REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - VENERDÌ 2 GENNAIO 2004 - N. 1
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DECRETI ASSESSORIALI

ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


DECRETO 20 novembre 2003.
Aggiornamento del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Caltagirone.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale n. 2 del 10 aprile 1978;
Vista la legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978;
Vista la legge regionale n. 37 del 10 agosto 1985;
Vista la legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000;
Vista la legge n. 183 del 18 maggio 1989: "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo";
Visto il decreto legge n. 180 dell'11 giugno 1998: "Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania", convertito in legge 3 agosto 1998, n. 267;
Visto il decreto legge n. 132 del 13 maggio 1999, convertito in legge, con modificazioni, 13 luglio 1999, n. 226;
Visto il decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000, con il quale l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente adotta il piano straordinario per l'assetto idrogeologico con cui vengono individuate le aree del territorio regionale soggette a rischio "molto elevato" o "elevato";
Visto, in particolare, l'art. 6 del predetto decreto che attesta che il piano straordinario può essere integrato e modificato, ai sensi dell'art. 1 bis del decreto legge n. 180/98 e successive modifiche ed integrazioni, in relazione a successivi studi, ricerche e/o segnalazioni e informazioni che documentino una situazione di dissesto locale diversa da quella rappresentata;
Vista la delibera di Giunta regionale n. 245 del 14 settembre 2000, con la quale, tra l'altro, viene condivisa la opportunità di dare immediato corso all'aggiornamento del piano straordinario del rischio idrogeologico, così come previsto dall'art. 6 del decreto n. 298/41/2000 accogliendo, prioritariamente, eventuali segnalazioni che documentino situazioni di dissesti locali diverse da quelle rappresentate nella cartografia del piano;
Vista la nota n. 55374 del 21 dicembre 2001, con la quale il sindaco del comune di Caltagirone ha richiesto la riperimetrazione delle aree del versante di ponente confinanti il centro urbano, comprese tra i versanti Canalotto-Belmangiare-Birdirimi e delle aree immediatamente prossime al centro urbano, ai sensi dell'art. 6 del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000, allegando uno studio geologico a supporto del piano regolatore generale, redatto dai geologi F. Giorelli, R. Libertini, E. Nicastro, P. Cassola, incaricati dall'ente;
Visto il decreto n. 543 del 25 luglio 2002, con il quale l'Assessore per il territorio e l'ambiente approva l'aggiornamento del piano straordinario, integrato dalle norme di salvaguardia di cui all'allegato (B);
Vista la nota n. 22949 del 22 maggio 2003 con la quale il comune di Caltagirone ha prodotto gli elaborati, redatti dal geologo F. Giorelli incaricato dall'ente, secondo quanto contenuto nella circolare A.R.T.A. 7 marzo 2003 n. 1, per tutto il territorio comunale;
Vista la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Catania, trasmessa con nota n. 25162 del 21 ottobre 2003, nella quale l'ufficio, sulla base della documentazione tecnica prodotta dal comune di Caltagirone e dei sopralluoghi effettuati, ritiene che si possa procedere all'aggiornamento del piano straordinario per il territorio comunale di Caltagirone.
Ritenuto di dovere provvedere al riguardo;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni di cui in premessa, è aggiornato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio comunale di Caltagirone (CT), con la riperimetrazione delle aree a rischio idrogeologico, soggette alle norme di salvaguardia, ai sensi dell'art. 2 del decreto n. 543 del 25 luglio 2002.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto le carte del dissesto e del rischio idrogeologico in scala 1:10.000 e la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Catania.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 20 novembre 2003.
  MARINESE 



N.B.: Si può prendere visione della cartografia allegata al decreto presso l'Assessorato del territorio e dell'ambiente, servizio 4, il comune di Caltagirone, l'ufficio del Genio civile di Catania e la Provincia regionale di Catania.
Allegato
RELAZIONE DI ISTRUTTORIA

Con nota n. 55374 del 21 dicembre 2001, il comune di Caltagirone faceva richiesta di riperimetrazione delle aree del versante di ponente confinanti il centro urbano, e comprese tra i versanti Canalotto-Belmangiare-Birdirimi e delle aree immediatamente prossime al centro urbano, ai sensi dell'art. 6 del decreto n. 298/41.
A supporto della istanza prodotta, il comune produceva copia dello studio geologico di massima a corredo del piano regolatore generale a firma dei geologi F. Giorelli, R. Libertini, E. Nicastro, P. Cassola tecnici incaricati dall'ente.
In data 18 febbraio 2003 è stato effettuato un sopralluogo nelle aree in dissesto congiuntamente con i tecnici dell'amministrazione comunale di Caltagirone.
Successivamente con nota n. 22949 del 22 maggio 2003, acquisita in questo ufficio con prot. n. 013166 del 23 maggio 2003, il comune produceva elaborati redatti secondo quanto contenuto nella circolare 7 marzo 2003 n. 1 a firma del geologo F. Giorelli, tecnico incaricato dall'ente.
In ottemperanza alle direttive dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente si è proceduto all'aggiornamento del piano per l'assetto idrogeologico per tutto il territorio comunale.
Qui di seguito vengono riportate le note salienti di carattere geologico e geomorfologico riguardo ai dissesti presenti nel territorio comunale ed il relativo grado di rischio calcolato sulla base delle linee guida dell'A.R.T.A. e dedotti dall'analisi degli studi di cui sopra.
La morfologia del territorio, ad andamento prevalentemente collinare, è funzione dei litotipi affioranti che determinano una morfologia subpianeggiante in corrispondenza di affioramenti di terreni sabbiosi e argilloso-marnosi, e aspra in corrispondenza degli affioramenti lapidei.
Dal punto di vista geologico i terreni affioranti nel territorio comunale possono essere raggruppati in tre distinte successioni: Avampaese Ibleo, costituito da terreni sedimentari e vulcanici; Falda di Gela che comprende formazioni sedimentarie; Avanfossa Gela-Catania rappresentata da depositi sabbiosi e argilloso marnosi.
I dissesti geomorfologici sono localizzati sull'intero territorio comunale, in particolare rivestono maggiore interesse i dissesti presenti in corrispondenza del versante di ponente del centro abitato di Caltagirone, e dell'area a nord della zona A.S.I. in quanto investono opere di primaria importanza, quali abitazioni, vie di comunicazione ed insediamenti industriali.
Le zone interessate da dissesti e conseguente rischio di frana riguardano:
-  087011002-sud di Poggio Castelluccio - CTR 1:10.000  639110;
-  087011021-sud Monte Favella (dal Km. 6 al Km. 8 della S.S. 417) - CTR 1:10.000 639140;
-  087011022-nord di Piano dei Ragazzi - CTR 1:10.000 639140.
Le aree interessate dai dissesti sono costituite da modesti rilievi che presentano in affioramento terreni calcarei e gessosi appartenenti alla successione gessoso solfifera e subordinatamente terreni argillosi.
I dissesti presenti sono da attribuirsi ad un maggiore inasprimento della morfologia ed all'azione esercitata dalle acque superficiali. Lo stato di fratturazione delle rocce carbonatiche e gessose determina una condizione di pericolosità per caduta massi.
Allo stato attuale sono state realizzate delle reti paramassi al fine di proteggere la S.S. 417 sottostante interessata tra i Km. 17.200 e 18 dal primo dissesto tra i Km. 6 e 8 dal secondo dissesto e tra i Km. 10.500 e 11 dal terzo dissesto.
Il grado di rischio calcolato risulta "medio" (R2) per i tratti interessati dalla strada statale e "moderato" (R1) per le aree interessate da insediamenti agricoli.
-  08701 1003-nord-ovest centro abitato - CTR 1:10.000 639100/110/140/150;
-  087011017-A valle di via Circonvallazione di Ponente - CTR 1:10.000 639140/150;
-  087011020-da contrada Costa dell'Acquadolce a contrada Il Signore - CTR 1:10.000 639140.
Si tratta di vaste aree interessate da erosione diffusa e deformazioni plastiche.
Dal punto di vista litologico l'area in esame è interessata dall'affioramento di sabbie limose e argille marnose e limitatamente da calcareniti sabbiose.
Le acque di precipitazione esercitano un effetto dilavante sulle superfici causando fenomeni erosivi in corrispondenza di aree a minor resistenza geomeccanica e maggiore pendenza morfologica, le acque superficiali incanalate hanno dato luogo alla formazione di profonde incisioni che nel tempo hanno delineato un marcato reticolo idrografico.
Sono stati individuati anche fenomeni legati all'azione della gravità, forme di deformazione superficiale lente, in particolare lungo il versante nord ovest di Monte San Giorgio interessato da fenomeni di soliflusso generalizzato, e a valle dell'Abitato.
Sono state realizzate opere di rimboschimento al fine di cercare di attenuare il fenomeno di plasticizzazione delle coltri superficiali.
E' stato valutato un grado di rischio "elevato" (R3) lungo la S.S. 124 "Siracusana", e "medio" (R2) in corrispondenza della strada provinciale e degli insediamenti agricoli e zootecnici.
-  087011004-Monte San Giorgio - CTR 1:10.000 639150;
-  087011005-Monte San Giorgio - CTR 1:10.000 639150;
-  087011006-Monte San Giorgio - CTR 1:10.000 639150;
-  087011026-ovest Monte San Nicola - CTR 1:10.000 644020;
-  087011027-ovest Monte San Nicola - CTR 1:10.000 644020;
-  087011028-piano Dell'Angelo - CTR 1:10.000 644020;
-  08701 1029-località Canalotto - CTR 1:10.000 639150.
Si tratta di fenomeni di erosione attiva di limitata estensione. Le acque meteoriche esercitano un effetto dilavante sulle superfici formando nel tempo delle particolari morfologie conosciute in letteratura con il termine di "calanchi".
Dal punto di vista litologico l'area in esame è interessata dall'affioramento di terreni argillosi.
E' stato valutato un grado di rischio "medio" (R2) per il dissesto in località Canalotto che interessa degli insediamenti agricoli.
-  087011007-sud Monte San Giorgio CTR - 1:10.000 639150;
-  087011016-ovest di Poggio San Francesco - CTR 1:10.000 639150;
-  087011018-contrada Il Signore - CTR 1:10.000 639140;
-  087011019-sorgente dell'Acquadolce - CTR 1:10.000 639140.
I litotipi interessati costituiti da terreni di natura argillosa, favoriti dall'azione erosiva delle acque di ruscellamento, determinano fenomeni di scorrimento.
Il grado di rischio è stato valutato "medio" (R2) nelle aree in cui i dissesti interessano abitazioni e/o insediamenti agricoli, tranne per il dissesto di località sorgente dell'Acquadolce che interessa un'area incolta.
-  087011015-circonvallazione di Ponente - CTR 1:10.000 639150.
L'area in esame comprende una fascia intorno al settore sud ovest del centro abitato. I litotipi interessati sono costituiti da sabbie limose passanti verso il basso ad argille sabbiose. I dissesti presenti derivano dall'azione erosiva e disgregante esercitata dagli agenti esogeni e dalle acque superficiali sui terreni discretamente erodibili ed alterabili.
Il grado di rischio è stato valutato "molto elevato" (R4) nelle aree in cui i dissesti interessano il centro abitato.
-  087011023-da contrada S. Mauro di Sopra a contrada Il Mandorlo - CTR 1:10.000 639140/644020;
-  087011024-contrada S. Mauro - CTR 1:10.000 639140;
-  087011025-Poggio Boschitello - CTR 1:10.000 639140.
Le aree in dissesto interessano vaste porzioni del settore occidentale del territorio comunale tra il versante sud di Monte Moschitta, contrada San Mauro di Sopra, contrada Il Mandorlo, Poggio Boschitello e Piano dell'Angelo.
I litotipi affioranti sono costituiti da sabbie limose passanti verso il basso ad argille sabbiose e limitatamente calcareniti sabbiose.
I dissesti idrogeologici che interessano questa area derivano dall'azione delle acque superficiali, dal ruscellamento diffuso e dalla gravità.
L'area del Vallone Liquirizia, interessato sostanzialmente dai litotipi limoso-sabbioso, presenta un'intensa azione delle acque superficiali che nel tempo ha portato all'instaurarsi di fossi di ruscellamento concentrato formando in tal modo un reticolo idrografico variamente articolato che confluisce sull'asse principale del Vallone Liquirizia per poi confluire in sinistra nel Vallone del Signore. Col proseguire del ruscellamento concentrato la capacità erosiva delle acque incanalate si accentua fino a formare delle incisioni profonde e permanenti.
A queste forme di erosione linerare si associano anche forme di erosione laterale o di sponda che generano un allargamento del letto dei corsi d'acqua.
E' stato valutato un grado di rischio "medio" (R2) in corrispondenza delle vie di comunicazione e "moderato" (R1) in corrispondenza di insediamenti agricoli e zootecnici.
I seguenti dissesti sono stati oggetto di studio in occasione della revisione del piano straordinario per l'assetto idrogeologico relativamente all'"area di sviluppo industriale di contrada Balchino" ed al "tracciato stradale Licodia Eubea A/19 PA-CT" (D.D.G. n. 242/41 del 26 aprile 2001).
-  087011001-contrada Balchino (a nord ASI) - CTR 1:10.000 639110;
-  087011008-nord-est abitato Stazione Cappuccini - CTR 1:10.000 639150;
-  087011009-nord-est abitato Stazione Cappuccini - CTR 1:10.000 639150;
-  087011010-nord-est abitato - CTR 1:10.000 639150;
-  087011011-nord-est abitato - CTR 1:10.000 639150;
-  087011012-nord-est abitato - CTR 1:10.000 639150;
-  087011013-est abitato - Fontana Acquanova - CTR 1:10.000; 639150;
-  087011014-contrada Paradiso - nord est Cimitero - CTR 1:10.000 639150.
Sono stati infine attenzionati possibili fenomeni di esondazione lungo il corso del Vallone Terrana e del Vallone del Signore.
Le aree interessate da fenomeni di dissesto idraulico interessano il corso del Vallone del Signore, in località San Giovanni, lungo la strada provinciale n. 194, e il Vallone Terrana a sud di contrada Passo Cristoforo, lungo la strada provinciale n. 62.
Il Vallone Terrana e il Vallone del Signore presentano un reticolo idrografico molto ramificato, raccogliendo da monte le acque di diverse incisioni. Entrambi i valloni, nell'eventualità di eventi meteorici di intensità eccezionale, risultano a rischio di esondazione.
Nello studio fornito dall'amministrazione comunale, è stata rilevata la presenza di discariche abusive nell'alveo del Vallone Terrana che ostruiscono il naturale deflusso delle acque.
Sono interessati dal rischio esondazione "elevato" (R3) vie di comunicazione secondarie, quali la S.P. n. 194 e la S.P. n. 62, insediamenti agricoli e fabbricati rurali.
(2003.49.3050)
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MICHELE ARCADIPANE, direttore responsabile
FRANCESCO CATALANO, condirettoreMELANIA LA COGNATA, redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana
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