 5 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi dell'art. 6 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68, i costi economici standardizzati per le autolinee di cui all'art. 5 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68, distinte per tipo di servizio di cui all'art. 9 della medesima legge per l'anno 1996, sono stabiliti nella misura di cui al prospetto sotto riportato:

          Costo Correttivi Costo standard 
  Tipo servizio Costo lavoro trazione (C2 per il serv. Extraurb. (L./Km.) 
          Ct 1996 e C3 per il serv. Urbano) 

URBANO fino a 100.000
fino a 30.000  4.369 1.194 0,80 4.450 
da 30.001 a 100.000 (*)  4.369 1.194 0,95 5.285 
da 100.001 a 300.000  4.369 1.368 1,00 5.737 
da 300.001 a 650.000  4.369 1.368 1,10 6.311 
oltre 650.000  4.369 1.368 1,15 6.598 
SUBURBANO  3.413 1.212 -0 4.625 

EXTRAURBANO fino a 60 Km/h
Vc  45 Km/h  2.172 990 1,00 3.162 
Vc > 45 Km/h  2.172 990 0,90 2.846 
oltre 60 Km/h  972 1.048 -0 2.020 


(*)  In questa fascia sono compresi i comuni di provincia anche se con popolazione residente inferiore a 30.000 abitanti.
Si riportano di seguito i comuni distinti per numero di abitanti sulla base dell'ultimo censimento ISTAT - Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 146 del 24 giugno 1993.
Oltre 30.000 fino a 100.000  Adrano Avola 
Acireale  Bagheria 
Agrigento  Barcellona Pozzo di Gotto 
Alcamo  Caltagirone 
Augusta  Caltanissetta 
Canicattì  Misterbianco 
Castelvetrano  Modica 
Favara  Paternò 
Gela  Ragusa 
Licata  Sciacca 
Marsala  Trapani 

Mazara delVallo
Milazzo
Oltre 100.000 fino a 300.000  Messina 

Siracusa
Oltre 300.000 fino a 650.000  Catania 
Oltre 650.000  Palermo 


Art. 2

Per ogni variazione di mezzo scatto rispetto al valore medio degli scatti di anzianità del personale conducente di linea assunto come standard (3 scatti) sarà apportato ai costi di cui all'art. 1 un correttivo nella misura L/Km. appresso indicata:
COEFF. DI ADATTAMENTO DELL'ANZIANITA' DEL PERSONALE - C1


  Scatti Coeff. (C1) Serv. Urbano Serv. suburbano Serv. extraurbano Serv. extraurbano 
                  Vc  60 Km./h Vc > 60 Km./h 
  0 0,94 -    262 -    205 -    130 -    58 
  0,5 0,95 -    218 -    171 -    109 -    49 
  1 0,96 -    175 -    137 -      87 -    39 
  1,5 0,97 -    131 -    102 -      65 -    29 
  2 0,98 -      87 -      68 -      43 -    19 
  2,5 0,99 -      44 -      34 -      22 -    10 
  3 1,00 0 0 0
  3,5 1,01 44 34 22 10 
  4 1,02 87 68 43 19 
  4,5 1,03 131 102 65 29 
  5 1,04 175 137 87 39 
  5,5 1,05 218 171 109 49 
  6 1,06 262 205 130 58 



Art. 3

Gli oneri finanziari relativi all'ammortamento e/o alla locazione finanziaria del materiale rotabile necessario all'esercizio sono determinati limitatamente agli autobus presenti negli autoparchi aziendali pubblici e privati aventi età non superiore a 10 anni ivi compreso l'anno di prima immatricolazione (immatricolati nuovi di fabbrica dopo l'1 gennaio 1987, in servizio pubblico di linea regionale o comunale), con il criterio delle rate costanti e prendendo come riferimento i seguenti parametri:
a)  periodo di ammortamento e/o locazione finanziaria: 10 anni;
b) capitale da ammortizzare: pari al valore medio ponderale dei prezzi di listino vigenti nell'anno di prima immatricolazione dell'autobus standard, esclusa IVA, per ciascuno dei tipi di servizio di cui all'art. 9, legge regionale 14 giugno 1983, n. 68;
c)  tasso di interesse, pari al valore medio del "prime rate" calcolato nel periodo tra il 1° gennaio dell'anno di prima immatricolazione ed il 31 dicembre 1996.
L'onere finanziario, come sopra determinato, sarà decurtato in conformità a quanto previsto dalla tabella "c" allegata alla legge regionale n. 68/83 dei contributi e/o agevolazioni che l'Azienda ha ottenuto per l'acquisto di ciascun autobus.
La detrazione sarà quantificata con i seguenti criteri:
1)  per i contributi in conto capitale, essa sarà pari alla misura percentuale del contributo ottenuto (75%);
2)  per i mutui di cui all'art. 8 della legge regionale 17 marzo 1979, n. 44, come modificato dalla legge regionale n. 30/91, essa verrà assimilata a quella corrispondente ad un contributo in conto capitale equivalente al 30% dell'ammontare del mutuo ottenuto.
Per gli autobus di lunghezza inferiore a m. 7,50 si prescinderà dalla determinazione dell'onere dell'ammortamento in quanto l'entità della voce ammortamento può ritenersi dello stesso ordine di grandezza delle economie che l'impiego di tale autobus corto comporta in altre voci di spesa (spese di trazione, tasse, assicurazione, ricovero, lavaggio e manutenzione, etc.) che sono state calcolate con riferimento all'autobus standard tipo lungo (11,80-12,00 m).
Per gli altri autobus di lunghezza diversa da quello standard il costo dell'ammontare verrà corretto con i seguenti parametri rispetto a quello determinato per l'autobus standard:
-  autobus snodato  (17,40 - 18,00 m) 1,20 
-  autobus normale  (10,30 - 10,80 m) 0,90 
-  autobus medio  (  8,60 -  9,70 m) 0,80 
-  autobus corto  (  7,50 -  7,70 m) 0,65 

Le quote di ammortamento che concorrono alla determinazione del costo standard totale, distinte, per tipo di autobus e di servizio, sulle quali operare le relative detrazioni, sono le seguenti:

QUOTE DI AMMORTAMENTO AUTOBUS URBANO


              TIPODIAUTOBUS 
  Anno di 1ªimmatricolazione Snodato 17,40 - 18,00 m Lungo 11,80 - 12,00 m Normale 10,30 - 10,80 m Medio 8,60 - 9,70 m Corto 7,50 - 7,70 m 
  1987 42.155.000 35.129.000 31.616.000 28.103.000 22.834.000 
  1988 45.155.000 37.629.000 33.866.000 30.103.000 24.459.000 
  1989 47.233.000 39.361.000 35.425.000 31.489.000 25.585.000 
  1990 54.126.000 45.105.000 40.595.000 36.084.000 29.318.000 
  1991 57.899.000 48.249.000 43.424.000 38.599.000 31.362.000 
  1992 59.498.000 49.582.000 44.624.000 39.666.000 32.228.000 
  1993 58.614.000 48.845.000 43.961.000 39.076.000 31.749.000 
  1994 62.102.000 51.752.000 46.577.000 41.402.000 33.639.000 
  1995 65.630.000 54.692.000 49.223.000 43.754.000 35.550.000 
  1996 76.432.000 63.693.000 57.324.000 50.954.000 41.400.000 


QUOTE DI AMMORTAMENTO AUTOBUS SUBURBANO


              TIPODIAUTOBUS 
  Anno di 1ªimmatricolazione Snodato 17,40 - 18,00 m Lungo 11,80 - 12,00 m Normale 10,30 - 10,80 m Medio 8,60 - 9,70 m Corto 7,50 - 7,70 m 
  1987 42.581.000 35.484.000 31.936.000 28.387.000 23.065.000 
  1988 45.155.000 37.629.000 33.866.000 30.103.000 24.459.000 
  1989 47.233.000 39.361.000 35.425.000 31.489.000 25.585.000 
  1990 54.750.000 45.625.000 41.063.000 36.500.000 29.656.000 
  1991 58.723.000 48.936.000 44.042.000 39.149.000 31.808.000 
  1992 60.109.000 50.091.000 45.082.000 40.073.000 32.559.000 
  1993 59.207.000 49.339.000 44.405.000 39.471.000 32.070.000 
  1994 61.904.000 51.587.000 46.428.000 41.270.000 33.532.000 
  1995 65.528.000 54.607.000 49.146.000 43.686.000 35.495.000 
  1996 76.636.000 63.863.000 57.477.000 51.090.000 41.511.000 


QUOTE DI AMMORTAMENTO AUTOBUS INTERURBANO


              TIPODIAUTOBUS 
  Anno di 1ªimmatricolazione Snodato 17,40 - 18,00 m Lungo 11,80 - 12,00 m Normale 10,30 - 10,80 m Medio 8,60 - 9,70 m Corto 7,50 - 7,70 m 
  1987 42.155.000 35.129.000 31.616.000 28.103.000 22.834.000 
  1988 44.944.000 37.453.000 33.708.000 29.962.000 24.344.000 
  1989 49.132.000 40.943.000 36.849.000 32.754.000 26.613.000 
  1990 52.877.000 44.064.000 39.658.000 35.251.000 28.642.000 
  1991 55.014.000 45.845.000 41.261.000 36.676.000 29.799.000 
  1992 56.646.000 47.205.000 42.485.000 37.764.000 30.683.000 
  1993 57.824.000 48.187.000 43.368.000 38.550.000 31.322.000 
  1994 65.278.000 54.398.000 48.958.000 43.518.000 35.359.000 
  1995 69.090.000 57.575.000 51.818.000 46.060.000 37.424.000 
  1996 81.336.000 67.780.000 61.002.000 54.224.000 44.057.000 



Art. 4

La quota di ammortamento degli impianti fissi, da sommare ai costi determinati con le modalità indicate nei precedenti articoli, è fissata in L. 54 per chilometro di percorrenza e sarà corrisposta soltanto a quelle aziende che, nel bilancio consuntivo dell'esercizio 1996, abbiano riportato tale voce di costo. La misura complessiva della quota di ammortamento relativa agli impianti fissi non potrà comunque eccedere l'ammontare della somma esposta nel bilancio consuntivo a tale titolo.

Art. 5

Il costo complessivo, determinato con i criteri di cui agli articoli precedenti, verrà incrementato per ogni chilometro di percorrenza di una quota per spese generali distinta per le seguenti fasce dimensionali, pari a lire:
  Quota spese generali (L./Km.) 
- fino a 750.000 Km.      200 
- da 750.001 a 5.000.000 Km.      240 
-  oltre 5.000.000 Km.      270 


Art. 6

Il ricavo presunto per chilometro di percorrenza è determinato sulla base delle aliquote minime di copertura ricavi/costi:
-  45% per i servizi urbani;
-  50% per i servizi suburbani e per i servizi extraurbani con Vc  60 Km./h
-  60% per i servizi extraurbani con Vc > 60 Km./h.

Art. 7

Per il calcolo del contributo, in applicazione degli articoli precedenti, verrà utilizzato il prospetto "modello A" che fa parte integrante del presente decreto.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale dell'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 ottobre 1997.
  STRANO 



Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti con nota n. 711 del 16 ottobre 1997.

Allegato
Mod. A
LEGGE REGIONALE N. 68/93, ARTT. 4 E 10 CONTRIBUTO CONSUNTIVO 1996

Azienda      Sede:  
(a) - Percorrenza annua effettiva Km.:       Anzianità media conducente  

1. Costo standard del lavoro e di trazione
1.01 Servizio urbano fino a 100.000 abitanti
Fino a 30.000 abitanti   Km. x L./KM. [4.450 + (* )] = L.  
Da 30.000 a 100.000 abitanti   Km. x L./KM. [5.285 + (* )] = L.  
1.02  Servizio urbano da 100.001 a 300.000 abitanti   Km. x L./KM. [5.737 + (* )] = L.  
1.03  Servizio urbano da 300.001 a 650.000 abitanti   Km. x L./KM. [6.311 + (* )] = L.  
1.04  Servizio urbano oltre 650.000 abitanti   Km. x L./KM. [6.598 + (* )] = L.  
1.05  Servizio suburbano   Km. x L./KM. [4.625 + (* )] = L.  

1.06  Servizio extraurbano Vc  60 Km./h
Fino a 45 Km./h   Km. x L./KM. [3.162 + (* )] = L.  
Oltre a 45 Km./h   Km. x L./KM. [2.846 + (* )] = L.  
1.07  Servizio extraurbano Vc Ž 60 Km./h   Km. x L./KM. [2.020 + (* )] = L.  
Totale costo standard del lavoro e trazione   (b) = L.  

 *  Inserire il valore di C1 corrispondente all'anzianità media dei conducenti
**  In questa fascia sono compresi i comuni capoluogo di provincia anche se con popolazione residente inferiore a 30.000 abitanti.
2.  Costo standard dell'ammortamento
2.01  Materia rotabile  (c) = L.  
2.02  Impianti fissi valore standard [L./Km. 54 x (a)]      = L.  
2.03  Impianti fissi quota iscritta in bilancio anno 1996      = L.  
2.04  Impianti fissi valore da assumere (N.B. è il minore tra 2.02 e 2.03)  (d) = L.  
Totale (e) = (c) + (d)  (e) = L.  

3.  Costo standard per le spese generali
L./KM.  x (a)     (f) = L.  
4.  Costo standard totale (b + e + f)  (g) = L.  
5. Ricavo presunto  (h) = L.  

Servizi urbani 45% del costo standard totale
Servizi suburbani ed extraurbani con Vc  60 Km./h 50%
Servizi extraurbani con Vc > 60 Km./h 60%
N.B. per aziende aventi più servizi l'aliquota è così calcolata:
[Km. servizi urbani x 0,45 + Km. servizi suburbani ed extraurbani Vc  60 Km./h x 0,50 + Servizi extraurbani Vc > 60 Km./h x 0,60]/a
6. Contributo consuntivo  (g) - (h) = L.  

IL COMPILATORE

   

(97.47.2410)
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CORTE COSTITUZIONALE

Ordinanza emessa il 16 aprile 1997 (pervenuta alla Corte costituzionale il 30 ottobre 1997) dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia sul ricorso proposto dal Consiglio di Presidenza della Corte dei conti contro Pagliaro Luciano ed altri.
(Pubblicazione disposta dal Presidente della Corte costituzionale a norma dell'art. 25 della legge 11 marzo 1953, n. 87).
N. 793 Reg. ord. 1997
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale ha pronunciato la seguente
ORDINANZA

sul ricorso in appello n. 467/94, proposto da:
CONSIGLIO DI PRESIDENZA

DELLA CORTE DEI CONTI,

in persona del presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici domicilia ex lege in Palermo, via De Gasperi n. 81;

contro

Pagliaro Luciano, Faso Ignazio, Cultrera Salvatore, Cilia Salvatore, Marcinnò Salvatore, Graffeo Maurizio, Morreale Gerlando e Savagnone Luciana, non costituiti in giudizio;

per l'annullamento

della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sede di Palermo, sezione I, 22 aprile 1993, n. 390, non notificata;
Visto il ricorso, notificato il 9 aprile 1994 e depositato il 18 aprile 1994, con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore alla pubblica udienza del 16 aprile 1997 il consigliere Carmine Volpe e udito altresì l'avv. dello Stato Tutino per l'appellante;
Ritenuto e considerato quanto segue:
FATTO

I dottori Pagliaro Luciano e gli altri in epigrafe indicati, tutti magistrati della Corte dei conti con qualifica di consigliere in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana, proponevano ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sede di Palermo, contro le circolari del Consiglio di presidenza della medesima Corte 6 maggio 1991, nn. 22/C/CP/201 e 23/C/CP/201.
Le circolari concernevano l'invito diretto a tutti i magistrati della Corte dei conti, delle fasce D ed E, a comunicare la loro eventuale disponibilità al conferimento degli incarichi, rispettivamente, di presidente effettivo e di presidente supplente del Collegio dei revisori dei conti del Centro interaziendale per l'addestramento professionale nell'industria (C.I.A.P.I.) di Palermo.
I ricorrenti deducevano la violazione dell'art. 5, legge regionale della Sicilia 6 marzo 1976, n. 25 e l'eccesso di potere sotto i profili dello sviamento dell'interesse pubblico e dell'illogicità manifesta, nonché della disparità di trattamento e della contraddittorietà con precedenti manifestazioni.
Sostenevano, in primo luogo, che l'estensione degli interpelli in questione a tutti i magistrati della Corte dei conti (delle fasce suindicate) costituirebbe violazione del citato art. 5, secondo cui il presidente effettivo e quello supplente dei Collegi dei revisori dei conti dei due C.I.A.P.I. dell'Isola devono essere magistrati della Corte dei conti, con qualifica non inferiore a consigliere, in servizio presso le sezioni della medesima Corte per la Regione siciliana. Aggiungevano poi che non vi sarebbe ragione di attribuire incarichi in luoghi lontani dalla propria sede di servizio e che il Consiglio di presidenza si sarebbe diversamente orientato, sia relativamente agli incarichi nella Regione Trentino-Alto Adige (riservati ai magistrati della Corte dei conti in servizio presso detta Regione) sia a precedenti incarichi relativi ad enti pubblici siciliani (sempre attribuiti a magistrati con sede di servizio a Palermo).
La sezione I del detto Tribunale amministrativo, con la sentenza in epigrafe indicata, ha accolto il ricorso ritenendolo fondato sulla base dell'assorbente profilo della violazione dell'art. 5, legge regionale della Sicilia n. 25/76, dedotto con il primo motivo. Gli argomenti addotti dal primo giudice sono stati i seguenti:
a)  sulla base dell'attuale disciplina degli incarichi estranei alle funzioni dei magistrati della Corte dei conti - combinato disposto degli artt. 7, R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, 10, comma 10, legge 13 aprile 1988, n. 117 e 13, comma 2, n. 3), legge 27 aprile 1982, n. 186 - il conferimento degli incarichi stessi spetta alla competenza esclusiva del Consiglio di presidenza;
b)  non vi è incompatibilità di principio tra la previsione di tale competenza e la delimitazione posta dalla norma regionale di cui trattasi con riguardo ai magistrati della Corte dei conti, i quali possono essere in concreto destinatari degli incarichi de quibus;
c)  l'art. 5, commi 1, lett. a), e 3, legge regionale della Sicilia n. 25/1976 non viola gli artt. 3, 100, 108 e 116 della Costituzione, così come eccepito dall'Avvocatura dello Stato.
A tale ultimo proposito il primo giudice ha ritenuto che:
c.a)  l'attribuzione ad un magistrato della Corte dei conti di un incarico presso un ente regionale non incide né sull'indipendenza dei magistrati della Corte né sulla competenza del Consiglio di presidenza della stessa, considerato che la nomina resta comunque subordinata alle determinazioni di quest'ultimo;
c.b)  la norma regionale, non rilevando sulla regolamentazione dello status dei magistrati contabili, non eccede i limiti della potestà legislativa della Regione;
c.c)  non vi è un'ingiustificata disparità di trattamento a favore dei magistrati della Corte dei conti in servizio in Sicilia, a causa della circoscritta portata della norma regionale con riguardo sia al limitato numero degli incarichi previsti (due di presidente effettivo e due di presidente supplente di Collegio dei revisori) sia ai relativi compensi.
La detta sentenza viene appellata dal Consiglio di presidenza della Corte dei conti per i seguenti motivi:
1)  la legge n. 117/88 avrebbe abrogato implicitamente la preesistente normativa regionale concernente la riserva invocata dai ricorrenti;
2)  un'interpretazione diversa da quella prospettata nell'appello contrasterebbe con gli artt. 100 e 108 della Costituzione, sotto il profilo della violazione del principio di indipendenza dei magistrati della Corte dei conti e della riserva di competenza dell'organo di autogoverno che tale indipendenza è chiamato a garantire, con l'art. 116 della Costituzione, non rientrando nelle competenze della Regione siciliana la disciplina di materie attinenti allo status dei magistrati contabili, nonché con l'art. 3 della Costituzione, per l'evidente ed ingiustificata disparità di trattamento in favore dei medesimi magistrati in servizio in Sicilia;
3)  infondatezza delle censure di eccesso di potere dedotte con il ricorso di primo grado.
Gli appellati, sebbene intimati, non si sono costituiti in giudizio.
DIRITTO

1.  Gli appellati, ricorrenti in primo grado, sono tutti magistrati della Corte dei conti con qualifica di consigliere in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana.
La Regione siciliana, subentrata dall'1 gennaio 1976 alla Cassa per il Mezzogiorno negli interventi a favore dei Centri interaziendali per l'addestramento professionale nell'industria (C.I.A.P.I.) esistenti nell'Isola (Palermo e Siracusa), con la legge regionale 6 marzo 1976, n. 25, ha dettato alcune disposizioni relative al loro ordinamento.
Ai sensi dell'art. 5, comma 1, della citata legge regionale, i Collegi dei revisori dei C.I.A.P.I. aventi sede nell'Isola «sono composti da tre membri effettivi e tre supplenti nominati rispettivamente:
a)  uno effettivo ed uno supplente dalle sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana che li scelgono fra i magistrati in servizio presso le stesse con qualifica non inferiore a consigliere;
b)  uno effettivo ed uno supplente dall'Assessore regionale per il lavoro e la cooperazione;
c)  uno effettivo ed uno supplente dall'Assessore regionale delegato al bilancio».
Il comma 3 del citato art. 5 dispone poi che il «Collegio dei revisori è presieduto dal revisore effettivo nominato dalla Corte dei conti».
2.  La controversia per cui è causa concerne specificamente l'estensione dell'interpello del Consiglio di presidenza della Corte dei conti, per il conferimento dei detti incarichi (estranei alle funzioni di istituto), a tutti i magistrati della Corte dei conti (ricompresi nelle fasce D ed E) anziché soltanto a quelli in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana.
3.  Il Collegio deve premettere che la disposizione di cui alla lett. a) del comma 1 dell'art. 5, legge regionale della Sicilia n. 25/76, non appare essere stata implicitamente abrogata dalla legge 13 aprile 1988, n. 117. Quest'ultima, anche se ha innovato profondamente lo status e le garanzie dei magistrati della Corte dei conti, istituendo un organo di autogoverno (il Consiglio di presidenza) cui è conferita competenza esclusiva in materia di provvedimenti relativi allo status dei magistrati stessi, può aver comportato l'esclusione di qualsiasi altra diversa competenza eventualmente prevista in precedenza. Ma non può aver causato l'implicita abrogazione delle disposizioni legislative regionali che riservano incarichi presso la Regione siciliana o enti regionali a magistrati della Corte dei conti in servizio in Sicilia. Ciò anche in forza di rilievo costituzionale conferito alle sezioni della Corte dei conti dall'art. 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 che, per effetto della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, fa parte delle leggi costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell'art. 116 della Costituzione).
Dal che consegue come, ai sensi del rinvio operato dall'art. 10, comma 10, legge n. 117/88 all'art. 13, comma 2, n. 3), legge 27 aprile 1982, n. 186 - secondo cui, «fino all'entrata in vigore della legge di riforma della Corte dei conti» il Consiglio di presidenza delibera, tra l'altro, «sul conferimento ai magistrati stessi di incarichi estranei alle loro funzioni, in modo da assicurare un'equa ripartizione sia degli incarichi, sia dei relativi compensi» - i detti incarichi dovrebbero essere conferiti dal Consiglio di presidenza ai magistrati della Corte dei conti in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana. Al riguardo potrebbero rilevare esigenze di buon andamento amministrativo (principio affermato dall'art. 97 della Costituzione) che inducono a preferire, per il conferimento di incarichi presso la Regione, magistrati in servizio in Sicilia.
4.  Il Collegio ritiene non manifestamente infondata l'eccezione di illegittimità costituzionale dell'art. 5, commi 1, lett. a), e 3, legge regionale della Sicilia n. 25/76 con riferimento agli artt. 3, 100, 108 e 116 della Costituzione. La questione va d'ufficio estesa anche con riguardo agli artt. 97, 104 e 107 della Costituzione, nonché agli artt. 14, 17 e 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo n. 455/46). Il citato art. 5, infatti, prevedendo lo svolgimento da parte di magistrati di un incarico obbligatorio presso un ente regionale, viene a incidere sull'indipendenza dei magistrati stessi e sul loro status oltre ad eccedere le attribuzioni legislative della Regione siciliana.
L'art. 23 dello Statuto della Regione siciliana prevede, al comma 1, che «gli organi giurisdizionali centrali avranno in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari concernenti la Regione» e, al comma 2, che «le sezioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti svolgeranno altresì le funzioni, rispettivamente, consultive e di controllo amministrativo e contabile». In attuazione di tale norma costituzionale il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 ha istituito le sezioni (una di controllo e una giurisdizionale, con sede in Palermo) della Corte dei conti per la Regione siciliana (allo stesso modo il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 654 ha istituito il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, con funzioni consultive e giurisdizionali). Le sezioni della Corte dei conti, così come la Corte stessa, costituiscono un organo dello Stato-ordinamento e, nell'esercizio della funzione di controllo, rappresentano un potere dello Stato, così come ritenuto dalla Corte costituzionale in ambito di conflitti di attribuzione.
Così che le sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana non sembrano potere essere destinatarie della potestà legislativa della Regione. Quest'ultima difetta in radice del potere di imporre alle dette sezioni, o ai suoi singoli componenti, obblighi di alcun genere, così come l'obbligo di rivestire incarichi presso organi di enti regionali. Ciò alla luce dell'affermazione costituzionale dell'indipendenza della Corte dei conti e dei suoi componenti (artt. 100, comma 3, e 108, comma 2, della Costituzione), nonché dei principi di autonomia della magistratura (art. 104, comma 1, della Costituzione), di necessario consenso per l'assunzione di funzioni diverse da quelle di istituto (art. 107, comma 1, della Costituzione) e di riserva assoluta di legge sull'ordinamento giudiziario e su ogni magistratura (art. 108, comma 1, della Costituzione). D'altronde, se tale riserva non avesse anche carattere statale si consentirebbe al legislatore regionale di disporre variamente in materia, a detrimento di principi di uniformità e di uguaglianza di garanzie a livello nazionale.
Il Collegio dubita, quindi, che una legge regionale possa imporre incarichi a magistrati della Corte dei conti. La materia dello status dei magistrati appartenenti alle sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana, così come di tutti i magistrati, non rientra tra quelle attribuite dallo Statuto della Regione siciliana, in conformità all'art. 116 della Costituzione, alla competenza legislativa esclusiva o concorrente dell'Assemblea (artt. 14 e 17, decreto legislativo n. 455/46).
L'attribuzione ad un magistrato della Corte dei conti di un incarico presso un ente regionale verrebbe ad incidere sia sull'indipendenza dei magistrati della Corte, potendo ritenersi inopportuno che un magistrato rivesta incarichi nell'ambito della Regione presso di cui esercita le sue funzioni, sia sulla competenza del Consiglio di presidenza della stessa. Non è vero, infatti, che la nomina resta comunque subordinata alle determinazioni di quest'ultimo, considerato che si tratta di incarichi previsti dalla legge regionale come obbligatori, con la conseguente inoperatività dell'organo in caso di mancata nomina (o di mancato consenso) del magistrato che ne deve essere componente; ciò in violazione del principio di buon andamento dell'attività della pubblica amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione).
La denunciata disposizione regionale, inoltre, appare contraria ai principi di ragionevolezza ed uguaglianza, di cui all'art. 3 della Costituzione, a causa dell'evidente ed ingiustificata disparità di trattamento che si verifica a favore dei magistrati della Corte dei conti in servizio in Sicilia rispetto agli altri colleghi. Tale profilo di incostituzionalità non può ritenersi superato dalla circoscritta portata della norma regionale (con riguardo sia al limitato numero degli incarichi previsti che ai relativi compensi): una volta ammessa la possibilità per la Regione di legiferare in materia di incarichi ai magistrati si consentono, conseguentemente, situazioni differenziate in ambito di incarichi conseguibili dagli stessi.
Anche siffatto profilo di legittimità costituzionale non sembra manifestamente infondato malgrado la problematica concerna, ancora più a monte, la possibilità stessa per una legge regionale di prevedere incarichi a favore di magistrati.
5.  La rilevanza della questione di illegittimità costituzionale è evidente, dato che il Consiglio di presidenza della Corte dei conti ha emesso le circolari impugnate in primo grado al fine di conferire, a livello nazionale, gli incarichi previsti dall'art. 5, commi 1, lett. a), e 3, legge regionale della Sicilia n. 25/76. L'eventuale dichiarazione di incostituzionalità comporterebbe l'infondatezza e/o il difetto di interesse della pretesa fatta valere in primo grado, in quanto i ricorrenti in quella sede (attuali appellati) ritengono che gli incarichi di cui trattasi vadano conferiti solo ai magistrati con sede di servizio in Sicilia.
6.  Va quindi rimessa alla Corte costituzionale la questione di illegittimità costituzionale dell'art. 5, commi 1, lett. a), e 3, legge regionale della Sicilia n. 25/76 con riferimento agli artt. 3, 97, 100, 104, 107, 108 e 116 della Costituzione, nonché 14, 17 e 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo n. 455/46), nella parte in cui vengono attribuiti i previsti incarichi a magistrati della Corte dei conti.
P.Q.M.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale, visti gli artt. 134 della Costituzione, 1 della legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1 e 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87:
-  dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, commi 1, lett. a), e 3, della legge regionale della Sicilia 6 marzo 1976, n. 25 con riferimento agli artt. 3, 97, 100, 104, 107, 108 e 116 della Costituzione, nonché 14, 17 e 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455), nella parte in cui attribuiscono i previsti incarichi a magistrati della Corte dei conti;
-  sospende il giudizio in corso;
-  ordina l'immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale;
-  ordina, altresì, che, a cura della segreteria, copia della presente ordinanza sia notificata alle parti in causa e al Presidente della Regione siciliana, nonché comunicata al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana.
Così deciso in Palermo il 16 aprile 1997 dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale, in camera di consiglio, con l'intervento di: Pier Giorgio Trovato, presidente ff., Paolo Turco, Carmine Volpe, estensore, Raffaele Tommasini, Antonio Andò, componenti.
(97.47.2406)
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Ordinanza emessa il 16 aprile 1997 (pervenuta alla Corte costituzionale il 30 ottobre 1997) dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia sul ricorso proposto dal Consiglio di Presidenza della Corte dei conti contro Petrocelli Giuseppe ed altri.
(Pubblicazione disposta dal Presidente della Corte costituzionale a norma dell'art. 25 della legge 11 marzo 1953,
n. 87).
N. 794 Reg. ord. 1997
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale ha pronunciato la seguente
ORDINANZA

sul ricorso in appello n. 505/94, proposto da:
CONSIGLIO DI PRESIDENZA

DELLA CORTE DEI CONTI,

in persona del presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici domicilia ex lege in Palermo, via De Gasperi n. 81;

contro

Petrocelli Giuseppe, Graffeo Maurizio, Cozzo Giuseppe, Carlino Guido e Cultrera Salvatore, non costituiti in giudizio;

e nei confronti di

Belli Maurizio e Serino Felice, non costituiti in giudizio;

per l'annullamento

della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sede di Palermo, sezione I, 23 settembre 1993, n. 904, non notificata;
Visto il ricorso, notificato l'11, 14 e 15 aprile 1994 e depositato il 29 aprile 1994, con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore alla pubblica udienza del 16 aprile 1997 il consigliere Carmine Volpe e udito altresì l'avv. dello Stato Tutino per l'appellante;
Ritenuto e considerato quanto segue:
FATTO

I dottori Petrocelli Giuseppe e gli altri quattro in epigrafe indicati, tutti magistrati della Corte dei conti in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana, proponevano ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sede di Palermo, impugnando i seguenti atti del Consiglio di presidenza della medesima Corte:
a)  circolare 28 aprile 1989, n. 37, nella parte in cui si invitavano tutti i magistrati della Corte dei conti a dare la loro eventuale disponibilità in ordine al conferimento degli incarichi di presidente del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente siciliano per la promozione industriale (E.S.P.I.) e dell'Istituto regionale per il credito alla cooperazione (I.R.C.A.C.);
b)  deliberazione 26-27 giugno 1989, nella parte in cui si conferivano i predetti incarichi, rispettivamente, ai consiglieri Belli Maurizio e Serino Felice.
I ricorrenti deducevano la violazione dell'art. 22, legge regionale della Sicilia 14 settembre 1979, n. 212 e l'eccesso di potere sotto i profili dello sviamento dell'interesse pubblico e dell'illogicità manifesta, nonché della disparità di trattamento e della contraddittorietà con precedenti manifestazioni.
Sostenevano, in primo luogo, che, in applicazione del citato art. 22, gli incarichi di cui trattasi si sarebbero dovuti conferire a magistrati della Corte dei conti in servizio nel territorio della Regione siciliana. Aggiungevano poi che non vi sarebbe ragione di attribuire incarichi in luoghi lontani dalla propria sede di servizio e che il Consiglio di presidenza si sarebbe diversamente orientato, sia relativamente agli incarichi nella Regione Trentino-Alto Adige (riservati ai magistrati della Corte dei conti in servizio presso detta Regione) sia a precedenti incarichi relativi ad enti pubblici siciliani (sempre attribuiti a magistrati con sede di servizio a Palermo).
La sezione I del detto Tribunale amministrativo, con la sentenza in epigrafe indicata, ha accolto il ricorso ritenendolo fondato sulla base degli assorbenti profili della violazione dell'art. 22, legge regionale della Sicilia n. 212/79 e dell'eccesso di potere per sviamento dell'interesse pubblico ed illogicità manifesta, dedotti con i primi due motivi. Gli argomenti addotti dal primo giudice sono stati i seguenti:
a)  ai sensi dell'art. 15, legge regionale della Sicilia n. 212/79, i Collegi dei revisori dei conti degli enti suindicati sono presieduti da un magistrato della Corte dei conti;
b)  ai sensi del successivo art. 22 «i dipendenti di amministrazioni o enti pubblici chiamati a far parte di organi collegiali di controllo di enti pubblici regionali debbono essere nominati...tra il personale in servizio nel territorio della Regione»;
c)  il detto art. 22 si applica anche ai magistrati della Corte dei conti;
d)  illegittimità dei provvedimenti impugnati dato che essi consentono, a magistrati della Corte dei conti in servizio al di fuori della Sicilia, di far parte dei Collegi dei revisori dei conti degli enti suindicati, con sede in Palermo.
La detta sentenza viene appellata dal Consiglio di presidenza della Corte dei conti per i seguenti motivi:
1)  la legge 13 aprile 1988, n. 117 avrebbe abrogato implicitamente la preesistente normativa regionale concernente la riserva invocata dai ricorrenti. Infatti, sulla base dell'attuale disciplina degli incarichi estranei alle funzioni dei magistrati della Corte dei conti - combinato disposto degli artt. 7, R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, 10, comma 10, legge n. 117/88 e 13, comma 2, n. 3); legge 27 aprile 1982, n. 186 - il conferimento degli incarichi stessi spetta alla competenza esclusiva del Consiglio di presidenza;
2)  un'interpretazione diversa da quella prospettata nell'appello contrasterebbe con gli artt. 100 e 108 della Costituzione, sotto il profilo della violazione del principio di indipendenza dei magistrati della Corte dei conti e della riserva di competenza dell'organo di autogoverno che tale indipendenza è chiamato a garantire, con l'art. 116 della Costituzione, non rientrando nelle competenze della Regione siciliana la disciplina di materie attinenti allo status dei magistrati contabili, nonché con l'art. 3 della Costituzione, per l'evidente ed ingiustificata disparità di trattamento in favore dei medesimi magistrati in servizio in Sicilia;
3)  infondatezza delle censure di eccesso di potere per sviamento ed illogicità manifesta, contraddittorietà e disparità di trattamento dedotte con il ricorso di primo grado.
Gli appellati, sebbene intimati, non si sono costituiti in giudizio.
DIRITTO

1.  Gli appellati ricorrenti in primo grado, sono tutti magistrati della Corte dei conti in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana.
La legge regionale della Sicilia 14 settembre 1979, n. 212 prevede, all'art. 15, che i Collegi dei revisori dei conti di alcuni enti regionali siano presieduti da un magistrato della Corte dei conti. In applicazione di tale disposizione il Consiglio di presidenza della Corte dei conti ha dapprima interpellato tutti i magistrati della Corte e poi ha conferito gli incarichi di presidente del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente siciliano per la promozione industriale (E.S.P.I.) e dell'Istituto regionale per il credito alla cooperazione (I.R.C.A.C.) a due magistrati non in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana. Ciò nonostante che l'art. 22 della medesima legge regionale disponga che «i dipendenti di amministrazioni o enti pubblici chiamati a far parte di organi collegiali di controllo di enti pubblici regionali debbono essere nominati...tra il personale in servizio nel territorio della Regione».
2.  La controversia per cui è causa concerne specificamente il conferimento dei detti incarichi (estranei alle funzioni di istituto) a tutti i magistrati della Corte dei conti anziché soltanto a quelli in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana.
3.  Il Collegio deve premettere che le disposizioni di cui agli artt. 15 e 22, legge regionale della Sicilia n. 212/79 non appaiono essere state implicitamente abrogate dalla legge 13 aprile 1988, n. 117. Quest'ultima, anche se ha innovato profondamente lo status e le garanzie dei magistrati della Corte dei conti, istituendo un organo di autogoverno (il Consiglio di presidenza) cui è conferita competenza esclusiva in materia di provvedimenti relativi allo status dei magistrati stessi, può aver comportato l'esclusione di qualsiasi altra diversa competenza eventualmente prevista in precedenza. Ma non può aver causato l'implicita abrogazione delle disposizioni legislative regionali che riservano incarichi presso la Regione siciliana o enti regionali a magistrati della Corte dei conti in servizio in Sicilia. Ciò anche in forza di rilievo costituzionale conferito alle sezioni della Corte dei conti dall'art. 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 che, per effetto della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, fa parte delle leggi costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell'art. 116 della Costituzione).
Dal che consegue come, ai sensi del rinvio operato dall'art. 10, comma 10, legge n. 117/88 all'art. 13, comma 2, n. 3), legge 27 aprile 1982, n. 186 - secondo cui, «fino all'entrata in vigore della legge di riforma della Corte dei conti» il Consiglio di presidenza delibera, tra l'altro, «sul conferimento ai magistrati stessi di incarichi estranei alle loro funzioni, in modo da assicurare un'equa ripartizione sia degli incarichi, sia dei relativi compensi» - i detti incarichi dovrebbero essere conferiti dal Consiglio di presidenza ai magistrati della Corte dei conti in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana. Al riguardo potrebbero rilevare esigenze di buon andamento amministrativo (principio affermato dall'art. 97 della Costituzione) che inducono a preferire, per il conferimento di incarichi presso la Regione, magistrati in servizio in Sicilia.
4.  Il Collegio ritiene non manifestamente infondata l'eccezione di illegittimità costituzionale dell'art. 15, legge regionale della Sicilia n. 212/79 con riferimento agli artt. 3, 100, 108 e 116 della Costituzione. La questione va d'ufficio estesa anche con riguardo agli artt. 97, 104 e 107 della Costituzione, nonché agli artt. 14, 17 e 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo n. 455/46). Il citato art. 15, infatti, prevedendo lo svolgimento da parte di magistrati di un incarico obbligatorio presso enti regionali, viene ad incidere sull'indipendenza dei magistrati stessi e sul loro status oltre ad eccedere le attribuzioni legislative della Regione siciliana.
L'art. 23 dello Statuto della Regione siciliana prevede, al comma 1, che «gli organi giurisdizionali centrali avranno in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari concernenti la Regione» e, al comma 2, che «le sezioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti svolgeranno altresì le funzioni, rispettivamente, consultive e di controllo amministrativo e contabile». In attuazione di tale norma costituzionale il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 ha istituito le sezioni (una di controllo e una giurisdizionale, con sede in Palermo) della Corte dei conti per la Regione siciliana (allo stesso modo il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 654 ha istituito il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, con funzioni consultive e giurisdizionali). Le sezioni della Corte dei conti, così come la Corte stessa, costituiscono un organo dello Stato-ordinamento e, nell'esercizio della funzione di controllo, rappresentano un potere dello Stato, così come ritenuto dalla Corte costituzionale in ambito di conflitti di attribuzione.
Così che le sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana non sembrano potere essere destinatarie della potestà legislativa della Regione. Quest'ultima difetta in radice del potere di imporre alle dette sezioni, o ai suoi singoli componenti, obblighi di alcun genere, così come l'obbligo di rivestire incarichi presso organi di enti regionali. Ciò alla luce dell'affermazione costituzionale dell'indipendenza della Corte dei conti e dei suoi componenti (artt. 100, comma 3, e 108, comma 2, della Costituzione), nonché dei principi di autonomia della magistratura (art. 104, comma 1, della Costituzione), di necessario consenso per l'assunzione di funzioni diverse da quelle di istituto (art. 107, comma 1, della Costituzione) e di riserva assoluta di legge sull'ordinamento giudiziario e su ogni magistratura (art. 108, comma 1, della Costituzione). D'altronde, se tale riserva non avesse anche carattere statale si consentirebbe al legislatore regionale di disporre variamente in materia, a detrimento di principi di uniformità e di uguaglianza di garanzie a livello nazionale.
Il Collegio dubita, quindi, che una legge regionale possa imporre incarichi a magistrati della Corte dei conti. La materia dello status dei magistrati appartenenti alle sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana, così come di tutti i magistrati, non rientra tra quelle attribuite dallo Statuto della Regione siciliana, in conformità all'art. 116 della Costituzione, alla competenza legislativa esclusiva o concorrente dell'Assemblea (artt. 14 e 17, decreto legislativo n. 455/46).
L'attribuzione ad un magistrato della Corte dei conti di un incarico presso un ente regionale verrebbe ad incidere sia sull'indipendenza dei magistrati della Corte, potendo ritenersi inopportuno che un magistrato rivesta incarichi nell'ambito della Regione presso cui esercita le sue funzioni, sia sulla competenza del Consiglio di presidenza della stessa. Non è vero, infatti, che la nomina resta comunque subordinata alle determinazioni di quest'ultimo, considerato che si tratta di incarichi previsti dalla legge regionale come obbligatori, con la conseguente inoperatività dell'organo in caso di mancata nomina (o di mancato consenso) del magistrato che ne deve essere componente; ciò in violazione del principio di buon andamento dell'attività della pubblica amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione).
La denunciata disposizione regionale, inoltre, appare contraria ai principi di ragionevolezza ed uguaglianza, di cui all'art. 3 della Costituzione, a causa dell'evidente ed ingiustificata disparità di trattamento che si verifica a favore dei magistrati della Corte dei conti in servizio in Sicilia rispetto agli altri colleghi. Tale profilo di incostituzionalità non può ritenersi superato dalla circoscritta portata della norma regionale (con riguardo sia al limitato numero degli incarichi previsti che ai relativi compensi): una volta ammessa la possibilità per la Regione di legiferare in materia di incarichi ai magistrati si consentono, conseguentemente, situazioni differenziate in ambito di incarichi conseguibili dagli stessi.
Anche siffatto profilo di legittimità costituzionale non sembra manifestamente infondato malgrado la problematica concerna, ancora più a monte, la possibilità stessa per una legge regionale di prevedere incarichi a favore di magistrati.
5.  La rilevanza della questione di illegittimità costituzionale è evidente, dato che il Consiglio di presidenza della Corte dei conti ha emesso i provvedimenti impugnati in primo grado al fine di conferire, a livello nazionale, gli incarichi previsti dall'art. 15, legge regionale della Sicilia n. 212/79. L'eventuale dichiarazione di incostituzionalità comporterebbe l'infondatezza e/o il difetto di interesse della pretesa fatta valere in primo grado, in quanto i ricorrenti in quella sede (attuali appellati) ritengono che gli incarichi di cui trattasi vadano conferiti solo ai magistrati con sede di servizio in Sicilia.
6.  Va quindi rimessa alla Corte costituzionale la questione di illegittimità costituzionale dell'art. 15, legge regionale della Sicilia n. 212/79 con riferimento agli artt. 3, 97, 100, 104, 107, 108 e 116 della Costituzione, nonché 14, 17 e 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo n. 455/46), nella parte in cui vengono attribuiti i previsti incarichi a magistrati della Corte dei conti.
P.Q.M.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale, visti gli artt. 134 della Costituzione, 1 della legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1 e 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87:
-  dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15 della legge regionale della Sicilia 14 settembre 1979, n. 212 con riferimento agli artt. 3, 97, 100, 104, 107, 108 e 116 della Costituzione, nonché 14, 17 e 23 dello Statuto della Regione siciliana (approvato con decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455), nella parte in cui attribuiscono i previsti incarichi a magistrati della Corte dei conti;
-  sospende il giudizio in corso;
-  ordina l'immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale;
-  ordina, altresì, che, a cura della segreteria, copia della presente ordinanza sia notificata alle parti in causa e al Presidente della Regione siciliana, nonché comunicata al Presidente dell'Assemblea regionale si-ciliana.
Così deciso in Palermo il 16 aprile 1997 dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale, in camera di consiglio, con l'intervento di: Pier Giorgio Trovato, presidente ff., Paolo Turco, Carmine Volpe, estensore, Raffaele Tommasini, Antonio Andò, componenti.
(97.47.2405)
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Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione siciliana avverso la delibera legislativa approvata dall'Assemblea regionale il 29 ottobre 1997, recante: «Interventi in favore dell'editoria libraria siciliana. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 settembre 1997, n. 35».
(Pubblicazione disposta dal Presidente della Corte costituzionale a norma dell'art. 24 delle Norme integrative del 16 marzo 1956)
Ricorso n. 69 depositato l'11 novembre 1997.
ALLA ECC.MA CORTE COSTITUZIONALE

ROMA

L'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 29 ottobre 1997, ha approvato il disegno di legge n. 395 dal titolo «Interventi in favore dell'editoria libraria siciliana. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 settembre 1997, n. 35»; successivamente pervenuto a questo Commissariato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 28 dello Statuto speciale, il 3 novembre 1997.
Secondo una discutibile prassi, ormai purtroppo consolidatasi, nel testo del disegno di legge concernente l'estensione alle imprese editoriali in crisi delle provvidenza per il consolidamento delle esposizioni debitorie a breve delle piccole e medie imprese di cui alla legge regionale n. 68/95, sono state inserite, con emendamenti presentati in aula, norme non attinenti alla materia oggetto dell'originaria iniziativa legislativa, di cui una dà adito a censura.
L'art. 2, che si riporta, suscita rilievi di carattere costituzionale sotto il profilo della violazione degli articoli 3 e 97 Costituzione.
«Art. 2 - Rendicontazione delle spese sostenute per gli esercizi finanziari 1990 e 1991 dagli enti aventi finalità di carattere culturale ed artistico.
1.  I contributi erogati per l'esercizio finanziario 1991 sul capitolo 38054 per attività culturali e sul corrispondente capitolo dell'esercizio finanziario 1990 possono essere rendicontati per spese già sostenute dagli stessi enti purché utilizzate per l'attuazione del programma di attività presentato e, comunque, per i fini istituzionali degli enti».
La norma, dal tenore letterale non chiaro ed ambiguo, sembra essere rivolta a sanare le posizioni di tutte quelle associazioni e/o enti culturali ed artistici che hanno utilizzato per fini diversi da quelli previsti dall'art. 1 della legge regionale n. 66/75 i contributi regionali negli anni 1990 e 1991.
I contributi erogati sul capitolo 38054 del bilancio regionale, secondo la non equivoca disposizione dell'art. 1, lett. c), della suddetta legge regionale n. 66/75, possono essere destinati esclusivamente alle attività di carattere culturale, artistico e scientifico da parte dei comuni, accademie, enti, istituzioni ed associazioni culturali, scientifiche e musicali aventi sede in Sicilia e non anche per le ordinarie funzioni istituzionali degli enti stessi.
Per contro, dai chiarimenti forniti dal competente Assessorato regionale, ai sensi dell'art. 3, D.P.R. n. 488/69 (allegato 1) risulta che otto enti non hanno presentato il rendiconto per gli anni 1990 e 1991, e che le relative pratiche sono sospese in quanto sono in corso indagini di polizia giudiziaria, mentre per altri due istituti sono insorte controversie sull'ammissibilità della documentazione prodotta.
La disposizione oggetto di gravame, proprio per l'ambiguità ed estrema genericità della formulazione (non può neppure escludersi che possa far ritenere ammesse spese sostenute in esercizi diversi da quelli di riferimento), servirebbe pertanto a sanare situazioni di illegittimità, se non addirittura di possibile illiceità penale, per diverse centinaia di milioni erogati in assenza di interessi pubblici legislativamente rilevanti, di preminente importanza generale, che unici potrebbero in ipotesi rendere costituzionalmente legittima una legge di sanatoria (C.C. sentenza n. 94/95).
Non è d'altronde emersa, né dalla relazione illustrativa al disegno di legge, né tantomeno dai lavori parlamentari, l'esistenza di specifiche peculiarità della fattispecie oggetto della norma, che possano ragionevolmente giustificare l'intervento legislativo in sanatoria e che siano oltretutto tali da escludere che la sostituzione della disciplina generale - originariamente applicabile - con quella eccezionale che si intende introdurre possa risultare arbitraria (C.C. sentenze n. 100/87 e n. 402/93).
L'applicazione della norma "de qua" si risolverebbe, piuttosto, in una ingiustificata disparità di trattamento nei confronti di tutte quelle associazioni e/o enti in passato, e tuttora, beneficiari del contributo regionale nelle forme previste dall'art. 1, lett. c), legge regionale n. 66/75, a tutto vantaggio delle istituzioni che tali disposizioni non hanno osservato.
La norma di sanatoria è inoltre censurabile sotto il profilo del ribaltamento degli interessi sottesi all'erogazione del finanziamento regionale, giacché privilegia le situazioni di fatto irregolari circa l'utilizzazione pregressa del contributo, rispetto al perseguimento del fine di pubblica rilevanza individuato dalla più volte citata legge regionale n. 66/75 e consistente nel promuovere e realizzare attività culturali.
Da quanto precede, emerge, altresì, che l'intervento del legislatore, in quanto potrebbe fornire una copertura legale successiva a decisioni degli amministratori delle associazioni e/o enti culturali assunte in difformità alla generale disciplina normativa, è diretto ad esonerare questi ultimi da eventuali responsabilità di ordine giuridico.

P.Q.M.

e con riserva di presentare memorie illustrative nei termini di legge, il sottoscritto prefetto dott. Gianfranco Romagnoli, Commissario dello Stato per la Regione siciliana, ai sensi dell'art. 28 dello Statuto speciale, con il presente atto

Impugna

l'art. 2 del ddl n. 395 dal titolo: «Interventi in favore dell'editoria libraria siciliana. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 settembre 1997, n. 35» approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 29 ottobre 1997, per violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione.
Palermo, 5 novembre 1997.
Il Commissario delloStato
per la Regione siciliana: ROMAGNOLI
(97.48.2433)
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PRESIDENZA

Approvazione del nuovo statuto dell'ente nascente dalla fusione di diverse opere pie aventi sede in Barcellona Pozzo di Gotto.

Con decreto presidenziale n. 235 del 6 agosto 1997, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 1° settembre 1997 al n. 7611, è stato approvato il nuovo statuto organico dell'ente nascente dalla fusione delle opere pie Casa della Fanciulla Nicolaci Bonomo, Casa dei fanciulli Michele e Domenico Nicolaci, Casa dei fanciulli ed asilo infantile germani Perdichizzi e asilo scuola Munafò Picardi, tutte di Barcellona Pozzo di Gotto, composto da n. 16 articoli.
(97.45.2271)
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Fusione dell'opera pia A. M. Corsello con l'opera pia Casa di riposo Maria Burgio, con sede in Canicattì, ed approvazione del nuovo statuto.

Con decreto presidenziale n. 272 del 3 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 20 ottobre 1997 al n. 8973, l'opera pia Casa delle fanciulle A. M. Corsello è stata dichiarata fusa con l'opera pia casa di riposo Maria Burgio, entrambe di Canicattì.
Tutti i beni mobili ed immobili già di proprietà delle singole opere pie vengono intestati al nuovo ente derivante dalla fusione che assume la denominazione di Istituto assistenziale Burgio-Corsello.
E' stato approvato, altresì, lo schema di statuto dell'opera pia Istituto assistenziale Burgio-Corsello di Canicattì, composto da n. 16 articoli.
(97.45.2270)
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Provvedimenti concernenti estinzione di opere pie.

Con decreto presidenziale n. 273 del 3 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 20 ottobre 1997 al n. 8972, l'opera pia Nicolò Antonio Ciancio di Buscemi è stata dichiarata estinta ai sensi del 2° comma dell'art. 34, legge regionale n. 22/86.
Il residuo patrimonio dell'opera pia estinta è devoluto al comune di Buscemi per meglio perseguire le proprie finalità socio-assistenziali.
(97.45.2268)


Con decreto presidenziale n. 274 del 3 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 20 ottobre 1997 al n. 8971, l'opera pia casa della fanciulla Giorgio Pusateri di Caccamo è stata dichiarata estinta.
Il residuo patrimonio dell'opera pia estinta è devoluto al comune di Caccamo per meglio perseguire le proprie finalità socio-assistenziali.
(97.45.2269)


Con decreto presidenziale n. 275 del 3 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 20 ottobre 1997 al n. 8970, è stata dichiarata estinta l'opera pia Simone Manciameli di Buscemi ai sensi del 2° comma dell'art. 34 della legge regionale n. 22/86.
Il residuo patrimonio dell'opera pia estinta è devoluto al comune di Buscemi per meglio perseguire le proprie finalità socio-assistenziali.
(97.45.2267)
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Nomina di un componente esperto della commissione provinciale per la determinazione dell'indennità di espropriazione di Agrigento.
Con decreto presidenziale n. 351/Gr. XV/S.G. del 4 novembre 1997 l'ing. Mauro Patti, nato il 9 marzo 1969, è stato nominato componente esperto della commissione provinciale per la determinazione dell'indennità di espropriazione di Agrigento di cui all'art. 14 della legge 29 gennaio 1997, n. 10.
(97.45.2230)
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P.O.P. Sicilia 1994-1999 Misura 3.3 - Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica per lo sviluppo regionale. Sottomisure 3.3.b e 3.3.c.

Il termine di scadenza per la presentazione dei progetti relativi alle Sottomisure 3.3.b e 3.3.c del POP Sicilia 94/99, di cui al D.P. n. 49 dell'1 agosto 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55 del 7 ottobre 1997, è prorogato sino al 5 gennaio 1998.
(97.49.2485)
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ASSESSORATO

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI


E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Dichiarazione di pubblica utilità nell'espropriazione di una zona archeologica nel comune di Cattolica Eraclea.

Con decreto n. 7677 del 30 ottobre 1997 l'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione ha dichiarato la pubblica utilità dell'espropriazione della zona archeologica di Eraclea Minoa, Piana Vizzi nel comune di Cattolica Eraclea.
(97.45.2266)
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ASSESSORATO DEL BILANCIO E DELLE FINANZE

Dati sintetici del conto riassuntivo del tesoro al 31 luglio 1997.
ESERCIZIOFINANZIARIO

MOVIMENTO GENERALE DI CASSA

ERARIO - F.R.A.O. - P.I.M. - F.S.N.


Si omettono le tabelle allegate
(97.46.2308)
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ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI

Graduatoria definitiva per l'accesso ai mutui agevolati finalizzati all'acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ex art. 4 della legge regionale 3 novembre 1994, n. 43, relativa alla provincia di Palermo.

  N: NOMINATIVO Comune di nascita Data di nascita Punti redito Punti handicap Punti anzianità Punti totale 
  1 Gambino Concetta Palermo 18-11-1949 10 10 3 23 
  2 Calabrò Giuseppe Cefalù 21-11-1954 10 10 3 23 
  3 Notaro Michele Palermo 16-7-1929 10 10 3 23 
  4 Visconti Anna Palermo 4-2-1914 10 10 3 23 
  5 Ferrante Giuseppa Palermo 9-4-1928 10 10 3 23 
  6 Maranto Vincenzo Cefalù 17-6-1915 10 10 3 23 
  7 Minutella Giovanni Geraci 27-3-1933 10 10 3 23 
  8 Ingrassia Pietro Palermo 23-8-1920 10 10 3 23 
  9 Pampinella Gaspare Palermo 13-2-1928 10 10 3 23 
  10 Carollo Vincenza Palermo 20-5-1929 10 10 3 23 
  11 Di Simone Vincenza Palermo 5-2-1962 10 10 3 23 
  12 Soldano Gaetano Palermo 29-7-1922 10 10 3 23 
  13 Morici Giovanni Palermo 15-9-1922 10 10 3 23 
  14 Gambino Francesco P. Palermo 12-8-1953 10 10 0 20 
  15 Lo Biundo Andrea Altofonte 24-1-1943 10 10 0 20 
  16 Santoro Rosa Palermo 11-8-1946 10 10 0 20 
  17 Argento Angelo Palermo 27-2-1953 10 10 0 20 
  18 Leone Mariano Cerda 13-2-1935 10 10 0 20 
  19 Lanzi Francesco Palermo 1-6-1945 10 10 0 20 
  20 Tornatore M. Rita Palermo 30-6-1937 10 10 0 20 
  21 D'Asta Antonio Palermo 27-4-1940 10 10 0 20 
  22 Lauria Gaetana Palermo 23-2-1931 10 10 0 20 
  23 Civiletti Antonino Palermo 1-9-1934 10 10 0 20 
  24 Di Lisciandro F. Palermo 7-9-1933 10 10 0 20 
  25 Casisi M. Concetta Palermo 7-8-1940 10 10 0 20 
  26 Gambino Sebastiano Palermo 4-8-1937 10 10 0 20 
  27 Amato Gerlando Favara 12-2-1938 10 10 0 20 
  28 Chiarelli M. Josè Palermo 11-3-1937 10 10 0 20 
  29 Amari Nicola Palermo 13-4-1940 10 10 0 20 
  30 Russo Salvatore Palermo 12-5-1942 10 10 0 20 
  31 Bellino Gaspare Palermo 6-2-1944 10 10 0 20 
  32 DiCarlo Mario Palermo 7-9-1932 10 10 0 20 
  33 Meli Antonino Valledolmo 22-6-1948 10 10 0 20 
  34 Ribaudo Maria Palermo 1-12-1951 10 10 0 20 
  35 Locacciato Gaetano Palermo 7-8-1950 10 10 0 20 
  36 Virga Gaetano Palermo 10-5-1937 10 10 0 20 
  37 D'Angelo Michele Palermo 24-2-1935 10 10 0 20 
  38 Di Marco G.B. Palermo 17-9-1939 10 10 0 20 
  39 Messina Rosa Palermo 3-1-1939 5 10 0 15 
  40 Tortorici Vittorio Enna 13-3-1941 2 10 3 15 
  41 Carcione G.B. Palermo 6-1-1929 2 10 3 15 
  42 Bruno Vincenzo S. Cataldo 10-7-1917 2 10 3 15 
  43 Artale Caterina Trapani 31-10-1953 10 0 3 13 
  44 Santella Pasqua Ateleta 14-11-1927 10 0 3 13 
  45 Pisciotta Elisabetta Campofelice di Roccella 12-2-1928 10 0 3 13 
  46 Lombardo Angela S. Ninfa 6-3-1925 10 0 3 13 
  47 D'Alba Adelina Palermo 19-5-1919 10 0 3 13 
  48 Saladino Giuseppe Palermo 1-12-1916 10 0 3 13 
  49 D'Alessandro G. Palermo 19-4-1933 10 0 3 13 
  50 Ammirata Francesco Palermo 24-8-1925 10 0 3 13 
  51 Marsiglia Giovanni Palermo 4-11-1921 10 0 3 13 
  52 Maiorana Pietro Palermo 21-12-1923 10 0 3 13 
  53 Bargione Rosa Palermo 22-8-1930 10 0 3 13 
  54 Giudice Stefano Palermo 3-3-1931 10 0 3 13 
  55 Anello Sebastiano S. Teresa 18-10-1922 10 0 3 13 
  56 Patricolo Filomena Palermo 7-8-1922 10 0 3 13 
  57 Rinaudo Serafina Palermo 16-6-1919 10 0 3 13 
  58 Moncada Gaspare Palermo 7-3-1928 10 0 3 13 
  59 Saja Concetta Cefalù 16-7-1930 10 0 3 13 
  60 Zappavigna P.za Palermo 1-2-1930 10 0 3 13 
  61 Guidera Paolo Palermo 21-8-1927 10 0 3 13 
  62 La Mattina Lorenzo Palermo 12-7-1927 10 0 3 13 
  63 Basile Caterina Palermo 12-1-1934 10 0 3 13 
  64 Natgeepeen Raffaele Palermo 1-11-1924 10 0 3 13 
  65 Vitale Antonina Palermo 27-3-1924 10 0 3 13 
  66 Attanzio Giovanni Cefalù 27-5-1928 10 0 3 13 
  67 La Vecchia Giuseppe Palermo 12-5-1928 10 0 3 13 
  68 Riolo Francesca Piana degli Albanesi 19-9-1927 10 0 3 13 
  69 Belmonte Pietro Palermo 6-5-1923 10 0 3 13 
  70 Scarpinato C.na Palermo 18-9-1930 10 0 3 13 
  71 Rinaudo Giuseppa Cefalù 3-3-1926 10 0 3 13 
  72 Lo Bianco Gaetano Palermo 23-2-1931 10 0 3 13 
  73 Paceco Vito S. Giuseppe Jato 10-6-1922 10 0 3 13 
  74 Costantino Giovanni Palermo 19-8-1908 10 0 3 13 
  75 Maggio Giovanni Palermo 15-1-1928 10 0 3 13 
  76 Di Tanto Umberto Termini Imerese 27-3-1930 10 0 3 13 
  77 Salvaggio Gioacchino Palermo 3-8-1938 10 0 3 13 
  78 Lombardo Antonino Palermo 22-9-1921 10 0 3 13 
  79 Marsala Rosario Palermo 2-7-1923 10 0 3 13 
  80 Castronovo Antonino Palermo 9-10-1928 10 0 3 13 
  81 Piazza Salvatore Palermo 7-1-1929 10 0 3 13 
  82 Belmonte Giovanni Palermo 12-10-1928 10 0 3 13 
  83 Passalacqua Andr. Palermo 6-3-1927 10 0 3 13 
  84 Bellarmino R.to Sambuca 2-1-1929 10 0 3 13 
  85 Arnone Scimeca L. Castronovo 31-10-1926 10 0 3 13 
  86 Botta Francesca Palermo 3-7-1929 10 0 3 13 
  87 D'India Giuseppe Palermo 5-12-1924 10 0 3 13 
  88 Mendola Salvatore Palermo 29-11-1929 10 0 3 13 
  89 Marino Emanuele Palermo 4-2-1928 10 0 3 13 
  90 Baccelliere Salvatore Cefalù 1-3-1925 10 0 3 13 
  91 Liberto Carmelo Cefalù 22-8-1923 10 0 3 13 
  92 Santoro R.to Palermo 22-2-1930 10 0 3 13 
  93 Ragolia Giuseppe Palermo 8-3-1923 10 0 3 13 
  94 Cricchio Rosalia Palermo 7-7-1930 10 0 3 13 
  95 Torregrossa Giovanni Palermo 24-1-1918 10 0 3 13 
  96 Dragna Francesco Palermo 8-4-1945 10 0 3 13 
  97 Barcellona Anna Palermo 6-12-1942 10 0 3 13 
  98 Palermo Maria Valledolmo 26-11-1936 10 0 3 13 
  99 Spatola Antonino Palermo 7-4-1921 10 0 3 13 
  100 Suriano Salvatore Partinico 22-11-1923 10 0 3 13 
  101 DiMaio Gioacchino Palermo 15-8-1930 10 0 3 13 
  102 Migliore Orazio Modica 4-4-1923 10 0 3 13 
  103 Volpes Rosalia Palermo 19-4-1928 10 0 3 13 
  104 Mangano Gaetano Palermo 7-10-1925 10 0 3 13 
  105 Raimondo Salvatore Cefalù 3-2-1923 10 0 3 13 
  106 Di Gaetano L. Palermo 22-2-1920 10 0 3 13 
  107 Perdichizzi Salvatore Palermo 9-6-1926 10 0 3 13 
  108 Busalacchi Antonino Palermo 18-11-1927 10 0 3 13 
  109 Di Franco Giovanni Palermo 16-1-1922 10 0 3 13 
  110 Borgia Maria Palermo 9-5-1950 10 0 3 13 
  111 Celesti Pietro Rignano 22-4-1925 10 0 3 13 
  112 Raccuglia Pietro Belmonte 19-1-1925 10 0 3 13 
  113 Orlando Giuseppa Palermo 18-9-1931 10 0 3 13 
  114 Orlando Antonino Palermo 21-2-1965 10 0 3 13 
  115 Bologna Pietro Palermo 27-3-1920 10 0 3 13 
  116 Curcio Salvatore Cefalù 2-1-1925 10 0 3 13 
  117 Mineo Mariano Palermo 16-12-1930 10 0 3 13 
  118 Sampino Carmelo Palermo 20-8-1926 10 0 3 13 
  119 Bruno Giovanni Enna 7-2-1928 10 0 3 13 
  120 Mazzola Filippo Palermo 23-1-1917 10 0 3 13 
  121 Duro Giovanna Palermo 5-10-1928 10 0 3 13 
  122 Spinelli Giovanna Palermo 28-10-1930 10 0 3 13 
  123 Contino Giovanni Palermo 7-10-1925 10 0 3 13 
  124 Contino Giovanni Palermo 7-10-1925 10 0 3 13 
  125 Corrao Silvestre Palermo 20-6-1915 10 0 3 13 
  126 Rizzo Antonina Palermo 15-3-1921 10 0 3 13 
  127 Adorno Francesco Palermo 31-5-1929 10 0 3 13 
  128 Teresi Marianna Palermo 6-6-1918 10 0 3 13 
  129 Orsini M. Assunta Palermo 15-8-1930 10 0 3 13 
  130 La Mantia Luigi Palermo 22-1-1929 10 0 3 13 
  131 Spataro Rosalia Palermo 9-5-1942 10 0 3 13 
  132 Tumminello Francesco Palermo 29-10-1923 10 0 3 13 
  133 DiVincenzo Carmelo Palermo 20-4-1931 2 10 0 12 
  134 Sucameli Mario Palermo 15-10-1938 2 10 0 12 
  135 Baudo Francesco Palermo 6-3-1958 10 0 0 10 
  136 La Marca Salvatore Palermo 13-4-1953 10 0 0 10 
  137 Spatola Giovanni Palermo 6-7-1961 10 0 0 10 
  138 Sorce Giuseppe Palermo 20-6-1951 10 0 0 10 
  139 Faraone Antonino Palermo 27-10-1947 10 0 0 10 
  140 Boscaino Giuseppe Palermo 5-12-1948 10 0 0 10 
  141 Ingrassia Stefano Palermo 15-3-1948 10 0 0 10 
  142 Pollaci Grazia Palermo 3-6-1962 10 0 0 10 
  143 Amato Vincenzo Palermo 21-10-1945 10 0 0 10 
  144 Morici Guido Palermo 7-3-1943 10 0 0 10 
  145 Valdese Eugenio Palermo 18-7-1946 10 0 0 10 
  146 Alcamisi Sigismondo Casteltermini 23-2-1944 10 0 0 10 
  147 Lannino Domenico Partinico 27-7-1948 10 0 0 10 
  148 Fiorentino Francesca Palermo 10-2-1961 10 0 0 10 
  149 Cardella Rosa Palermo 1-7-1945 10 0 0 10 
  150 Davì Vincenzo Palermo 6-2-1958 10 0 0 10 
  151 Mercurio Nicola Palermo 21-12-1935 10 0 0 10 
  152 Vento Gaetano Palermo 13-6-1959 10 0 0 10 
  153 Cappello Nicola Palermo 27-5-1960 10 0 0 10 
  154 Capocchiano Luigi Palermo 4-5-1952 10 0 0 10 
  155 Migliaccio Giuseppe Palermo 9-7-1949 10 0 0 10 
  156 Caviglia Giuseppe Palermo 26-2-1949 10 0 0 10 
  157 Saladino Giuseppa Palermo 9-1-1953 10 0 0 10 
  158 Spina Calogero Palermo 14-12-1941 10 0 0 10 
  159 Napoli Santo Palermo 19-8-1937 10 0 0 10 
  160 Bronzino Gaetano Cinisi 14-6-1947 10 0 0 10 
  161 Lojacono Vincenzo Palermo 10-2-1936 10 0 0 10 
  162 Buscemi Francesco Monreale 22-4-1943 10 0 0 10 
  163 Termini Saverio Palermo 21-2-1939 10 0 0 10 
  164 Bonfardino Maria Palermo 1-5-1951 10 0 0 10 
  165 Bologna Santo Palermo 30-3-1938 10 0 0 10 
  166 Romano Carmela Palermo 7-9-1946 10 0 0 10 
  167 Maresco Francesco Palermo 12-2-1946 10 0 0 10 
  168 D'Angelo Giuseppe Palermo 24-2-1940 10 0 0 10 
  169 Biondo Salvatore Cefalù 23-4-1950 10 0 0 10 
  170 De Corcelli C. Palermo 2-10-1968 10 0 0 10 
  171 Sarcì Giuseppe Palermo 17-2-1954 10 0 0 10 
  172 Di Gregorio Gioacchino Palermo 27-8-1958 10 0 0 10 
  173 Sposito Antonino Palermo 25-2-1933 10 0 0 10 
  174 Pesca Anna Palermo 30-2-1938 10 0 0 10 
  175 Marra Orazio Palermo 8-12-1945 10 0 0 10 
  176 Basile Teresa Carini 18-5-1937 10 0 0 10 
  177 Ravolgi Rosalia Palermo 23-4-1957 10 0 0 10 
  178 Grifò Antonino Palermo 29-9-1938 10 0 0 10 
  179 Brocato Pasquale Cefalù 18-5-1944 10 0 0 10 
  180 Russo Antonino Monreale 16-2-1957 10 0 0 10 
  181 Castiglia Francesco Palermo 1-1-1952 10 0 0 10 
  182 Vitale Giuseppa Palermo 5-9-1942 10 0 0 10 
  183 Mazze Giuseppe Palermo 9-8-1944 10 0 0 10 
  184 Callari E. Elvira Palermo 19-11-1942 10 0 0 10 
  185 Zarcone Margherita Palermo 10-8-1933 10 0 0 10 
  186 Scorza Isabella Palermo 18-6-1958 10 0 0 10 
  187 Catalano Maria Palermo 8-9-1935 10 0 0 10 
  188 Puccia Antonina Castelbuono 28-12-1940 10 0 0 10 
  189 Dragotta Angela Ventimiglia 24-5-1935 10 0 0 10 
  190 Tutone Teresa Palermo 2-4-1947 10 0 0 10 
  191 Caruso Carlo Palermo 11-7-1933 10 0 0 10 
  192 Tarantino Filippo Palermo 1-5-1936 10 0 0 10 
  193 Guarino Fabrizio Palermo 13-12-1933 10 0 0 10 
  194 Gallina Girolama Palermo 26-5-1939 10 0 0 10 
  195 Manzella Nicolò Palermo 2-8-1934 10 0 0 10 
  196 Sferrazza Giuseppe Palermo 20-1-1937 10 0 0 10 
  197 Cianciolo M. Rita Palermo 31-3-1937 10 0 0 10 
  198 Genuardi Rita Casteltermini 5-6-1939 10 0 0 10 
  199 Trupiano Concetta Palermo 2-2-1934 10 0 0 10 
  200 Fricano Giuseppe Palermo 3-11-1932 10 0 0 10 
  201 Aurelio Antonino Palermo 22-3-1940 10 0 0 10 
  202 Trapani Natale Palermo 3-3-1941 10 0 0 10 
  203 Santonocito Rosa Palermo 5-12-1935 10 0 0 10 
  204 Romeo Gaspare Palermo 24-12-1938 10 0 0 10 
  205 Laurendino Mario Palermo 15-9-1943 10 0 0 10 
  206 Camiolo Pietro Palermo 13-12-1941 10 0 0 10 
  207 Anzaldi Maria Leonforte 16-12-1938 10 0 0 10 
  208 Prestigiacomo M. Palermo 13-2-1932 10 0 0 10 
  209 Scarpaci Gaetano Palermo 5-6-1934 10 0 0 10 
  210 Franco Umberto Palermo 6-1-1934 10 0 0 10 
  211 Buturo Giovanni Palermo 5-11-1938 10 0 0 10 
  212 Abbate Flavia Palermo 11-10-1935 10 0 0 10 
  213 Marchese Brigida Palermo 15-11-1947 10 0 0 10 
  214 Iride Giuseppa Palermo 27-5-1923 10 0 0 10 
  215 Forte Vincenza Palermo 19-7-1933 10 0 0 10 
  216 Maggio Concetta Cefalù 23-1-1948 10 0 0 10 
  217 Buffa Matilde Palermo 28-10-1935 10 0 0 10 
  218 Boscarino Eugenio Palermo 30-1-1963 10 0 0 10 
  219 Miceli Giuseppa Palermo 1-1-1955 10 0 0 10 
  220 Glorioso Grazia Cefalù 8-5-1936 10 0 0 10 
  221 Emmiti Marianna Palermo 14-12-1939 10 0 0 10 
  222 Albanese S. Benito Palermo 3-3-1929 10 0 0 10 
  223 Spinelli Giovanna Palermo 28-10-1930 10 0 0 10 
  224 Bono Anna Palermo 14-11-1919 10 0 0 10 
  225 Bartolomei Carmela Palermo 7-9-1959 10 0 0 10 
  226 Cicerone Vittorio Palermo 10-6-1940 10 0 0 10 
  227 Calò Rosolino Palermo 29-7-1957 10 0 0 10 
  228 Vallecchia Grazia S. Giuseppe Jato 30-7-1936 10 0 0 10 
  229 Glorioso Salvatore Cefalù 21-4-1938 10 0 0 10 
  230 Minà Paolo Palermo 17-11-1931 10 0 0 10 
  231 Safina Giuseppe Palermo 10-1-1938 10 0 0 10 
  232 Randazzo Mariano Palermo 13-7-1925 10 0 0 10 
  233 Bonanno Provvidenza Palermo 11-1-1934 10 0 0 10 
  234 Giardina Gaetano Palermo 23-4-1936 10 0 0 10 
  235 Battaglia Anna Palermo 10-10-1925 10 0 0 10 
  236 Pacifico Salvatore Palermo 13-9-1952 10 0 0 10 
  237 Galiffi Gaspare Palermo 29-6-1934 10 0 0 10 
  238 Maranzano Rosalia Palermo 1-2-1942 10 0 0 10 
  239 Virga Maria Palermo 13-2-1942 10 0 0 10 
  240 Greco Salvatore Cefalù 10-8-1957 10 0 0 10 
  241 Bommarito Francesca Palermo 9-1-1913 10 0 0 10 
  242 Papa Andrea Palermo 4-2-1935 10 0 0 10 
  243 Albano Antonino Palermo 9-12-1942 10 0 0 10 
  244 Troia Francesco Palermo 8-5-1933 10 0 0 10 
  245 Di Salvo Gaetano Palermo 5-10-1942 10 0 0 10 
  246 Catalisano Salvatore Palermo 10-3-1935 10 0 0 10 
  247 Furnari Giuseppa Palermo 20-7-1937 10 0 0 10 
  248 Ferrara Gaetana Palermo 5-12-1926 10 0 0 10 
  249 Alongi Rosario Palermo 22-6-1932 10 0 0 10 
  250 Schirò Giuseppa Partinico 19-11-1937 10 0 0 10 
  251 Gerbino Pietro Palermo 9-8-1942 10 0 0 10 
  252 Ventimiglia Stef. Palermo 28-7-1953 10 0 0 10 
  253 Matarazzo Anna Palermo 25-5-1955 10 0 0 10 
  254 Urso Filippo Palermo 26-11-1946 10 0 0 10 
  255 Romano Pietra Palermo 16-1-1943 10 0 0 10 
  256 Di Cesare Carlo Palermo 20-2-1951 10 0 0 10 
  257 Brocato Carmelo Cefalù 22-8-1952 10 0 0 10 
  258 Serafino Maria Palermo 31-7-1953 10 0 0 10 
  259 Filippone F. Paolo Palermo 24-11-1919 10 0 0 10 
  260 Trimarchi Antonio Cefalù 27-8-1948 10 0 0 10 
  261 Palazzo Giuseppe Palermo 28-4-1950 10 0 0 10 
  262 Gruppuso Rosa Palermo 13-10-1931 10 0 0 10 
  263 Lo Nardo C.lina Palermo 4-7-1930 10 0 0 10 
  264 Gullo Giuseppe Monreale 5-7-1958 10 0 0 10 
  265 Fagone Grazia Agira 28-11-1930 10 0 0 10 
  266 Bencivinni Mario Petralia S. 26-11-1931 10 0 0 10 
  267 Giudice Salvatore Palermo 1-1-1937 10 0 0 10 
  268 Moroni B. Alberto Palermo 14-10-1935 10 0 0 10 
  269 De Castello Agostino Palermo 21-2-1948 10 0 0 10 
  270 Riccobono Rosalia Palermo 25-10-1935 10 0 0 10 
  271 Profeta M. Pia Palermo 5-11-1941 10 0 0 10 
  272 Accardo Rosario Palermo 7-10-1937 10 0 0 10 
  273 Galati Stefano Palermo 12-11-1931 10 0 0 10 
  274 Giannettino Giovanni Palermo 30-8-1938 10 0 0 10 
  275 Rizzo Andrea Palermo 26-6-1942 10 0 0 10 
  276 Costa Giuseppe Palermo 13-9-1925 10 0 0 10 
  277 Motisi Gaspare Palermo 9-10-1937 10 0 0 10 
  278 Lo Prato Pietra Palermo 3-8-1933 10 0 0 10 
  279 Sardina Michele Palermo 11-12-1939 10 0 0 10 
  280 Zizza Gaetano Palermo 28-12-1951 10 0 0 10 
  281 Navarra Giovanni Palermo 16-1-1936 10 0 0 10 
  282 Conoscenti L.ano Palermo 9-12-1952 10 0 0 10 
  283 LoNardo Francesco Palermo 4-3-1935 10 0 0 10 
  284 Di Fatta Giuseppe Cefalù 12-6-1935 10 0 0 10 
  285 Guglielmino Rosalia Palermo 29-1-1930 10 0 0 10 
  286 Virzì Lorenzo Palermo 2-5-1939 10 0 0 10 
  287 Fiore Rosario Palermo 12-2-1940 10 0 0 10 
  288 Di Mariano Pietro Palermo 29-4-1937 10 0 0 10 
  289 LoBiundo Salvatore Altofonte 11-11-1944 10 0 0 10 
  290 Vicari Letterio Palermo 13-12-1944 10 0 0 10 
  291 Zappulla Giuseppe Palermo 4-2-1964 10 0 0 10 
  292 Pupella Jole Palermo 13-8-1933 10 0 0 10 
  293 Mariani Antonino Acave 1-6-1932 10 0 0 10 
  294 Militello Giuseppe Palermo 23-1-1942 10 0 0 10 
  295 Runzali Litterio Palermo 4-9-1937 10 0 0 10 
  296 Sacco Diego Palermo 6-11-1934 10 0 0 10 
  297 Speciale Francesco Lercara Friddi 12-3-1921 10 0 0 10 
  298 DiFiglia Benito Palermo 26-11-1940 10 0 0 10 
  299 Amante Teresa Palermo 9-7-1935 10 0 0 10 
  300 Cerasola Gaetano Palermo 21-6-1951 10 0 0 10 
  301 Allegra Antonino Cefalù 6-7-1940 10 0 0 10 
  302 Cervello Desider. Palermo 1-9-1937 10 0 0 10 
  303 D'Aniello Umberto Palermo 8-8-1946 10 0 0 10 
  304 Perricone Antonino Palermo 23-11-1943 10 0 0 10 
  305 Rinaudo Sebastiano Palermo 22-7-1959 10 0 0 10 
  306 Sirchia Umberto Palermo 24-8-1930 10 0 0 10 
  307 Barcellona Mario Palermo 5-2-1957 10 0 0 10 
  308 Pulvirenti Francesca Catania 10-3-1929 10 0 0 10 
  309 Fricano Giovanni Palermo 15-3-1940 10 0 0 10 
  310 Di Liberto Nunzia Palermo 22-8-1914 10 0 0 10 
  311 Abbate Salvatore Palermo 14-6-1963 10 0 0 10 
  312 Vona Tommaso Calatafimi 20-7-1943 10 0 0 10 
  313 Cusimano Antonino Palermo 4-8-1933 10 0 0 10 
  314 Albanese Giuseppe Palermo 11-10-1948 10 0 0 10 
  315 Sucameli Salvatore Palermo 12-9-1941 10 0 0 10 
  316 Tarantino Salvatore Palermo 28-6-1941 10 0 0 10 
  317 Vicari Salvatore S. Cipirello 3-4-1953 10 0 0 10 
  318 Fiduccia Vincenzo Cefalù 5-6-1938 10 0 0 10 
  319 Gnoffo Domenico Palermo 25-9-1946 10 0 0 10 
  320 Campanella Salvatore Palermo 22-2-1951 10 0 0 10 
  321 Cannizzaro Angelo Palermo 12-9-1968 10 0 0 10 
  322 De Luca Pietro Palermo 10-9-1938 10 0 0 10 
  323 Calivà G.B. Palermo 2-1-1929 10 0 0 10 
  324 LoCoco Antonino Palermo 23-9-1935 10 0 0 10 
  325 Patti V.Emanuele Palermo 4-12-1941 10 0 0 10 
  326 Zummo Giuseppe Palermo 5-5-1950 10 0 0 10 
  327 La Cavera Diego Palermo 28-9-1944 10 0 0 10 
  328 Gulotta Gioacchino Palermo 5-10-1935 10 0 0 10 
  329 Moncada Giuseppe Palermo 5-2-1946 10 0 0 10 
  330 Di Salvo Francesco Palermo 28-3-1937 10 0 0 10 
  331 Orlando Leonardo Palermo 8-2-1936 10 0 0 10 
  332 Caruso Salvatore Palermo 1-12-1950 10 0 0 10 
  333 Piazza Angela Palermo 15-7-1951 10 0 0 10 
  334 Gabriele Giuseppe Palermo 14-4-1946 10 0 0 10 
  335 Collidoro Luciano Mirabella 22-4-1946 10 0 0 10 
  336 Panzica Vincenzo Palermo 17-9-1944 10 0 0 10 
  337 Gargano Mario Palermo 15-7-1939 10 0 0 10 
  338 Bianchi Bandassare Palermo 21-6-1953 10 0 0 10 
  339 Fiumefreddo Dom. Palermo 10-7-1941 10 0 0 10 
  340 Lupo Salvatore Palermo 10-10-1947 10 0 0 10 
  341 Corsale Leonardo Palermo 1-9-1944 10 0 0 10 
  342 Inzerillo Pietra Palermo 7-1-1933 10 0 0 10 
  343 DiCesare Giuseppe Palermo 1-1-1954 10 0 0 10 
  344 DiCaro Gioacchino Palermo 14-10-1944 10 0 0 10 
  345 Mondello Giuseppe Palermo 9-11-1952 10 0 0 10 
  346 D'Alcamo Salvatore Palermo 30-7-1934 10 0 0 10 
  347 Silvestrini Luigi Palermo 23-10-1947 10 0 0 10 
  348 Loiacono Aldo Palermo 11-1-1941 10 0 0 10 
  349 Matera Mario Trabia 13-10-1933 10 0 0 10 
  350 Asaro Salvatore Caltagirone 21-4-1949 10 0 0 10 
  351 Schillaci Rosa Palermo 7-3-1931 10 0 0 10 
  352 Milazzo Giovanni Palermo 10-4-1943 10 0 0 10 
  353 Chinnici Marcello Palermo 30-5-1956 10 0 0 10 
  354 Lombardo Matteo Palermo 1-9-1935 10 0 0 10 
  355 D'Angelo Giovanni Palermo 21-7-1935 10 0 0 10 
  356 Molinari Giovanni Mezzojuso 23-9-1947 10 0 0 10 
  357 Ferrara Salvatore Palermo 2-1-1951 10 0 0 10 
  358 Marra Giovanni Palermo 18-3-1946 10 0 0 10 
  359 Montalto Francesco Palermo 28-10-1937 10 0 0 10 
  360 Cuccia Antonio Piana degli Albanesi 14-4-1948 10 0 0 10 
  361 Settecase Carmelo Palermo 28-6-1955 10 0 0 10 
  362 Rizzuto Giuseppe Palermo 25-9-1931 10 0 0 10 
  363 Visconti Lorenzo Palermo 21-6-1946 10 0 0 10 
  364 Giacalone Vincenzo Palermo 20-9-1944 10 0 0 10 
  365 Buscemi Vincenzo Palermo 2-1-1941 10 0 0 10 
  366 Tarantino Giuseppe Palermo 12-2-1934 10 0 0 10 
  367 Ferlauto Antonino Mistretta 10-2-1934 10 0 0 10 
  368 Cacioppo Benito Palermo 22-4-1938 10 0 0 10 
  369 Somma Rosaria Palermo 19-5-1931 10 0 0 10 
  370 Pinto Francesco Palermo 6-11-1947 10 0 0 10 
  371 Carollo Vincenzo Palermo 24-12-1959 10 0 0 10 
  372 Giammona Pietro Palermo 2-3-1956 10 0 0 10 
  373 Camarretta Salvatore Palermo 5-5-1942 10 0 0 10 
  374 Morreale Pietro Palermo 6-12-1938 10 0 0 10 
  375 Chiappara Vincenzo Palermo 25-9-1931 10 0 0 10 
  376 Tumminia Giuseppe Palermo 7-10-1932 10 0 0 10 
  377 Pace Santo Palermo 20-6-1941 10 0 0 10 
  378 Testa Raffaele Palermo 14-1-1948 10 0 0 10 
  379 Pisciotta Antonino Palermo 12-1-1928 10 0 0 10 
  380 Morello Nunzio Palermo 28-10-1941 10 0 0 10 
  381 Faraci Angela Cefalù 28-5-1931 10 0 0 10 
  382 Ficarotta Antonino Palermo 16-6-1935 10 0 0 10 
  383 Foresta Vittorio Palermo 23-8-1931 10 0 0 10 
  384 Passavanti Giuseppe Palermo 26-9-1938 10 0 0 10 
  385 Bottari G.B. Mogadiscio 1-10-1941 10 0 0 10 
  386 Lipari Mario Palermo 1-11-1950 10 0 0 10 
  387 Montalto Francesco Palermo 29-10-1947 10 0 0 10 
  388 Pecorella Guido Palermo 1-9-1951 10 0 0 10 
  389 Ciresi Paola Palermo 10-11-1946 10 0 0 10 
  390 Chimento Vincenza Palermo 16-8-1957 10 0 0 10 
  391 Leonardi Giuseppe Palermo 20-4-1955 10 0 0 10 
  392 Ingrassia Giovanna Palermo 11-10-1930 10 0 0 10 
  393 Grupposo Lucia Mugnano 25-10-1932 10 0 0 10 
  394 Vicari Paolo Palermo 1-4-1942 10 0 0 10 
  395 Vitale Vincenzo Palermo 27-1-1920 5 0 3
  396 Lamia Salvatore Palermo 31-7-1925 5 0 3
  397 Sucameli Pietro Palermo 3-11-1924 5 0 3
  398 Pastorella Giacomo Palermo 21-11-1928 5 0 3
  399 Di Franco Vincenzo Palermo 11-1-1924 5 0 3
  400 Piediscalzi C. S. Cipirello 16-9-1925 5 0 3
  401 Candela Giuseppa Termini 1-11-1920 5 0 3
  402 Bellante Gaetano Palermo 29-10-1916 5 0 3
  403 Di Fazio P. Natale Palermo 25-12-1929 5 0 0
  404 Tarantino Sebastiano Palermo 25-6-1940 5 0 0
  405 LoPiccolo Andrea Palermo 19-3-1936 5 0 0
  406 Marrone Domenico Palermo 14-5-1937 5 0 0
  407 Falletta Giuseppe Ravanusa 7-8-1943 5 0 0
  408 Lo Coco Rosario Palermo 5-9-1965 5 0 0
  409 Lorino Vincenzo Bisacquino 31-10-1939 5 0 0
  410 Di Fiore Isidoro Palermo 18-6-1968 5 0 0
  411 Errante Francesco P. Palermo 19-10-1954 5 0 0
  412 Gelardi Emanuele Palermo 29-7-1947 5 0 0
  413 Garufi Michele Palermo 18-12-1947 5 0 0
  414 Falletta Giuseppe Ravanusa 7-8-1943 5 0 0
  415 Glorioso Maria Cefalù 12-8-1940 5 0 0
  416 Fanara Salvatore Palermo 10-4-1953 5 0 0
  417 Di Paola Fortun. Palermo 31-10-1939 5 0 0
  418 Lo Giudice Giovanni Palermo 1-7-1962 5 0 0
  419 Ventimiglia M. Palermo 20-8-1945 5 0 0
  420 Terrana Giovanna Palermo 7-10-1951 5 0 0
  421 Greco Gambino C. Palermo 27-6-1936 5 0 0
  422 Pitarresi Vito Palermo 28-10-1952 5 0 0
  423 Giunta Domenico Palermo 5-5-1945 5 0 0
  424 Lo Presti A. Maria Palermo 29-7-1967 5 0 0
  425 Lallicata Francesco Palermo 3-1-1942 5 0 0
  426 Sala Michele Trapani 18-11-1943 5 0 0
  427 Zagra Vito Palermo 23-11-1939 5 0 0
  428 Gibbisi Giuseppe Palermo 22-4-1947 5 0 0
  429 Ciaramitaro Nicolò Palermo 29-1-1952 5 0 0
  430 Oddo Mario Bagheria 16-5-1942 5 0 0
  431 Blandino Rosario Monreale 19-8-1948 5 0 0
  432 Citarella Rosario Palermo 30-9-1945 5 0 0
  433 Giammona Salvatore Palermo 4-11-1946 5 0 0
  434 Castiglione Vincenzo Palermo 26-7-1953 5 0 0
  435 Calabrese Carmelo Palermo 4-7-1951 5 0 0
  436 Molica Nunzio Palermo 8-12-1950 5 0 0
  437 Tarantino Rosaria Palermo 8-11-1943 5 0 0
  438 Fazzone Filippo Palermo 23-11-1945 5 0 0
  439 Filiberto Lidia Palermo 19-11-1929 2 0 3
  440 Cannistraro R.fo Palermo 15-5-1929 2 0 3
  441 Misseri Vincenza Palermo 2-2-1951 2 0 3
  442 Donzelli Francesco Palermo 8-2-1930 2 0 3
  443 Costantini Vittorio Nogara 13-10-1919 2 0 3
  444 Romeo Andrea Palermo 8-8-1926 2 0 3
  445 Lembo Carmelo Utria 30-3-1930 2 0 3
  446 Prestileo Anton. Castell'Umberto 29-5-1924 2 0 3
  447 Calò Antonino Palermo 26-12-1929 2 0 3
  448 Ruisi Vittorio Trapani 16-12-1937 2 0 3
  449 De Simone Baldassare Palermo 22-8-1928 2 0 3
  450 Rosciglione Maria Caltavuturo 21-12-1927 2 0 3
  451 Pullarà Antonino Palermo 21-8-1960 2 0 0
  452 Restivo Giovanni Palermo 16-12-1945 2 0 0
  453 Cosenza Salvatore Palermo 8-8-1931 2 0 0
  454 Mancino Giuseppe Palermo 13-11-1932 2 0 0
  455 Marino Lorenzo Palermo 18-7-1950 2 0 0
  456 Arrisicato Salvatore Termini Imerese 11-4-1943 2 0 0
  457 Nona Calogero Favara 27-3-1951 2 0 0
  458 Vinciguerra G. S. Giuseppe Jato 23-12-1940 2 0 0
  459 Frisco Giuseppe Palermo 15-2-1954 2 0 0
  460 Guarino Gaspare Palermo 12-3-1941 2 0 0
  461 Zito Giuseppe Palermo 6-10-1953 2 0 0
  462 Saverino Saverio Termini Imerese 17-10-1946 2 0 0
  463 Russotto Giuseppe Palermo 27-9-1948 2 0 0
  464 Settegrana Michele Palermo 18-9-1940 2 0 0
  465 Di Liberto Angelo Palermo 23-3-1937 2 0 0
  466 Di Gangi Antonio Alimena 19-2-1933 2 0 0
  467 Lelio Lorenzo Palermo 9-4-1942 2 0 0
  468 Bonura Francesca Palermo 4-3-1940 2 0 0
  469 Sorgi Giuseppe Palermo 6-1-1944 2 0 0
  470 Beone Girolamo Palermo 28-12-1939 2 0 0
  471 Galante G.mo Palermo 14-6-1945 2 0 0
  472 Traina Alfredo Palermo 14-8-1949 2 0 0
  473 Palazzo Vincenza Palermo 6-10-1956 2 0 0
  474 Musicò Rosario Palermo 1-10-1938 2 0 0
  475 Geraci Rosalia Palermo 14-9-1949 2 0 0
  476 Carta M. Grazia Palermo 2-9-1934 2 0 0
  477 Scaletta Antonino Palermo 23-1-1942 2 0 0
  478 Demma Salvatore Palermo 15-4-1949 2 0 0
  479 Ferdico Rocco Palermo 29-10-1951 2 0 0
  480 Giaccone Pietro Palermo 31-1-1948 2 0 0
  481 Stancampiano Et. Palermo 1-1-1941 2 0 0
  482 D'Angelo Carmela Palermo 3-6-1950 2 0 0
  483 Palmeri Andrea Palermo 25-7-1941 2 0 0
  484 Simili Agnese Caltagirone 1-2-1938 2 0 0
  485 Calabrese Saverio Palermo 22-2-1948 2 0 0
  486 Gebbia Francesco Sav. Palermo 26-5-1957 2 0 0
  487 Cipriano Gioacchino S. Mauro 24-6-1944 2 0 0
  488 Tranchina Carlo Palermo 19-12-1942 2 0 0
  489 Cortolillo Mich. Mazzarino 8-5-1945 2 0 0
  490 Cossu Giacomo Florinas 2-11-1939 2 0 0
  491 Tamburello Salvatore Palermo 30-11-1938 2 0 0
  492 Casisa Giovanni Palermo 2-2-1954 2 0 0
  493 Riccardi Giovanni Palermo 2-4-1936 2 0 0
  494 Di Gangi Anna Castelbuono 1-1-1951 2 0 0
  495 Ioppolo Antonino Termini Imerese 25-11-1953 2 0 0
  496 Amoroso B.tta Palermo 12-12-1934 2 0 0
  497 Gulletta Francesco Messina 6-3-1932 2 0 0
  498 Beninati Renato Palermo 13-3-1959 2 0 0
  499 Giardina Salvatore Palermo 13-7-1941 2 0 0
  500 Giuliano Pietro Palermo 28-12-1945 2 0 0
  501 Randazzo Giosué Palermo 15-7-1954 2 0 0
  502 Napoli Rosalia Palermo 1-8-1920 2 0 0
  503 Curatolo Ettore Caltanissetta 27-6-1940 2 0 0
  504 Matassa Michelangelo Cefalù 19-1-1942 2 0 0
  505 Cardinale G.mo Palermo 9-12-1940 2 0 0
  506 Como Salvatore Mezzojuso 29-12-1944 2 0 0
  507 LoCascio Giovanni Palermo 14-8-1937 2 0 0
  508 Rappa Bruno Palermo 1-2-1942 2 0 0
  509 Napoli Giacchino Palermo 15-11-1950 0 0 0


CONCORRENTI ESCLUSI


  N. ord. NOMINATIVO Comune di nascita Data di nascita Motivo di esclusione 
  1 Accardo Leonardo        
  2 Accetta Cosimo        
  3 Accetta Filippo        
  4 Accetta Ludovico Palermo 25-6-1964
  5 Acquaviva Vincenzo        
  6 Aiello Francesco        
  7 Aiello Nicoletta        
  8 Alaimo Giovanna Mussomeli 1-9-1933
  9 Alamia Nunzio Palermo 4-2-1952
  10 Alario Saverio        
  11 Ales Giuseppe        
  12 Alioto Giovanni        
  13 Amato Antonino        
  14 Amato Carmelo        
  15 (Annullato)        
  16 Anselmo Leonardo        
  17 Argano F. Paolo        
  18 Argento Alfonso        
  19 Arona Giovanni        
  20 Arrigo Antonino        
  21 Balsamo Antonina        
  22 Barone Giuseppe Palermo 18-3-1943
  23 Barone Giuseppe        
  24 Barranco Pasquale Cefalù 6-4-1957
  25 Basile Giuseppe        
  26 Benigno Giuliano Palermo 29-3-1930
  27 Beninati Ignazia        
  28 Bicciato Chiara        
  29 Bonadonna Domenico Ventimiglia 20-12-1954
  30 Bonfardino Antonino        
  31 Bongiovanni Seraf.        
  32 Botta Giovanni        
  33 Branciamore Luigi        
  34 Bronte Francesco        
  35 Bronzino M. Carol.        
  36 Brusca Agostina        
  37 Brusca Rosa        
  38 Busetta Maria        
  39 Cacioppo Angelo        
  40 Cacioppo Palma Palermo 21-11-1936
  41 Cacioppo Pietro        
  42 Calandra Giuseppe Camporeale 25-3-1922
  43 Calderone Renato        
  44 Calivà Gaetano Palermo 14-9-1940
  45 Cambria Giovanni        
  46 Campagna Maria        
  47 Campagna Pietro Palermo 4-7-1947 1 - 2 
  48 Campo Angela Palermo 2-11-1929
  49 Campo Vincenzo        
  50 Candura Giovanni Palermo 14-2-1931
  51 Cannata Ettore        
  52 Cannata Vittorio        
  53 Capizzi Giuseppe        
  54 Caponetto Francesco Palermo 8-10-1940
  55 Capozzo Lucio Acquaviva 8-4-1940 3 - 4 
  56 Capra Pasquale        
  57 Caputo Giuseppe        
  58 Castelli Francesco        
  59 Caviglia Angelo        
  60 Cerasola Claudio        
  61 Cerva Luciano Palermo 13-9-1941
  62 Chillura Rosario        
  63 Chiodelli Giovanni        
  64 Ciaramitaro Salvatore        
  65 Coppola Alfonso        
  66 Cordova Giovanni        
  67 Corleo Elio        
  68 Corleone Maria        
  69 Corradi Giovanni        
  70 Cosentino Paolo        
  71 Costanza Filippo        
  72 Costanza Filippo        
  73 Coste Biagio        
  74 Cova Rosario        
  75 Crivello Rosa        
  76 Cucina Francesco Paolo        
  77 Cutrona Francesco        
  78 D'Amico Vincenzo        
  79 D'Amico Giuseppe Ostuni 31-8-1943
  80 D'Amico Pietro        
  81 D'Antoni Francesco Palermo 3-4-1948 2 - 3 
  82 Davì Giuseppe        
  83 De Filippo Giuseppe        
  84 De Franchis Mat. Palermo 28-6-1932
  85 De Lisi Antonino        
  86 De Luca Federico        
  87 De Marchis Rosaria        
  88 De Rosalia Cosimo Palermo 14-6-1950
  89 Del Giudice Antonino        
  90 Di Bartolo G.re        
  91 Di Costantino L.        
  92 Di Fazio Antonino        
  93 Di Fiore Stefano        
  94 Di Liberto Giuseppe        
  95 Di Lorenzo E.la        
  96 Di Lorenzo Giovanni        
  97 Di Maggio Vincenzo        
  98 Di Maio Francesco        
  99 Di Marco Francesco        
  100 Di Maria Rosalia Palermo 1-10-1925
  101 Di Matteo Vito        
  102 Di Pasquale Benedetto Palermo 5-4-1937
  103 Di Pasquale M.        
  104 Di Rosi Paolo Palermo 23-6-1947
  105 Draganich Stefania        
  106 Dragna Giuseppe        
  107 Dragna Giovanni        
  108 Duecento Giovanni        
  109 Dugo Carmelo Avola 19-7-1959
  110 Duscio Pietro        
  111 Emiliani F. Paolo        
  112 Enea Giacomo        
  113 Enea Gioacchino        
  114 Facetra Benedetto        
  115 Falcone Giuseppe        
  116 Falcone Giuseppe        
  117 Fazioli Ferdinando        
  118 Ferrante Domenico        
  119 Ferrara Angelo        
  120 Ferreri Salvatore        
  121 Ficano Rosario        
  122 Fioravanti Brigida        
  123 Fiorenza Giuseppa        
  124 Firpo Caterina        
  125 Foglia Luigi        
  126 Fontana Giuseppe        
  127 Forte Giovanni        
  128 Fortunato Biagio        
  129 Fortunato Vincenzo        
  130 Fortunato Vincenzo        
  131 Foti Benedetto        
  132 Freschi Baldassare        
  133 Fricano Domenico        
  134 Gagliardi Pasquale        
  135 Galatà Melina        
  136 Galeota Sebastian.        
  137 Galioto Antonino        
  138 Gallo Salvatrice        
  139 Gambino Isidoro        
  140 Gandolfo Angelo        
  141 Gangi Salvatore        
  142 Garofalo Vito        
  143 Genova Luigi        
  144 Giacalone Antonino Palermo 5-1-1942
  145 Giallanza Settimo        
  146 Giallombardo Francesco        
  147 Giambona Pietro        
  148 Giangreco Rosalia        
  149 Giannettino Roberto        
  150 Giannola Pietro        
  151 Giannuso Rosalia        
  152 Giardina Giuseppa        
  153 Giarrusso Pietra        
  154 Giosuè Giuseppe Palermo 19-12-1961
  155 Giovenco Ignazio Palermo 20-2-1934
  156 Giudice Antonino        
  157 Giudice Ersilia        
  158 Giuliano Francesco Palermo 1-1-1926
  159 Giusino Antonino        
  160 Graffeo M. Cristina        
  161 Grasso Giuseppe        
  162 Greco G. Salvatore        
  163 Gritto Antoniet.        
  164 Gruppuso Vincenzo G.        
  165 Gualdano Gaetano        
  166 Guidera Antonino Saida (Tunisia) 14-10-1923
  167 Ienna Domenico        
  168 Ignoto Salvatore        
  169 Ingrassia Francesco        
  170 Ingrassia Gaetano        
  171 Inzerra Placido        
  172 La Barbera Giuseppe        
  173 La Malfa Cosimo        
  174 La Mantia Natale        
  175 La Marca Ninfa        
  176 La Rosa Carmelo        
  177 La Rosa Francesco        
  178 La Rosa Salvatrice        
  179 Laurendino Giovanni        
  180 Laurendino Vincenzo        
  181 Lazzaro Giulio        
  182 Li Muli Salvatore        
  183 Li Vigni Francesco P. Palermo 19-3-1945
  184 Lionetti Francesco        
  185 Lisotta Giovanni        
  186 Lista Giuseppe        
  187 Lo Buono Gioacchino Termini 8-3-1944
  188 Lo Cascio Giovanni        
  189 Lo Cascio Salvatore        
  190 Lo Coco Pierino Ribera 14-11-1943
  191 Lo Muto Giuseppe        
  192 Lo Nardo Onofrio        
  193 Lo Nero Antonino        
  194 Lo Piccolo Francesco        
  195 Lodestro Antonino Palermo 15-11-1945
  196 Lonardo Onofrio        
  197 Longo Giovanni        
  198 Luca Giuseppe        
  199 Luca Natale E.        
  200 Lucà Rosario        
  201 Maddaluno Raffaela        
  202 Mancino Giuseppe        
  203 Mancino Salvatore        
  204 Mannino Castrenze        
  205 Maramaldo Vincenzo        
  206 Marino Antonino Trapani 27-10-1923
  207 Marino Francesco        
  208 Marotta Gaetano        
  209 Marrone Provvidenza Palermo 20-10-1933
  210 Marulli Giuseppe        
  211 Mazzeo Salvatore        
  212 Mazzola Vincenza        
  213 Mazzone Gaetano        
  214 Mazzone Gaetano        
  215 Melandrino Lucio        
  216 Meli Filippo        
  217 Messina Felice        
  218 Messina Salvatore Palermo 1-1-1931
  219 Militano Mariano        
  220 Minelli Francesco        
  221 Mineo Gaetano Palermo 13-5-1917
  222 Mineo Gaetano Palermo 13-5-1917 1 - 4 
  223 Mineo Gaetano Palermo 13-5-1917
  224 Miranna Giovanna        
  225 Misceo Saverio        
  226 Misseri Giuseppe        
  227 Mitra Giuseppe        
  228 Mizio Pietro        
  229 Monastero Rosario        
  230 Mongiovì Umberto        
  231 Montalto Francesco        
  232 Morici Salvatore        
  233 Mucera Maria        
  234 Napoli L. Rita        
  235 Napolitano Benito        
  236 Nasti Antonio        
  237 Nicotra Nunzio        
  238 Nuccio Fortunato        
  239 Orefice Salvatore        
  240 Pace Raimondo        
  241 Panascì Giuseppe        
  242 Pantaleo Antonio        
  243 Passantino Francesco        
  244 Passarello Ignazio Palermo 5-2-1944
  245 Pecoraino Antonino        
  246 Perez Luigi        
  247 Perna Rosario        
  248 Perriera Benito        
  249 Perrone Cosimo        
  250 Piacentino G. M. Trapani 22-1-1935
  251 Piccichè Salvatore        
  252 Pillitteri Salvatore        
  253 Piraino Domenico        
  254 Pizzimenti Maria        
  255 Polizzi Valerio        
  256 Porpe Lorenzo        
  257 Potenza Angelo Leonforte 3-4-1930 3 - 4 
  258 Prestana Settimo        
  259 Prestianni M.        
  260 Preti Francesca        
  261 Pria Antonino Palermo 26-6-1937
  262 Priolo Paolo        
  263 Profeta Gregorio        
  264 Pusceddu Carlo        
  265 Racc. 0707        
  266 Racc. 1321        
  267 Racc. 2519        
  268 Racc. 4564        
  269 Racc. 6997        
  270 Racc. 8395        
  271 Raccuglia Carmelo        
  272 Ragano Gandolfo        
  273 Rancatore Agostino Palermo 28-12-1941
  274 Randazzo Giuseppe        
  275 Randazzo Salvatore        
  276 Rapisarda Giovanni        
  277 Renna Maria C.        
  278 Riccobono Giuseppe        
  279 Riccobono Vincenzo        
  280 Riccobuono Giuseppe        
  281 Richici Vincenzo        
  282 Romano Francesco        
  283 Romeo Pietro Palermo 28-8-1927
  284 Sampino Pietro        
  285 Sancarlo Salvatore        
  286 Satanino Michele        
  287 Scalavino Andrea        
  288 Scalavino Sergio        
  289 Scaletta Francesca P.        
  290 Scarpulla Michele        
  291 Schirò Arcangelo        
  292 Scianò Benedetto        
  293 Scorsone Pasquale        
  294 Scrima Antonino Palermo 12-6-1952
  295 Scrima Maria Palermo 3-12-1948
  296 Scuderi Vincenzo        
  297 Serio Giuseppe        
  298 Sferrazza Francesco        
  299 Signorino Pasqual. Barcellona 18-1-1943
  300 Siragusa Antonino        
  301 Siragusa Diego        
  302 Siragusa Mar. Rita        
  303 Siragusa Maria        
  304 Siragusa Salvatore        
  305 Siragusa Vincenzo        
  306 Sitibondo Pasquale        
  307 Sorrentino Tommaso        
  308 Spadafora Gaetano        
  309 Spampinato Dom.        
  310 Sparacio Umberto        
  311 Spataro Francesco        
  312 Spena Gennaro        
  313 Spicuzza Biagio        
  314 Spina B. Giuseppe        
  315 Spina Salvatore Palermo    
  316 Stagno Gaetana        
  317 Stancampiano Francesco        
  318 Stancampiano P. Palermo 18-4-1936
  319 Stancampiano Tom.        
  320 Stellario Emanuele        
  321 Stornello Luigi        
  322 Sucameli Paolo        
  323 Tarantino Rosalia        
  324 Tarantino Salvatore Palermo 29-5-1955
  325 Terlizzi Michele        
  326 Testa Giovanni        
  327 Torregrossa Giovanna        
  328 Trentacoste Matteo        
  329 Tuttoilmondo Giuseppe        
  330 Vaccarino Maria        
  331 Valentino Rodolfo        
  332 Vassallo Francesco Palermo 14-4-1941
  333 Vasta Giovanni        
  334 Vella Angela        
  335 Venturella Antonino        
  336 Virzì Salvatore        
  337 Viscuso Francesco        
  338 Viviano Valerio        
  339 Vuturo Filippo        


Motivi di esclusione
1)  Periodo assegnazione alloggio inferiore ai cinque anni (punto 1.7. del bando).
2)  Mancata quantificazione reddito (punto 2.1. del bando).
3)  Documentazione incompleta.
4)  Dichiarazione non autenticata.
5)  Mancata dizione sulla busta.
6)  Domanda pervenuta fuori termine.
(97.45.2234)
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Graduatoria definitiva per la concessione del mutuo regionale, ex art. 4 della legge regionale 3 novembre 1994, n. 43, alle forze dell'ordine.

  N: NOMINATIVO Comune di nascita Data di nascita Punti redito Punti handicap Punti anzianità Punti totale 
  1 Miosi Giuseppe Bagheria 18-1-1956 2 10 0 12 
  2 Terenzi Enrico Montecelio 19-7-1946 2 10 0 12 
  3 Argento Ernesto Palermo 2-8-1940 2 10 0 12 
  4 Marchese Antonio Pozzuoli 6-6-1952 2 10 0 12 
  5 La Macchia G.nino Furnari 28-8-1927 2 0 3
  6 Garofalo P.le Sciacca 12-3-1960 2 0 0
  7 Campanella P. Sutera 1-6-1958 2 0 0
  8 Valenti Agostino Favara 25-8-1955 2 0 0
  9 Ganci Domenico Poggio M. 1-6-1957 2 0 0
  10 Librizzi Santo Bompietro 2-10-1961 2 0 0
  11 Ciani Nicola Roma 7-10-1961 2 0 0
  12 Grimaldi Vincenzo Trapani 19-8-1961 2 0 0
  13 Campisi Giuseppe Bisacquino 4-3-1951 2 0 0
  14 Tarantino Armando Palermo 5-3-1954 2 0 0
  15 Rosato Francesco Palermo 10-9-1954 2 0 0
  16 Spataro Vincenzo Palermo 3-2-1954 2 0 0
  17 Arena Matteo Palermo 19-11-1956 2 0 0
  18 Canelli Enrico Frasso (BN) 12-9-1960 2 0 0
  19 Projetto Paolo Nicosia 17-10-1954 2 0 0
  20 Marrone Umberto Palermo 18-12-1953 2 0 0
  21 Sciarratta Antonino Raffadali 16-9-1952 2 0 0
  22 Candido Paolo Monza 7-10-1962 2 0 0
  23 Manzella Vito Palermo 2-6-1954 2 0 0
  24 Alessi Giuseppe S. Cataldo 19-7-1958 2 0 0
  25 Muscetti Ciro Napoli 2-9-1951 2 0 0
  26 Di Bartolo Francesco Castellammare del Golfo 4-11-1954 2 0 0
  27 Di Girolamo Vincenzo Palermo 21-3-1955 2 0 0
  28 Galati S.no Longi 23-9-1959 2 0 0
  29 Abbate Girolamo Palermo 10-12-1957 2 0 0
  30 Izzo Loreto Vallelunga 10-12-1955 2 0 0
  31 Guzzo Tommaso Castel. G. 2-5-1956 2 0 0
  32 Carella Giovanni Palermo 7-5-1942 2 0 0
  33 Miccoli Vincenzo Trinitapoli (FG) 8-11-1961 2 0 0
  34 Ponzio Vincenzo M. Favignana 15-1-1951 2 0 0
  35 D'Alba Giuseppe Palermo 5-3-1959 2 0 0
  36 Zappardo Pietro Palermo 26-3-1956 2 0 0
  37 Anselmo Leonardo Alcamo 20-1-1951 2 0 0
  38 Graziano Filippo Ciminna 20-7-1955 2 0 0
  39 Petrigna Pietro Palermo 10-11-1945 2 0 0
  40 Aurelio Orazio Palermo 22-1-1961 2 0 0
  41 Schillaci Nicolò Palermo 10-7-1957 2 0 0
  42 Giudice Mario Palermo 10-7-1955 2 0 0
  43 Sciacca Antonio Napoli 9-2-1951 2 0 0
  44 Tirendi Roberto Ponza 5-4-1945 2 0 0
  45 Termini Benedetto Monreale 10-2-1956 2 0 0
  46 Cirami Alfonso Palermo 27-10-1958 2 0 0
  47 Piazzolla Antonio Barletta 29-4-1957 2 0 0
  48 Pino Giovanni Paternò 6-10-1951 2 0 0
  49 Piazza Salvatore Palermo 7-3-1950 2 0 0
  50 Stagno Salvatore Palermo 14-6-1946 2 0 0
  51 Saladino Benedetto Marsala 2-10-1957 2 0 0
  52 Carrubba Antonino Alcamo 4-9-1958 2 0 0
  53 Vigneri Antonino Realmonte 6-10-1955 2 0 0
  54 Gigliotti Gaetano Serrastretta 6-7-1948 2 0 0
  55 Saccà Anselmo Messina 21-4-1958 2 0 0
  56 Corona Giuseppe Palermo 23-7-1951 2 0 0
  57 Favarò Tino Palermo 28-7-1953 2 0 0
  58 Francofonte Carmelo Palermo 25-7-1957 2 0 0
  59 Zahora Alfonso Maddaloni 27-4-1952 2 0 0
  60 Miranda Angelo S. G. Vesuv. 28-7-1951 2 0 0
  61 Bruno Vincenzo Palermo 26-1-1955 2 0 0
  62 La Manna Giuseppe Mazzarino 29-3-1954 2 0 0
  63 Callipo Antonio Pizzo (CZ) 18-8-1946 2 0 0
  64 De Stefano G. Palermo 29-10-1957 2 0 0
  65 Riccardo Salvatore Palermo 10-7-1955 2 0 0
  66 Sgroi Giovanni Palermo 20-9-1949 2 0 0
  67 Cimino Mario Nocera In. 15-8-1953 2 0 0
  68 Di Benedetto A. Cesinali 6-11-1951 2 0 0
  69 Emiliani F. Paolo Trapani 27-5-1955 2 0 0
  70 Mattatresa Giacom. Palermo 17-1-1952 2 0 0
  71 Barone Giusto Palermo 1-1-1954 2 0 0
  72 Valle Vincenzo S.Maria Capua Vetere 3-11-1941 2 0 0
  73 Filannino Michele Barletta 27-8-1956 2 0 0
  74 Rasi Antonino Patti 1-8-1934 2 0 0
  75 Baldassare G.B. Cavallino 2-6-1956 2 0 0
  76 Russo Francesco Palermo 7-11-1952 2 0 0
  77 Alibrandi Salvatore Messina 1-8-1960 2 0 0
  78 Sanfilippo Carmelo Adrano 21-2-1957 2 0 0
  79 Ingrassia Cristoforo Favignana 21-5-1956 2 0 0
  80 Farano Pietro S. Ferdinan 30-8-1950 2 0 0
  81 Giordano Salvatore Palermo 16-11-1953 2 0 0
  82 Di Fatta Giovanni Isnello 31-1-1953 2 0 0
  83 Corradino Mauro Geraci 25-4-1949 2 0 0
  84 D'Antoni Pietro Vallelunga 28-11-1954 2 0 0
  85 Geraci Salvatore Palermo 12-9-1937 2 0 0
  86 LoBianco Giuseppe Termini 13-2-1958 2 0 0
  87 Paolino O.llo Torrevecchia 17-9-1948 2 0 0
  88 Urso G.B. Misilmeri 10-12-1953 2 0 0
  89 Ventimiglia Carmelo Palermo 31-10-1949 2 0 0
  90 Guerriero Felice Capriglia 24-2-1953 2 0 0
  91 Introcaso Domen. Montegior. 8-5-1941 2 0 0
  92 Calabrese Vincenzo Monasterace 25-11-1952 2 0 0
  93 Tumini Ireneo Atessa 25-4-1954 2 0 0
  94 Luciani Gianfranco Amantea 3-4-1947 2 0 0
  95 Bovi Clemente Ciminna 11-5-1946 2 0 0
  96 Maimone Sebastiano Milazzo 26-9-1959 2 0 0
  97 Mazza Giovanni Giarre 23-6-1952 2 0 0
  98 Micci Paolo Catania 16-12-1952 2 0 0
  99 Gioia Salvatore Castelvetrano 13-5-1952 2 0 0
  100 Geraci Luciano Egitto 14-12-1955 2 0 0
  101 Spinosa Antonio Gaeta 13-9-1942 2 0 0
  102 Marino Rosolino Palermo 18-6-1950 2 0 0
  103 Genco Carmelo Mussomeli 12-2-1946 2 0 0
  104 Lezzi Antonio Lecce 15-9-1954 2 0 0
  105 Cardile Vincenzo Messina 11-9-1956 2 0 0
  106 Catalano Luigi Sogliano 12-6-1954 2 0 0
  107 Portale Angelo Orvieto 13-8-1944 2 0 0
  108 Abbriano Giuseppe Milazzo 18-7-1939 2 0 0
  109 Faga Francesco Dinami (CZ) 23-3-1950 2 0 0
  110 Cutrufello Mario Acireale 1-1-1945 2 0 0
  111 Palma Raffaele Palermo 8-8-1954 2 0 0
  112 Anzelmo Vito Ciminna 29-7-1957 2 0 0
  113 Gozzo Giuseppe Solarino 27-7-1953 2 0 0
  114 Della Pia Antonio Avellino 3-5-1946 2 0 0
  115 Persano Antonio Salice Sal. 3-8-1950 2 0 0
  116 Siniscalchi Carm. Avella 27-7-1951 2 0 0
  117 Tanania Quirino S. Marco (ME) 29-4-1945 2 0 0
  118 Romeo Antonino Palermo 10-10-1953 2 0 0
  119 Balducci Ruggero Trani 4-5-1951 2 0 0
  120 Lombardino Dom. Gibellina 7-12-1943 2 0 0
  121 Bellante Vincenzo Palermo 23-8-1939 2 0 0
  122 Caroprese Biagio Scalea 3-11-1952 2 0 0
  123 D'Agostino Giuseppe Mistretta 27-9-1950 2 0 0
  124 Caruso Cesare Palermo 5-4-1951 2 0 0
  125 Bosco Giuseppe Palermo 3-4-1950 2 0 0
  126 Di Lalla Michele Vico del Gargano 14-2-1945 2 0 0
  127 De Bari Vincenzo Molfetta 27-8-1940 2 0 0
  128 Bertini Giacomo Acquaviva 1-2-1942 2 0 0
  129 Taurino Oronzo Campi (LE) 16-4-1944 2 0 0
  130 Puccio Alvaro Palermo 12-1-1947 2 0 0
  131 Palumbo Nicola Formia 10-11-1948 2 0 0
  132 Vaccariello P.le Marcianise 12-4-1943 2 0 0
  133 Giardiello Salvatore Montella 13-9-1946 2 0 0
  134 Giacone Susanna Trapani 31-10-1940 2 0 0
  135 Musarra Calogero Galati 23-12-1933 2 0 0
  136 Sanfilippo Salvatore Trapani 30-4-1956 2 0 0
  137 Balbi Vincenzo Torre del Greco 21-8-1946 2 0 0
  138 Troisi Giuseppe Piacenza 13-9-1948 2 0 0
  139 Tomeo Paolo Turi 10-2-1944 2 0 0
  140 Piccirillo Elpid. Portico (CE) 7-4-1951 2 0 0
  141 Robustelli Antonino Nicotera 27-10-1959 2 0 0
  142 Venuti Raffaele Erice 21-11-1956 2 0 0
      Vergara Raffaele Frattamaggiore 1-3-1943 0 0 0 0 E1 
      Lo Re Gaetano Palermo 19-2-1961 0 0 0 0 E1 
      Paladini Elio Leverano 21-11-1950 0 0 0 0 E1 
      D'Alcamo Rosario Palermo 28-2-1954 0 0 0 0 E1 


NOTE
E1 - Esclusione per periodo assegnazione alloggio inferiore ai cinque anni (punto 1.7. del bando).
(97.45.2234)
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Conferma dell'incarico conferito al commissario ad acta presso l'Ente acquedotti siciliani.

Con decreto n. 01854/11 del 30 settembre 1997 l'Assessore per i lavori pubblici, al fine di non interrompere i compiti istituzionali dell'Ente acquedotti siciliani, conferma l'ing. Giuseppe Talamona commissario ad acta dell'Ente acquedotti siciliani per lo svolgimento dei compiti assegnati con il precedente decreto n. 01285/11 del 4 luglio 1997, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte 1ª, n. 52 del 20 settembre 1997.
Con il decreto sopra citato n. 01854/11 del c.a., l'incarico di commissario ad acta è stato confermato fino all'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione e, comunque, non oltre il 31 ottobre 1997.
(97.45.2217)
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Autorizzazione all'ufficio del Genio civile per le opere marittime di Palermo per lavori urgenti nel comune di S. Alessio Siculo.

Con decreto dell'Assessore per i lavori pubblici n. 1959/4 del 16 ottobre 1997 è stato autorizzato l'ufficio del Genio civile per le opere marittime di Palermo ad effettuare i lavori urgenti per la realizzazione di una scogliera radente sul lungomare in corrispondenza della piazzetta antistante la via Costa, nel comune di S. Alessio Siculo, esercizio finanziario 1997, dell'importo di L. 540.000.000.
(97.45.2228)
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Dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e fissazione dei termini per l'inizio ed il compimento delle procedure espropriative dei lavori nel comune di Calatafimi.

Con decreto n. 1997 del 28 ottobre 1997, l'Assessore per i lavori pubblici ha confermato la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori di consolidamento a valle della via Cabasino a salvaguardia del centro abitato, 2° lotto, nel comune di Calatafimi, finanziato con decreto n. 1461 del 15 dicembre 1994, ed ha fissato i termini per l'inizio e il compimento dei lavori e l'inizio e il completamento delle procedure espropriative.
I lavori dovranno avere effettivo inizio entro anni uno dalla data del suddetto decreto e compiersi entro anni cinque dalla stessa data.
Le procedure espropriative dovranno avere inizio entro anni uno dalla data del suddetto decreto e compiersi entro anni cinque dalla stessa data.
(97.45.2227)
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ASSESSORATO


DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

Nulla osta alla ditta Zito Antonina, con sede in Partinico, per l'impianto di un frantoio oleario.

L'Assessore per il territorio e l'ambiente con decreto n. 644/9 del 17 ottobre 1997 ha concesso il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81 alla ditta Zito Antonina frantoio oleario, con sede legale in Partinico, via Maggiore Guida n. 68, per il frantoio oleario sito in Partinico (PA), via Maggiore Guida n. 68 con prescrizioni.
(97.45.2245)
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Nulla osta alla Società elettrica liparese, con sede in Lipari, per l'installazione di un nuovo impianto.

L'Assessore per il territorio e l'ambiente con decreto n. 686/9 del 20 ottobre 1997 ha concesso il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81 alla ditta Società elettrica liparese, con sede legale in Lipari (ME), via F.sco Crispi n. 86, per l'installazione di un nuovo gruppo elettrogeno della potenza di 2.000 KVA in aggiunta a quelli esistenti all'interno della Centrale elettrica liparese nel rispetto delle singole normative ambientali di settore.
(97.45.2243)
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Variazione della sede legale della ditta Focari s.r.l., con sede in Palermo.

Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 700/10 del 21 ottobre 1997 di variazione al decreto n. 874/10 del 13 novembre 1993 ha variato la sede legale della ditta Focari s.r.l., via Trabucco, n. 67 - Palermo ed il nominativo dell'amministratore sig. Termine Riccardo.
La nuova sede legale della ditta Focari s.r.l. è in via Massimo D'Azeglio n. 25 - Palermo ed il nuovo amministratore unico della stessa è la sig.ra Celano Rosa Maria.
(97.45.2256)
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Approvazione di variante urbanistica relativa a lavori stradali nel comune di Cammarata.

L'Assessore per il territorio e l'ambiente con decreto n. 601/DRU del 23 ottobre 1997 ha approvato e resa esecutiva la variante urbanistica relativa al progetto lavori di completamento ed adeguamento strada di penetrazione agricola "Intronata-Casalicchio" adottata con la deliberazione C.C. n. 53 del 27 settembre 1996.
(97.45.2253)
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Variante al programma di fabbricazione del comune di S. Teresa di Riva.

Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 611/DRU del 30 ottobre 1997 è stata approvata la variante al programma di fabbricazione del comune di S. Teresa di Riva per la realizzazione di un poliambulatorio in località Cantidati adottata con delibera consiliare n. 46 del 24 luglio 1992.
(97.45.2244)
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Provvedimenti concernenti reti fognanti ed impianti di depurazione.

Con decreto 21 ottobre 1997, n. 697/7 l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha autorizzato con prescrizioni il comune di Raccuja (ME), ai sensi dell'art. 40 della legge regionale n. 27 del 15 maggio 1986, ad effettuare nel torrente Zappa lo scarico dell'effluente depurato proveniente dall'impianto di depurazione sito in località Vallone Fuoti, a servizio del centro urbano di Raccuja e delle frazioni Zappa, Batiola, Spannacucina, S. Nicolò, Ficherazzi, Fondachello e Fossochiodo, nel rispetto dei limiti di accettabilità stabiliti dalla tabella 3 allegata alla citata legge regionale n. 27/86.
(97.45.2247)


Con decreto 22 ottobre 1997, n. 706/7 l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha approvato, con prescrizioni, ai sensi dell'art. 16 della legge regionale n. 21 del 29 aprile 1985 e dell'art. 3, 2° comma, della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27, la parte del programma di attuazione delle rete fognaria del comune di Palermo relativa alle condotte sottomarine per lo scarico delle acque reflue depurate provenienti dall'impianto di depurazione sito in località Acqua dei Corsari, a servizio della zona sud orientale di Palermo e dei comuni di Ficarazzi, Villabate, Misilmeri per la sola frazione Portella di Mare, Monreale per la sola frazione Villaciambra e Altofonte per le frazioni Piano Maglio e Blandino.
(97.45.2262)
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ASSESSORATO

DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI


E DEI TRASPORTI

Sostituzione del coordinatore della commissione per l'accertamento dei requisiti per l'accesso all'albo regionale dei soggetti aspiranti alla nomina di presidente delle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo.

Con decreto n. 1603/VII TUR. del 16 ottobre 1997 l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha provveduto alla nomina del coordinatore della commissione ex art. 11, 2° comma, legge regionale n. 27/96 dott. Enea Antonino, dirigente superiore in servizio presso l'Assessorato regionale del turismo, in sostituzione della dott.ssa Giovanna D'Arpa in quiescenza.
(97.45.2226)
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ASSESSORATO

DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE


CIRCOLARE 19 agosto 1997, n. 1.
Programma operativo plurifondo 1994/1999 - Sottoprogramma 11 - Misura 11.3: Interventi per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della selvicoltura (Regolamento CEE n. 867/90) - Disposizioni attuative.
Agli Ispettorati ripartimentali delle foreste
Alla Direzione regionale interventi infrastrutturali
Alla Direzione regionale interventi strutturali
Alla Direzione Azienda foreste demaniali
della Regione siciliana
Alla Direzione regionale per i rapporti extraregionali
Alla Direzione regionale della programmazione
Alla Direzione regionale enti locali
Alla Direzione regionale territorio e ambiente
e, p.c.  Alla Corte dei conti, Sezione controllo 

atti agricoltura
Alla Ragioneria centrale
All'Associazione regionale cooperative italiane
Alla Lega nazionale cooperative italiane
All'Unione nazionale cooperative italiane
Alla Confederazione cooperative italiane
Alla Federazione regionale coltivatori diretti
Alla Confederazione italiana agricoltori
Alla Federazione regionale agricoltori
Agli Ordini provinciali dei dottori agronomi
e forestali
Agli Ordini provinciali degli ingegneri
Agli Ordini provinciali degli architetti
Ai Collegi provinciali dei periti agrari
Ai Collegi provinciali degli agrotecnici
Ai Collegi provinciali dei geometri
Alle Camere di commercio, industria, artigianato -agricoltura provinciali
Alle Organizzazioni sindacali
Premessa
Nell'ambito degli interventi del Programma operativo plurifondo (P.O.P.) Sicilia 1994-1999, Sottoprogramma 11 - Obiettivo 5a: accelerazione della politica agricola comune con la Misura 11.3, in conformità alle disposizioni recate dal Reg. CEE n. 867/90, sono previste azioni per il miglioramento delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti della selvicoltura da realizzare nei soprassuoli boschivi presenti nell'intero territorio della Regione siciliana.
Globalmente, gli investimenti previsti, rimodulati per il periodo 1997/99, ammontano a circa lire 11 miliardi, con un contributo in conto capitale nella misura massima del 75%; resta a carico del beneficiario la restante quota, pari al 25% della spesa, della quale dovrà esserne dichiarata la disponibilità.
La scheda tecnica della misura pubblicata nel supplemento ordinario n. 1 della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (P.I.) n. 3 del 13 gennaio 1996 (n. 2) alle pagg. 238, 239 e 240, elenca le azioni ritenute ammissibili al finanziamento ed i soggetti beneficiari.
Beneficiari
I soggetti ammessi ad usufruire del regime di aiuti sono gli enti pubblici, le persone fisiche, giuridiche e loro associazioni.
Presentazione delle domande
Al fine di programmare gli interventi in relazione alla disponibilità finanziaria, i beneficiari, interessati a potenziare e razionalizzare l'attività connessa con le utilizzazioni boschive e la prima trasformazione dei prodotti forestali, dovranno presentare le istanze, presso il gruppo 5° della Direzione foreste dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, per la prima campagna, entro il 1° febbraio 1998, per la seconda campagna ed entro il 1° febbraio 1999 per la terza campagna.
Le domande di ammissione si considereranno prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine indicato. A tal fine farà fede il timbro a data dell'Ufficio postale.
L'istanza, come da modello, dovrà essere corredata dal progetto esecutivo delle opere, in quattro copie e dai nulla-osta necessari.
Non verranno accettate istanze prive della prescritta documentazione, nonché quelle pervenute in data antecedente alla pubblicazione della predetta circolare.
Saranno esclusi dal finanziamento in oggetto, con riferimento alla decisione n. 173 del 22 marzo 1994 della Commissione della Comunità europea, gli investimenti seguenti:
-  investimenti che, in seguito all'impiego di materiale inadatto, rechino gravi danni all'ambiente (ad es. deterioramento delle strade forestali, cedimenti del suolo, degrado della vegetazione);
-  investimenti riguardanti la produzione, la raccolta e la commercializzazione degli alberi di natale;
-  investimenti riguardanti gli alberi per usi ornamentali, nonché investimenti connessi con le segherie, tranne quelli realizzati in piccole e medie imprese che rispondono alla definizione adottata nello schema comunitario degli aiuti alle P.M.I. (Gazzetta Ufficiale n. C 213 del 19 agosto 1992, pag. 2), fatte salve le condizioni fissate all'art. 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 867/90.
Sono, inoltre, esclusi gli investimenti riguardanti la fabbricazione di prodotti trasformati per i quali non sia possibile fornire una dimostrazione realistica dell'esistenza di sbocchi di mercato potenziali, nonché gli investimenti di sostituzione identici o analoghi ad altri investimenti per i quali in precedenza sia stato già concesso alla stessa impresa un contributo del FEAOG, sezione orientamento.
Progetto esecutivo
Il progetto esecutivo dovrà descrivere dettagliatamente ed analiticamente gli interventi previsti. Per ogni azione dovranno essere descritti tutti gli interventi da realizzare, ed in particolare, i tempi di lavoro, la loro sequenza, i relativi costi e la quantità di legname che si intende ricavare ed immettere sul mercato.
Il progetto dovrà comporsi almeno dei seguenti elaborati:
1.0  relazione tecnica, strutturata nei seguenti capitoli:
1.1  caratteri generali: inquadramento geografico dell'area oggetto dell'intervento; vincoli presenti, dati catastali, caratteristiche morfometriche (superficie, altitudine, pendenza media, esposizione, fattore di forma, accidentalità del terreno, ecc.), caratteristiche climatiche; descrizione dell'azienda, delle strutture ed infrastrutture;
1.2 indagine vegetazionale: superficie, origine, tipi, qualità della vegetazione e forma di governo (boschi ad alto fusto o cedui, naturali o artificiali, specie, grado di copertura, età del soprassuolo nei boschi coetanei, distribuzione nelle classi di età nei disetanei, ecc.);
1.3 interventi programmati: nel caso di un programma di interventi dovrà essere specificato se i lavori previsti rientrano in un progetto generale o in un piano di assestamento o, comunque, in un programma di lavoro generale dell'azienda;
1.4 interventi previsti: area di intervento; qualità della vegetazione; intensità del taglio; sistema di taglio; dimensioni del legname utilizzato; tecniche di abbattimento ed allestimento; sistemi di concentramento, di esbosco e di trasporto, in relazione alla viabilità principale e secondaria esistente; destinazione finale degli assortimenti;
1.5 attrezzature necessarie: attrezzature per l'esecuzione degli interventi; attrezzature in dotazione dell'Azienda; attrezzature da acquistare;
1.6 analisi economica: dovranno indicarsi espressamente gli indicatori fisici previsti nella scheda tecnica della misura:
-  superficie interessata dall'intervento;
-  attrezzature da acquistare.
Dovrà farsi un quadro economico riepilogativo dei costi delle singole attrezzature (oggetto del finanziamento) e dei ricavi giustificando la spesa in relazione all'ampiezza dell'area di intervento ed all'intensità del taglio.
L'importo complessivo del finanziamento delle attrezzature da acquistare sarà così ripartito:
-  75% spesa pubblica;
-  25% spesa del beneficiario.
Conseguentemente, il beneficiario dovrà assumersi espressamente l'impegno a sostenere la quota di spesa non coperta dal contributo con apposita dichiarazione nella istanza;
2.0 corografia: con l'indicazione delle aree di intervento, a scala non inferiore ad 1:25.000;
3.0 planimetrie: a scala di maggior dettaglio (1:2.000 - 1:5.000):
3.1 planimetria catastale;
3.2 planimetria con curve di livello;
3.3 planimetria stato attuale: tipi di vegetazione, strutture (fabbricati e capannoni) ed infrastrutture (viabilità e vie di esbosco);
3.4 planimetria colturale dell'area interessata dagli interventi;
4.0 profili e scale (1:2.000 - 1:5.000) lungo le linee di massima pendenza;
5.0 elenco prezzi: saranno indicati preliminarmente i prezzi elementari della manodopera e quelli delle attrezzature e dei mezzi, sulla base dell'allegato preventivo-offerta, vidimato dalla C.C.I.A.A., ai sensi dell'art. 32 della legge regionale n. 83/80. L'analisi dei prezzi riguarderà i lavori e le attrezzature da acquistare;
6.0 analisi dei prezzi: con riferimento all'elenco prezzi ed al preventivo offerta vidimato dalla C.C.I.A.A.;
6.1 analisi prezzi lavori;
6.2 analisi prezzi attrezzature;
7.0 computi metrici: con riferimento all'analisi dei prezzi ed al preventivo-offerta presentato si giustificheranno, in elaborati distinti, gli interventi previsti e le attrezzature;
7.1 computo metrico lavori;
7.2 computo metrico attrezzature;
8.0 programma lavori: sarà indicata la cronologia degli interventi ed i tempi di esecuzione (i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre dell'anno finanziario a cui afferisce la spesa).
Procedure
L'istruttoria dei progetti avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande; nel caso di domande presentate nello stesso giorno tale ordine verrà stabilito mediante sorteggio.
Le iniziative presentate, che non trovino finanziamento nell'esercizio della campagna a cui si riferiscono, saranno inserite nei programmi di finanziamento della campagna successiva, sempre nel rispetto dell'ordine cronologico.
I beneficiari degli aiuti, entro 30 giorni dalla notifica del decreto di ammissione, potranno richiedere alla Direzione foreste la concessione di un anticipo pari al 25% della spesa ammessa. A tal fine dovrà essere prodotta specifica polizza fidejussoria a garanzia dell'anticipazione, ad eccezione delle autorità pubbliche. Contestualmente, dovranno comunicare la data di inizio dei lavori e di presunta fine.
Acquistate le attrezzature, i beneficiari dovranno presentare alla Direzione foreste la richiesta di verifica delle stesse, corredando l'istanza con le fatture di acquisto.
A verifica avvenuta potrà essere erogato un ulteriore acconto pari al 25% della spesa ammessa.
Completati i lavori i beneficiari dovranno darne comunicazione alla Direzione foreste al fine di potere procedere alla constatazione dell'esecuzione degli stessi.
Successivamente sarà erogata la residua quota del 25% a saldo del contributo ammesso, e svincolata la polizza.
I beneficiari degli aiuti sono tenuti alla inamovibilità delle attrezzature per un periodo di 5 anni dall'acquisto.
In caso di premorienza del beneficiario gli obblighi da lui assunti sono trasmessi all'erede che, nel subentrare, si impegna a rispettare gli obblighi sottoscritti dal precedente proprietario.
In caso di impresa di utilizzazione boschiva o di affittuari la richiesta di contributo dovrà essere corredata, oltre che dalla documentazione già prevista (progetto esecutivo e nulla-osta necessari), anche da una dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal proprietario che autorizzi l'impresa o l'affittuario al taglio, come dai relativi schemi allegati 2 e 3.
La presente circolare sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
  L'Assessore: CUFFARO 

Allegato 1
Modello dell'istanza
OGGETTO: Programma operativo plurifondo 1994/99 - Misura 11.3 (Reg. CEE n. 867/90) - Interventi per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della selvicoltura.
All' Assessorato dell'Agricoltura
e delle Foreste - Gruppo 5°.
viale Regione Siciliana
90145 PALERMO
Il sottoscritto    
nato a   il ............................................. 
e residente in comune di    
via   località .............................. 
n.   cap. ........................ codice fiscale ...................................................... 
partita I.V.A.   telefono n. ............ fax ........................  
chiede ai termini del regolamento di cui in oggetto e nell'ambito della misura n. 11.3 del POP 1994/99, l'approvazione ed il finanziamento del progetto per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della selvicoltura mediante il sussidio in conto capitale (nella misura del 75%) per le seguenti attrezzature (descrizione sommaria)    
   
per le operazioni di utilizzazione boschiva dei soprassuoli costituiti da    
ricadenti in agro di   (Prov.) ............... 
località ........................... per l'importo di L.    

di cui il 25% a proprio carico.

Dichiara

-  di essere proprietario/affittuario dei terreni interessati dalle operazioni di utilizzazione boschiva;
-  di essere stato autorizzato nella qualità di affittuario o imprenditore boschivo, alle operazioni di utilizzazione boschiva dei terreni di cui al progetto allegato;
-  di non aver beneficiato, né di voler beneficiare, per le opere preventivate, di altre provvidenze previste dalle vigenti disposizioni;
-  di avere la disponibilità delle somme necessarie a coprire il 25% dell'intera spesa ammessa a contributo;
-  di impegnarsi a non mutare la destinazione delle macchine ed attrezzature ammesse a sussidio per un periodo di 5 anni;
-  di esonerare l'Amministrazione da qualsiasi responsabilità conseguente ad eventuali danni che, per effetto dell'esecuzione e dell'esercizio delle opere, dovessero essere arrecati a persone o a beni pubblici o privati e di sollevare l'Amministrazione stessa da ogni azione o molestia;
-  di impegnarsi a restituire il contributo eventualmente erogato in caso di inadempienza agli impegni assunti con la presente domanda. Dichiara che l'area di intervento ricade/non ricade in area di parco o di riserva naturale.
Dichiara di impegnarsi a dare adeguata e documentata giustificazione delle spese che saranno sostenute per l'acquisto delle attrezzature.
Si allegano:
-  progetto esecutivo in quattro copie;
-  nulla-osta al taglio rilasciato dall'Ispettorato ripartimentale delle foreste competente per territorio;
-  nulla-osta necessari.
(eliminare le voci che non interessano)
FIRMA

(con autentica)

   


Allegato 2
Modello di dichiarazione da parte del proprietario
nel caso di concessione del taglio del soprassuolo a terzi
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO NOTORIO

(ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15)

Luogo   Data .............................. 
Il sottoscritto    
nato a   il .................................... residente 
in provincia di   comune di .......................................... 
via   n. ............ codice fiscale n. ........................... 

alla presenza del funzionario incaricato dal sindaco, a conoscenza delle sanzioni penali a cui può andare incontro in caso di dichiarazione mendace;

Dichiara

a)  di essere proprietario in provincia di    
Comune di   dei seguenti terreni: 
  Foglio Mappa n. Sup. (ha) Qualità di coltura Comune censuario 
                                   
                                   

Totale (ha)
b) di avere concesso ai fini dell'utilizzazione boschiva i suddetti terreni al sig.    
nato a   il ............................................. 
nella qualità di    
dell'impresa di utilizzazione boschiva    

autorizzandolo al taglio ed alla richiesta dei relativi nulla osta e contributi previsti dalla Misura 11.3 del POP 1994/99 (Reg. CEE n. 867/90), come da progetto predisposto.
FIRMA

(autenticata nei modi di legge)

   


Allegato 3
Modello di dichiarazione da parte del proprietario
nel caso di terreni concessi in affitto
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO NOTORIO

(ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15)

Luogo   Data .............................. 
Il sottoscritto    
nato a   il .................................... residente 
in provincia di   comune di .......................................... 
via   n. ............ codice fiscale n. ........................... 

alla presenza del funzionario incaricato dal sindaco, a conoscenza delle sanzioni penali a cui può' andare incontro in caso di dichiarazione mendace;

Dichiara

a) di essere proprietario in Provincia di    
Comune di   dei seguenti terreni: 
  Foglio Mappa n. Sup. (ha) Qualità di coltura Comune censuario 
                                   
                                   

Totale (ha)
b) di avere concesso in affitto i suddetti terreni al sig.    
  nato a ...................................................... 

il .................................................
c) di autorizzare l'affittuario ad eseguire tutte le opere finalizzate all'utilizzazione boschiva dei suddetti terreni ed a richiedere i relativi contributi previsti dalla Misura 11.3 del POP n. 1994/99 (Reg. CEE n. 867/90).
FIRMA

(autenticata nei modi di legge)

   

(97.48.2435)
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ASSESSORATO

DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE,

DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

E DELL'EMIGRAZIONE


CIRCOLARE 5 novembre 1997, n. 285.
Piani per l'inserimento professionale dei giovani privi di occupazione - Art. 15, legge n. 451/94 - Art. 9 octies, legge n. 608/96 - Art. 19, legge regionale 7 agosto 1997, n. 30 - Ulteriori chiarimenti.
Alle Associazioni dei datori di lavoro
Agli ordini e/o collegi professionali
Alle imprese individuali, societarie e cooperative nonché consorzi di imprese individuali, societarie e cooperative che abbiano una stabile organizzazione nel territorio della Regione siciliana ed operanti in qualsiasi settore produttivo, commerciale o di servizi
All'Agenzia regionale per l'impiego
e la formazione professionale
All'Ufficio regionale del lavoro e della m.o.
All'Ispettorato regionale del lavoro
Agli Uffici provinciali del lavoro e della m.o.
e, p.c.  Alla V Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana - Ufficio di Presidenza 

Alla Presidenza della Regione - Ufficio di Gabinetto
Al Ministero del lavoro e della previdenza sociale
-Direzione generale per l'impiego-Divisione VII
Alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori
Agli Ispettorati provinciali del lavoro
Al Coordinamento regionale dell'I.N.P.S.
Ai Gruppi di lavoro delle Direzioni I e II dell'Assessorato regionale del lavoro
In relazione alla misura in oggetto segnata ed in considerazione dei numerosi quesiti posti si ravvisa l'opportunità di fornire alcune precisazioni ed impartire le conseguenti necessarie direttive.
1.  Sottoscrizione delle convenzioni e data ultima di comunicazione delle previsioni di utilizzazione
Si comunica che la Divisione VII della Direzione generale per l'impiego del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, con nota prot. n. 7345/AG - 26 del 23 ottobre 1997, ha partecipato che la data ultima di presentazione delle previsioni di utilizzo della misura in oggetto segnata è il 31 ottobre 1997 ed ha precisato che comunque entro tale data dovranno pervenire al predetto Ministero le previsioni di utilizzo, così come previsto dalla circolare ministeriale n. 115/97 e dalla circolare assessoriale n. 277/97. «Pertanto, sarà sufficiente inviare dette previsioni per cui le convenzioni ad esse relative potranno essere sottoscritte successivamente».
2.  Corresponsione dell'indennità oraria ai giovani
L'art. 19, comma 1, lettera b), della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30 prevede che l'indennità oraria da erogare ai giovani impegnati nei piani viene corrisposta dal "soggetto attivatore". Occorre precisare che per "soggetto attivatore" deve intendersi la singola impresa o il singolo libero professionista.
3.  Soggetti da utilizzare
I giovani privi di occupazione da inserire nei piani di tipo "b" sono figure professionalmente qualificate che abbiano conseguito un titolo di studio universitario, di scuola media superiore, ovvero, dopo la scuola dell'obbligo, siano in possesso di un attestato di qualifica professionale, ivi compreso quello eventualmente basato sull'attestazione del datore di lavoro (cfr. nota prot. n. 7200/AG - 26 del 13 ottobre 1997 della Divisione VII della Direzione generale per l'impiego del Ministero del lavoro e della previdenza sociale).
Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, con telefax prot. n. 7528/AG - 26 del 4 novembre 1997 della Divisione VII della Direzione generale dell'impiego, ha comunicato che "ritiene di poter utilmente far partecipare all'istituto quei giovani in possesso del solo titolo della scuola dell'obbligo, che, sottoposti nel corso della loro partecipazione al P.I.P. ad iter formativo -  previe valutazioni finali da concordarsi con i competenti servizi regionali -  ne ricavino qualificazione certificata".
Occorre precisare che sia i giovani da inserire sia le attività economiche in cui essi saranno utilizzati devono essere compresi nelle aree di cui all'art. 1 della legge n. 236/93.
4.  Attività formative
In assenza di esplicite previsioni normative non è possibile determinare ulteriormente i limiti (massimo e minimo) delle ore di formazione da effettuare né la tipologia degli interventi. Questo Assessorato ritiene congruo un periodo di attività formative pari a 50 ore mensili sulle 100 ore massime complessive.
Ulteriori elementi qualitativi dell'attività formativa potranno essere richiesti alla competente Direzione regionale per la formazione professionale, nel caso che si richiedesse il finanziamento di misure di accompagno ovvero la certificazione delle competenze professionali acquisite al termine del progetto, in particolare per i soggetti in possesso della sola scuola del-l'obbligo.
5.  Monitoraggio delle attività
Fermo restando che dovrà essere l'agenzia regionale per l'impiego e la formazione professionale a trasmettere una relazione conclusiva sugli effetti delle iniziative avviate, appare evidente che tale valutazione potrà richiedere l'intervento delle associazioni datoriali, degli ordini e collegi professionali, sopattutto sul piano tecnico delle competenze acquisite. Pertanto, tali soggetti non devono essere esclusi dal monitoraggio suddetto (cfr. nota prot. n. 7200/AG - 26 del 13 ottobre 1997 della Divisione VII della Direzione generale per l'impiego del Ministero del lavoro e della previdenza sociale).
6.  Soggetti utilizzatori della norma
Sono ammessi a partecipare sia singoli professionisti aderenti ad associazioni di datori di lavoro sia singole aziende sempre per il tramite dei progetti collettivi (cfr. nota prot. n. 7200/AG - 26 del 13 ottobre 1997 della Divisione VII della Direzione generale per l'impiego delMinistero del lavoro e della previdenza sociale).
Pertanto, la portata della disposizione contenuta nell'art. 19, comma 1, lettera a), della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, ove prevede che i progetti in parola "possono essere promossi, redatti e realizzati anche direttamente" dai soggetti di cui all'art. 3, lettera a), della predetta legge regionale n. 30/97, si concreta nella mera legittimazione dei soggetti imprenditoriali sopra richiamati a promuovere, redigere e realizzare anche direttamente i progetti, fermo restando che, al fine di assicurare le necessarie attività di monitoraggio e le procedure di rimborso delle somme anticipate dai soggetti utilizzatori, il progetto dovrà fare, comunque, riferimento ad una convenzione stipulata (cfr. scheda 3.3.0. allegata alla circolare assessoriale 30 settembre 1997, n. 277/97, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 55, del 7 ottobre 1997).
Appare pleonastico chiarire che non necessita che l'impresa aderente sia iscritta all'associazione datoriale.
Le associazioni datoriali che abbiano stipulato la convenzione assicureranno, a richiesta delle aziende promotrici di progetti redatti direttamente, le attività di supporto alla liquidazione del rimborso dell'indennità oraria erogata ai giovani nonché sovrintenderanno agli interventi di monitoraggio.
  L'Assessore: BRIGUGLIO 

(97.47.2348)
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CIRCOLARE 13 novembre 1997, n. 286.
Circolare assessoriale 16 settembre 1997, n. 275. Progetti di lavori socialmente utili rivolti a disoccupati di lunga durata. Ulteriori chiarimenti.
Agli Uffici provinciali del lavoro
e della massima occupazione
Alle Sezioni circoscrizionali per l'impiego
e, p.c.  All'Agenzia regionale per l'impiego 

e la formazione professionale
All'Ufficio regionale del lavoro
e della massima occupazione
All'Ispettorato regionale del lavoro
Agli Ispettorati provinciali del lavoro
Al Consigliere di parità
Ai Gruppi di lavoro delle direzioni I e II
dell'Assessorato regionale del lavoro
A seguito dei quesiti posti si rendono i seguenti chiarimenti inerenti l'attuazione della misura in oggetto, in conformità alle determinazioni assunte dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta del 13 novembre 1997.
1.  Graduatorie - Carico familiare
In relazione al punto 9 della circolare assessoriale 16 settembre 1997, n. 275/97, per il computo dei familiari da porre a carico si fa riferimento in via analogica alla circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 150/96. E' di tutta evidenza che non va attribuito punteggio bensì il numero dei familiari a carico. Appare superfluo sottolineare che alla famiglia monoparentale non vanno attribuite il doppio delle unità effettivamente avute.
Sono da considerare a carico i soggetti conviventi per i quali si ha diritto alla corresponsione degli assegni familiari.
Attesa la natura assistenziale nella misura ed in considerazione che l'applicazione della circolare ministeriale n. 150/96 è in via analogica, entrambi i coniugi disoccupati partecipano alla selezione con l'intero carico familiare posseduto.
Tuttavia, in caso di assegnazione di uno dei due coniugi, all'altro non viene computato il carico familiare. E', comunque, consentita l'opzione consensuale fra chi dei due coniugi dovrà essere assegnato a lavori socialmente utili. In caso di separazione giudiziale o consensuale, il carico familiare va attribuito al coniuge a cui sono stati affidati i minori.
La data di riferimento per il possesso dei requisiti è quella di scadenza delle dichiarazioni di disponibilità.
2.  Destinatari della misura
Questo Assessorato aveva già precedentemente chiarito (vedi nota prot. n. 4258/97 del 23 giugno 1997) che in merito all'art. 1, comma 20, del decreto legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n. 608, nella parte in cui si riserva una quota delle risorse del fondo per l'occupazione a soggetti «che non abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale o di mobilità», che tale limitazione non può essere estesa ai trattamenti equipollenti ai predetti trattamenti previdenziali.
Va sottolineato che, a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 26, comma 5, della legge 24 giugno 1997, n. 196, la predetta riserva non trova applicazione nel territorio della Regione.
Va, per altro precisato, che essendo la scadenza della data di presentazione dei progetti relativi alla prima tranche anteriore all'entrata in vigore della predetta legge n. 196/97, la predetta disposizione troverà applicazione per i progetti relativi alla seconda tranche di finanziamento.
3.  Autenticazione delle firme e delle dichiarazioni
Con l'entrata in vigore dell'art. 3 della legge 25 maggio 1997, n. 127, è fatto esplicito divieto alle pubbliche amministrazioni di richiedere l'autenticazione delle sottoscrizioni delle domande per la partecipazione a selezioni.
Il secondo comma dell'art. 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, che prescriveva l'autenticazione delle sottoscrizioni delle dichiarazioni sostitutive di certificati è stato abrogato dall'art. 3, comma 10, della legge n. 127/97. Pertanto, le sottoscrizioni delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni non devono essere più autenticate, indipendentemente dalle modalità di presentazione.
Anche le sottoscrizioni delle dichiarazioni temporaneamente sostitutive, previste dal comma 1 dell'art. 2 del D.P.R. 24 gennaio 1994, n. 130, non devono essere più autenticate. Infatti il comma 1 dell'art. 3 del D.P.R. n. 130/94, che prevedeva tale autentica, è stato abrogato dal comma 3 dell'art. 3 della legge n. 127/97 che lo ha così sostituito: «Le dichiarazioni sostitutive di cui al comma 1 dell'art. 2 del D.P.R. n. 130/94, possono essere presentate anche contestualmente all'istanza e sono sottoscritte dall'interessato alla presenza del dipendente addetto». La disposizione riguarda anche le dichiarazioni non rese di fronte al dipendente addetto ed inviate, ad esempio, per posta (cfr. circolare del Ministero dell'interno MIACEL n. 11 (97), prot. n. 09705199/15100/4571 del 15 luglio 1997).
4.  Categorie prioritarie
Con riferimento al punto 6, n. 6), della circolare assessoriale 16 settembre 1997, n. 275/97, si precisa che l'inciso «soggetti appartenenti a nuclei familiari che versano in stato di particolare disagio segnalati dalla prefettura di Palermo», va sostituito con la locuzione «soggetti appartenenti a nuclei familiari che versano in stato di accertato disagio e bisogno».
5.  Pubblicazioni dei progetti
I termini indicati nella circolare assessoriale 30 settembre 1997, n. 280/97, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 55 del 7 ottobre 1997, non sono da ritenersi perentori.
Pertanto, le sezioni circoscrizionali per l'impiego provvederanno a pubblicare i progetti pervenuti oltre i termini indicati nella citata circolare assessoriale n. 280/97 ed a porre in essere tutti i conseguenti adempimenti.
  L'Assessore: BRIGUGLIO 

(97.47.2352)
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ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA



   


CIRCOLARE 21 novembre 1997, n. 287.
Progetti di lavori socialmente utili rivolti ai lavoratori GEPI e NOVA approvati dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta dell'11 aprile 1997. Prosecuzione degli interventi fino al 31 maggio 1998.
Ai Soggetti promotori e gestori di progetti
di lavori socialmente utili
All'Agenzia regionale per l'impiego
e la formazione professionale
All'Ufficio regionale del lavoro
e della massima occupazione
All'Ispettorato regionale del lavoro
Agli Uffici provinciali del lavoro
e della massima occupazione
Agli Ispettorati provinciali del lavoro
e, p.c.  Alla V commissione legislativa 

dell'Assemblea regionale siciliana
Ufficio di Presidenza
Alla Presidenza della Regione
Ufficio di Gabinetto
Agli Uffici di Gabinetto degli Assessori regionali
Alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori
e dei datori di lavoro
Al Coordinamento regionale dell'I.N.P.S.
Ai Gruppi di lavoro delle direzioni I e II
dell'Assessorato regionale del lavoro
Come è noto, questo Assessorato ha promosso progetti con decorrenza 1 giugno 1997 e con scadenza 31 dicembre 1997, disciplinati dall'art. 14 della legge n. 451/94, approvati dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta dell'11 aprile 1997 per la durata di mesi 7 e con scadenza al 31 dicembre 1997.
Il comma 3 dell'art. 1 del decreto legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n. 608, consente che la durata massima di ogni singolo progetto sia di mesi dodici.
Pertanto, risulta possibile disporre la prosecuzione dei progetti di cui trattasi per ulteriori cinque mesi, al fine di consentire l'attivazione delle misure predisposte in favore dei lavoratori interessati.
In dipendenza di ciò, la Commissione regionale per l'impiego, nella seduta del 13 novembre 1997, ha disposto la prosecuzione dei progetti in parola sino al 31 maggio 1998, condizionandone l'efficacia all'adozione, da parte degli enti gestori, di apposito atto deliberativo con il quale si approva la prosecuzione degli interventi e vengono assunti a carico del bilancio dell'ente utilizzatore gli oneri assicurativi relativi alla copertura del periodo di prosecuzione (1 gennaio - 31 maggio 1998).
Gli enti gestori, entro il termine massimo del 20 dicembre 1997, faranno pervenire all'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, Direzione regionale lavoro, gruppo X, via Pernice n. 5 - Palermo, deliberazione, esecutiva nelle forme di legge, redatta secondo l'allegato schema, predisposto per i comuni e che gli altri soggetti dovranno adeguare ai rispettivi ordinamenti (allegato 1).
Detta deliberazione va rimessa, a cura dell'ente attuante, altresì, alle seguenti competenti strutture:
-  Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione;
-  sede dell'I.N.P.S.;
-  Ispettorato provinciale del lavoro;
-  sede I.N.A.I.L.;
-  Sezione circoscrizionale per l'impiego ed il collocamento in agricoltura (S.C.I.C.A.).
I progetti prevedono l'erogazione del sussidio di cui all'art. 1, comma 3, del decreto 1 ottobre 1996, n. 510, ai lavoratori utilizzati, che ricadrà sulle risorse del fondo per l'occupazione preordinate per i progetti di lavori socialmente utili e destinati alla Commissione regionale della Sicilia.
I progetti potranno prevedere l'erogazione dell'importo integrativo, non appena saranno promulgate le relative norme finanziarie.
Per la gestione degli interventi in parola restano salve le disposizioni già impartite.
  L'Assessore: BRIGUGLIO 

Allegato 1
SCHEMA DI DELIBERAZIONE

DI PROSECUZIONE DEL PROGETTO

OGGETTO:  Prosecuzione del progetto di lavori socialmente utili approvato dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta dell'11 aprile 1997, inerente l'utilizzazione dei lavoratori ex GEPI-NOVA.
Il responsabile del procedimento sottopone il seguente documento istruttorio:
DOCUMENTO ISTRUTTORIO

L'art. 14 del decreto legislativo 16 maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, in legge 19 luglio 1994, n. 451, così come modificato ed integrato dal decreto legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, in legge 28 novembre 1996, n. 608, faculta le pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 del decreto legge n. 29/93, tra cui rientra questo ente, a promuovere progetti socialmente utili.
Con deliberazione della giunta municipale n.    
del   si è proceduto, 

a seguito di comunicazione dell'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione prot. n. ...................../coordinamento regionale lavori socialmente utili e decreto n. 2/96 dell'11 aprile 1997, ad approvare il progetto di lavori socialmente utili approvato dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta dell'11 aprile 1997 inerente l'utilizzazione dei lavoratori ex GEPI-NOVA, che in atto risultano essere complessivamente n. ..................... come si evince dall'allegato elenco che sub A forma parte integrante alla presente deliberazione.
Con la circolare assessoriale n. ..................... del    
  l'Assessorato regionale del lavoro, 

della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione ha comunicato che la Commissione regionale per l'impiego, nella seduta del 13 novembre 1997, ha disposto la prosecuzione dei progetti in parola fino al 31 maggio 1998 a condizione che gli enti utilizzatori procedano ad approvare la prosecuzione suddetta e ad assumere a carico dei relativi bilanci gli oneri assicurativi.
Nella considerazione che persistono le esigenze d'istituto per cui si è predisposto il progetto per lavori socialmente utili di cui trattasi, si propone la prosecuzione degli interventi fino al 31 maggio 1998 assumendo a carico del bilancio dell'ente gli oneri assicurativi come per legge.
All'uopo si dichiara che:
a)  questo ente non ha personale eccedente rispetto alle attività di cui al progetto in parola;
b)  l'attività che si intende svolgere rientra nell'ambito delle attività istituzionali dell'ente;
c)  alla spesa per gli oneri assicurativi si farà fronte con fondi propri del bilancio dell'ente, mentre il sussidio graverà sulle risorse del fondo per l'occupazione preordinate per i progetti di lavori socialmente utili e destinati alla Commissione regionale della Sicilia;
d)  il progetto in esame ha il carattere della temporaneità ed ha durata fino al 31 maggio 1998;
e)  la scelta progettuale dell'utilizzazione di n.    

lavoratori di cui all'art. 25, comma 5, lett. c), della legge 23 luglio 1991, n. 223, cioè i lavoratori individuati con deliberazioni della Commissione regionale per l'impiego, trae origine dalle priorità di cui in progetto, che qui s'intende ripetuto e trascritto;
f)  che il progetto, munito dei visti previsti dalla vigente normativa, è stato sottoposto a confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, giusto verbale del 27 maggio 1996;
g)  che l'ente non ha personale in esubero.
Si precisa che l'utilizzazione dei lavoratori non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.
Si sottopone il presente documento per la proposta dell'Assessore preposto al competente ramo di amministrazione e per le conseguenti determinazioni della giunta comunale.
(Data e firma

del responsabile del procedimento)

   
L'Assessore  

visto il documento istruttorio che precede, propone alla giunta comunale, acquisiti i pareri di legge, di adottare il conseguente atto deliberativo.
LA GIUNTA COMUNALE

Esaminato il documento istruttorio che precede, redatto dal responsabile del procedimento amministrativo, che assume a motivazione del presente provvedimento;
Visto l'allegato parere del responsabile del settore personale, reso ai sensi dell'art. 53, primo comma, della legge 8 giugno 1990, n. 142, così come recepito dalla legge regionale n. 44/91;
Visto l'allegato parere sulla proposta di deliberazione di cui al presente provvedimento reso dal responsabile dell'ufficio di ragioneria ai sensi dell'art. 53, primo comma, ed art. 55, quinto comma, della legge 8 giugno 1990, n. 142, così come recepiti dalla legge regionale n. 44/91, in ordine rispettivamente alla regolarità contabile ed alla sufficiente copertura finanziaria della spesa dallo stesso derivante;
Visto l'allegato parere di legittimità espresso dal segretario comunale, ai sensi dell'art. 53 della legge 8 giugno 1990, n. 142, così come recepito dalla legge regionale n. 44/91, sulla presente proposta di deliberazione, dal quale si evince che la stessa è stata redatta in coerenza con le vigenti normative in materia;
Udita la proposta dell'Assessore preposto al competente ramo di amministrazione;
A voti    

espressi nella modalità di legge;
Delibera

Per le motivazioni esposte in premessa e nel documento istruttorio, che qui si intendono ripetute e trascritte:
1)  autorizzare la prosecuzione fino al 31 maggio 1998 del progetto di lavori socialmente utili in premessa citato, dando atto che i lavoratori utilizzati all'atto dell'adozione della presente deliberazione sono quelli di cui all'elenco, che sub A forma parte integrante e sostanziale al presente atto;
2)  dare atto che in data 27 maggio è stato sottoscritto il protocollo d'intesa con le organizzazioni sindacali dei lavoratori che risulta allegato all'atto deliberativo di approvazione del progetto di cui si dispone la prosecuzione;
3)  assumere a carico di questa amministrazione gli oneri assicurativi contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi, impegnando la spesa complessiva, ammontante a
L.    
 
al capitolo   del corrente esercizio finanziario 
«  » 

che presenta la necessaria disponibilità;
4)  autorizzare l'Assessore (o il dirigente)    
  a trasmettere copia del presente 

provvedimento all'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, nonché ad adottare ogni iniziativa volta all'effettiva operatività del progetto che si approva (ove si ritiene necessario);
5)  dichiarare, con separata unanime votazione, previa acquisizione di parere favorevole di legittimità del segretario comunale, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 47, ultimo comma, della legge n. 142/90, così come recepito dalla legge regionale n. 44/91.
(97.48.2411)
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ASSESSORATO

DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


CIRCOLARE 17 novembre 1997, prot. n. 13363.
Programma regionale di finanziamento per l'anno 1998 delle opere di urbanizzazione dei piani particolareggiati di recupero degli agglomerati abusivi ex legge regionale 10 agosto 1985, n. 37.
Ai sindaci dei comuni dell'Isola
Alla Presidenza della Regione
Agli Assessorati regionali
Al CO.RE.CO. regionale
Ai CO.RE.CO. provinciali
Alla Corte dei conti
Per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria dei piani particolareggiati di recupero ex legge regionale n. 37/85, questo Assessorato eroga ai comuni il contributo previsto dall'art. 20 della già citata legge regionale n. 37, nella misura massima del 90% della spesa totale, salvo modifiche della anzidetta percentuale in fase di predisposizione del decreto di finanziamento.
Al fine della definizione del Programma regionale di finanziamento per l'anno 1998, ai sensi dell'art. 19 della legge regionale n. 10/93, le amministrazioni comunali interessate dovranno trasmettere, in originale e duplice copia, i progetti di massima o esecutivi delle opere da realizzare, approvati con delibera di giunta municipale, corredati da tutti i pareri, autorizzazioni e certificazioni previsti dalla normativa vigente sui lavori pubblici.
Ciascun progetto presentato dovrà corrispondere, sia negli importi che nelle categorie degli interventi, alla relativa annualità del programma finanziario quinquiennale di cui all'art. 19 della legge regionale n. 37/85.
Nel caso di progetti esecutivi, inoltre, la delibera di approvazione amministrativa di giunta municipale dovrà impegnare il 10% della spesa complessiva, indicandone il relativo capitolo.
All'istanza di finanziamento dovranno essere allegati, oltre alle copie di progetto, i seguenti atti:
-  delibera di C.C. di adozione e di approvazione del piano particolareggiato di recupero, provviste del visto di legittimità;
-  delibera di G.M. di approvazione progetto di massima o esecutivo, provvista del visto di legittimità;
-  delibera di C.C. di approvazione del programma triennale OO.PP., provvista del visto di legittimità e con l'attestazione sulle priorità dell'intervento nel relativo settore;
-  programma triennale OO.PP.;
- valutazione impatto ambientale ex art. 17 della legge regionale n. 19/94;
- dichiarazione sindacale attestante che per la realizzazione dell'opera non sia stata o non sarà presentata richiesta di finanziamento ad altri enti o ad altro ramo dell'Amministrazione regionale;
-  nomina del responsabile del procedimento ai sensi dell'art. 17 della legge regionale n. 10/93;
-  conformità urbanistica resa ai sensi dell'art. 154 della legge n. 25/93;
- parere igienico-sanitario ai sensi dell'art. 15 della legge regionale n. 21/85;
-  conformità al P.A.R.F.;
-  delibera di incarico di progettazione, provvista del visto di legittimità.
Le superiori richieste di finanziamento con relativi allegati dovranno pervenire entro e non oltre il 31 marzo 1998, e, comunque, non verranno prese in considerazione integrazioni di elaborati o atti amministrativi trasmessi a questo ufficio successivamente a tale data, pena esclusione dell'istanza stessa.
  L'Assessore: GRIMALDI 

(97.47.2398)
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LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI





RETTIFICHE ED ERRATA CORRIGE

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AVVISO DI RETTIFICA

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI


LEGGE 7 novembre 1997, n. 40.
Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 1997 - Assestamento. Modifica dell'art. 49 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30.

Nella legge di cui in epigrafe, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 62 del 12 novembre 1997, a pag. 2, Art. 6, è riportato erroneamente il numero di capitolo 56306, che deve correttamente leggersi: capitolo 56305.
(97.45.2222)


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FRANCESCO CASTALDI: Direttore responsabile                               MARIA LA MARTINA: Redattore

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