REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
SUPPLEMENTO STRAORDINARIO
PALERMO - VENERDÌ 15 OTTOBRE 2004 - N. 43
SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI'

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Michele Arcadipane - Trasposizione grafica curata da: Alessandro De Luca - Trasposizioni in PDF realizzate con Ghostscript e con i metodi qui descritti




Statuto del Comune di Barrafranca - Modifiche


Lo statuto del Comune di Barrafranca è stato pubblicato nel supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 17 luglio 1993.
Successivamente sono state pubblicate delle modifiche ed integrazioni al suddetto statuto nel supplemento straordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 6 del 6 febbraio 1999.
Si pubblicano, di seguito, ulteriori modifiche approvate dal consiglio comunale con deliberazioni n.70 del 26 maggio 2004, n. 72 del 3 giugno 2004 e n.79 del 21 giugno 2004.
-  L'art. 1 è stato così sostituito:
Art. 1
Il territorio e la sede

1.  Il Comune di Barrafranca è un ente locale autonomo, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo
2.  Il Comune si avvale della sua autonomia, nel rispetto della Costituzione e dei principi generali dell'ordinamento, per lo svolgimento della propria attività e il perseguimento dei suoi fini istituzionali.
3.  Il territorio del Comune di Barrafranca si estende per Kmq. 540 e comprende la parte di suolo, nazionale delimitato dal piano topografico di cui all'art. 9 della legge 24 settembre 1954, n. 1128, approvato dall'ISTAT.
Il territorio del Comune confina a nord est con quello di Piazza Armerina, a nord ovest con quello di Pietraperzia, a sud con quello di Mazzarino, a sud est con quello di Riesi.
Il palazzo civico sede comunale è ubicato in Piazza Regina Margherita. Le adunanze del consiglio comunale e della giunta municipale si svolgono normalmente nella sede comunale; esse possono tenersi in luoghi diversi in caso di necessità o per particolari esigenze.
All'interno del territorio del Comune di Barrafranca non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni del Comune in materia, l'insediamento di centrali nucleari né lo stazionamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive.
4.  Lo stemma e il gonfalone del Comune sono come descritti dal decreto dell'11 settembre 1996 del Consiglio dei Ministri:
-  stemma partito: nel primo, di azzurro, all'aquila con il volo abbassato, d'oro, afferrante la lista svolazzante, dello stesso, caricata dal motto, in lettere maiuscole di nero, Olim Convicinum, essa aquila sormontata dalla corona marchionale d'oro; nel secondo, d'oro, alla torre di rosso, mattonata di nero, chiusa dello stesso, finestrata di due in fascia, di nero, merlata alla guelfa di quattro, fondata sulla pianura di verde.
Ornamenti esteriori da Comune.
Gonfalone: drappo di rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto rosso, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.
5.  Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze ed ogni qual volta sia necessario rendere ufficiale la partecipazione dell'ente ad una particolare iniziativa, il sindaco può disporre che venga esibito il gonfalone con lo stemma del Comune.
6.  La giunta può autorizzare l'uso e la riproduzione dello stemma del Comune per fini non istituzionali soltanto ove sussista un pubblico interesse.
-  Dopo l'art. 2 è aggiunto il seguente art. 2/bis:
Art. 2/bis
Consiglio comunale dei ragazzi

1.  Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può promuovere l'elezione del consiglio comunale dei ragazzi.
2.  Il consiglio comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani ed agli anziani, rapporti con l'Unicef.
3.  Le modalità di elezione ed il funzionamento del consiglio comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento. Il regolamento stabilisce anche le funzioni del sindaco dei ragazzi e della giunta dei ragazzi. Il distintivo del sindaco dei ragazzi è identico a quello del sindaco.
-  L'art. 14 è stato così sostituito:
Il consiglio
Art. 14
Composizione ed elezione

1.  L'elezione del consiglio comunale, la composizione, la durata in carica, le attribuzioni e lo scioglimento sono disciplinati dalla legge.
-  Il punto 2 dell'art. 15 è stato così sostituito:
2.  Il funzionamento del consiglio è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione, per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute.
-  Il comma 3 dell'art. 16 è stato così sostituito:
3. I verbali del consiglio comunale sono sottoscritti dal presidente e dal segretario comunale e dal consigliere anziano ai sensi dell'art. 186 dell'Orel.
-  All'art. 20 è aggiunto il seguente sesto comma:
1.  Il presidente del consiglio comunale assicura un'adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio. Nessuna proposta può essere sottoposta a deliberazione se non sia stata iscritta all'ordine del giorno e se gli atti non siano stati messi a disposizione dei consiglieri nei termini previsti dal regolamento. Le disposizioni regolamentari che disciplinano la convocazione del consiglio debbono ispirarsi ai seguenti principi:
a)  forma scritta degli avvisi;
b)  indicazione degli argomenti da trattare;
c)  termini congrui e certi degli avvisi;
d)  certezza della notificazione degli avvisi.
-  Al comma 3 dell'art. 25 è aggiunto il seguente capoverso:
Alle minoranze viene attribuita la presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo, di vigilanza e di garanzia. Il presidente di tali commissioni è votato a scrutinio segreto con voto favorevole dei due terzi dei componenti assegnati alle commissioni. Le commissioni aventi funzioni di controllo, di vigilanza e di garanzia sono istituite dal consiglio comunale con apposita deliberazione individuante le finalità e predeterminando l'arco di tempo entro il quale la commissione medesima dovrà portare a compimento i propri lavori. In ogni caso, per l'istituzione di tale commissione è necessario il voto favorevole di almeno i 2/3 dei consiglieri comunali assegnati.
-  Dopo l'art. 25 è aggiunto il seguente art. 25/bis:
Art. 25/bis
Revoca del presidente e del vice presidente del consiglio comunale

1.  Il presidente può essere revocato per reiterati motivi connessi esclusivamente alle funzioni di imparzialità e neutralità proprie della carica, su proposta motivata e sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri assegnati.
2.  La proposta di revoca viene messa in discussione non prima di 10 giorni e comunque non oltre 20 giorni dalla sua presentazione. Nel termine di 10 giorni dalla sua presentazione il presidente può presentare eventuali controdeduzioni e/o memorie difensive.
3.  La proposta di revoca, votata a scrutinio segreto, deve essere approvata da 12 consiglieri. In caso di approvazione, il presidente cessa immediatamente dalla carica.
4.  Nel termine di giorni 10 dall'approvazione, deve essere convocato il consiglio comunale perché provveda all'adozione dei consequenziali provvedimenti.
5.  Lo stesso procedimento si applica per la revoca del vice presidente del consiglio comunale.
-  Il comma 4 dell'art. 28 è abrogato.
-  Il comma 2 dell'art. 29 è così sostituito:
Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell'ente nell'ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio, a norma dell'art. 39, comma 1, lett. b), numero 2), della legge n. 127/97.
-L'art. 33 è così sostituito:
Art. 33
Composizione

La giunta è composta dal sindaco e da sei assessori.
-  All'art. 40 sono aggiunti i commi 6 e 7:
1.  "Sono trasferite al sindaco le competenze del prefetto in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo per calamità naturali, di cui all'art. 36 del regolamento di esecuzione della legge 8 dicembre 1970, n. 996, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 1981, n. 66".
2.  "Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune da portarsi a tracolla".
Le nomine fiduciarie demandate al sindaco decadono nel momento della cessazione del suo mandato.
-  Il comma 1 dell'art. 41 è così sostituito:
Il sindaco presta giuramento davanti al consiglio nella seduta di insediamento di osservare lealmente la Costituzione italiana.
-  L'art. 42 è così sostituito:
Art.  42
Cessazione dalla carica di sindaco per decadenza, dimissione o morte

1.  La cessazione dalla carica di sindaco per decadenza, dimissioni, revoca, rimozione, morte o impedimento permanente, comporta la cessazione della carica della rispettiva giunta ma non del consiglio, che rimane in carica fino a nuove elezioni che si svolgono contestualmente alla elezione del sindaco da effettuarsi nel primo turno elettorale utile.
2.  La cessazione del consiglio comunale per dimissione contestuale della maggioranza assoluta dei componenti o per altra causa, comporta la nomina da parte dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, secondo le disposizioni di cui all'art. 11, comma 4, di un commissario il quale resterà in carica sino al rinnovo degli organi comunali per scadenza naturale.
3.  Nell'ipotesi in cui le dimissioni dalle cariche comportino la decadenza degli organi comunali, la comunicazione dell'avvenuto deposito della manifestazione di volontà alla sezione provinciale del comitato regionale di controllo ed all'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, compete al segretario comunale.
4.  Le competenze del sindaco, della rispettiva giunta e del rispettivo consiglio sono esercitate da un commissario nominato ai sensi degli art. 55 e 145 dell'ordinamento regionale degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni.
5.  Le nuove elezioni avranno luogo alla prima tornata utile.
-  L'art. 44 è stato così sostituito:
Art. 44
Consultazione del corpo elettorale sulla rimozione del sindaco

1.  Il sindaco e la giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dal 65% dei consiglieri assegnati.
2.  La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati ed è posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione è approvata ne consegue la cessazione dalla carica del sindaco e della giunta comunale e si procede con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, alla dichiarazione di anticipata cessazione dalla carica degli organi elettivi del comune, nonché all'amministrazione dell'ente con le modalità dell'art. 11 della legge regionale 11 settembre 1997, n. 35.
3.  La cessazione dalla carica di sindaco per decadenza, dimissioni, rimozione, morte o impedimento permanente comporta la cessazione dalla carica della giunta ma non del consiglio che rimane in carica fino alle nuove elezioni del sindaco da effettuarsi nel primo turno elettorale utile.
-  La lett. d) del comma 2 dell'art. 54 è così sostituita:
-  avere almeno 10 soci.
-  L'art. 63 è stato così sostituito:
Art. 63
Disciplina dello status del personale dipendente

1.  Il Comune promuove il miglioramento delle prestazioni del personale dipendente attraverso l'ammodernamento delle strutture, la formazione, la qualificazione professionale e la responsabilizzazione.
2.  La disciplina giuridica del personale è riservata al regolamento sull'ordinamento di uffici e servizi in conformità alle leggi, al presente statuto ed ai contratti collettivi di lavoro vigenti.
-  Dopo l'art. 64 sono aggiunti i seguenti articoli 64/bis e 64/ter:
Art. 64bis
Direttore generale

1.  Il sindaco, ai sensi dell'art. 51 bis della legge n. 142/90, può nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato, e secondo criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione di uffici e servizi, che provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal sindaco, e che sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza. Compete in particolare al direttore generale la predisposizione del piano dettagliato di obiettivi previsto dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 40 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, nonché la proposta del piano esecutivo di gestione previsto dall'art. 11 del predetto decreto legislativo n. 77 del 1995. A tali fini, al direttore generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell'ente, ad eccezione del segretario del comune.
Art. 64ter
Parere di legittimità del segretario generale

1.  Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio deve essere richiesto, oltre ai pareri di competenza dei funzionari comunali, il parere del segretario generale sotto il profilo di legittimità. Il parere del segretario generale, che è preventivo ed obbligatorio, deve essere inserito nella deliberazione.
-  Il comma 4 dell'art. 65 è eliminato.
-  L'art. 68 è così sostituito:
Art. 68
Dirigenti - attribuzioni con rilievo esterno

1.  Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dall'organo politico, tra i quali in particolare, secondo le modalità stabilite dai regolamenti dell'ente:
a)  la presidenza delle commissioni di gara e di concorso;
b)  la responsabilità delle procedure dell'appalto e di concorso;
c)  la stipulazione dei contratti;
d)  gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa;
e)  gli atti di amministrazione e gestione del personale;
f)  i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie;
g)  tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico, ambientale;
h)  le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza;
i)  gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti o, in base a questi, delegati dal sindaco.
-  Dopo l'art. 68 è aggiunto il seguente art. 68bis:
Art. 68bis
Incarichi dirigenziali

1.  Gli incarichi dirigenziali sono conferiti a tempo determinato con provvedimento motivato e con le modalità fissate dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, secondo criteri di competenza professionale, in relazione agli obiettivi indicati nel programma amministrativo del sindaco e sono revocati in caso di inosservanza delle direttive del sindaco, della giunta o dell'assessore di riferimento o in caso di mancato raggiungimento, al termine di ciascun anno finanziario, degli obiettivi loro assegnati nel piano esecutivo di gestione previsto dall'art. 169 del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni, o per responsabilità particolarmente grave o reiterata e negli altri casi disciplinati dall'art. 109 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni e dai contratti collettivi di lavoro. L'attribuzione degli incarichi può prescindere dalla precedente assegnazione di funzioni di direzione a seguito di concorsi.
2.  Gli incarichi dirigenziali hanno durata corrispondente a quella del mandato del sindaco che li ha nominati. Il dirigente cessa automaticamente dall'incarico con la cessazione del mandato del sindaco, continuando ad esercitare le funzioni sino alla nomina del nuovo dirigente.
3.  La nomina del nuovo dirigente è disposta non prima di 60 giorni e non oltre 120 giorni dalla data di insediamento del sindaco, decorsi i quali il dirigente si intende confermato.
-  Al comma 3 dell'art. 71 è aggiunto il seguente capoverso:
Analogo parere deve essere richiesto al responsabile di ragioneria.
-  Il comma 2 dell'art. 76 è così sostituito:
L'indennità di carica da corrispondere al difensore civico è di E  610,06, pari al 50% dell'indennità prevista dalla normativa regionale (D.P. n. 19/2001) per il vice presidente del consiglio comunale, fermo restando che il consiglio comunale annualmente può variare il suddetto compenso compatibilmente con le disponibilità di bilancio.
-Dopo l'art. 100 è aggiunto il seguente art. 100bis:
Art. 100bis
Approvazione dello statuto

Lo statuto è deliberato dal consiglio comunale con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro 30 giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
-  Il comma 1 dell'art. 101 è così sostituito:
1.  Le eventuali proposte di modifica al presente statuto dovranno essere deliberate secondo le modalità di cui al punto 5 dell'art. 1 della legge regionale n. 30/2000.
-  Il comma 3 dell'art. 103 è cosi sostituito:
3.  Lo statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'albo pretorio dell'ente.
(2004.38.2442)
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014

MICHELE ARCADIPANE, direttore responsabile
FRANCESCO CATALANO, condirettoreMELANIA LA COGNATA, redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana
Gazzetta Ufficiale della Regione
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Ideazione grafica e programmi di
Michele Arcadipane
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