REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - VENERDÌ 25 MAGGIO 2001 - N. 26
SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI'

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Programmi di trasposizione e impostazione grafica di :
Avv.Michele Arcadipane

SOMMARIO

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETO PRESIDENZIALE 23 marzo 2001.
Cessazione dalla carica del sindaco e della giunta del comune di Alcamo e nomina del commissario straordinario  pag.


DECRETO PRESIDENZIALE 23 marzo 2001.
Cessazione dalla carica del sindaco e della giunta del comune di Marsala e nomina del commissario straordinario  pag.

DECRETI ASSESSORIALI
Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

DECRETO 20 marzo 2001.
Autorizzazione per un allevamento di fauna selvatica in agro di Marina di Ragusa  pag.


DECRETO 23 marzo 2001.
Modifica del decreto 7 dicembre 2000, concernente costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Val Di Noto Porcari Spineta in agro di Noto  pag.


DECRETO 23 marzo 2001.
Revoca del decreto 19 ottobre 1998, concernente costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Tyndaris, in agro di Oliveri e Patti  pag.


DECRETO 27 aprile 2001.
Approvazione del coefficiente di adeguamento dei canoni di affitto dei fondi rustici della provincia di Palermo per l'annata agraria 1997-1998  pag.


DECRETO 30 aprile 2001.
Indice massimo di densità venatoria per la stagione venatoria 2001-2002 e numero massimo dei cacciatori ammissibili in ciascun ambito territoriale di caccia.
  pag.

Assessorato del bilancio e delle finanze

DECRETO 19 marzo 2001.
Variazioni al bilancio di previsione di cassa della Regione per l'anno 2001  pag.


DECRETO 19 marzo 2001.
Autorizzazione ad alcuni tabaccai a riscuotere le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana  pag. 11 


DECRETO 20 marzo 2001.
Autorizzazione ad un tabaccaio a riscuotere le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana.
  pag. 12 


DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001  pag. 14 


DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio di previsione di cassa per l'anno finanziario 2001.
  pag. 15 


DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001  pag. 16 


DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001  pag. 18 

Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca

DECRETO 15 marzo 2001.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Barbara, con sede in Caltanissetta, e nomina del commissario liquidatore  pag. 19 

DECRETO 15 marzo 2001.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Il Trifoglio, con sede in Caltanissetta, e nomina del commissario liquidatore  pag. 20 


DECRETO 15 marzo 2001.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Ovinicoltura Sud, con sede in San Cataldo, e nomina del commissario liquidatore  pag. 20 


DECRETO 4 aprile 2001.
Istituzione presso la Commissione provinciale per l'artigianato di Messina del registro dei produttori di ceramica artistica e tradizionale di S. Stefano di Camastra  pag. 21 

Assessorato dei lavori pubblici

DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Agrigento  pag. 21 


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Caltanissetta  pag. 22 


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Catania  pag. 23 


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Enna  pag. 23 


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Messina  pag. 24 


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Palermo  pag. 25 


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Siracusa  pag. 26 

DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Trapani  pag. 27 


DECRETO 15 maggio 2001.
Proroga dei vincoli totali o parziali delle riserve idriche disposti in attuazione del Piano regolatore generale degli acquedotti  pag. 27 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione

DECRETO 30 marzo 2001.
Individuazione delle competenze degli uffici dell'Amministrazione regionale del lavoro in materia di collocamento e di inserimento lavorativo dei disabili  pag. 28 

Assessorato della sanità

DECRETO 21 marzo 2001.
Revoca del decreto 17 gennaio 2001, concernente dichiarazione di una zona di sorveglianza per malattia vescicolare dei suini ricadente nel territorio di alcuni comuni siciliani  pag. 29 


DECRETO 26 marzo 2001.
Approvazione della pianta organica delle farmacie del comune di Barcellona Pozzo di Gotto al 31 dicembre 1997  pag. 30 


DECRETO 27 marzo 2001.
Conferma della pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Caltanissetta, con esclusione di alcuni, al 31 dicembre 1997  pag. 32 


DECRETO 27 marzo 2001.
Conferma della pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Ragusa, con esclusione di alcuni, al 31 dicembre 1997  pag. 33 


DECRETO 26 aprile 2001.
Integrazione del decreto 30 maggio 2000, concernente approvazione della graduatoria dei medici addetti alla medicina dei servizi e alla guardia medica  pag. 34 


DECRETO 10 maggio 2001.
Aggiornamento delle tariffe relative al servizio di trasporto in regime convenzionale degli emodializzati.
  pag. 35 

Assessorato del territorio e dell'ambiente

DECRETO 16 marzo 2001.
Approvazione del programma costruttivo per la realizzazione di n. 9 alloggi per i soci della cooperativa San Carlo, nel comune di Borgetto  pag. 35 


DECRETO 19 marzo 2001.
Approvazione di variante al piano regolatore generale del comune di Monreale  pag. 36 


DECRETO 27 marzo 2001.
Autorizzazione del progetto per la realizzazione di opere idrauliche nel comune di Casteltermini.  pag. 38 

DECRETO 29 marzo 2001.
Autorizzazione del progetto per la costruzione di un complesso polivalente per la scuola dell'obbligo nel comune di Messina  pag. 39 

DISPOSIZIONI E COMUNICATI

Corte costituzionale:
Ordinanza emessa l'1 aprile 2000 (pervenuta alla Corte costituzionale il 12 aprile 2001) dal T.A.R. per la Sicilia, sezione staccata di Catania, sul ricorso proposto da Oddo Giuseppe ed altri contro Presidenza Regione siciliana ed altri.
  pag. 40 

Presidenza:
Adozione del Complemento di programmazione del Programma operativo regionale della Sicilia 2000-2006.
  pag. 43 

Assessorato dell'agricoltura e delle foreste:
Provvedimenti concernenti riconoscimento di acquirenti di latte bovino e loro iscrizione al relativo albo regionale.
  pag. 43 

Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione:
Proroga della pubblica utilità della zona archeologica di Eraclea Minoa nel comune di Cattolica Eraclea  pag. 44 
Proroga dell'incarico al commissario ad acta presso il Convitto nazionale Cutelli di Catania  pag. 44 
Proroga dell'incarico al commissario ad acta presso il Convitto nazionale G. Falcone di Palermo  pag. 44 
Ampliamento delle competenze del commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Bagheria  pag. 44 
Ampliamento delle competenze del commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Enna  pag. 44 
Ampliamento delle competenze del commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Catania  pag. 44 

Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca:
Sostituzione di un componente della Commissione regionale per l'artigianato di Palermo  pag. 44 
Conferma del commissario liquidatore unico della società cooperativa Adalisa, con sede in Catania  pag. 44 
Sostituzione di un componente della commissione provinciale per l'artigianato di Palermo  pag. 44 
Ricostituzione del collegio dei revisori dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo di Palermo  pag. 44 

Assessorato dell'industria:
Sostituzione di un componente della Commissione consultiva regionale per la ristrutturazione e la disciplina della rete distributiva dei carburanti in Sicilia  pag. 45 

Assessorato dei lavori pubblici:
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione per l'esecuzione dei lavori di potenziamento della rete adduttrice esterna nei comuni di Giardinello e Montelepre.
  pag. 45 
Determinazione di indennità provvisorie di espropriazione da corrispondere alle ditte interessate dai lavori di sistemazione ed ammodernamento della S.P. Raffadali-S. Elisabetta-S. Angelo Muxaro dal km. 9,3 al km. 13,5  pag. 45 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione:
Avviso per la costituzione di una Long List di valutatori.
  pag. 47 

Assessorato della sanità:
Autorizzazione per l'attivazione del pubblico macello di Castelbuono  pag. 49 

Somme percepite e costi del servizio ispettivo e di controllo effettuati su animali e su prodotti di origine animale.
  pag. 49 

Assessorato del territorio e dell'ambiente:
Esclusione dal demanio marittimo di una porzione di area demaniale marittima sita in Alcamo Marina ed inclusione della stessa fra i beni patrimoniali della Regione.
  pag. 50 
Provvedimenti concernenti esclusione dal demanio marittimo di porzioni di aree demaniali marittime site in località Seccagrande del comune di Ribera ed inclusione delle stesse fra i beni patrimoniali della Regione.  pag. 50 
Provvedimenti concernenti nulla osta per impianti di cave  pag. 51 
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Terme Vigliatore  pag. 51 
Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Condrò  pag. 51 
Giudizio di compatibilità ambientale al progetto dei lavori nella strada provinciale n. 18 Agira-Nicosia  pag. 51 
Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S.Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Camastra  pag. 51 
Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S.Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Racalmuto  pag. 51 
Provvedimenti concernenti autorizzazioni per emissioni in atmosfera  pag. 51 
Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S.Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Basicò  pag. 52 
Nulla osta alla ditta Baratta Antonino s.r.l., con sede in Termini Imerese, per la costruzione di un impianto nella zona industriale di Termini Imerese  pag. 52 
Nulla osta alla ditta Maestrale s.r.l., con sede in Pace del Mela, per la realizzazione di uno stabilimento nel comune di Pace del Mela  pag. 52 
Giudizio di compatibilità ambientale e nulla osta al progetto per la realizzazione di una strada nel comune di Carini  pag. 52 
Giudizio di compatibilità ambientale e nulla osta al progetto per la realizzazione della rotatoria fra la S.P. n. 37 Scicli-S.Croce Camerina e la S.P. n. 124 circonvallazione di S.Croce Camerina  pag. 52 

Nulla osta alla ditta Recovan S.p.A., con sede in Catania, per la realizzazione di un nuovo impianto di recupero Vanadio e Nichel dal sottoprodotto concentrato di Vanadio.
  pag. 52 

Rinnovo dell'autorizzazione all'Azienda per i servizi sanitari n.2 di Caltanissetta per l'esercizio di un impianto di termodistruzione di rifiuti sanitari non pericolosi.
  pag. 52 

Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
Esclusione di alcune ditte dall'elenco dei beneficiari delle agevolazioni previste dall'articolo 16 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 27  pag. 52 

CIRCOLARI
Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

CIRCOLARE 18 maggio 2001, n. 296.
Criteri di ammissione dei cacciatori negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana per la stagione venatoria 2001-2002  pag. 53 


CIRCOLARE 18 maggio 2001, n. 297.
Criteri di ammissione dei cacciatori negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana per la stagione venatoria 2002-2003 e per quelle successive  pag. 54 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione

CIRCOLARE 30 marzo 2001, n. 4.
Legge regionale 26 novembre 2000, n. 24. Disposizioni in materia di collocamento ed inserimento lavorativo dei disabili  pag. 54 

Assessorato del territorio e dell'ambiente

CIRCOLARE 15 marzo 2001, n. 1.
Circolare assessoriale prot. n. 10183 del 23 settembre 1998, avente per oggetto: "Istruzioni sul procedimento formativo per la realizzazione di progetti di opere pubbliche. Legge 3 gennaio 1978, n. 1; legge regionale 10 agosto 1978, n. 35". Modifiche  pag. 70 

RETTIFICHE ED ERRATA-CORRIGE
AVVISO DI RETTIFICA
Leggi e decreti presidenziali

LEGGE 3 maggio 2001, n. 6.
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2001  pag. 71 


LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI






DECRETO PRESIDENZIALE 23 marzo 2001.
Cessazione dalla carica del sindaco e della giunta del comune di Alcamo e nomina del commissario straordinario.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto l'Ordinamento regionale degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n.16 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare dell'art.14 della legge regionale 23 dicembre 2000, n.30;
Visto l'art. 11 della legge regionale 15 settembre 1997, n.35 con le modifiche introdotte dall'art. 2 della legge regionale 16 dicembre 2000, n.25;
Visto il fax datato 15 marzo 2001, con il quale il segretario generale del comune di Alcamo ha comunicato che il sindaco, dott. Massimo Ferrara, ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 15 marzo 2001;
Rilevato che, ai sensi del richiamato art.11, comma 1, della legge regionale n.35/97 e successive modifiche, la cessazione dalla carica del sindaco per dimissioni o altra causa comporta la cessazione dalla carica dei componenti della rispettiva giunta non del consiglio, che rimane in carica fino alla data di effettuazione del previsto rinnovo delle elezioni congiunte del sindaco e del consiglio comunale;
Considerato che nelle more del rinnovo di dette elezioni congiunte, ai sensi del 4° comma dell'art.11 della citata legge regionale n.35/97, le competenze del sindaco e della giunta municipale sono esercitate da un commis sario straordinario nominato ai sensi dell'art. 55 del l'Or dinamento regionale degli enti locali con le modifiche ef fet tuate dall'art.14 della citata legge regionale n. 30/2000;
Su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali;

Decreta:


Art. 1

Per i motivi in premessa specificati, di prendere atto della cessazione dalla carica del sindaco e della giunta municipale del comune di Alcamo.

Art.2

Nominare il dott. Greco Rosolino commissario straordinario per la gestione del predetto comune, in sostituzione degli organi cessati dalla carica, fino alla prossima tornata elettorale che avrà luogo nell'autunno del 2001 ai sensi dell'art.1, comma 4, della legge regionale n. 25/2000 contestualmente alla elezione del consiglio comunale.

Art.3

Con successivo provvedimento sarà determinato il compenso spettante al commissario con onere a carico dell'Amministrazione interessata.
Palermo, 23 marzo 2001.
  LEANZA 
  TURANO 

(2001.13.659)
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DECRETO PRESIDENZIALE 23 marzo 2001.
Cessazione dalla carica del sindaco e della giunta del comune di Marsala e nomina del commissario straordinario.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto l'Ordinamento regionale degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n.16 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare l'art.14 della legge regionale 23 dicembre 2000, n.30;
Visto l'art.11 della legge regionale 15 settembre 1997, n.35 con le modifiche introdotte dall'art.2 della legge regionale 16 dicembre 2000, n.25;
Vista la nota n.11112 del 15 marzo 2001, con il quale il segretario generale del comune di Marsala ha comunicato che il sindaco, dott. Salvatore Lombardo, ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 15 marzo 2001;
Rilevato che, ai sensi del richiamato art.11, comma 1, della legge regionale n. 35/97 e successive modifiche, la cessazione dalla carica del sindaco per dimissioni o altra causa comporta la cessazione dalla carica dei componenti della rispettiva giunta non del consiglio, che rimane in carica fino alla data di effettuazione del previsto rinnovo delle elezioni congiunte del sindaco e del consiglio comunale;
Considerato che nelle more del rinnovo di dette elezioni congiunte, ai sensi del 4° comma dell'art.11 della citata legge regionale n.35/97, le competenze del sindaco e della giunta municipale sono esercitate da un commissario straordinario nominato ai sensi dell'art. 55 dell'Ordinamento regionale degli enti locali con le modifiche effettuate dall'art.14 della citata legge regionale n. 30/2000;
Su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali;

Decreta:


Art. 1

Per i motivi in premessa specificati, di prendere atto della cessazione dalla carica del sindaco e della giunta municipale del comune di Marsala.

Art.2

Nominare il sig. Emmola Antonino commissario straordinario per la gestione del predetto comune, in sostituzione degli organi cessati dalla carica, fino alla prossima tornata elettorale che avrà luogo nell'autunno del 2001 ai sensi dell'art.1, comma 4, della legge regionale n.25/2000 contestualmente alla elezione del consiglio comunale.

Art.3

Con successivo provvedimento sarà determinato il compenso spettante al commissario con onere a carico dell'Amministrazione interessata.
Palermo, 23 marzo 2001.
  LEANZA 
  TURANO 

(2001.13.658)
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DECRETI ASSESSORIALI





ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE


DECRETO 20 marzo 2001.
Autorizzazione per un allevamento di fauna selvatica in agro di Marina di Ragusa.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il proprio decreto n. 2313 del 3 giugno 1998;
Vista la richiesta presentata dal sig. Azzone Carmelo, tendente ad ottenere l'autorizzazione ad allevare, in cattività, fauna selvatica autoctona a scopo ornamentale ed amatoriale e precisamente uccelli della specie "carduelis" (cardellini);
Vista la documentazione presentata a corredo della predetta istanza;
Visto il verbale del sopralluogo effettuato a cura della Ripartizione faunistico-venatoria di Ragusa;
Vista la proposta della predetta Ripartizione faunistico-venatoria, trasmessa con nota prot. n. 299 del 12 gennaio 2001;
Vista la comunicazione della Prefettura di Paler mo, prot. n. 0001297 del 20 febbraio 2001, effettuata ai sensi dell'art.2 del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490;
Ai sensi delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

Il sig. Azzone Carmelo, nato a Ragusa il 24 novembre 1951 ed ivi residente in via Quercia n.48, è autorizzato all'allevamento di fauna selvatica autoctona omeoterma a scopo ornamentale ed amatoriale e precisamente uccelli della specie "carduelis" (cardellini) nell'immobile ubicato in agro di Marina di Ragusa, corrispondente al suolo di pertinenza di circa mq. 400, opportunamente recintato, di un edificio sito nel complesso edilizio Andrea Doria censito al N.C.E.U. al foglio n.262, mappale n.969, sub. 48 e a cui si accede dalla via A. Doria angolo con via Portovenere, di proprietà dello stesso e su cui insiste una voliera di mt. 5.00 x 3.00 realizzata con struttura in profilati di ferro in cui verranno allevati gli uccelli.

Art.2

Il sig. Azzone Carmelo è tenuto ad adempiere agli obblighi assunti e di cui alla documentazione prodotta con l'istanza nonché alle eventuali norme ulteriori che l'Amministrazione dovesse ritenere opportuno prescrivere.

Art. 3

L'inosservanza alle norme di cui alla legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni, nonché di quelle di cui al decreto n. 2313 del 3 giugno 1998 e di quelle di cui al precedente art. 2, comportano la revoca della concessione.

Art.4

La Ripartizione faunistico-venatoria di Ragusa è incaricata dell'esecuzione del presente decreto, copia del quale, unitamente ai relativi atti, sarà depositata presso la stessa Ripartizione, a disposizione di coloro che siano interessati a prenderne visione.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 20 marzo 2001.
  CROSTA 

(2001.14.717)
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DECRETO 23 marzo 2001.
Modifica del decreto 7 dicembre 2000, concernente costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Val Di Noto Porcari Spineta in agro di Noto.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n.33 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n.4823 del 7 dicembre 2000, di costituzione dell'azienda faunistico-venatoria denominata Val Di Noto Porcari Spineta;
Vista la richiesta avanzata dal sig. Giovanni Raudino, nato a Noto il 21 novembre 1953, ivi residente in via San Corrado fuori le mura, 16 nella qualità di presidente pro-tempore dell'associazione venatoria Circoli Riuniti Cacciatori di Avola e Noto, con sede in Noto, via Silvio Spaventa, 19, concessionaria della predetta azienda, di scorporo di alcune particelle limitrofe a zone del demanio forestale, per una più razionale gestione faunistico-venatoria del territorio;
Ritenuto di dover accogliere l'istanza;
A' termini delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

Dall'azienda faunistico-venatoria Val Di Noto Porcari Spineta sita nel territorio del comune di Noto di cui al decreto di costituzione n.4823 del 7 dicembre 2000 è scorporato, per i motivi citati nelle premesse, il territorio individuato in catasto con le particelle 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 30, 42, 45, 49, 51, 65, 69, 70, 72, 74, 76, 79, 80, 81, 89, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 128, 132, 133, 143, 144, 145, 146, 222, 228, 229, 232, 233, 238, 239, 240, 241, 242, 243, 244, 245, 246, 247, 249 e 252 del foglio di mappa 139 e con le particelle 58, 59, 60, 61, 78, 80 e 114 del foglio di mappa 161, del comune di Noto, per una estensione complessiva di Ha 79.16.71.

Art.2

La concessione dell'azienda faunistico-venatoria di cui al decreto n.4823 del 7 dicembre 2000, modificata con il presente decreto, ha la durata di anni dieci a far data dal 7 dicembre 2000.

Art. 3

La Ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa è incaricata dell'esecuzione del presente decreto, copia del quale, unitamente ai relativi atti, sarà depositata presso il predetto ufficio a disposizione di coloro che siano interessati a prenderne visione.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 marzo 2001.
  CROSTA 

(2001.13.637)
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DECRETO 23 marzo 2001.
Revoca del decreto 19 ottobre 1998, concernente costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Tyndaris in agro di Oliveri e Patti.
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n.33 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n.3222 del 19 ottobre 1998, di costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Tyndaris, sita in agro dei comuni di Patti ed Oliveri (ME);
Vista la richiesta avanzata dal sig. Alberto Santoro co-intestatario della concessione della medesima azienda, tendente alla revoca della concessione poiché è venuto meno l'altro concessionario sig. Tommaso Cristaudo e poiché non è mai stata avviata l'attività dell'azienda;
Vista la nota n.prot. 813 del 22 febbraio 2001 della Ripartizione faunistico-venatoria di Messina;
Ritenuto di dover accogliere la richiesta;
A' termini delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

In conformità alle premesse, è revocato il decreto n. 3222 del 19 ottobre 1998 di costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Tyndaris sita in agro dei comuni di Patti ed Oliveri (ME).

Art.2

Il terreno interessato dall'iniziativa viene restituito alla libera fruizione faunistico-venatoria, ove non esistano divieti per motivi diversi.

Art.3

E' fatto obbligo all'ex concessionario di rimuovere immediatamente le tabelle monitorie eventualmente poste lungo il perimetro e i luoghi di accesso.

Art. 4

La Ripartizione faunistico-venatoria di Messina è incaricata dell'esecuzione del presente decreto, copia del quale, unitamente ai relativi atti, sarà depositato presso il predetto ufficio a disposizione di coloro che siano interessati a prenderne visione.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 marzo 2001.
  CROSTA 

(2001.13.639)
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DECRETO 27 aprile 2001.
Approvazione del coefficiente di adeguamento dei canoni di affitto dei fondi rustici della provincia di Palermo per l'annata agraria 1997-1998.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 3 maggio 1982, n. 203, concernente "Norme sui contratti agrari";
Visto il decreto n. 21/94 del Presidente della Regione pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 31 del 18 giugno 1994, con il quale è ricostituita, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 203/82, la commissione tecnica della provincia di Palermo;
Visto il decreto n. 3249 del 19 dicembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 4 del 25 gennaio 1997, con il quale sono state approvate le tabelle dei coefficienti di moltiplicazione per la determinazione dei canoni di affitto dei fondi rustici della provincia di Palermo per le annate agrarie relative al triennio 1994-1997, nonché il coefficiente di adeguamento per l'anno 1995;
Visto il decreto n. 2330 del 7 luglio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 44 del 5 settembre 1998, con il quale è stato approvato il coefficiente di adeguamento per l'anno 1997;
Vista la nota protocollo n. 13155 del 30 marzo 2000, con la quale l'Ispettore provinciale dell'agricoltura di Palermo trasmette, nella qualità di presidente della commissione tecnica provinciale, copia del verbale n. 15 relativo alla seduta della commissione predetta tenutasi in data 12 ottobre 1999;
Visto il sopracitato verbale della commissione tecnica provinciale di Palermo n. 15 del 12 ottobre 1999, con il quale, ai sensi del 1° comma dell'art. 10 della suddetta legge n. 203/82, viene determinato in 0,975 il coefficiente di adeguamento dei canoni di affitto dei fondi rustici per l'annata agraria 1997-1998;
Ritenuto, pertanto, necessario procedere all'approvazione e pubblicazione del coefficiente di adeguamento per l'annata agraria 1997-1998;
A termine delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Articolo unico

Agli effetti e per le finalità previste dalla legge 3 maggio 1982, n. 203, è approvato il coefficiente di 0,975 di adeguamento dei canoni di affitto dei fondi rustici della provincia di Palermo per l'annata agraria 1997-1998.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 27 aprile 2001.
  CROSTA 

(2001.18.902)
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DECRETO 30 aprile 2001.
Indice massimo di densità venatoria per la stagione venatoria 2001-2002 e numero massimo dei cacciatori ammissibili in ciascun ambito territoriale di caccia.

L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto, in particolare, il 3° comma dell'art. 22 della predetta legge che, tra l'altro, stabilisce che l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste deve, sulla base dell'indice medio di densità venatoria regionale, definire l'indice massimo di densità venatoria per ogni ambito territoriale di caccia della Regione;
Visto il Piano regionale faunistico-venatorio 2000-2004;
Considerato che, secondo il citato Piano, il territorio agro-silvo-pastorale sub-provinciale non riservato a protezione ed a caccia a gestione privata ed a centri ed allevamenti della selvaggina a scopo di ripopolamento, viene destinato alla gestione programmata della caccia, e che secondo i criteri dettati per la pianificazione faunistico-venatoria territoriale gli ambiti territoriali di caccia sub-provinciali usufruiscono di tutto il territorio residuo in atto non interessato da protezione e da gestione privata della caccia ed allevamenti;
Visto il decreto di questo Assessorato n. 24/79 del 14 novembre 1997, con il quale si è reso pubblico l'indice medio regionale di densità venatoria relativo al quinquennio 1998-1999 - 2002-2003, così come definito dal 4° comma dell'art. 22 della legge regionale n. 33/97;
Ritenuto di dovere provvedere a stabilire per singolo ambito territoriale di caccia l'indice massimo di densità venatoria per la stagione venatoria 2001-2002;
Considerato che, ai sensi del 5° comma lettera a), dell'art. 22 della più volte citata legge regionale n. 33/97, deve essere assicurata comunque la possibilità che ogni cacciatore eserciti l'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia ove ricade il territorio comunale di residenza dello stesso;
Ritenuto che, al fine di garantire parità di condizioni nell'esercizio venatorio presso i vari ambiti territoriali di caccia, sulla scorta dei dati in possesso di questo Assessorato, possa essere assunto come indice massimo di densità venatoria per tutti gli ambiti territoriali di caccia regionali - ad eccezione di quelli di AG3, CT1, ME2, ME3, PA1, PA3, TP2, TP3 e TP4 - un valore pari all'indice medio di densità venatoria regionale di cui al decreto n. 2479 del 14 novembre 1997;
Ritenuto di dover indicare, ai sensi del 5° comma, lettera b), il numero massimo di cacciatori ammissibili in ciascun ambito territoriale di caccia, prevedendo una riserva del 10% a favore dei cacciatori provenienti da altre regioni, nell'ambito del principio di reciprocità;
Ai sensi delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

L'indice massimo di densità venatoria per singolo ambito territoriale di caccia per la stagione venatoria 2001-2002 è stabilito come appresso:
-  AG1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 3.469 numero totale cacciatori;
-  AG2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 4.281 numero totale cacciatori;
-  AG3 0,1386 pari a 7,216 ettari/cacciatore = 162 numero totale cacciatori;
-  CL1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.660 numero totale cacciatori;
-  CL2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.592 numero totale cacciatori;
-  CT1 0,0537 pari a 18,629 ettari/cacciatore = 9.852 numero totale cacciatori;
-  CT2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 1.646 numero totale cacciatori;
-  EN1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 3.393 numero totale cacciatori;
-  EN2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.812 numero totale cacciatori;
-  ME1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 1.547 numero totale cacciatori;
-  ME2 0,0534 pari a 18,710 ettari/cacciatore = 7.022 numero totale cacciatori;
-  ME3 0,0389 pari a 25,675 ettari/cacciatore = 246 numero totale cacciatori;
-  PA1 0,0299 pari a 33,424 ettari/cacciatore = 6.402 numero totale cacciatori;
-  PA2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 4.582 numero totale cacciatori;
-  PA3 0,1055 pari a 9,480 ettari/cacciatore = 50 numero totale cacciatori;
-  RG1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.593 numero totale cacciatori;
-  RG2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 1.446 numero totale cacciatori;
-  SR1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.732 numero totale cacciatori;
-  SR2 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.448 numero totale cacciatori;
-  TP1 0,0289 pari a 34,53 ettari/cacciatore = 2.569 numero totale cacciatori;
-  TP2 0,0318 pari a 31,471 ettari/cacciatore = 3,679 numero totale cacciatori;
-  TP3 0,0371 pari a 26,989 ettari/cacciatore = 87 numero totale cacciatori;
-  TP4 0,0340 pari a 29,379 ettari/cacciatore = 145 numero totale cacciatori.

Art. 2

Detratto dal totale dei cacciatori ammissibili in ciascun A.T.C. il numero dei cacciatori residenti negli stessi, il numero massimo dei cacciatori provenienti dagli altri ambiti regionali, ammissibili da parte delle Ripartizioni faunistico-venatorie, nonché il numero massimo dei cacciatori provenienti da altre regioni che attuino il principio di reciprocità, ammissibili da parte di questo Assessorato nell'ambito della riserva del 10%, risulta il seguente:

          N. dei cacciatori     N. dei cacciatori Ambiti | extra A.T.C. | extra regionali territoriali     ammissibili     ammissibili di caccia | dalle ripartizioni | dall'Assessorato     | faunistico-venatorie |  
AG1      1.529 170 
AG2      1.736 193 
AG3      0
CL1      1.006 112 
CL2      774 86 
CT1      0
CT2      527 58 
EN1      1.923 214 
EN2      1.334 148 
ME1      596 66 
ME2      0
ME3      0
PA1      0
PA2      2.402 267 
PA3      0
RG1      1.086 121 
RG2      544 61 
SR1      902 100 
SR2      499 55 
TP1      834 92 
TP2      0
TP3      0
TP4      0

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 30 aprile 2001.
  CUFFARO 

(2001.20.1057)
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ASSESSORATO DEL BILANCIO E DELLE FINANZE


DECRETO 19 marzo 2001.
Variazioni al bilancio di previsione di cassa della Regione per l'anno 2001.

L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 9 marzo 2001, n. 1, che proroga l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana fino al 31 marzo 2001;
Visti i dati relativi sia attivi che passivi concernenti i capitoli relativi alle assegnazioni dell'Unione europea e dei connessi cofinanziamenti;
Considerato che il bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001 non presenta le necessarie disponibilità per consentire il pagamento dei residui relativi alle assegnazioni dell'Unione europea e dei connessi cofinanziamenti;
Ritenuto, pertanto, di dover provvedere ad integrare le suddette previsioni di cassa per permettere il pagamento dei relativi titoli di spesa;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2001 le conseguenziali variazioni;

Decreta:


Art. 1

Al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001 sono apportate le seguenti variazioni:
ENTRATA
AMMINISTRAZIONE  4 ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO 
TITOLO  2 Entrate extra-tributarie 
CATEGORIA  11 Trasferimenti correnti     + 105.391.530.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 105.391.530.000 
TITOLO  3 Alienazione di beni patrimoniali, trasferimenti di capitali e rimborso di crediti 
CATEGORIA  15 Trasferimenti di capitale     + 1.514.593.480.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 1.514.593.480.000 

SPESA
AMMINISTRAZIONE  1 PRESIDENZA DELLA REGIONE 
RUBRICA  5 DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROGRAMMAZIONE 
TITOLO  1 Spese correnti 
CATEGORIA  2 Consumi intermedi     + 31.560.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 31.560.000 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 19.966.200.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 19.966.200.000 
Categoria  22 Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche     + 94.203.610.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 94.203.610.000 
Categoria  23 Contributi agli investimenti ad imprese     + 3.478.220.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 3.478.220.000 
AMMINISTRAZIONE  2 ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 9.503.750.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 9.503.750.000 
Categoria  23 Contributi agli investimenti ad imprese     + 211.240.050.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 211.240.050.000 
Categoria  24 Contributi agli investimenti a famiglie e istituzioni sociali     + 17.511.690.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 17.511.690.000 
RUBRICA  3 DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI INFRASTRUTTURALI 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 7.919.870.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 7.919.870.000 
RUBRICA  4 DIPARTIMENTO REGIONALE DELLE FORESTE 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 29.192.400.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 29.192.400.000 
AMMINISTRAZIONE  5 ASSESSORATO REGIONALE DELL'INDUSTRIA 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE INDUSTRIA 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 202.105.440.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 202.105.440.000 
CATEGORIA  22 Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche     + 4.795.670.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 4.795.670.000 
CATEGORIA  23 Contributi agli investimenti ad imprese     + 102.348.320.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 102.348.320.000 
AMMINISTRAZIONE  6 ASSESSORATO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 170.333.670.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 170.333.670.000 
CATEGORIA  23 IContributi agli investimenti ad imprese     + 75.181.000.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 75.181.000.000 
AMMINISTRAZIONE  7 ASSESSORATO REGIONALE DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE 
RUBRICA  3 DIPARTIMENTO REGIONALE FORMAZIONE PROFESSIONALE 
TITOLO  1 Spese correnti 
CATEGORIA  5 Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali     + 104.731.500.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 104.731.500.000 
CATEGORIA  6 Trasferimenti correnti a imprese     + 628.470.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 628.470.000 
AMMINISTRAZIONE  8 ASSESSORATO REGIONALE DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGINATO E DELLA PESCA 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE COOPERAZIONE, COMMERCIO E ARTIGIANATO 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 407.810.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 407.810.000 
CATEGORIA  22 Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche     + 27.553.240.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 27.553.240.000 
RUBRICA  3 DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PESCA 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  23 Contributi agli investimenti ad imprese     + 14.562.070.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 14.562.070.000 
AMMINISTRAZIONE  9 ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE PUBBLICA ISTRUZIONE 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 96.208.190.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 96.208.190.000 
RUBRICA  3 DIPARTIMENTO REGIONALE BENI CULTURALI E AMBIENTALI ED EDUCAZIONE PERMANENTE 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi e acquisti di terreni     + 107.972.520.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 107.972.520.000 
AMMINISTRAZIONE  11 ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 16.482.950.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 16.482.950.000 
CATEGORIA  22 Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche     + 199.611.770.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 199.611.770.000 
AMMINISTRAZIONE  12 ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI 
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE TURISMO, SPORT E SPETTACOLO 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni     + 67.558.450.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 67.558.450.000 
CATEGORIA  23 Contributi agli investimenti ad imprese     + 63.456.590.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 63.456.590.000 


ART. 2

Il presente decreto viene trasmesso alle Amministrazioni interessate e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 19 marzo 2001.
  NICOLOSI 

(2000.13.657)
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DECRETO 19 marzo 2001.
Autorizzazione ad alcuni tabaccai a riscuotere le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE FINANZE E CREDITO

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074, recante "norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia finanziaria";
Visto l'art. 17, comma 11, della legge n.449/97, che individua la possibilità per i tabaccai di riscuotere le tasse automobilistiche;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 1999, n. 11, che regola in modo uniforme i rapporti tra i tabaccai e le Regioni, ai sensi del comma 12 dell'art. 17 della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Visto, in particolare, l'art. 8 del citato D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074;
Viste le istanze e gli elenchi anagrafici dei tabaccai, suddivisi in "lottisti" e "non lottisti", consegnati direttamente alla Regione in data 28 gennaio 1999 dall'associazione di categoria FIT, con nota di accompagnamento, n. 2469 del 28 gennaio 1999;
Viste le note della Federazione italiana tabaccai prot. n. 28916 del 4 ottobre 2000 e prot. n.36269 del 9 dicembre 2001, con le quali la stessa federazione ha trasmesso nuove istanze di adesione al servizio;
Considerato che il Ministero delle finanze, Dipartimento delle entrate, Direzione centrale per la riscossione, con nota n. 1999/9117 del 21 gennaio 1999, assicura che il sistema informatico cui sono collegati i tabaccai "lottisti", in quanto già abilitati alla riscossione delle giocate del lotto, risponde ai requisiti ed è conforme alle prescrizioni dell'art. 2 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999 n. 11, quanto alle caratteristiche, modalità e condizioni di sicurezza che garantiscono il collegamento con gli archivi delle tasse automobilistiche;
Ritenuto, per tutto quanto precede, di potere autorizzare alle superiori condizioni esclusivamente i tabaccai che risultino collegati in rete tramite lottomatica, in quanto in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 del D.P.C.M. n. 11/99 citato, ai fini del collegamento con gli archivi delle tasse automobilistiche di cui agli artt. 5 e 6 del D.M. 25 novembre 1998, n. 418;
Ritenuta l'opportunità che le modalità di riversamento, in favore della Regione, dei tributi riscossi dai tabaccai istanti ed operanti nel territorio della Regione, avvengano alla Cassa regionale esclusivamente secondo la procedura di rimessa diretta (RID) dal proprio conto corrente bancario;
Ritenuto, pertanto, che tale modalità di riversamento deve intendersi quale condizione essenziale della rilasciata autorizzazione, al cui venir meno seguirà la revoca dell'autorizzazione medesima;
Considerato che i tabaccai, associati alla FIT, a garanzia del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per conto della Regione, hanno stipulato, attraverso l'ECOMAP, la polizza fidejussoria e relative integrazioni, con la Zurich International S.p.A., n. 209S1403, in relazione a quanto previsto dai commi 4 e 5 dell'art. 1 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11;
Considerato che, ai sensi del disposto del citato comma 4 dell'art. 1 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11, a decorrere dall'anno 2000, la cauzione è commisurata all'ammontare mensile medio del totale delle riscossioni effettuate nell'anno precedente dai punti di raccolta aderenti all'ente garante;
Considerato che gli originali della polizza e relative integrazioni sono stati depositati presso il Ministero delle finanze, Direzione centrale per la riscossione, che con nota n. 1999/30345 del 24 febbraio 1999, ha assicurato che le stesse polizze sono idonee a garantire anche gli obblighi connessi con lo svolgimento del servizio di riscossione cui sono tenuti i tabaccai che riscuotono le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana, nonché conseguentemente gli interessi erariali della Regione siciliana e che la stessa potrà procedere alla escussione delle stesse qualora si rendesse necessario;
Viste le copie conformi agli originali delle polizze fidejussorie di cui sopra e relative integrazioni, richieste da questo Assessorato con nota prot. n. 296102 in data 22 marzo 1999 al Ministero delle finanze, che ha provveduto a trasmetterle con note n.52905 del 24 marzo 1999 e n.67392 del 15 aprile 1999, acquisite da questa Amministrazione rispettivamente in data 12 aprile 1999 prot. n. 297676 ed in data 27 aprile 1999 prot.n. 298605, in relazione al disposto dell'art. 2715 del codice civile;
Vista la nota della Federazione italiana tabaccai n.37254 del 19 dicembre 2000, con la quale la stessa associazione ha trasmesso gli elenchi nominativi dei tabaccai che hanno provveduto, successivamente alla presentazione delle istanze:
a)  a dotarsi del sistema informatico richiesto dal D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11, idoneo a garantire il collegamento con l'archivio tasse automobilistiche;
b)  a sottoscrivere la delega RID, ai sensi dell'art. 2 del presente decreto;
c)  a sottoscrivere la polizza fidejussoria con la Zu rich International S.p.A. n. 209S1403;
Viste le note della ECOMAP n. 26399 del 4 dicembre 2000 e n. 540 del 5 gennaio 2001, con la quale lo stesso ente ha comunicato l'elenco dei rivenditori in copertura fidejussoria a mezzo della polizza Zurich International Italia S.p.A. n. 209S1403;
Viste le deleghe RID dei tabaccai istanti, pervenute a questa Regione per il tramite della FIT;
Ritenuto che si possa procedere all'autorizzazione dei tabaccai che, successivamente alla presentazione delle istanze, sono entrati in possesso di tutti i requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni per la riscossione delle tasse automobilistiche;

Decreta:


Art. 1

Sono autorizzati, con effetto dalla data del presente provvedimento, a riscuotere le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana, per i motivi di cui in premessa, i tabaccai che hanno presentato apposita istanza all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, Direzione finanze e credito, anche per il tramite delle associazioni di categoria, che siano collegati in rete e che utilizzino il sistema lottomatica, i cui nominativi sono i seguenti:


Cod.lottomatica  N. ricevitoria RAGIONE SOCIALE Indirizzo Comune Provincia 
PA1553  1558 Alongi Maria Gianna interno stazione FF.SS. Aragona AG 
PA1554  1559 Abbate Iolanda interno stazione FF.SS. Gela CL 
PA1555  1560 Paternò Maria piazza Roma, 24 Caltanissetta CL 
PA1505  1510 Calcaterra Maria Benedetta via Saverio Latteri, 2 San Fratello ME 
PA1339  1344 Mocciaro Benedetta piazza Vittime XVI Marzo 1978 Cefalù PA 



Art. 2

Il riversamento delle somme riscosse deve avvenire esclusivamente attraverso la procedura RID, alla Cassa regionale, Banco di Sicilia, via Rosolino Pilo n. 28 - Pa lermo, sul conto corrente n. 690 0001 40, codice ABI 01020, codice CAB 04793, codice SIA Z4535 intestato alla Regione siciliana.
Al verificarsi della mancata adozione della sopra ri chie sta procedura RID la presente autorizzazione viene revocata con effetto immediato.

Art. 3

Il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per mezzo dei tabaccai autorizzati ai sensi dell'art. 1, è condizionato all'attivazione dei collegamenti degli stessi con gli archivi delle tasse automobilistiche previsti dagli artt. 5 e 6 del decreto ministeriale 25 novembre 1998, n. 418 ed all'avvenuta acquisizione da parte dell'Asses-so rato regionale del bilancio e delle finanze delle deleghe sottoscritte dai tabaccai di cui all'allegato elenco per l'attivazione della procedura RID, ai fini del riversamento delle somme riscosse in favore della Regione siciliana.

Art. 4

Le somme riscosse dai tabaccai devono essere da essi riversate entro il termine di cui all'art.4, 3° comma, del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n.11.
Trascorsi i termini previsti dall'art. 4 del D.P.C.M. n. 11/99 per il riversamento delle somme in favore della Regione siciliana, si procede all'escussione della garanzia sia per i mancati riversamenti sia per la penale ed alla contestuale sospensione del servizio di riscossione o alla revoca dell'autorizzazione assessoriale.

Art. 5

La Direzione regionale delle entrate per laSicilia è incaricata, ai sensi dell'art. 8, comma 1, del D.P.R. 26 lu glio 1965, n. 1074, della puntuale esecuzione del presente decreto, nonché della vigilanza sugli autorizzati tabaccai, circa il mantenimento delle condizioni apposte alla presente autorizzazione, da effettuarsi attraverso ispezioni e verifiche ordinarie e straordinarie, avvalendosi, ove oc cor ra, degli organi di polizia tributaria, adottando direttamente i provvedimenti cautelari di sospensione e di successiva escussione della garanzia fidejussoria.
Delle verifiche effettuate, la Direzione regionale delle entrate curerà di segnalare all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, Direzione finanze e credito, i riscontrati casi di sopravvenuta mancanza dei requisiti e delle condizioni prescritte dalla legge, dal presente decreto e dalle disposizioni ministeriali e/o assessoriali, al fine di potere adottare i provvedimenti di revoca dell'autorizzazione, in relazione ai quali non mancherà di fornire i necessari pareri istruttori.

Art. 6

I tabaccai, autorizzati con il presente atto a riscuotere le tasse automobilistiche, sono nominati responsabili del trattamento dei dati, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675.

Art. 7

L'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze provvederà alla notifica del presente decreto ai tabaccai per il tramite dell'associazione di categoria che ha trasmesso le istanze dei tabaccai medesimi.

Art. 8

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, anche per quanto concerne l'allegato elenco dei tabaccai autorizzati.
Palermo, 19 marzo 2001.
  CERNIGLIARO 

(2001.14.724)
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DECRETO 20 marzo 2001.
Autorizzazione ad un tabaccaio a riscuotere le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE FINANZE E CREDITO

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074, recante "norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia finanziaria";
Visto l'art. 17, comma 11, della legge n.449/97, che individua la possibilità per i tabaccai di riscuotere le tasse automobilistiche;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 1999, n. 11, che regola in modo uniforme i rapporti tra i tabaccai e le Regioni, ai sensi del comma 12 dell'art. 17 della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Visto, in particolare, l'art. 8 del citato D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074;
Vista la nota prot. n. 159/C del 26 febbraio 2001 della Federazione italiana tabaccai con la quale la stessa ha trasmesso l'istanza del tabaccaio Calì Rosario, codice lottomatica PA0880;
Considerato che il Ministero delle finanze, Dipartimento delle entrate, Direzione centrale per la riscossione, con nota n. 1999/9117 del 21 gennaio 1999, assicura che il sistema informatico cui sono collegati i tabaccai "lottisti", in quanto già abilitati alla riscossione delle giocate del lotto, risponde ai requisiti ed è conforme alle prescrizioni dell'art. 2 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999 n. 11, quanto alle caratteristiche, modalità e condizioni di sicurezza che garantiscono il collegamento con gli archivi delle tasse automobilistiche;
Ritenuto, per tutto quanto precede, di potere autorizzare alle superiori condizioni esclusivamente i tabaccai che risultino collegati in rete tramite lottomatica, in quanto in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 del D.P.C.M. n. 11/99 citato, ai fini del collegamento con gli archivi delle tasse automobilistiche di cui agli artt. 5 e 6 del D.M. 25 novembre 1998, n. 418;
Ritenuta l'opportunità che le modalità di riversamento, in favore della Regione, dei tributi riscossi dai tabaccai istanti ed operanti nel territorio della Regione, avvengano alla Cassa regionale esclusivamente secondo la procedura di rimessa diretta (RID) dal proprio conto corrente bancario;
Ritenuto, pertanto, che tale modalità di riversamento deve intendersi quale condizione essenziale della rilasciata autorizzazione, al cui venir meno seguirà la revoca dell'autorizzazione medesima;
Considerato che i tabaccai, associati alla FIT, a garanzia del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche per conto della Regione, hanno stipulato, attraverso l'ECOMAP, la polizza fidejussoria e relative integrazioni, con la Zurich International S.p.A., n. 209S1403, in relazione a quanto previsto dai commi 4 e 5 dell'art. 1 del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11;
Considerato che gli originali della polizza e relative integrazioni sono state depositate presso il Ministero delle finanze, Direzione centrale per la riscossione, che con nota n. 1999/30345 del 24 febbraio 1999, ha assicurato che le stesse polizze sono idonee a garantire anche gli obblighi connessi con lo svolgimento del servizio di riscossione cui sono tenuti i tabaccai che riscuotono le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana, nonché conseguentemente gli interessi erariali della Regione siciliana e che la stessa potrà procedere alla escussione delle stesse qualora si rendesse necessario;
Viste le copie conformi agli originali delle polizze fideiussorie di cui sopra e relative integrazioni, richieste da questo Assessorato con nota prot. n. 296102 in data 22 marzo 1999 al Ministero delle finanze, che ha provveduto a trasmetterle con note n.52905 del 24 marzo 1999 e n.67392 del 15 aprile 1999, acquisite da questa amministrazione in data 12 aprile 1999 prot. n. 297676 ed in data 27 aprile 1999 prot.n. 298605, in relazione al disposto dell'art. 2715 del codice civile;
Vista la nota della Federazione italiana tabaccai n.34600 del 17 novembre 1999, con la quale la stessa federazione ha trasmesso gli elenchi nominativi dei tabaccai per i quali ha accertato che hanno provveduto:
a)  a dotarsi del sistema informatico richiesto dal D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11, idoneo a garantire il collegamento con l'archivio tasse automobilistiche;
b)  a sottoscrivere la delega RID, ai sensi dell'art. 2 del presente decreto;
c)  a sottoscrivere la polizza fideiussoria con la Zu rich International S.p.A. n. 209S1403;
Considerato che il nominativo del tabaccaio Calì Rosario della Federazione italiana tabaccai, trova riscontro nella nota dell'ECOMAP n. 17981 del 18 luglio 2000;
Vista la delega RID del tabaccaio Calì Rosario, pervenuta a questa Regione per il tramite della FIT;
Ritenuto che si possa procedere all'autorizzazione del tabaccaio di cui sopra poiché è entrato in possesso di tutti i requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni per la riscossione delle tasse automobilistiche;

Decreta


Art. 1.

E' autorizzato, con effetto dalla data del presente provvedimento, a riscuotere le tasse automobilistiche nel territorio della Regione siciliana, per i motivi di cui in premessa, il tabaccaio seguente:
-  Calì Rosario, via G. Matteotti n. 81, Misterbianco (CT): codice lott. PA0880, n. ric. 0885.

Art. 2.

Il riversamento delle somme riscosse deve avvenire esclusivamente attraverso la procedura RID alla Cassa regionale, Banco di Sicilia, via Rosolino Pilo, n. 28, Palermo, sul conto corrente n. 690 0001 40, codice ABI 01020, codice CAB 04793, codice SIA Z4535 intestato alla Regione siciliana.
Al verificarsi della mancata adozione della sopra richiesta procedura RID la presente autorizzazione viene revocata con effetto immediato.

Art. 3.

Il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche da parte del tabaccaio autorizzato ai sensi dell'art. 1, è condizionato all'attivazione dei collegamenti dello stesso con gli archivi delle tasse automobilistiche previsti dagli artt. 5 e 6 del D.M. 25 novembre 1998, n. 418 ed alla avvenuta acquisizione da parte dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze della delega sottoscritta dal predetto tabaccaio per l'attivazione della procedura RID, ai fini del riversamento delle somme riscosse in favore della Regione siciliana.

Art. 4.

Le somme riscosse dal tabaccaio devono essere riversate entro il termine di cui all'art. 4, comma 3, del D.P.C.M. 25 gennaio 1999, n. 11.
Trascorsi i termini previsti dall'art. 4 del D.P.C.M. n. 11/1999 per il riversamento delle somme in favore della Regione siciliana, si procede all'escussione della garanzia sia per i mancati riversamenti sia per la penale ed alla contestuale sospensione del servizio di riscossione o alla revoca dell'autorizzazione assessoriale.

Art. 5.

La Direzione regionale delle entrate per la Sicilia è incaricata, ai sensi dell'art.8, comma 1, del D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074, della puntuale esecuzione del presente decreto, nonché della vigilanza sull'autorizzato tabaccaio, circa il mantenimento delle condizioni apposte alla presente autorizzazione, da effettuarsi attraverso ispezioni e verifiche ordinarie e straordinarie, avvalendosi, ove occorra, degli organi di polizia tributaria, adottando direttamente i provvedimenti cautelari di sospensione e di successiva escussione della garanzia fideiussoria.
Delle verifiche effettuate e delle adottate sospensioni, la Direzione regionale delle entrate curerà di segnalare all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, Direzione finanze e credito, i riscontrati casi di sopravvenuta mancanza dei requisiti e delle condizioni prescritte dalla legge, dal presente decreto e dalle disposizioni ministeriali e/o assessoriali, al fine di potere adottare i provvedimenti di revoca dell'autorizzazione, in relazione ai quali non mancherà di fornire i necessari pareri istruttori.

Art. 6.

Il tabaccaio, autorizzato con il presente atto a riscuotere le tasse automobilistiche, è nominato responsabile del trattamento dei dati, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675.

Art. 7.

L'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze provvederà alla notifica del presente decreto al tabaccaio per il tramite della associazione di categoria che ha trasmesso l'istanza del tabaccaio.

Art. 8.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 20 marzo 2001.
  CERNIGLIARO 

(2001.14.725)
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DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001.

L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 9 marzo 2001, n. 1 che autorizza l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana fino al 31 marzo 2001;
Vista la legge 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge n. 476 del 31 dicembre 1998, recante "Norme in tema di adozioni di minori stranieri";
Vista la nota prot. n. 336 del 26 febbraio 2001 dell'Assessorato regionale degli enti locali, con la quale si chiede l'iscrizione della somma di L. 486.161.740 nel bilancio della Regione siciliana per l'esercizio 2001;
Considerato che nel c/c n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato risulta accreditata in data 22 dicembre 2000 la somma di L. 486.161.740 per cui ha costituito maggiore accertamento d'entrata alla chiusura dell'esercizio medesimo;
Visto il primo comma dell'art. 8 della legge regionale n. 47/77 e successive modifiche ed integrazioni;

Decreta:
Art. 1

Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2001, sono introdotte le seguenti variazioni:


               
  Capitolo DENOMINAZIONE Variazioni Nomenclatore 
           

ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
TITOLO II - Spese in conto capitale
RUBRICA 2 - DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO
CATEGORIA 26 -  Altri trasferimenti in conto capitale

  613905 Fondo per la riassegnazione dei residui passivi delle spese in conto capitale eliminati negli esercizi precedenti, per perenzione amministrativa e per la utilizzazione delle economie di spesa e delle maggiori entrate accertate su capitoli in conto capitale concernenti assegnazioni vincolate dallo Stato ed altri enti (ex cap.  
60763)      - 486.161.740  

ASSESSORATO REGIONALE DEGLI ENTI LOCALI
TITOLO II - Spese in conto capitale
RUBRICA 2 - DIPARTIMENTO REGIONALE ENTI LOCALI
CATEGORIA 21 -  Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni

(Nuova istituzione)
  582006 Assegnazioni per la realizzazione di un sistema informatico di comunicazione fra la Commissione per le adozioni internazionali ed i servizi territoriali, nonché per l'attività di formazione ed informazione. 
21.01.0608.07V      + 486.161.740 L. n. 476/98 

Art. 2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 marzo 2001.
  NICOLOSI 

(2001.14.720)
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DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio di previsione di cassa per l'anno finanziario 2001.

L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 9 marzo 2001, n. 1, che autorizza l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana fino al 31 marzo 2001;
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Regolamento CEE n. 1260/99 del 21 giugno 1999 del Consiglio, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
Visto il Programma di sviluppo del Mezzogiorno nel periodo 2000-2006, avente l'obiettivo di ridurre significativamente il divario economico-sociale delle aree del Mezzogiorno in modo sostenibile;
Visto il Quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane dell'obiettivo 1 2000-2006, approvato dalla Commissione europea in data 1 agosto 2000;
Considerato che il Quadro comunitario di sostegno viene attuato attraverso programmi operativi regionali (POR) e nazionali (PON);
Visto il Programma operativo regionale della Sicilia 2000-2006 (POR Sicilia 2000-2006), approvato dalla Commissione europea con decisione C (2000) 2348 dell'8 agosto 2000, relativo all'intervento dei Fondi strutturali comunitari;
Vista la nota con la quale la Presidenza della Regione chiede l'iscrizione nel bilancio della Regione della somma di L. 3.630.000.000 per l'attivazione immediata di alcune operazioni di assistenza tecnica sul POR Sicilia;
Considerato che nel POR della Sicilia è prevista la misura 7.1 Assistenza tecnica, con una dotazione finanziaria di Euro 23.382, pari a L. 45.273.865.000;
Considerato che il Comitato di sorveglianza del POR - Sicilia, nella seduta del 15 dicembre 2000, ha approvato il piano di attività per la misura 7.1 "Assistenza tecnica" del POR-Sicilia 2000-2006 - Azioni di immediata attivazione;
Visto l'art. 39 della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8, così come sostituito dall'art. 4 della legge regionale 30 dicembre 2000, n. 34;
Visto il primo comma dell'art. 8 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2001, le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato;

Decreta:
Art. 1

Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2001, sono introdotte le seguenti variazioni sia in termini di competenza che di cassa:


               
  Capitolo DENOMINAZIONE Variazioni Nomenclatore 
           

ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE

 
TITOLO II - Spese in conto capitale 

RUBRICA 2 -  DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO
CATEGORIA 26 - Altri trasferimenti in conto capitale

  613916 Fondo da utilizzarsi per il finanziamento del Programma operativo regionale (P.O.R.) della Sicilia 2000-2006 (ex capp. 60799 e 
60800)      - 3.630.000.000 

PRESIDENZA DELLA REGIONE
TITOLO II - Spese in conto capitale
RUBRICA 5 - DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROGRAMMAZIONE
CATEGORIA 21 -  Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni

(Nuova istituzione)
  512013 Spese inerenti la misura 7.1 "Assistenza tecnica" P.O.R. della Sici- 

lia 2000-2006
Codici: 210109  1032  V      + 3.630.000.000  

Art. 2

Al bilancio di previsione di cassa per l'anno finanziario 2001 sono introdotte le seguenti variazioni:
SPESE
ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
RUBRICA  2 DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  26 Altri trasferimenti in conto capitale     - 3.630.000.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     - 3.630.000.000 

PRESIDENZA DELLA REGIONE
RUBRICA  5 DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROGRAMMAZIONE 
TITOLO  2 Spese in conto capitale 
CATEGORIA  21 Investimenti fissi lordi ed acquisti di terreni     + 3.630.000.000 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 3.630.000.000 

Art. 3

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 marzo 2001.
  NICOLOSI 

(2001.14.721)
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DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001.

L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 marzo 2001, n. 1, che autorizza l'esercizio provvisorio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001, fino al 31 marzo 2001;
Visto l'invito dell'Unione europea n. 97/C 219/05 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. c219 del 18 luglio 1997, a presentare proposte di cooperazione per lo studio del restauro e la valorizzazione dei beni culturali d'epoca preindustriale nel quadro delle iniziative intese a dare concreta attuazione al programma "Raffaello";
Considerato che in base a tale invito la Regione siciliana ha presentato il progetto "Potamos - I mulini ad acqua: tecnologia e tradizioni culturali";
Vista la nota n. X/C.4/AB/TM/KS 362 del 22 aprile 1999, con la quale la Direzione generale della Commissione delle Comunità europee comunica che è stato ammesso a finanziamento il progetto sopramenzionato accordando un contributo di 250.000 Ecu;
Visto il decreto n. 705/99, con il quale è stata iscritta la somma di L. 240.010.175, accreditata dall'Unione europea nel 1999;
Considerato che l'Unione europea per il progetto Potamos I ha accreditato nell'esercizio 2000 sul conto corrente n. 22923/1012 intrattenuto dalla Regione presso la Tesoreria centrale dello Stato l'ulteriore somma di L. 3.023.195;
Considerato che tale somma è stata accertata nell'esercizio 2000 al capitolo 3214 dell'entrata;
Vista la nota n. 80 del 9 febbraio 2000 del Presidente della Regione con cui si chiede l'iscrizione in bilancio della somma di L. 3.023.195 (pari ad Euro 1.561,35) nella rubrica Beni culturali;
Visto l'art. 40 della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione le opportune variazioni al fine di consentire la piena realizzazione del progetto Potamos;

Decreta:
Art. 1

Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2001, sono introdotte le seguenti variazioni sia in termini di competenza che di cassa:


               
  Capitolo DENOMINAZIONE Variazioni Nomenclatore 
           

ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
TITOLO I - Spese correnti
RUBRICA 2 -  DIPARTIMENTO BILANCIO E TESORO
CATEGORIA 12 - Altre uscite correnti

  215703 Fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi di parte 
corrente, eliminati negli esercizi precedenti per perenzione, ecc.      - 3.023.195  

ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
TITOLO I - Spese correnti

RUBRICA 3 -  DIPARTIMENTO REGIONALE BENI CULTURALI, AMBIENTALI ED EDUCAZIONE PERMANENTE
CATEGORIA 2 - Consumi intermedi

(Nuova istituzione)
  376553 Spese per la realizzazione del programma comunitario Raffaello, progetto Potamos I mulini ad acqua: tecnologia e tradizioni culturali (ex cap. 38000) 
Codici 02.02.14  06.06 V       + 3.023.195  

Art. 2

Al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001 sono introdotte le seguenti variazioni:
SPESE
ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO
TITOLO  I Spese correnti 
CATEGORIA  12 Altre uscite correnti     - 3.023.195 di cui Fondi di riserva di cassa     - 3.023.195 

ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
DIPARTIMENTO REGIONALE BENI CULTURALI, AMBIENTALI ED EDUCAZIONE PERMANENTE
TITOLO  I Spese correnti 
CATEGORIA  12 Consumi intermedi     + 3.023.195 di cui Interventi comunitari e connessi cofinanziamenti     + 3.023.195 

Art.  3

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 marzo 2001.
  NICOLOSI 

(2001.13.660)
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DECRETO 23 marzo 2001.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001.

L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana;
Vista la legge regionale 9 marzo 2001, n. 1, che autorizza l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001;
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 433, recante "Disposizioni per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 nelle province di Siracusa,Catania e Ragusa;
Visto, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 433/91 che, per le finalità previste dalla stessa legge, assegna alla Regione siciliana, nel periodo 1991-1996, un contributo straordinario di lire 3.870 miliardi, in ragione di lire 200 miliardi per l1991, lire 245 miliardi per l'anno 1992, lire 435 miliardi per l'anno 1993, lire 950 miliardi per l'anno 1994, lire 1.000 miliardi per l'anno 1995 e lire 1.040 per l'anno 1996, destinando l'importo complessivo di lire 3.115 miliardi al recupero o alla ricostruzione del patrimonio edilizio privato;
Considerato che della somma complessiva di lire 3.870 miliardi è autorizzata ulteriore spesa di lire 15 miliardi, di cui lire 5 miliardi per l'anno 1991 e lire 10 miliardi per l'anno 1992, destinato al completamento delle opere di ricostruzione delle zone della Sicilia occidentale colpite dal sisma del 1981, ai sensi dell'art. 8, comma 2 della medesima legge n. 433/91, sono state iscritte al capitolo 70467 del bilancio della Regione per l'anno 1992;
Visto l'art. 2 della legge n. 433/91 che prevede la definizione di un piano col quale vengono, fra l'altro, determinate le modalità degli interventi, i tempi di attuazione e le priorità;
Visto il programma d'interventi di immediata attuazione proposto dal Comitato interassessoriale, di cui al D.P. 20 dicembre 1990, al fine di avviare celermente la ricostruzione, tenuto conto delle caratteristiche di particolare urgenza e gravità;
Vista la deliberazione n. 362 del 16 settembre 1993, con la quale la Giunta regionale approva il suddetto programma di interventi di immediata attuazione per il periodo 1991-1993 per complessive lire 530 miliardi;
Vista la delibera n. 395 dell'1 settembre 1991, recepita con decreto presidenziale n. 352 del 17 ottobre 1995 - registrato alla Corte dei conti in data 8 febbraio 1996, reg. n. 1, foglio 59, con la quale la Giunta regionale ha approvato un nuovo piano di riferimento con annesso programma di ricostruzione 1991-1997 previsto dall'art. 2 della legge 31 dicembre 1991, n. 433 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la delibera n. 230 del 20 aprile 1995, recepita con decreto presidenziale n. 329 del 16 ottobre 1995, registrato alla Corte dei conti in data 8 febbraio 1996, reg. n. 1, foglio 57, con la quale la Giunta ha apportato modifiche al piano di riferimento con annesso programma di ricostruzione 1991-1997 di cui al predetto art. 2 della legge n. 433/91;
Considerato che con il nuovo "Piano di riferimento con annesso programma di ricostruzione 1991-1997" le disponibilità finanziarie al 31 dicembre 1994, pari a complessive lire 630.000 milioni, sono state ripartite in misura paritaria (50%) tra gli interventi relativi al patrimonio pubblico (lire 315.000 milioni contro i 740.000 previsti) e gli interventi relativi al patrimonio privato (lire 315.000 milioni contro i 425.000 milioni previsti);
Vista l'ordinanza del Ministero per il coordinamento della protezione civile n. 2212/FPC del 32 febbraio 1992, concernente la disciplina degli interventi di miglioramento strutturale, riparazione e ricostruzione degli edifici di uso abitativo danneggiati o distrutti dagli eventi sismici del 13-16 dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 2414 del 18 settembre 1995, modificativa ed integrativa, tra l'altro, della citata ordinanza n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992;
Vista la nota prot. n. 5168 del 19 febbraio 2001, con la quale la Presidenza della Regione - ufficio del Genio civile di Catania - chiede l'iscrizione della somma di L. 84.000.000.000 al cap. 516404 (ex cap. 50106) per la copertura delle occorrenze finanziarie necessarie al pagamento dei buoni contributi di cui all'ordinanza n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992 e per le erogazioni di cui all'ordinanza n. 2414 del 18 settembre 1995, con i fondi di cui all'art. 1, comma 1, della legge 31 dicembre 1991, n. 443;
Vista la nota prot. n. 721 del 21 febbraio 2001 della Ragioneria competente con cui viene trasmessa la suindicata nota assessoriale;
Considerato che al capitolo 613911 (ex cap. 60784) relativo al fondo destinato alla ricostruzione ed alla rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 previsto ai sensi della legge n. 433/91, nel bilancio di previsione della Regione sono previste lire 292.157 milioni per il 2001;
Visto, in particolare, l'art. 7 della legge 8 maggio 1998, n. 7, che prevede che le disponibilità del fondo per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 delle province di Siracusa, Catania e Ragusa, di cui al cap. 613911 (ex cap. 60784), sono utilizzate mediante iscrizione in appositi capitoli di spesa con decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze in relazione alle necessità di erogazione in attuazione della legge 31 dicembre 1991, n. 433;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di dover apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 le necessarie variazioni al fine di dare attuazione alle citate ordinanze n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992 e n. 2414 del 18 settembre 1995;

Decreta:
Art. 1

Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2001, sono introdotte le seguenti variazioni:


               
  Capitolo DENOMINAZIONE Variazioni Nomenclatore 
           

ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE
TITOLO II - Spese in conto capitale
RUBRICA 2 - DIPARTIMENTO REGIONALE DEL BILANCIO E DEL TESORO
CATEGORIA 26 -  Altri trasferimenti in conto capitale

  613911 Fondo destinato alla ricostruzione ed alla rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 nelle province di Si- 
racusa, Catania e Ragusa (ex cap. 60784)      - 84.000.000.000 L. n. 433/91, art. 1 

PRESIDENZA DELLA REGIONE
RUBRICA 6 - DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE

CATEGORIA 22 -  Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche
(Nuova istituzione)
  516404 Riparazione, miglioramento strutturale dell'edilizia privata: spese relative agli oneri derivanti dall'attuazione delle ordinanze del Ministro per il coordinamento della protezione civile n. 2212 del 3 febbraio 1992 e n. 2245 del 26 marzo 1992 e successive integrazioni e modificazioni e dall'ordinanza del Presidente del consiglio dei Ministri n. 2414 del 18 settembre 1995 (ex cap. 50106). 
Codici: 22020210.15V      + 84.000.000.000  

Art. 2

Il capitolo 516404 (ex cap. 50106) aggiunto con decreto n. 8 del 19 gennaio 2001 al bilancio dell'esercizio finanziario 2001 corrispondente al capitolo 516404 (ex cap. 50106) istituito con l'art. 1 del presente decreto è soppresso.
I residui risultanti al 1° gennaio 2001 sul predetto soppresso capitolo aggiunto ed i titoli di pagamento tratti sul capitolo stesso s'intendono ai sensi dell'art. 17 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, trasferiti al corrispondente capitolo 516404 (ex cap. 50106) di nuova istituzione.
Art. 3

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 marzo 2001.
  NICOLOSI 

(2001.14.719)
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ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA


DECRETO 15 marzo 2001.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Barbara, con sede in Caltanissetta, e nomina del commissario liquidatore.

L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 26 giugno 1950, n. 45;
Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Atteso che dal verbale n. 1287, repertorio scioglimenti, dell'U.P.L.M.O. di Caltanissetta è emersa l'esistenza della condizione prevista dall'art. 2544 c.c. per lo scioglimento della società cooperativa Barbara, con sede in Caltanissetta;
Sentita la Commissione regionale della cooperazione che, nella seduta del 22 novembre 2000, con parere n. 2564, si è espressa favorevolmente allo scioglimento, con nomina del commissario liquidatore, della società sopra richiamata;
Visto l'art. 2544 c.c.;
Visto l'elenco regionale dei commissari liquidatori di società cooperative e loro consorzi operanti in Sicilia;

Decreta:


Art. 1

La cooperativa Barbara, con sede in Caltanissetta, costituita il 31 dicembre 1975 con atto omologato dal tribunale di Caltanissetta, in data 3 giugno 1976, iscritta al n. 2153 del registro delle società e nel registro prefettizio alla sezione agricola con D.P. n. 7684 del 21 ottobre 1976, ric. B.U.S.C. n. 31, parte I del 29 luglio 1976, è sciolta e messa in liquidazione coatta amministrativa.

Art. 2

L'avv. Giuseppe Nobile, nato a Castel di Lucio (ME) il 30 novembre 1967 e residente a Palermo, via C. Lazzaro n. 31, è nominato, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare tutte le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle imprese.

Art. 3

Il compenso spettante al commissario liquidatore per l'attività svolta sarà determinato in base ai criteri indicati nel decreto del Ministro del lavoro 28 gennaio 1992.
Il presente decreto sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 marzo 2001.
  SPERANZA 

(2001.14.731)
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DECRETO 15 marzo 2001.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Il Trifoglio, con sede in Caltanissetta, e nomina del commissario liquidatore.

L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 26 giugno 1950, n. 45;
Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Atteso che dal verbale n. 1016, repertorio scioglimenti, dell'U.P.L.M.O. di Caltanissetta è emersa l'esistenza della condizione prevista dall'art. 2544 c.c. per lo scioglimento della società cooperativa Il Trifoglio, con sede in Caltanissetta;
Sentita la Commissione regionale della cooperazione che, nella seduta dell'11 febbraio 1999, con parere n. 2426, si è espressa favorevolmente allo scioglimento, con nomina del commissario liquidatore, della società sopra richiamata;
Visto l'art. 2544 c.c.;
Visto l'elenco regionale dei commissari liquidatori di società cooperative e loro consorzi operanti in Sicilia;

Decreta:


Art. 1

La cooperativa Il Trifoglio, con sede in Caltanissetta, costituita il 19 maggio 1980 con atto omologato dal tribunale di Caltanissetta, in data 2 luglio 1980, iscritta al n. 2693 del registro delle società e nel registro prefettizio alla sezione agricola con D.P. n. 8484 del 18 marzo 1981, ric. B.U.S.C. n. 1174 del 30 settembre 1980, è sciolta e messa in liquidazione coatta amministrativa.

Art. 2

Il sig. Piazza Diego, nato a Canicattì il 10 giugno 1947 ed ivi residente in via Cuneo, 18 è nominato, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare tutte le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle imprese.

Art. 3

Il compenso spettante al commissario liquidatore per l'attività svolta sarà determinato in base ai criteri indicati nel decreto del Ministro del lavoro 28 gennaio 1992.
Il presente decreto sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 marzo 2001.
  SPERANZA 

(2001.14.735)
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DECRETO 15 marzo 2001.
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Ovinicoltura Sud, con sede in San Cataldo, e nomina del commissario liquidatore.

L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 26 giugno 1950, n. 45;
Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Atteso che dal verbale n. 1189, repertorio scioglimenti, dell'U.P.L.M.O. di San Cataldo è emersa l'esistenza della condizione prevista dall'art. 2544 c.c. per lo scioglimento della società cooperativa Ovinicoltura Sud, con sede in San Cataldo;
Sentita la Commissione regionale della cooperazione che, nella seduta del 24 febbraio 2000, con parere n. 2494, si è espressa favorevolmente allo scioglimento, con nomina del commissario liquidatore, della società sopra richiamata;
Visto l'art. 2544 c.c.;
Visto l'elenco regionale dei commissari liquidatori di società cooperative e loro consorzi operanti in Sicilia;

Decreta:


Art. 1

La cooperativa Ovinicoltura Sud, con sede in San Cataldo, costituita il 26 aprile 1990 con atto omologato dal tribunale di Caltanissetta, in data 25 maggio 1990, iscritta al n. 5759 del registro delle società e nel registro prefettizio alla sezione agricola con D.P. n. 6611 ric. B.U.S.C. n. 70/Parte 1° - 1990, è sciolta e messa in liquidazione coatta amministrativa.

Art. 2

L'avv. Francesco Zito, nato il 13 ottobre 1952 a Palermo ed ivi residente in viale Piemonte n. 60, è nominato, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare tutte le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle imprese.

Art. 3

Il compenso spettante al commissario liquidatore per l'attività svolta sarà determinato in base ai criteri indicati nel decreto del Ministro del lavoro 28 gennaio 1992.
Il presente decreto sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 marzo 2001.
  SPERANZA 

(2001.14.732)
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DECRETO 4 aprile 2001.
Istituzione presso la Commissione provinciale per l'artigianato di Messina del registro dei produttori di ceramica artistica e tradizionale di S. Stefano di Camastra.

L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 9 luglio 1990, n. 188, recante: "Tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità" ed in particolare l'art. 3, il quale prevede che, per le finalità previste dalla stessa legge, viene istituito il "registro dei produttori di ceramica artistica e tradizionale";
Visto il D.M. 15 luglio 1996, n. 506 - Regolamento di attuazione della legge 9 luglio 1990, n. 188;
Visto il D.M. 11 settembre 1997 - Determinazione e modalità di versamento dei diritti a carico dei soggetti beneficiari richiedenti l'iscrizione nei registri dei produttori ceramici;
Considerato che la città di S. Stefano di Camastra è stata individuata dal Consiglio nazionale ceramico come zona del territorio nazionale nella quale è in atto un'affermata produzione di ceramica artistica e tradizionale in ottemperanza alla su richiamata legge 9 luglio 1990, n. 188;
Rilevato che il Consiglio nazionale ceramico con delibera n. 3/99 ha approvato il disciplinare di produzione della ceramica artistica e tradizionale di S. Stefano di Camastra;
Visto il decreto ministeriale 13 marzo 2000, con il quale è stato emanato nel testo ad esso allegato il suddetto disciplinare integrato con il relativo marchio;
Vista l'istanza del comune di S. Stefano di Camastra, prot. n. 3684 del 23 marzo 2001 pervenuta a questa Amministrazione il 29 marzo 2001, con la quale si richiede, ai sensi dell'art. 3 della legge 9 luglio 1990, n. 188, l'istituzione presso la Commissione provinciale per l'artigianato di Messina del "registro dei produttori di ceramica artistica e tradizionale";
Ritenuto di dover provvedere in tal senso;

Decreta:


Art. 1

E' istituito presso la Commissione provinciale per l'artigianato di Messina il registro dei produttori di ceramica artistica e tradizionale di S. Stefano di Camastra.

Art. 2

L'istituzione e la gestione del registro è curata dalla Commissione provinciale per l'artigianato di Messina secondo le richiamate disposizioni ministeriali.

Art. 3

Le spese derivanti dall'istituzione e dal funzionamento del registro sono a carico dei richiedenti, secondo quanto previsto dagli artt. 1 e 2 del decreto ministeriale 11 settembre 1997. Le somme relative dovranno essere versate alla Camera di commercio di Messina e destinate alle spese di funzionamento della Commissione provinciale per l'artigianato.

Art. 4

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 4 aprile 2001.
  SPERANZA 

(2001.14.736)
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ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI


DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Agrigento.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1428 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Agrigento;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Agrigento



Ragione sociale      N. alloggi Comune Causa cancellazione 
Pantalena Giuseppe      80 Agrigento Cesata per decesso titolare 
Puccio Rosario      60 Agrigento Cessata 
Cesasco Consorzio tra aziende edili immobiliari       40 Canicattì Cancellata 
C.A.P. s.d.f. di Catagnaro e Attanasio      40 Sciacca In fallimento 
Miccichè Cipriano      20 Casteltermini Sospesa per provvedimento autorità giudiziaria 
Puccio Antonino      20 Porto Empedocle Cessazione di ogni attività 
Puccio Calogero      20 Porto Empedocle Cessazione di ogni attività 
Carmina Mario      20 Ravanusa Cessata 
Caltagirone Rosalia      20 Casteltermini Cessata 
Aronica Edil Costruzione       20 Campobello Licata In scioglimento per liquidazione 
Aronica Carmelo      20 Campobello Licata Cessazione di ogni attività 
Catanzaro Lorenzo      20 Siculiana Cessata 
Brancato Pietro      20 Ravanusa Cessazione di ogni attività 
Gallo Stefano      20 Ravanusa Cessazione di ogni attività 
Cicirello Domenico      20 Ribera Fallita 

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Caltanissetta.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1429 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Caltanissetta;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Caltanissetta



Ragione sociale  N. alloggi Comune Causa cancellazione  
Icesa s.r.l.      80 Caltanissetta In fallimento 
Puglisi Salvatore      80 Caltanissetta Cessazione di ogni attività 
Reined società cooperativa      80 Caltanissetta In fallimento 
Trainito Emilio Luigi      40 Gela In fallimento 
Muncivì geom. Francesco      20 Gela Cessazione di ogni attività 
Real Costruzioni s.r.l.      40 Gela In fallimento 
Carvana Angelo      40 Gela Cessazione di ogni attività 
Grasso Salvatore      16 Vallelunga Pratameno Cessazione attività  

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Catania.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1430 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Catania;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Catania



Ragione sociale  N. alloggi Comune Causa cancellazione 
Ipresital S.p.A.      150 Catania Cessata 
Impresa di Costruzioni Romeo Nunzio  . 150 Catania Cessata 
Milici Santo      150 Catania Cessata 
Bentos Costruzioni s.r.l.      150 Catania In liquidazione 
CEI Costr. Edil. soc. coop. a r.l.      150 Catania In scioglimento per provvedimento autorità giudiziaria 
Ediltur s.r.l.      150 Catania Cessata 
Licciardello Sebastiano      40 Giarre Cessazione ogni attività 
Di Blasi Onofrio      40 Caltagirone Cessata per decesso titolare 
Di Blasi Vincenzo      40 Caltagirone Cessazione attività 
Edilverde s.r.l.      40 Paternò Cessata 
La Zagara Immobiliare Costruzioni      40 Paternò In fallimento 
Calabrini Umberto      40 Caltagirone Cancellata per cessazione d'ufficio 
Sambataro Antonino      40 Paternò Cessazione ogni attività 
ME-RA Costruzioni di Messina e C. s.n.c.      40 Acireale Cessata per cancellazione registro società 
Elettrotermo Tecnica soc. coop. a r.l.      40 Giarre Cancellata con decreto tribunale 
Urso Giuseppe      40 Acireale Cessazione ogni attività 
Cantieri edili s.r.l.      20 Gravina di Catania In scioglimento e liquidazione 
Costruzioni Edili Ionia      20 Mascali In fallimento 
Compagnino Giovanni      20 Mascali Cessazione ogni attività 
Compagnino Salvatore      20 Mascali Cessata 
Armanetti Carmela      20 Acicatena Cessata 

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Enna.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1431 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Enna;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Enna



Ragione sociale  N. alloggi Comune Causa cancellazione  
Soces s.r.l.      20 Villarosa Inattiva 
Calabrese Antonino      20 Nicosia Cancellata per decesso titolare 
Pantano Giuseppe      20 Villarosa Applicata misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. e sequestro del patrimonio 
Panvini Alfonso      20 Leonforte Cessazione attività 

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Messina.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1432 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Messina;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Messina



Ragione sociale  N. alloggi Comune Causa cancellazione  
Sicil Comar S.p.A.      150 Messina Fallimento 
Società Fratelli Russotti S.C.G. S.p.A.      150 Messina Inattiva 
Edilfer Costruzioni S.p.A.      150 Messina Concordato preventivo per provvedimenti autorità giudiziaria 
Bombaci Santi      100 Messina Cessata 
Edilter Soc. coop. a r.l.      150 Messina In fallimento 
Manganaro Costruzioni Generali S.p.A.      150 Messina In fallimento 
SOC.IM.CO.M. Impresa Costruzioni Meridionali S.p.A.      150 Messina In fallimento 
SI.CO.M. S.p.A.      150 Messina In fallimento 
Italica Costruzioni S.p.A.      150 Messina In liquidazione 
Fasano Costruzioni S.p.A.      150 Messina In liquidazione per provvedimento autorità giudiziaria 
RCO Engineering s.r.l.      150 Messina In fallimento 
A.G.R. di Atanasio Grazia Rita      60 Messina Cessazione di ogni attività 
Costruzioni s.r.l.      150 Messina In scioglimento e liquidazione 
Eurofinservice Soc. coop. a r.l.      40 Barcellona P.G. In fallimento 
Ruvolo Giuseppe Antonino      40 Milazzo Cessata 
Pagano Giuseppe      40 Milazzo Cessazione di ogni attività 
OPR s.r.l.      40 Milazzo In liquidazione 
Impr. Costr. Mondello Giuseppe      20 Oliveri In fallimento 
Scurria Giuseppe      20 S. Fratello 
Arena Paolo      20 Itala 
Fortunato Carmelo      20 Piraino 
Guglielmotta Gilormello Biagio      20 S. Agata Militello 
Majolino Sergio      20 Roccalumera Cessata 
D'Anzi Natale      20 Librizzi Cessazione di ogni attività 
Russo Alfredo Salvatore      20 Oliveri Cessazione di ogni attività 
S.I.M.E. s.r.l.      20 Giardini Naxos Cessata 
Geom. Oliva Pietro      20 Gualtieri S. Cessazione di ogni attività 
Volpe Ignazio      20 S. Stefano Camastra Cessazione di ogni attività 
Sabella Giuseppe      18 Capo d'Orlando Cessata 
Gerlando Michele      20 S. Angelo di Brolo In fallimento 

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Palermo.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1433 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Palermo;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Palermo



Ragione sociale  N. alloggi Comune Causa cancellazione  
Puleo Pietro      150 Palermo Rinunciataria 
Flat Costruzioni s.r.l.      42 Palermo Rinunciataria  
Moderna Edilizia s.r.l.      110     Rinunciataria 
Immobiliare P.M.C. s.r.l.      36 Palermo Rinunciataria 
Ovest Immobiliare      60 Palermo Disposta dal tribunale confisca quote sociali 
Di Giovanna Antonino      50 Palermo Cessazione ogni attività 
Chiasso Costruzioni s.r.l.      150 Palermo In liquidazione 
Eucaliptus s.r.l.      80 Palermo In scioglimento e liquidazione 
Salernitana Costruzioni      150 Palermo In liquidazione 
Florio Filippo      40 Palermo Cessazione ogni attività 
Spinelli Francesco Paolo      80 Palermo In fallimento per provvedimento A.G. 
Scianna Giacinto      40 Bagheria Il tribunale ha disposto l'applicazione di sorvegliato speciale 
Scianna Antonino      40 Bagheria Cessazione attività 
Parrinella Cosimo      20 Trabia Il tribunale ha disposto il sequestro beni e nomina amministratore giudiziario 
I.CE.S. s.r.l.      20 Casteldaccia In fallimento per provvedimento A.G. 
Puglisi Cataldo      20 Cefalù Cessazione attività 
SO.CO.PRO.LA Soc. coop. a r.l.      20 Castellana Sicula In liquidazione 
SO.SI.EDIL. 77 a r.l.      20 Carini In scioglimento e liquidazione 
Ariete Costruzioni      20 Trabia Il tribunale ha disposto il sequestro beni 

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Siracusa.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1435 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Siracusa;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Siracusa



Ragione sociale  N. alloggi Comune Causa cancellazione  
Saccuzzo Gaetano      80 Siracusa Cessazione di ogni attività 
Vinci Giuseppe      40 Siracusa In fallimento 
S.T.C. Soc. Tecn. Costr. s.r.l.      80 Siracusa In fallimento per provvedimento autorità giudiziaria 
EDIL SIR s.r.l.      80 Siracusa In fallimento 
Ragusana Appalti s.r.l.      40 Augusta In fallimento 
S.C.S. Soc. Costruz. Sud S.p.A.      40 Augusta In fallimento per provvedimento autorità giudiziaria 
Fairel S.p.A.      20 Melilli In liquidazione 
SE.CO.R. Immob. Siciliana      20 Melilli In liquidazione per provvedimento autorità giudiziaria 
Nigro Giovanni      20 Solarino Cessazione di ogni attività 
Ceaf Soc. Coop. a r.l.      20 Francofonte In fallimento 

(2001.18.928)
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DECRETO 2 maggio 2001.
Cancellazione di alcune imprese dalla graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 67, relativamente alla provincia di Trapani.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, con il quale è stata approvata la graduatoria delle imprese incaricate della realizzazione del programma di edilizia convenzionata-agevolata, ai sensi dell'art. 22, comma 3, legge 11 marzo 1988, n. 67;
Ritenuto di procedere alla rimodulazione delle graduatorie di cui al decreto citato, depennando le imprese non più iscritte all'apposito registro;
Vista la nota prot. n. 1436 del 21 febbraio 2001, con la quale sono state richieste le informazioni utili ad effettuare detta rimodulazione alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nonché alla Prefettura di Trapani;
Considerato che sono state acquisite le notizie richieste;
Considerato che si può procedere, sulla scorta delle informazioni ricevute, alla cancellazione delle imprese risultanti non più iscritte al registro delle imprese e riportate nell'allegato prospetto, che fa parte integrante del presente decreto, in cui, tra l'altro, è riportata anche la motivazione causa della cancellazione dal registro;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, le imprese di cui all'allegato prospetto sono depennate dalla graduatoria di cui al decreto n. 1599/X del 18 novembre 1992.

Art.  2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 maggio 2001.
  BUSALACCHI 


Allegato
LEGGE 11 MARZO 1988, N. 67 IMPRESE DI CUI AL DECRETO N. 1599 DEL 18 NOVEMBRE 1992
Provincia di Trapani



Ragione sociale      N. alloggi Comune Causa cancellazione  
D'Ales Francesco      48 Trapani Cessazione attività 
Casadei Antonino      48 Trapani Cessazione attività 
C.I.E.S. s.r.l.      80 Trapani In fallimento per provvedimento autorità giudiziaria 
Edilimmobiliare s.r.l.      40 Marsala In scioglimento e liquidazione 
Messina Michele      40 Marsala Cancellata per decesso titolare 
Cangelosi Calogero      40 Mazara del Vallo Cessazione di ogni attività 
I.ME.CO. S.p.A. Immobiliare Meridionale Costruzioni      40 Alcamo Cessata 
Correra Salvatore      40 Marsala Fallimento in proprio 
Mistretta Simone      40 Castelvetrano Cessazione delle attività 
SO.MER. Soc. Meridionale Residence Società coop. a r.l.       40 Marsala In fallimento 
Calandrino Baldassarre      40 Mazara del Vallo Cancellata 

(2001.18.928)
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DECRETO 15 maggio 2001.
Proroga dei vincoli totali o parziali delle riserve idriche disposti in attuazione del Piano regolatore generale degli acquedotti.

L'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione siciliana, approvato con il regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito nella legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 30 luglio 1950, n. 878 e 1° luglio 1977, n. 683, recanti norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia di opere pubbliche;
Vista la legge 4 febbraio 1963, n. 129 e successive modifiche ed integrazioni, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 59 del 2 marzo 1963, concernente il Piano regolatore generale degli acquedotti e delega al Governo ad emanare le relative norme di attuazione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 50 del 25 febbraio 1969, con il quale è stato approvato, a norma della predetta legge, il Piano regolatore generale degli acquedotti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 marzo 1968, n. 1090, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 28 ottobre 1968, con il quale sono state approvate le norme di attuazione del predetto Piano;
Visto il decreto di questo Assessorato 16 maggio 1972, n. 710, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 29 del 17 giugno 1972, con il quale sono state vincolate, ai sensi e per gli effetti della legge 4 febbraio 1963, n. 129 e del D.P.R. 11 marzo 1968, n. 1090, le risorse idriche previste nel Piano regolatore generale acquedotti che si configurano come piccole derivazioni e quindi di competenza regionale;
Visto il decreto n. 1460 del 15 giugno 1983, con il quale sono state istituite zone di riserva corrispondenti alle falde destinate all'alimentazione degli schemi idrici di cui al P.R.G.A.;
Considerato che è da provvedere al rinnovo del vincolo delle risorse idriche suddette di durata venticinquennale, come stabilito dall'art. 3 del D.P.R. 11 marzo 1968, n. 1090, decorrente dal 16 maggio 1972, prorogato di anni due ai sensi dell'art. 11 del decreto legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito con legge 21 ottobre 1994, n. 584, e di altri anni due ai sensi dell'art. 2 della legge 17 agosto 1999, n. 290, risultante perciò in scadenza il 16 maggio 2001;
Visti il testo unico 11 dicembre 1933, n. 1775 e successive modifiche ed integrazioni ed il regolamento 14 agosto 1920, n. 1285;
Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36 e successive modifiche ed integrazioni;

Decreta:


Articolo unico

I vincoli totali o parziali delle riserve idriche di cui all'art. 1 del D.P.R. 11 marzo 1968, n. 1090, disposti in attuazione del P.R.G.A. di competenza statale e di cui all'allegato elenco che forma parte integrante del decreto lavori pubblici n. A/710 del 16 maggio 1972, sono prorogati fino alla revisione ed all'aggiornamento dello stesso Piano regolatore ai sensi della legge 5 gennaio 1994, n. 36 e, comunque, per un periodo non superiore a due anni dalla rispettiva data di scadenza.
Sono fatti salvi i prelievi per gli usi domestici come definito dall'art. 93 del testo unico n. 1775/33, i quali sono, comunque, disciplinati dalla Regione, sentita l'Autorità di bacino, laddove sia necessario garantire l'equilibrio del bilancio idrico.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 maggio 2001.
  LO GIUDICE 

(2001.20.1052)
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ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE


DECRETO 30 marzo 2001.
Individuazione delle competenze degli uffici dell'Amministrazione regionale del lavoro in materia di collocamento e di inserimento lavorativo dei disabili.

L'ASSESSORE PER IL LAVORO, LA PREVIDENZA SOCIALE, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E L'EMIGRAZIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.R. 16 febbraio 1979, n. 76;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, contenente norme sul diritto al lavoro dei disabili;
Visto il regolamento di esecuzione della legge n. 68 del 1999, approvato con D.P.R. n. 333 del 10 ottobre 2000;
Visto il decreto interministeriale n. 91 del 13 gennaio 2000;
Visto il decreto ministeriale 7 luglio 2000 n. 357;
Visto il decreto ministeriale del 17 dicembre 1999;
Visto il decreto ministeriale del 15 maggio 2000;
Vista la legge regionale 26 novembre 2000, n. 24 e segnatamente il titolo II, artt. da 21 a 27;
Vista la legge regionale 23 marzo 1971, n. 7 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10;
Visto l'art. 9 della legge regionale 21 settembre 1990, n. 36;
Ritenuto di dovere individuare, sulla scorta delle previsioni della citata legge regionale, le tipologie degli atti rientranti nella sfera di competenza degli uffici dell'Amministrazione regionale del lavoro, nelle materie del collocamento e dell'inserimento lavorativo dei disabili e delle restanti categorie protette e di dettare nel contempo alcune modalità di carattere procedurale;
Ritenuto, altresì, di dovere conferire ai direttori degli uffici del lavoro la delega per la adozione di alcuni provvedimenti rientranti nell'ambito di applicazione della medesima legge regionale n. 24 del 2000;

Decreta:
Art. 1
Compiti degli uffici periferici

1. Nelle materie di cui in premessa, rientrano nella competenza degli uffici periferici dell'Amministrazione regionale del lavoro i seguenti atti ed adempimenti:
a) UFFICI PROVINCIALI DEL LAVORO
Procedure del collocamento
Adempimenti di cui ai seguenti articoli della legge n. 68/99:
-  sospensione degli obblighi di assunzione (3, comma 5);
-  provvedimenti di esonero parziale (5, comma 3);
-  formazione delle liste e delle graduatorie (8, commi 1 e 2);
-  avviamenti al lavoro (9, commi 2, 3, 4);
-  esame dei prospetti periodici ed adempimenti conseguenti (9, comma 6);
-  comunicazione agli ispettorati del lavoro del rifiuto di assunzione (9, comma 8);
-  provvedimenti di decadenza (10, comma 6);
-  certificazione di ottemperanza agli obblighi (art. 17).
Misure per l'inserimento lavorativo dei disabili
-  Azione di informazione, orientamento, consulenza, supporto, nei confronti dei disabili e delle loro famiglie, delle associazioni rappresentative di categoria e di organismi pubblici e privati, che intendano fruire degli interventi e/o attivare iniziative, previsti dalla normativa statale e regionale;
-  Azione di supporto agli organi competenti, per la programmazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi;
-  Esame ed istruttoria dei programmi di attività e delle convenzioni;
-  Organizzazione e funzionamento del comitato provinciale per il sostegno dei disabili; adempimenti connessi con l'esercizio delle competenze assegnate al medesimo comitato;
-  Adempimenti attuativi conseguenti alla approvazione dei programmi ed alla stipula delle convenzioni.
2. Gli uffici provinciali del lavoro espletano, altresì, ogni altro compito loro demandato in materia dalla vigente normativa.
3. Per le finalità di cui alla lett. a) del comma 1 gli uffici provinciali del lavoro potranno avvalersi delle sezioni circoscrizionali per l'impiego e per il collocamento in agricoltura (SCICA).
4.  Ai direttori degli uffici del lavoro è conferita la delega per la stipula e l'approvazione, in sede di prima attuazione della legge regionale n. 24 del 2000, delle convenzioni cui i datori di lavoro abbiano richiesto di accedere ai sensi dell'art. 11 della legge n. 68/99, nelle more della approvazione della medesima legge regionale.
5.  La certificazione di ottemperanza di cui all'art. 17 della legge n. 68/99 è rilasciata a cura degli uffici provinciali entro il termine di 10 giorni dalla data di ricezione della relativa richiesta.
b) UFFICIO REGIONALE DEL LAVORO
-  Formulazione di proposte al Capo dell'amministrazione ed alla commissione regionale per l'impiego, relativamente alla individuazione dei criteri e delle procedure per il collocamento e l'inserimento lavorativo dei disabili;
-  Provvedimenti di compensazione territoriale (art. 5, comma 8, della legge n. 68/99), da effettuarsi in ambito regionale, sulla scorta degli elementi di valutazione forniti dagli uffici provinciali del lavoro e dagli ispettorati provinciali del lavoro territorialmente competenti.
c) ISPETTORATI DEL LAVORO
-  Accertamenti ispettivi in ordine alle violazioni degli obblighi in materia di collocamento obbligatorio ed irrogazione delle relative sanzioni;
-  Verifiche ispettive sulla esecuzione delle convenzioni e sui programmi d'attività, sull'utilizzo delle sovvenzioni e sui risultati conseguiti;
-  Verifiche ispettive in ordine alle istanze di esonero e di compensazione territoriale;
-  Ogni altro intervento ispettivo previsto dalla legge, o richiesto in relazione all'attuazione della normativa in materia.
Art. 2
Attribuzioni degli organi ed uffici centrali

1.  Ferme restando le attribuzioni del comitato di gestione del fondo regionale di cui all'artt. 21 e 22 della legge regionale n. 24 del 26 novembre 2000, spetta all'Assessore regionale per il lavoro, sentita, ove richiesto, la Commissione regionale per l'impiego, l'adozione degli atti amministrativi di contenuto generale e di quelli allo stesso riservati, ai sensi dell'art. 2, comma 1, della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, e di altre norme di legge. Rientrano, in particolare, nella competenza dell'Assessore regionale per il lavoro i seguenti atti ed adempimenti:
-  decreti di nomina del comitato di gestione del fondo regionale;
-  decreti contenenti le disposizioni per l'organizzazione ed il funzionamento del comitato di gestione;
-  decreti concernenti le modalità per la gestione amministrativo-contabile del fondo (di concerto con l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze);
-  provvedimenti approvativi delle delibere del comitato di gestione del fondo regionale e direttive occorrenti per la loro esecuzione;
-  direttive in ordine ai criteri ed alle procedure per il collocamento e l'inserimento lavorativo dei disabili;
-  atti di direttiva e di indirizzo, nel quadro delle direttive e degli indirizzi adottati in sede nazionale;
-  rapporti con gli organi dello Stato e con gli istituti previdenziali; approvazione della relazione annuale da inoltrare al ministero del lavoro sulle iniziative realizzate e sui risultati conseguiti.
2. I provvedimenti approvativi e di esecuzione delle deliberazioni del comitato di gestione sono adottati entro il termine di 10 giorni dalla data delle medesime deliberazioni, salva richiesta motivata di riesame da sottoporsi al comitato entro tale arco temporale.
3.  Gli organi dell'amministrazione centrale (Assessore regionale per il lavoro, Dirigente generale del Dipartimento, "Agenzia regionale per l'impiego e per la formazione professionale"), nell'ambito delle competenze loro spettanti, provvedono alla stipula ed approvazione delle convenzioni; alla adozione degli atti di concessione ed erogazione dei finanziamenti relativi ai programmi di attività approvati a norma di legge; alla nomina dei comitati provinciali per il sostegno dei disabili, di cui al comma 2 dell'art. 26 della legge regionale n. 24 del 26 novembre 2000; alla adozione delle decisioni sui ricorsi avverso atti non definitivi degli uffici periferici.
4.  I competenti servizi del Dipartimento "Agenzia regionale per l'impiego e per la formazione professionale" provvedono agli adempimenti connessi con l'esercizio delle competenze di cui ai commi 1, 2 e 3 e svolgono, altresì, attività di segreteria tecnica ed amministrativa del comitato di gestione del fondo regionale.
Palermo, 30 marzo 2001.
  ADRAGNA 

(2001.15.765)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'


DECRETO 21 marzo 2001.
Revoca del decreto 17 gennaio 2001, concernente dichiarazione di una zona di sorveglianza per malattia vescicolare dei suini ricadente nel territorio di alcuni comuni siciliani.

L'ASSESSORE PER LA SANITÀ

Visto il proprio decreto n. 33805 del 17 gennaio 2001, con il quale è stata dichiarata la zona di sorveglianza per malattia vescicolare dei suini nel territorio dei comuni e nelle relative contrade di seguito indicati:
-  Gangi: Celso, Arenella, Portelle, Trebraccia, Pirato, Nocito, S. Pietro, Cavaliere, Montelavano, Riilla, S. Giaime, Camporotondo, Ramata, Zappaiello, Zimmara, Giumenta, Magazzeno, S. Andrea, Contrasto, Castagna, Mandralisca, Regiovanni, Bordonaro Soprano, Terrate, Comune, Alburchia;
-  Nicosia: Marrocco, Cannella;
- Sperlinga: S. Venera, Cicera, Ramusa, Fansara;
- Bompietro: Donna Amorosa;
- Blufi: Casalgiordana, Soletta;
- Alimena: Cigno, Rognoni, Scacciaferro, Boltara, Celsa, Vaccarizzo;
-  Petralia Soprana: San Giovanni, Verdi, Acqua Amara, Piratino, Serra di Lio, Cipampini, Pianello, Pellizzara, Fasanò, Raffo, Salinella, Grillo, Savochella, Trentamazze;
-  Petralia Sottana: Castellano, Miceli;
-  Geraci Siculo: Ogliastro, Abbate, Rainò, Rupa, Comunello, Giardinello, Policara, Montededaro;
Vista la nota n. 980 del 7 febbraio 2001, con la quale il Distretto veterinario di Petralia Sottana comunica che sono state condotte a termine tutte le operazioni prescritte dal D.P.R. n. 362/96;
Vista l'ordinanza del sindaco del comune di Gangi n. 26 del 13 febbraio 2001, con la quale è stata revocata l'ordinanza n. 283 del 22 dicembre 2000 delimitante la zona di protezione;
Considerato che nell'ambito territoriale in questione non si sono verificati altri focolai e che, pertanto, non sussistono i motivi che hanno determinato il provvedimento suddetto;
Ritenuto di dover revocare il proprio decreto n. 33805 del 17 gennaio 2001;
Visto il testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. del 27 luglio 1934, n. 1265;
Visto il regolamento di polizia veterinaria, approvato con D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 e successive modificazioni;
Vista la legge 23 gennaio 1968, n. 34 e successive modificazioni;
Vista l'ordinanza del Ministro della sanità 13 febbraio 1973, che stabilisce misure di lotta contro la malattia vescicolare dei suini;
Visto il D.M. 17 febbraio 1973 relativo alle norme integrative per la profilassi della malattia vescicolare dei suini;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218;
Vista la legge regionale 3 novembre 1993, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista l'ordinanza del Ministro della sanità 2 dicembre 1994;
Visto il D.P.R. 17 maggio 1996, n. 362 in attuazione della direttiva n. 92/119/CEE;
Vista l'ordinanza del Ministro della sanità 6 febbraio 1997;
Vista l'ordinanza del Ministro della sanità 5 agosto 1999;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni espresse in premessa, è revocato con effetto immediato il decreto n. 33805 del 17 gennaio 2001.

Art. 2

I sindaci, i servizi veterinari delle Aziende unità sanitarie locali della Regione, gli agenti della forza pubblica sono incaricati, per quanto di competenza, dell'esecuzione del presente decreto.
Il presente decreto è dichiarato immediatamente esecutivo e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 21 marzo 2001.
  PROVENZANO 

(2001.13.638)
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DECRETO 26 marzo 2001.
Approvazione della pianta organica delle farmacie del comune di Barcellona Pozzo di Gotto al 31 dicembre 1997.

L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Visto  il  testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto n. 1265/34;
Visto il regio decreto n. 1706/38;
Vista la legge n. 475/68;
Visto il D.P.R. n. 1275/71;
Vista la legge n. 833/78;
Vista la legge n. 362/91;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Viste le leggi regionali n. 30/93 e 33/94 e relativi decreti attuativi;
Vista la circolare assessoriale n. 923 del 24 aprile 1997;
Visto il decreto del medico provinciale di Messina del 28 settembre 1981, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 47, parte III, del 21 novembre 1981, con il quale è stata approvata la pianta organica delle farmacie del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, nel cui contesto è stata istituita la 4ª sede rurale nella frazione Acquaficara dello stesso comune;
Visto il decreto n. 63428 del 22 luglio 1987, con il quale è stata confermata al 31 dicembre 1985 la pianta organica delle farmacie del comune di Barcellona Pozzo di Gotto;
Visto il decreto n. 71216 del 14 ottobre 1988, con il quale è stato indetto relativo bando di pubblico concorso per il conferimento della 4ª sede farmaceutica rurale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto;
Visto il decreto n. 22625 del 12 luglio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 9 del 30 agosto 1997 serie speciale concorsi, con il quale sono state sospese le procedure concorsuali di cui al decreto n. 71216/88 succitato, limitatamente alla predetta sede rurale della frazione Acquaficara, nelle more della soppressione di detta sede nell'ambito della revisione della pianta organica delle farmacie dello stesso co mune;
Visto il combinato disposto degli artt. 1 e 2 della legge n. 475/68 e dell'art. 1 del D.P.R. n. 1275/71, con il quale viene stabilito che in occasione della revisione delle piante organiche, tenuto conto delle nuove esigenze dell'assistenza farmaceutica determinate dagli spostamenti avvenuti nella popolazione o dal sorgere di nuovi centri abitativi, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi di un comune e, conseguentemente, può essere modificata l'assegnazione ad esse delle farmacie;
Visto il comma 2° dell'art. 1 della legge n. 362/91 che prevede che ci sia una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma 2 dell'art. 2 della citata legge n. 362/91, che prevede, in sede di revisione della pianta organica successiva alla data di entrata in vigore della predetta normativa, che le farmacie già aperte in base al solo criterio della distanza sono riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione e, qualora eccedenti i limiti e requisiti di legge, sono considerate in soprannumero ai sensi dell'art. 380 del T.U.LL.SS.;
Visto l'art. 5, comma 1, della legge n. 362/91;
Visti i dati Istat relativi alla popolazione residente nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto al 31 dicembre 1997, pari a 41.339;
Rilevato che sulla base dei suddetti dati Istat, quattro delle quattordici sedi farmaceutiche complessivamente esistenti, risultano eccedenti il parametro di corrispondenza proporzionale della popolazione e quindi in soprannumero;
Rilevato che la 4ª sede farmaceutica di Aquaficara di cui si è detto, istituita prima dell'entrata in vigore della legge n. 362/91, pertanto suscettibile di soppressione ancorché vacante e quindi non ancora assegnata ed aperta;
Viste le determinazioni assunte in sede di conferenza dei servizi del 29 settembre 2000 di cui al relativo verbale dagli organi ed enti istituzionalmente interessati, in ordine alla soppressione di detta sede, non sussistendo i presupposti di legge per il cui mantenimento in pianta organica;
Viste, altresì, le determinazioni assunte nella predetta conferenza dei servizi in ordine alla necessità inderogabile di assicurare la continuità del servizio di assistenza farmaceutica nella località denominata Calderà non appena resasi vacante a seguito della pronuncia di decadenza dalla titolarità in capo alla dr.ssa Picciolo Maria, già titolare della 3ª sede farmaceutica rurale sita in detta località, sussistendone ragioni d'interesse pubblico connesse alle condizioni topografiche e di viabilità nonché alla consistenza demografica ad essa ascrivibili;
Considerato che, sulla base della popolazione residente nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto, nella località di cui sopra il servizio farmaceutico può essere assicurato con l'assegnazione ad essa di un esercizio farmaceutico per decentramento a norma dell'art. 5, comma 1, della legge n. 362/91;
Visto il decreto n. 25295 del 22 aprile 1998, con il quale sono stati fissati le fasi endoprocedimentali ed i relativi criteri per l'esecuzione delle procedure di cui al comma 1 dell'art. 5 della legge n. 362/91;
Vista la nota assessoriale del 6 novembre 2000, con la quale è stata portata a conoscenza di tutti i farmacisti titolari del comune di Barcellona Pozzo di Gotto l'esigenza di assicurare la continuità del servizio nella località "Calderà", come manifestata dal comune, ed è stato, al contempo, rivolto agli stessi l'invito a voler esprimere l'eventuale disponibilità al decentramento del proprio esercizio nel territorio coincidente con la zona predetta, nelle more del verificarsi della condizione sospensiva della decadenza, presupposto alla procedura de qua;
Vista l'attestazione di disponibilità pervenuta dal solo titolare della 1ª sede farmaceutica rurale, dr. Zangla Marcello, in esito alla nota assessoriale sopra citata;
Vista, la pronuncia di decadenza, ai sensi del 2° comma dell'art. 112 del T.U.LL.S.S. della dr.ssa Picciolo Maria dalla titolarità della 2ª (rectius 3ª) sede rurale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, frazione Calderà - Spine Sante, di cui al provvedimento del direttore generale dell'Azienda unità sanitaria locale n.5 di Messina n. 36 del 29 dicembre 2000;
Vista la successiva nota assessoriale del 26 gennaio 2001, prot. n. 1N13/0264, con la quale è stato comunicato, ai sensi della legge regionale n.10/91, a tutti i titolari del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, l'esito delle procedure attivate a norma del 1° comma dell'art. 5 della legge n. 362/91, precisando che la sede farmaceutica risultata assegnataria della nuova circoscrizione coincidente con la ex 3ª sede farmaceutica rurale manterrà lo status di ruralità permanendone i requisiti;
Vista l'accettazione formale della nuova circoscrizione da parte del titolare della sede rurale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, frazione La Gala, inoltrata in data 30 gennaio 2001;
Viste le determinazioni assunte in sede di conferenza dei servizi del 14 febbraio 2001 di cui al relativo verbale;
Acquisito in detta sede il parere del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, reso ai sensi della legge n. 362/91 e legge regionale n. 10/91;
Acquisito in detta sede il parere dell'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina, reso ai sensi della legge n. 362/91 e legge regionale n. 10/91;
Sentito l'ordine provinciale dei farmacisti di Messina;
Ritenuto di dovere, per le considerazioni che precedono, in sede di revisione della pianta organica delle farmacie del comune di Barcellona Pozzo di Gotto di cui al presente provvedimento, attribuire alla 1ª sede rurale di cui è titolare il dr. Zangla Marcello, una propria circoscrizione coincidente con il territorio della frazione Calderà Spine Sante, già assegnato alla ex 3ª sede rurale che viene contestualmente soppressa giacché vacante e in soprannumero, mantenendo la numerazione originaria di 1ª sede farmaceutica rurale, giusto decreto del medico provinciale di Messina n. 4641 del 2 agosto 1977;
Ritenuto, per effetto del decentramento di cui sopra, di dover accorpare il territorio coincidente con la frazione La Gala alla 10ª sede farmaceutica urbana del comune di Barcellona Pozzo di Gotto di cui è titolare la dr.ssa Venuto Angela, giusto decreto del commissario straordinario dell'unità sanitaria locale n. 41 di Messina n. 595 del 13 marzo 1995, in base ai criteri topografico e storico, in quanto territorio in continuità territoriale della suddetta sede e originariamente di pertinenza della suddetta sede ed in continuità territoriale con essa;
Ritenuto, in analogia, per effetto della soppressione della IV sede rurale di Acquaficara, di dover accorpare il territorio alla stessa afferente, alla 2ª sede farmaceutica urbana del comune di Barcellona Pozzo di Gotto di cui è titolare la dr.ssa Genovese Antonia giusto decreto n. 97657 del 4 febbraio 1992 sulla base dei medesimi criteri di cui sopra;
Ritenuto di dover confermare le sedi farmaceutiche non citate nel presente provvedimento nei loro attuali confini come risultanti dalla previgente pianta organica e dai relativi decreti istitutivi;
Ritenuto di dovere intendere operanti, con il presente provvedimento, le revisioni biennali non effettuate al 31 dicembre degli anni dispari antecedenti al 1997 e di dovere recepire eventuali trasferimenti di titolarità e/o di locali che potranno essersi verificati sino all'emissione del presente provvedimento;
Visti gli atti d'ufficio;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni espresse in premessa, viene approvata al 31 dicembre 1997 la pianta organica delle farmacie del comune di Barcellona Pozzo di Gotto come di seguito riportata:
-  la IV sede farmaceutica rurale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, già istituita nella frazione Acquaficara ed in atto vacante, viene soppressa e vengono contestualmente revocati, limitatamente alla stessa, il relativo bando di concorso e gli atti antecedenti e susseguenti già compiuti;
-  la 3ª sede farmaceutica rurale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, già istituita nella frazione Calderà -Spine Sante, viene soppressa e vengono contestualmente revocati gli atti antecedenti e susseguenti già compiuti ad essa connessi.

Art. 3

Dati Istat popolazione residente al 31 dicembre 1997 n. 41339 abitanti:
a)  sedi farmaceutiche esistenti: n. 10 urbane e 2 rurali;
b)  delimitazione delle sedi:
1ª sede rurale:
- titolare dr. Zangla Marcello;
-  ambito territoriale coincidente con la frazione Calderà - Spine Sante;
2ª sede urbana:
-  titolare dr.ssa Genovese Antonia;
- ambito territoriale i cui confini sono quelli risultanti dalla previgente pianta organica ivi compreso il territorio corrispondente alla frazione Acquaficara.
10ª sede urbana:
-  titolare dr.ssa Venuto Angela;
- ambito territoriale i cui confini sono quelli risultanti dalla previgente pianta organica ivi compreso il territorio corrispondente alla frazione La Gala.

Art. 4

Le sedi farmaceutiche non interessate nel presente provvedimento, vengono confermate negli attuali confini così come risultano dalla previgente pianta organica e dai relativi decreti istitutivi.

Art. 5

All'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina è fatto obbligo per il seguito di competenza, dell'adozione del provvedimento autorizzativo al trasferimento del l'esercizio farmaceutico assegnatario della nuova circoscrizione territoriale, previo espletamento delle procedure di rito previste dalla normativa vigente nonché dell'adozione di ogni altro provvedimento finalizzato alla piena attivazione del presente decreto.
Il presente decreto viene inviato al comune di Barcellona Pozzo di Gotto ed all'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina per la pubblicazione nei rispettivi albi, all'Ordine provinciale dei farmacisti di Messina, alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso, alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per la pubblicazione per estratto ed al Ministero della sanità.
La pubblicazione vale come comunicazione ai candidati.
Palermo, 26 marzo 2001.
  PROVENZANO 

(2001.14.677)
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DECRETO 27 marzo 2001.
Conferma della pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Caltanissetta, con esclusione di alcuni, al 31 dicembre 1997.

L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. n. 1265/34;
Vista la legge n. 475/68;
Visto il D.P.R. 1275/71;
Vista la legge n. 833/78;
Vista la legge n. 362/91;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Viste le leggi regionali nn. 30/93, 33/94 e relativi decreti di attuazione;
Vista la circolare assessoriale n. 923 del 24 aprile 1997;
Visto il decreto n. 25299 del 24 aprile 1998, con il quale è stata confermata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Caltanissetta, con esclusione dei comuni di Butera, Delia, Gela, Mazzarino, Riesi, Santa Caterina Villarmosa e Serradifalco;
Visti i decreti nn. 25302 del 24 aprile 1998, 28666 del 12 aprile 1999, 24368 del 31 dicembre 1997, 32761 del 21 settembre 2000, 27054 del 10 novembre 1998, 32762 del 21 settembre 2000, 23080 del 9 ottobre 1997, con i quali sono state rideterminate al 31 dicembre 1995, le piante organiche delle farmacie rispettivamente dei comuni di Butera, Delia, Niscemi, Riesi, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa e Sommatino;
Visti i dati forniti dall'ISTAT relativi alla popolazione residente in ciascun comune della provincia di Caltanissetta al 31 dicembre 1997;
Visto l'art. 1 della legge 8 novembre 1991, n. 362, secondo il quale deve essere prevista una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma secondo dell'art. 2 della legge n. 362/91, il quale prevede che in sede di revisione della pianta organica successiva alla data di entrata in vigore della presente disposizione, le farmacie già aperte in base al solo criterio della distanza sono riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione e, qualora eccedenti i limiti ed i requisiti di cui all'art. 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 e successive modificazioni, sono considerate in soprannumero;
Vista la nota assessoriale n. 1N13/1748 del 7 maggio 1999, con la quale è stato avviato l'iter procedurale per la revisione della pianta organica delle farmacie nel territorio regionale al 31 dicembre 1997;
Viste le determinazioni pervenute da parte dei sindaci dei comuni interessati;
Considerato che i comuni di Caltanissetta, Serradifalco, Gela e Mazzarino necessitano della revisione della pianta organica delle farmacie per i quali si provvederà con separati provvedimenti;
Ritenuto di dover escludere altresì dal presente provvedimento il comune di Niscemi, atteso che è "in itinere" il decentramento ai sensi del comma 2 dell'art. 5 della legge n. 362/91 della 1ª sede farmaceutica urbana, autorizzato con decreto n. 33804 del 17 gennaio 2001, per effetto del quale occorrerà apportare con separato provvedimento, la dovuta modifica alla pianta organica vigente di cui al decreto n. 24368 del 31 dicembre 1997;
Considerato, altresì, che l'Avvocatura distrettuale dello Stato con nota n. 6392 del 13 maggio 1986 ha espresso l'avviso favorevole all'approvazione delle piante organiche delle farmacie limitata ai comuni delle province per i quali si siano realizzati i presupposti;
Vista la nota prot. n. 1N13/2849 del 3 ottobre 2000, con la quale viene chiesto all'Azienda unità sanitaria locale n. 2 di Caltanissetta ed all'Ordine provinciale dei farmacisti di Caltanissetta il parere di merito previsto dalla normativa vigente;
Visto il parere favorevole espresso dall'Azienda unità sanitaria locale n. 2 di Caltanissetta con nota prot. n. 3301 del 2 novembre 2000;
Preso atto del silenzio assenso, da parte dell'Ordine provinciale dei farmacisti di Caltanissetta, formatosi sulla nota prot. n. 1N13/2849 del 3 ottobre 2000 soprarichiamata;
Considerato che con il presente provvedimento vengono recepiti eventuali trasferimenti di titolarità e di locali che possano essersi verificati sino all'emissione del presente provvedimento;
Visti gli atti d'ufficio;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni di cui in premessa, viene confermata al 31 dicembre 1997 la pianta organica delle farmacie dei comuni della Provincia di Caltanissetta, con esclusione dei comuni di Caltanissetta, Serradifalco, Gela, Mazzarino e Niscemi che necessitano della revisione della rispettiva pianta organica delle farmacie e per i quali si provvederà con successivi provvedimenti.

Art. 2

La circoscrizione per ciascuna sede farmaceutica è quella descritta nel decreto di approvazione della pianta organica di cui ai decreti in premessa citati.

Art. 3

Le sedi farmaceutiche eccedenti sono considerate in soprannumero.
Il presente decreto verrà inviato ai comuni interessati e all'Azienda unità sanitaria locale n. 2 di Caltanissetta per la pubblicazione nei rispettivi albi, alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso ed all'ordine provinciale dei farmacisti di Caltanissetta.
Palermo, 27 marzo 2001.
  PROVENZANO 

(2001.14.689)
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DECRETO 27 marzo 2001.
Conferma della pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Ragusa, con esclusione di alcuni, al 31 dicembre 1997.

L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il T.U.LL.SS., approvato con R.D. n. 1265/34;
Vista la legge n. 475/68;
Visto il D.P.R. n. 1275/71;
Vista la legge n. 833/78;
Vista la legge n. 362/91;
Vista la legge regionale n. 10/91;
Viste le leggi regionali nn. 30/93, 33/94 e relativi decreti di attuazione;
Vista la circolare assessoriale n. 923 del 24 aprile 1997;
Visto il decreto n. 23058 del 3 ottobre 1997, con il quale è stata confermata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Ragusa, con esclusione dei comuni di Modica, Ragusa e Vittoria, ed è stata altresì confermata al 31 dicembre 1993 la pianta organica delle farmacie del comune di Santa Croce Camerina;
Visto il decreto n. 22461 del 19 giugno 1997, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1995, la pianta organica delle farmacie del comune di Ispica;
Visto il decreto n. 22672 del 10 luglio 1997, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie del comune di Pozzallo;
Visto il decreto n. 25757 del 12 giugno 1998, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie del comune diSanta Croce Camerina;
Visto il decreto n. 25788 del 15 giugno 1998, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie del comune diRagusa;
Visto il decreto n. 26381 del 16 settembre 1998, con il quale è stata rideterminata al 31 dicembre 1995 la pianta organica delle farmacie del comune diModica;
Visto il decreto n. 26456 del 23 settembre 1998, con il quale è stata rideterminata la pianta organica delle farmacie del comune diVittoria;
Visti i dati forniti dall'ISTAT relativi alla popolazione residente in ciascun comune della provincia di Ragusa al 31 dicembre 1997;
Vista la nota assessoriale n. 1N13/1748 del 7 maggio 1999, con la quale è stato avviato l'iter procedurale per la revisione della pianta organica delle farmacie nel territorio regionale al 31 dicembre 1997;
Visto l'art. 1 della legge n. 362/91, secondo il quale deve essere prevista una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni;
Visto il comma 2° dell'art. 2 della legge n. 362/91, il quale prevede che in sede di revisione della pianta organica successiva alla data di entrata in vigore della presente disposizione, le farmacie già aperte in base al solo criterio della distanza sono riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione e, qualora eccedenti i limiti ed i requisiti di cui all'art. 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 e successive modificazioni, sono considerate in soprannumero;
Vista la nota assessoriale n. 1N13/1748 del 7 maggio 1999, con la quale è stato avviato l'iter istruttorio per la revisione della pianta organica delle farmacie nel territorio regionale al 31 dicembre 1997;
Viste le determinazioni pervenute da parte dei sindaci dei comuni interessati;
Considerato che i comuni di Ragusa e Vittoria necessitano della revisione delle rispettive piante organiche delle farmacie per le quali si provvederà con separati provvedimenti;
Ritenuto di dovere escludere anche il comune di Santa Croce Camerina al fine di provvedere con successivo provvedimento alla parziale modifica dell'art. 2 del citato decreto n. 25757/98, limitatamente alla previsione del dispensario farmaceutico nella località Casuzze Punta Secca;
Considerato altresì, che l'Avvocatura distrettuale dello Stato con nota n. 6392 del 13 maggio 1986 ha espresso l'avviso favorevole all'approvazione delle piante organiche delle farmacie limitata ai comuni delle province per i quali si sono realizzati i presupposti;
Vista la nota prot. 1N13/3864 del 10 dicembre 1999, con la quale viene chiesto all'Azienda unità sanità locale n. 7 di Ragusa ed all'ordine provinciale dei farmacisti di Ragusa il parere di merito previsto dalla normativa vigente;
Visto il parere favorevole espresso dall'Azienda unità sanitaria locale n. 7 di Ragusa, con prot. n. 1302/SF del 13 ottobre 2000;
Preso atto del silenzio assenso dell'ordine provinciale dei farmacisti di Ragusa formatosi sulla nota soprarichiamata;
Considerato che con il presente provvedimento vengono recepiti eventuali trasferimenti di titolarità e di locali che possano essersi verificati sino all'emissione del presente provvedimento;
Visti gli atti d'ufficio;

Decreta:


Art. 1

Per le motivazioni di cui in premessa, viene confermata al 31 dicembre 1997 la pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Ragusa, con esclusione dei comuni di Ragusa, Vittoria e Santa Croce Camerina, che necessitano della rideterminazione della rispettiva pianta organica delle farmacie e per i quali si provvederà con successivi provvedimenti.

Art. 2

La circoscrizione per ciascuna sede farmaceutica è quella descritta nel decreto di approvazione della pianta organica di cui ai decreti in premessa citati.

Art. 3

Le sedi farmaceutiche eccedenti sono considerate in soprannumero.
Il presente decreto verrà inviato ai comuni interessati per la pubblicazione nell'albo pretorio per 15 giorni consecutivi nei rispettivi albi, alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso, all'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo ed agli ordini provinciali dei farmacisti della Regione siciliana.
Palermo, 27 marzo 2001.
  PROVENZANO 

(2001.14.707)
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DECRETO 26 aprile 2001.
Integrazione del decreto 30 maggio 2000, concernente approvazione della graduatoria dei medici addetti alla medicina dei servizi e alla guardia medica.

L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge istitutiva del servizio sanitario nazionale n. 833 del 23 dicembre 1978;
Visto l'art. 8, comma 1 bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato ed integrato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517;
Visto il decreto legislativo 16 luglio 1999, n. 229;
Vista la legge regionale 21 aprile 1995, n. 38 ed, in particolare, l'art. 2, commi 1 e 2;
Visto il decreto presidenziale Consiglio dei Ministri 12 dicembre 1997, n. 502, che adotta il regolamento recante norme per l'inquadramento nel ruolo medico del servizio sanitario nazionale degli incarichi del servizio di guardia medica e medicina dei servizi;
Visto il decreto n. 25209 del 9 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 9 maggio 1998, con il quale è stato bandito il concorso per titoli e colloquio per l'inquadramento nel ruolo medico del servizio sanitario nazionale dei medici di guardia medica e medicina dei servizi convenzionati ai sensi dei DD.PP.RR. n. 41/91 e n. 218/92, in possesso dei requisiti prescritti;
Visto il decreto 30 maggio 2000, con il quale è stata approvata la graduatoria dei medici addetti alla medicina dei servizi e guardia medica ed, in particolare, sono stati inseriti tra i non idonei la dott.ssa Azzolina Maria ed il dott. Lentini Biagio;
Viste le ordinanze n. 2599 e n. 2596 del 6 dicembre 2000, con le quali il T.A.R. di Catania, intervenendo sui ricorsi n. 3778/2000 e n. 3779/2000 promossi dalla dott.ssa Azzolina Maria e dal dott. Lentini Biagio per l'annullamento del sopracitato decreto 30 maggio 2000, ha disposto l'obbligo di ripetizione e verbalizzazione del colloquio e di motivazione del giudizio;
Visto il verbale della commissione esaminatrice relativo alla seduta del 2 aprile 2001, dal quale risulta che i candidati sopraspecificati sono stati ritenuti idonei;
Ritenuto di dover integrare la graduatoria degli idonei di cui al decreto 30 maggio 2000 con l'inserimento del dott. Lentini Biagio e della dott.ssa Azzolina Maria;

Decreta:


Art. 1

La graduatoria dei medici addetti alla guardia medica e medicina dei servizi approvata con decreto 30 maggio 2000 è integrata con l'inserimento dei sottospecificati sanitari:
-  dott.ssa Azzolina Maria: titoli punti 17,20, colloquio punti 21, totale punti 38,20;
-  dott. Lentini Biagio: titoli punti 16,57, colloquio punti 21, totale punti 37,57.

Art.  2

L'Azienda unità sanitaria locale n. 5 di Messina, competente per territorio, provvederà ad inquadrare anche in soprannumero nel ruolo medico del servizio sanitario nazionale (ex 1° livello dirigenziale) i sanitari di cui all'art. 1, che saranno assegnati alle aree di emergenza se addetti al servizio di guardia medica ed alle aree individuate con decreto 5 dicembre 1988 se addetti alla medicina dei servizi.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 26 aprile 2001.
  PROVENZANO 

(2001.18.904)
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DECRETO 10 maggio 2001.
Aggiornamento delle tariffe relative al servizio di trasporto in regime convenzionale degli emodializzati.

L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del S.S.N.;
Visto il decreto legge 30 dicembre 1979, n. 633, convertito con modifiche nella legge 29 febbraio 1980, n. 33;
Visto l'art. 2 della legge regionale 13 giugno 1984, n. 40, che attribuisce all'Assessorato regionale della sanità il compito di determinare, annualmente, le tariffe relative al servizio di trasporto in regime convenzionale degli emodializzati;
Vista la legge regionale 17 marzo 2000, n. 9;
Visto il decreto n. 16220 dell'8 luglio 1995, con il quale sono state determinate le tariffe per il trasporto degli emodializzati a decorrere dal 1° gennaio 1995, utilizzando gli aumenti ISTAT a tutto il 31 dicembre 1994;
Visto il decreto n. 30258 del 12 ottobre 1999, con il quale sono state determinate le tariffe per il trasporto degli emodializzati a decorrere dal 1° novembre 1999, utilizzando gli aumenti ISTAT a tutto il 31 dicembre 1998;
Visto il decreto n. 31602 del 19 aprile 2000, con il quale sono state determinate le tariffe per il trasporto degli emodializzati a decorrere dal 1° gennaio 2000, applicando la variazione percentuale media dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale nel settore "trasporto" per l'anno 1999;
Rilevato che le variazioni percentuali medie dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale nel settore "trasporto" per l'anno 2000 è pari al +4,1%;
Ritenuto che applicando la variazione percentuale, sopra indicata, si rideterminano, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le tariffe relative al servizio di trasporto come segue:

  | A forfait     (fino a 30 Km. | andata e ritorno 
A)  ambulanze ordinarie      L. 32.600 
B)  pulmini, con solo autista, per trasporti collettivi      " 37.900 
C)  autovettura, con solo autista, per trasporti collettivi (fino a 3 emodializzati) o singoli      " 27.700 

Aumenti per soste, lunghe percorrenze e trasporti collettivi:
1)  quando la percorrenza in andata e ritorno, con uno dei mezzi di cui sopra, sia inferiore a 30 Km., verrà corrisposta la tariffa relativa al doppio viaggio;
2)  per percorrenze in andata e ritorno superiori ai 30 Km., oltre alla tariffa indicata ai punti A o B o C, verrà corrisposta a forfait - sosta e maggiore percorrenza - la somma di L. 43.800;
3)  per i trasporti effettuati con pulmini o autovettura verrà corrisposta per ciascun trasportato, oltre il primo, la somma di L. 7.000;

Decreta:


Art. 1

A decorrere dal 1° gennaio 2001, le tariffe relative al servizio di trasporto dei soggetti sottoposti al trattamento di emodialisi o dialisi peritoneale eseguiti da associazioni di volontariato, in regime di convenzionamento, per le motivazioni indicate in premessa, sono le seguenti:

  | A forfait     (fino a 30 Km. | andata e ritorno 
A)  ambulanze ordinarie      L. 32.600 
B)  pulmini, con solo autista, per trasporti collettivi      " 37.900 
C)  autovettura, con solo autista, per trasporti collettivi (fino a 3 emodializzati) o singoli      " 27.700 

Aumenti per soste, lunghe percorrenze e trasporti collettivi:
1)  quando la percorrenza in andata e ritorno, con uno dei mezzi di cui sopra, sia inferiore a 30 Km., verrà corrisposta la tariffa relativa al doppio viaggio;
2)  per percorrenze in andata e ritorno superiori ai 30 Km., oltre alla tariffa indicata ai punti A o B o C, verrà corrisposta a forfait - sosta e maggiore percorrenza - la somma di L. 43.800;
3)  per i trasporti effettuati con pulmini o autovettura verrà corrisposta per ciascun trasportato, oltre il primo, la somma di L. 7.000.

Art. 2

I direttori generali delle Aziende unità sanitarie locali della Regione siciliana provvederanno a dare esecuzione al presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 10 maggio 2001.
  PROVENZANO 

(2001.20.1027)
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ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


DECRETO 16 marzo 2001.
Approvazione del programma costruttivo per la realizzazione di n. 9 alloggi per i soci della cooperativa San Carlo, nel comune di Borgetto.

L'ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 86/81;
Vista la legge regionale 6 aprile 1996, n. 22;
Vista la legge regionale 24 luglio 1997, n. 25;
Vista l'istanza del comune di Borgetto n. 986 del 2 febbraio 2001, con la quale è stato proposto per l'approvazione, ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22/96, un programma costruttivo da attuare nel comune per la costruzione di n. 9 alloggi della cooperativa San Carlo;
Vista la deliberazione n. 147 del 29 novembre 1999, resa legittima dal CO.RE.CO. con decisione n. 563/339 del 3 febbraio 2000, con la quale il consiglio comunale di Borgetto ha approvato un programma costruttivo per la realizzazione di n. 9 alloggi per i soci della cooperativa San Carlo, ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22/96, e la successiva deliberazione n. 9 del 16 gennaio 2001, con la quale si è provveduto alla riapprovazione del programma costruttivo, a seguito dell'emissione del parere del Genio civile reso ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, divenuta esecutiva il 19 febbraio 2001, ai sensi di legge;
Visto il parere favorevole del Genio civile di Palermo, sezione 5ª, prot. n. 38532 dell'8 agosto 2000;
Visto il parere favorevole n. 104 del 23 febbraio 2001, reso dal gruppo XXVI della D.R.U. che in merito si è così espresso:
"...Omissis...
Per tutto quanto sopra premesso, visto, rilevato e considerato, questo gruppo XXVI della D.R.U. è del parere che, ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22/96 e successive modifiche, il programma costruttivo approvato dal consiglio comunale di Borgetto con l'atto deliberativo n. 147 del 29 novembre 1999 e successivamente riapprovato con atto n. 9 del 16 gennaio 2001, relativo alla realizzazione di n. 9 alloggi di edilizia sociale da parte della cooperativa San Carlo, giusto provvedimento dell'Assessorato regionale della cooperazione sia condivisibile a condizione che:
1)  il progetto sia limitato al finanziamento ottenuto di cui alla nota n. 5928 del 22 luglio 1993 dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca così come previsto dall'art. 25 della legge regionale n. 22/96;
2)  che le opere di urbanizzazione primaria siano realizzate contestualmente all'attuazione del programma costruttivo in argomento;
3)  che la viabilità, occorrente all'accesso all'area per parcheggio e verde pubblico, sia ceduta al comune in quanto funzionale alle attrezzature pubbliche stesse";
Ritenuto di poter condividere il predetto rapporto, che costituisce allegato al presente decreto;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 25 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 22 e successive modifiche, è approvato il programma costruttivo descritto in premessa, adottato con la deliberazione n. 147 del 29 novembre 1999, resa legittima dal CO.RE.CO. con decisione n. 563/339 del 3 febbraio 2000, per la realizzazione di n. 9 alloggi per i soci della cooperativa San Carlo, ai sensi dell'art. 25 della legge regionale n. 22/96, e la successiva deliberazione n. 9 del 16 gennaio 2001, con la quale si è provveduto alla riapprovazione del programma costruttivo a seguito dell'emissione del parere, art. 13, legge n. 64/74, e divenuta esecutiva il 19 febbraio 2001 nei termini di legge, e trasmesso all'Assessorato del territorio e dell'ambiente per l'approvazione.

Art. 2

Sono allegati al presente decreto, per costituirne parte integrante, i seguenti atti ed elaborati:
 1)  la delibera n. 147 del 29 novembre 1999, resa legittima dal CO.RE.CO. con decisione n. 563/339 del 3 febbraio 2000, con la quale il consiglio comunale di Borgetto ha approvato un programma costruttivo per la realizzazione di n. 9 alloggi per i soci della cooperativa San Carlo;
 2)  la deliberazione n. 9 del 16 gennaio 2001, con la quale si è provveduto alla riapprovazione del programma costruttivo a seguito dell'emissione del parere, art. 13, legge n. 64/74, e divenuta esecutiva il 19 febbraio 2001 per decorrenza dei termini di legge;
 3)  all. A  -  relazione tecnico illustrativa; 
 4)  tav. 1  -  stralcio del PUC 3, scala 1:2000; 

-  estratto di mappa, scala 1:2000;
-  rilievo aeofoto con viabilità esistente e di previsione, scala 1:2000;
-  planimetria del lotto con gli ingombri, scala 1:500;
-  sezione longitudinale XX, scala 1:2000;
 5)  tav. 2  -  planimetria del lotto con indicazione degli impianti, scala 1:50; 
 6)  tav. 3  -  planimetria generale, scala 1:100; 

 7)  relazione geologica con note geotecniche;
 8)  all. B  -  relazione tecnica integrativa; 
 9)  tav. 4  -  planimetria con indicate le urbanizzazioni esistenti; 

10)  attestato sulla sufficienza delle attrezzature secondarie a firma del dirigente area tecnica del comune;
11)  certificato di sussistenza del solo vincolo sismico a firma del sindaco;
12)  parere del Genio civile di Palermo, sezione 5ª, n. 38532 dell'8 agosto 2000;
13)  parere del gruppo XXVI n. 104 del 23 febbraio 2001.

Art. 3

L'area dovrà essere espropriata ed utilizzata entro il termine di anni due ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 4 della legge regionale n. 86 del 6 maggio 1981.

Art. 4

Il comune di Borgetto resta onerato a provvedere ai successivi adempimenti consequenziali all'approvazione.

Art. 5

Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Borgetto per l'esecuzione ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale, con esclusione degli allegati.
Palermo, 16 marzo 2001.
  LO MONTE 

(2001.13.625)
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DECRETO 19 marzo 2001.
Approvazione di variante al piano regolatore generale del comune di Monreale.

L'ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto l'art. 68 della legge regionale n. 10/99;
Visto il decreto n. 213 del 9 agosto 1980, con il quale è stato approvato il piano regolatore generale del comune di Monreale;
Vista la nota n. 30662 dell'8 novembre 2000, con la quale il comune di Monreale ha trasmesso per l'approvazione, ai sensi della legge regionale 27 dicembre 1978, gli atti relativi alla variante al piano regolatore generale per la realizzazione di un complesso turistico-alberghiero in località Aquino;
Vista la delibera consiliare n. 98 dell'1 settembre 2000, di approvazione di detta variante, resa esecutiva dal segretario comunale ai sensi degli artt. 12/1 e 15/3 della legge regionale n. 44/91;
Visti gli atti di pubblicazione di cui all'art. 3 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e constatata la regolarità degli stessi;
Vista la dichiarazione del 29 settembre 2000 a firma del segretario generale, relativa alle procedure di deposito e pubblicazione della variante, con la quale si attesta che non sono state presentate osservazioni e opposizioni;
Vista la proposta n. 96 del 19 febbraio 2001, resa dal gruppo XXVI/DRU, ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, sulla scorta degli atti ed elaborati inviati dal comune di Monreale che qui di seguito parzialmente si trascrive:
"...Omissis...
Tutto ciò premesso e considerato, lo scrivente gruppo di lavoro è dell'avviso che, anche in assenza del visto ex art. 13 della legge n. 64/74 del Genio civile, trattandosi di semplice modifica delle N. di A. relativamente ad un'area già identificata quale VL2 con destinazione compatibile, per la quale il Genio civile si era già espresso sia sullo strumento pianificatore generale che sulla variante proposta dal comune relativa alle aree a valle della S.S. 186 sopra specificata, la variante in argomento sia condivisibile, così come proposta, per quanto riguarda la compatibilità con l'assetto urbanistico e territoriale.
Il presente parere non esime comunque gli interessati dall'obbligo di richiedere la preventiva autorizzazione sul progetto esecutivo prevista dalla legge n. 64/74.";
Vista la nota prot. n. 96 del 19 febbraio 2001, con la quale il gruppo di lavoro XXVI/DRU di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell'urbanistica la proposta resa ai sensi dell'art. 68 della legge regio nale n. 10/99;
Visto il voto n. 378 dell'1 marzo 2001, con il quale il Consiglio regionale dell'urbanistica, condividendo le motivazioni contenute nella nota prot. n. 96 del 19 febbraio 2001, espresse dal gruppo XXVI/DRU, ha ritenuto meritevole di approvazione la variante allo strumento urbanistico del comune di Monreale adottata con delibera consiliare n. 98 dell'1 settembre 2000, che qui di seguito parzialmente si trascrive:
"...Omissis...
Considerato che sulla base di quanto espresso nel parere n. 96 del 19 febbraio 2001, reso dall'ufficio, la variante in argomento finalizzata alla realizzazione di un complesso turistico-alberghiero in località Aquino, consente modifiche di alcuni parametri previsti nelle norme di attuazione, dal momento che l'area interessata è nomata come z.t.o. VL2 del vigente piano regolatore generale, quindi con destinazione compatibile con l'intervento che si vuole realizzare. Intervento questo tendente alla creazione di strutture ricettive che consentirebbero il rilancio del settore turistico con innegabili risvolti occupazionali;
Ritenuto che per la variante in argomento possano condividersi le motivazioni contenute nel parere dell'ufficio prot. n. 96/2001;
Ovviamente la suddetta variante è vincolata alla realizzazione del progetto in esame.
Per quanto sopra, il Consiglio è del parere che la variante al piano regolatore generale del comune di Monreale per la realizzazione di un complesso turistico-alberghiero in località Aquino, nell'area identificata nel nuovo catasto urbano alle particelle 327, 2118, 329, 2726, 734, 330, 331, 332, 333 e 334, foglio di mappa n. 29, adottata dal consiglio comunale con la deliberazione n. 98 dell'1 settembre 2000, possa essere condivisa sulla base delle superiori considerazioni e sulla base delle motivazioni contenute nel parere dell'ufficio prot. n. 96 del 19 febbraio 2001, che si intende integralmente riportato";
Ritenuto di poter condividere il superiore voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 378 dell'1 marzo 2001;
Rilevato che la procedura seguita è conforme alla legge;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e in conformità a quanto esposto dal gruppo XXVI/DRU con parere n. 96 del 19 febbraio 2001 e condiviso dal Consiglio regionale dell'urbanistica con voto n. 378 dell'1 marzo 2001, è autorizzata la variante al vigente piano regolatore generale del comune di Monreale, adottata con delibera consiliare n. 98 dell'1 settembre 2000, relativa alla realizzazione di un complesso turistico-alberghiero in località Aquino.

Art. 2

Sono allegati al presente decreto, per costituirne parte integrante, i seguenti atti ed elaborati, che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato:
 1)  delibera consiliare n. 98 dell'1 settembre 2000;
 2)  relazione;
 3)  stralcio piano regolatore generale vigente;
 4)  localizzazione intervento in variante;
 5)  stralcio aerofotogrammetrico, stralcio catastale;
 6)  studio geologico;
 7)  relazione geologica tecnica;
 8)  stralcio aerofotogrammetrico, scala 1:10.000;
 9)  relazione tecnico-illustrativa sulla fattibilità del l'opera;
10)  parere gruppo XXVI/DRU, prot. n. 96 del 19 febbraio 2001;
11)  voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 378 dell'1 marzo 2001.

Art. 3

Il comune di Monreale resta onerato degli adempimenti consequenziali al presente decreto che, con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 19 marzo 2001.
  LO MONTE 

(2001.13.608)
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DECRETO 27 marzo 2001.
Autorizzazione del progetto per la realizzazione di opere idrauliche nel comune di Casteltermini.

L'ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica;
Visto l'art. 1 della legge n. 1 del 3 gennaio 1978, recepito dall'art. 4 della legge regionale n. 35/78;
Vista la legge regionale n. 30/97;
Vista la legge regionale n. 10/2000;
Visto il decreto n. 1 del 7 gennaio 1982, con il quale è stato approvato il programma di fabbricazione del comune di Casteltermini;
Visto il foglio prot. n. 9371 del 23 luglio 1999, con il quale il comune di Casteltermini ha trasmesso, per l'approvazione, il progetto finalizzato alla realizzazione di opere di captazione, trattamento e adduzione delle acque dell'alta Valle del Chirumbo, in variante al programma di fabbricazione vigente;
Vista la deliberazione consiliare n. 12 del 25 febbraio 1999, avente per oggetto: "Variante al programma di fabbricazione ed incarico all'ufficio comunale competente di porre in essere le procedure previste dalla legge 18 aprile 1962, n. 167 per la realizzazione delle opere di captazione, trattamento e adduzione delle acque dell'alta Valle del Chirumbo";
Visti gli atti ed elaborati trasmessi e consistenti in:
1)  relazione tecnica;
2)  relazione geologica;
3)  corografia r=1:10.000 - r=1:25.000;
4)  planimetria r=1:1.000;
5)  profilo longitudinale condotta idrica;
6)  profilo longitudinale cunicolo drenante per captazione idrica;
7)  impianto di potabilizzazione e sollevamento;
8)  particolari costruttivi;
9)  analisi prezzi;
10)  computo metrico estimativo;
11)  capitolato speciale d'appalto ed elenco prezzi;
12)  espropriazioni;
13)  pareri e nulla-osta acquisiti (Genio civile, Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali, Ispettorato forestale);
14)  avviso manifesto con attestazione relativa ad opposizioni e ricorsi;
15)  attestazione sindacale di pubblicazione all'albo pretorio;
16)  avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana;
17)  stralcio con ubicazione nel programma di fabbricazione;
18)  decreto di finanziamento;
Rilevato che da un esame degli atti ed elaborati si evince che parte delle opere di che trattasi sono state già realizzate;
Vista la nota prot. n. 12/767 del 20 dicembre 1999, con la quale questo Assessorato ha richiesto al comune di Casteltermini di volere relazionare sull'iter che ha portato alla realizzazione delle opere ed ai relativi provvedimenti autorizzativi;
Vista la nota del 28 febbraio 2000, con la quale l'ufficio tecnico del comune di Casteltermini ha dato riscontro alla nota di questo Assessorato succitata;
Vista la nota prot. n. 153 del 15 novembre 1999, con la quale questo Assessorato ha richiesto parere al Consiglio di giustizia amministrativa in merito all'ammissibilità di varianti urbanistiche per opere pubbliche in toto o in parte realizzate in assenza della loro previsione negli strumenti urbanistici comunali;
Visto il parere n. 1754/99 del 10 ottobre 2000, con il quale il Consiglio di giustizia amministrativa ha dato conferma all'ipotesi di sanatoria amministrativa delle opere pubbliche realizzate in contrasto con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali;
Visto il parere n. 7 del 13 marzo 2001 del gruppo di lavoro 31° che parzialmente si trascrive:
"...Omissis...
Considerato:
-  che il progetto di 1° stralcio in questione risulta essere funzionale;
-  che per lo stesso risultano acquisiti i pareri di legge;
-  che sono state effettuate le pubblicazioni di legge;
-  che non risultano presentate osservazioni e/o opposizioni nei termini;
-  che tale progetto è stato approvato in linea tecnica con atto deliberativo di consiglio comunale n. 12 del 25 febbraio 1999;
-  che è stato acquisito il nulla osta dell'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Agrigento;
-  che è stato acquisito il nulla osta della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Agrigento prot. n. 5593 del 2 luglio 1997.
Tutto quanto sopra premesso e considerato, esprime parere favorevole all'approvazione del progetto in sanatoria delle opere di captazione, trattamento e adduzione delle acque dell'alta Valle del Chirumbo, in variante al vigente programma di fabbricazione del comune di Casteltermini";
Ritenuto di condividere il superiore parere;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti di legge, è autorizzato il progetto in sanatoria delle opere di captazione, trattamento e adduzione delle acque dell'alta Valle del Chirumbo, approvato con delibera di consiglio comunale n. 12 del 25 febbraio 1999.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati gli atti ed elaborati elencati in premessa.

Art.  3

Il comune di Casteltermini resta onerato a provvedere ai successivi adempimenti conseguenziali all'approvazione del progetto di che trattasi.

Art. 4

Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Casteltermini per l'esecuzione, nonché alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale, con esclusione degli allegati.
Palermo, 27 marzo 2001.
  LO MONTE 

(2001.14.729)
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DECRETO 29 marzo 2001.
Autorizzazione del progetto per la costruzione di un complesso polivalente per la scuola dell'obbligo nel comune di Messina.

L'ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Viste le leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, il 2° comma dell'art. 1 della legge regionale 11 aprile1981, n. 65 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto l'art. 68 della legge regionale n. 10/99;
Vista l'istanza prot. n. 941 PG 23047 del 7 aprile 1999, con la quale il sindaco del comune di Messina ha trasmesso, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n. 65/81, la documentazione riguardante la costruzione di un complesso polivalente per la scuola dell'obbligo per n. 9 aule e palestra, in località Paradiso;
Viste le note prot. n. 2730 del 22 luglio 1999 e n. 1926 del 4 luglio 2000, con cui, in riscontro alle richieste di questo Assessorato - rispettivamente - n. 7057 del 27 maggio 1999 e n. 10535 del 18 ottobre 1999, il comune di Messina ha integrato il progetto in questione;
Vista la deliberazione n. 4/c del 26 febbraio 1999, divenuta esecutiva nei termini di legge, con la quale il consiglio comunale di Messina ha autorizzato il sindaco a richiedere l'attivazione della procedura prevista dall'art. 1 della legge regionale n. 65/81, 2° comma, ai fini dell'autorizzazione per la costruzione dell'opera in argomento;
Vista la nota prot. n. 10841 del 12 giugno 2000, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, in esito alla richiesta ex art. 13 della legge n. 64/74 avanzata dal comune, rappresenta di ritenere già valutate nell'ambito del provvedimento n. 5813 del 18 novembre 1998, di rilascio dell'autorizzazione ai sensi degli artt. 17 e 18 della stessa norma, le condizioni di compatibilità riguardanti il citato art. 13;
Visto il parere favorevole a condizione rilasciato dalla Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Messina con nota n. 654 sez. I del 7 febbraio 2000;
Vista la nota n. 583 del 22 novembre 2000, con la quale il gruppo XXX della Direzione regionale dell'urbanistica di questo Assessorato, nel sottoporre ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99 al Consiglio regionale dell'urbanistica per il parere di competenza gli atti e gli elaborati relativi al progetto in argomento, ha trasmesso la proposta n. 21 del 20 novembre 2000, che di seguito parzialmente si trascrive:
"...(Omissis)...
Premesso che:
-  In atto il comune di Messina è dotato di un piano regolatore generale approvato con decreto n. 106/78, i cui vincoli urbanistici risultano decaduti;
-  Con delibera n. 29/c del 6 aprile 1998, il consiglio comunale di Messina ha adottato la variante generale al piano regolatore generale;
-  L'area oggetto dell'intervento ricadente in zona stralciata del vigente piano regolatore generale ed in zona 10 (servizi di quartiere, istruzione dell'obbligo) dell'adottato strumento urbanistico;
-  Nella considerazione che per le aree stralciate nel vigente piano regolatore generale, al fine di poter realizzare opere pubbliche "occorre fare riferimento al dettato dell'art. 1 della legge regionale n. 65/81", il consiglio comunale, con delibera n. 4/c del 26 febbraio 1999, ha deciso di richiedere l'autorizzazione alla realizzazione della citata opera a quest'Assessorato.
Considerato che:
-  l'area su cui dovrà sorgere la scuola è già da tempo di proprietà comunale;
-  sul progetto la Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Messina, con nota n. 654/sez. I del 7 febbraio 2000, ha espresso parere favorevole a condizione;
-  l'ufficio del Genio civile di Messina, con nota n. 10841 del 12 giugno 2000, ha precisato che il parere espresso ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74 è propedeutico e concerne la verifica della compatibilità tra le proposte previsioni progettuali e le condizioni geomorfologiche dell'area. Nella stessa nota si legge che "poiché sul progetto in argomento quest'ufficio ha rilasciato, con provvedimento n. 5813 del 18 novembre 1998, autorizzazione all'inizio lavori ai sensi degli artt. 17 e 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, si ritiene che la verifica della compatibilità tra le previsioni progettuali e le condizioni geomorfologiche sia stata valutata in sede di rilascio della suddetta autorizzazione";
-  l'opera in argomento risulta conforme al piano regolatore generale adottato e ricade in zona non normata dal piano regolatore generale vigente, i cui vincoli sono decaduti a far data del 31 dicembre 1993 e pertanto appare corretta la procedura seguita dal comune al fine di ottenere l'autorizzazione alla costruzione della stessa;
-  in sede di consultazione presso gli uffici comunali dell'allegato B2a.16 (Disciplina del suolo e degli edifici) e la tavola n. 10 (Il piano particolareggiato nel contesto del piano regolatore generale) facenti parte degli elaborati del piano regolatore generale adottato dal consiglio comunale di Messina con delibera n. 29/c del 6 aprile 1998 è emerso che l'area oggetto dell'intervento proposto con la variante in argomento ricade in parte in zona S.P. - servizi di quartiere e istruzione - ed in parte a verde attrezzato all'interno del piano di risanamento ambito "A" Annunziata (prescrizioni esecutive ex art. 2 della legge regionale n. 71/78);
-  a seguito delle pubblicazioni del suddetto piano regolatore generale adottato con delibera n. 29/c del 6 aprile 1998, nessuna osservazione o opposizione è stata presentata avverso le citate destinazioni d'uso previste per l'area in esame;
-  la relazione geologica allegata al suddetto piano regolatore generale classifica detta zona come "Area stabile costituita dai depositi ghiaiosi-sabbiosi del quaternario con acclività >22° (40%)";
-  dall'esame del progetto e specificatamente della relazione generale e della tavola B2 (Planimetria generale d'intervento - Profili) si evince che lo stesso "prevede la realizzazione di un complesso unitario" ricadente interamente nell'area destinata a zona S.P. del citato piano regolatore generale ed una sistemazione a terrazze del terreno retrostante, dove incomincia una forte pendenza, ricadente nella rimanente zona destinata a verde attrezzato;
-  data la particolare orografia dell'area, è necessario apportare la proposta sistemazione dell'area retrostante l'edificio a valle della Panoramica dello Stretto;
-  l'opera riveste un notevole interesse pubblico per il soddisfacimento dell'istruzione dell'obbligo e ricade in un ambito residenziale tale da consentire agli allievi di raggiungerla a piedi o con mezzi di trasporto mediante percorrenze brevi.
Per quanto sopra premesso e considerato, è del parere che la variante urbanistica relativa al progetto per la costruzione di un complesso polivalente per la scuola dell'obbligo per n. 9 aule e palestra in località Paradiso sia meritevole di approvazione a condizione che in fase di realizzazione vengano rispettate le prescrizioni dettate dalla Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali e dall'ufficio del Genio civile di Messina con i provvedimenti sopra citati. Dovrà essere mantenuta quanto più possibile la flora esistente e ristabilita a fine lavori - nell'area a valle della Panoramica e retrostante la costruzione - mediante piantumazioni volte a migliorare le condizioni di equilibrio del versante.";
Visto il voto n. 367 dell'8 febbraio 2001, con il quale il Consiglio regionale dell'urbanistica, nel giudicare - in ragione delle risultanze del sopralluogo nonché di ulteriore documentazione acquisita - la previsione di progetto compatibile con il quadro geologico-morfologico generale, ritiene meritevole di approvazione il progetto presentato dal comune di Messina con le prescrizioni di cui alla proposta del gruppo XXX n. 21 del 20 novembre 2000;
Ritenuto di poter condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell'urbanistica, che fa proprio quanto proposto dal gruppo XXX/D.R.U. con la sopra richiamata proposta;
Rilevata la regolarità della procedura eseguita;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi dell'art. 1, comma 2°, legge regionale n. 65 dell'11 aprile 1981, in conformità alle prescrizioni contenute nel voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 367 dell'8 febbraio 2001 che fa proprio il parere del gruppo XXX/D.R.U. in premessa citato, è autorizzato il progetto, di cui alla delibera del consiglio comunale n. 4/C del 26 febbraio 1999, relativo alla costruzione del complesso polivalente per la scuola dell'obbligo per n. 9 aule e palestra sito in località Paradiso nel comune di Messina.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati tutti gli elaborati di seguito elencati, che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato:
1)  voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 367 dell'8 febbraio 2001;
2)  proposta n. 21 del 20 novembre 2000 resa dal gr. XXX/D.R.U.;
3)  delibera di consiglio comunale n. 4/C del 26 febbraio 1999;
4)  A7 - elenco elaborati;
5)  tav. A1  -  relazione generale; 
6)  tav. B1  -  inquadramento territoriale; 
7)  tav. B2  -  planimetria generale d'intervento e profili; 
8)  tav. B3  -  pianta piano seminterrato, scala 1:100; 
9)  tav. B4  -  pianta piano terra, scala 1:100; 
10)  tav. B4  -  pianta piano primo, scala 1:100; 
11)  tav. B6  -  pianta copertura, scala 1:100; 
12)  tav. B7  -  prospetti, scala 1:100; 
13)  tav. B8  -  sezioni, scala 1:100; 
14)  tav. B9  -  Abaco infissi; 

Studio geotecnico
15)  tav. C2  -  relazione geotecnica; 

16)  planimetria e disegni;
17)  sondaggi e prove in situ;
18)  relazione conclusiva.

Art. 3

Il comune di Messina dovrà curare tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto, nonché richiedere, prima dell'inizio dei lavori, ogni eventuale ulteriore autorizzazione o nulla osta necessari per l'esecuzione dell'opera di che trattasi.

Art.  4

Il presente decreto sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 29 marzo 2001.
  LO MONTE 

(2001.14.696)
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DISPOSIZIONI E COMUNICATI






CORTE COSTITUZIONALE

Ordinanza emessa l'1 aprile 2000 (pervenuta alla Corte costituzionale il 12 aprile 2001) dal T.A.R. per la Sicilia, sezione staccata di Catania, sul ricorso proposto da Oddo Giuseppe ed altri contro Presidenza Regione siciliana ed altri.

(Pubblicazione disposta dal Presidente della Corte costituzionale a norma dell'art. 25 della legge 11 marzo 1953, n. 87).
Reg. ordinanze n. 309/2001
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, sezione III, composto dai magistrati:
-  dott. Vincenzo Zingales - presidente;
-  dott. Biagio Campanella - consigliere relatore;
-  dott. Salvatore Schillaci - consigliere;
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA

sul ricorso n. 3373/97, proposto da Oddo geom. Giuseppe, Castelli geom. Alfio, Abate Roberto, Abate Rosario, Agostino Francesco, Alberghina Angelo Elio, Alfano Pietro, Alì Santo Gioacchino, Aliffi Paolo, Amato Marcello, Anastasi Pietro, Arena Santa, Aruta Salvatore, Attaguile Giuseppe, Baglieri Giorgio, Baldi Demetrio, Barcellona Riccardo, Biuso Antonino, Boincontro Antonino Carlo, Bonanno Giuseppe, Bonarrigo Giuseppe, Bongiovanni Giuseppe, Bonomo Grazia, Briante Sebastiano, Bruno Andrea, Bruno Filippo, Bucolo Agata, Burzillà Nadia Pina, Caltabiano Carmelo, Calvo Corrado, Calvo Salvatore, Cammisuli Giuseppe, Capizzi Alberto, Cardia Antonio, Caruso Giuseppe Roberto, Caruso Pietro, Caruso Salvatore, Cassarino Salvatore, Castelli Alfio, Castorina Giuseppe,Caudullo Carlo, Cavallaro Martino, Cavalli Salvatore, Censabella Antonino, Cimino Giovanna Maria, Cirrincione Antonino, Contarino Giacomo, Contarino Mario, Contraffatto Salvatore, Coppini Alberto, Costanzo Alfio, Crocco Giuseppe, Cuttone Giuseppe, D'Angelo Vincenzo, De Luca Angelo, Denaro Carmelo, Di Giacomo Domenico, Di Maria Orazio, Di Matteo Tonino, Di Sano Calogero, Di Seri Sergio, Di Stefano Salvatore, Di Stefano Vincenzo, Drago Filippo Antonio, Fagone Patrizio, Falcone Benedetto, Faro Michele, Faro Salvatore, Finocchiaro Corrado, Fiore Gaetano, Fiorilla Ignazio, Foti Vincenzo, Gambacorta Salvatore Gerardo, Gandolfo Francesco, Gandolfo Luigi, Gennaro Vincenzo, Germanà Calogero, Gerratana Antonino, Poeta Antonio, Pecora Francesco, Patti Salvatore, Patti Giuseppe, Pappalardo Angelo, Paolucci Emilio, Palmeri Sebastiano, Ostenta Benedetta, Santacroce Giuseppe, Saitta Elio, Saglimbene Sebastiano,Rugolo Felice Fausto, Rizzo Francesco, Rapisarda Antonino, Raffa Luigi, Pullia Andrea, Zuccarello Salvatore,Zisa Sandro, Zappalà Giuseppe, Zampino Marcello, Zammataro Gaetano, Viola Gaetano, Viola Gaetana, Venuto Giuseppe, Vecchio Raimondo, Toscano Giuseppe, Torrisi Nunzio, Torrisi Alfio Antonino, Torre Giuseppe, Torre Antonino, Tomaselli Antonino, Tizzone Vincenzo, Teghini Elena Maria, Strazzeri Salvatore, Strano Carmelo, Stissi Agatino, Speranza Salvatore, Speciale Giuseppe, Spanò Guglielmo, Sinatra Saverio, Sinatra Giuseppe, Signorello Carmelo, Sgroi Giovanni, Sfameni Piero, Seminara Orazio, Scuto Giuseppe, Sciuto Salvatore, Scibetta Cono, Scavo Pietro, Scarpina Lorenza, Scafidi Giuseppe, Sapienza Alfio, Santospagnuolo Giovanni, Santangelo Carmelo, Puleo Giovanni, Puglisi Sebastiano, Puglisi Salvatore, Puglisi Agata, Privitera Lorenzo, Politino Antonio, Poidomani Placido, Poidomani Mario, Orlando Vincenzo, Giardina Antonio, Gibilisco Alfio Raffaele, Girella Gino, Giuffrida Gaetano, Giustino Domenico, Gorgone Rosario, Grassi Alfio, Grasso Pasquale, Guarnera Giovanni, Guastelluccia Angela, Gulino Vincenzo, Gurgone Paolo, Iacona Lori, Iacopino Antonino, Isaja Domenico, La Ferla Giovanni, La Macchia Renato, La Malfa Eva, La Russa Carmelo, La Spina Alberto, Lamagna Rosangela, Lauria Franco, Lentini Calogero, Leonardi Giuseppa Rita, Leotta Angelo, Leotta Rosario, Licandro Giovanni, Liuzzo Rosario Maurizio, LoPiano Michele, Lo Presti Luigi, Lo Presti Vincenzo, Lucifora Giuseppe, Macauda Carmelo, Maccarrone Marcello, Maccarrone Marcello, Magavero Salvatore, Maisano Raimondo, Malandrino Corrado, Margioglio Emanuele, Marchese Carmelo, Marchese Giuseppe, Marchese Luciano, Marchese Maurizio, Marino Emanuele, Marino Giuseppe, Mazzarino Sebastiano Tullio, Melia Giuseppe, Micieli Salvatore, Micieli Vito, Minardi Giuseppe, Mirabella Giuseppe, Modica Alessandro, Modica Salvatore, Monaco Salvatore, Muriana Triberio Giorgio, Naso Signorino, Nicosia Carmelo, Nicosia Alessandro, Nicosia Alfio, Nicosia Alfio Mario, Nicosia Carmelo, rappresentati e difesi dall'avv. Girolamo Rubino, elettivamente domiciliati presso lo studio dell'avv. Lorenzo Lo Scalzo, in Catania, via Ramondetta n. 31;

Contro

la Presidenza della Regione siciliana, in persona del Presidente pro-tempore, costituito in giudizio, rappresentata e difesa dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege;

e nei confronti

-  del comune diAcicatena, in persona del legale rappresentante pro-tempore, costituito in giudizio, rappresentato e difeso dall'avv. Giovanna Condorelli, elettivamente domiciliato presso lo studio dell'avv. Nicolò d'Alessandro, in Catania, via Ruggero di Lauria n. 29;
-  del comune di Gravina diCatania, in persona del legale rappresentante pro-tempore, costituito in giudizio, rappresentato e difeso dall'avv. Carmelo Panebianco, presso il cui studio è elettivamente domiciliato, in Catania, via Nicola Fabrizi n. 13;
- dei comuni di Giarre e di Catania, in persona dei legali rappresentanti pro-tempore, non costituiti in giudizio;
Per l'accertamento, previa rimessione alla Corte costituzionale, del diritto dei ricorrenti all'inquadramento nei ruoli organici della Regione siciliana, nonché,

per la condanna

dell'Amministrazione resistente al pagamento, a favore dei ricorrenti medesimi, delle differenze retributive tra il trattamento in godimento e quello previsto per il personale tecnico assunto presso la Regione siciliana ai sensi della legge regionale n. 26/86, oltre rivalutazione monetaria ed interessi;
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Presidenza della Regione siciliana e dei comuni di Acicatena e di Gravina diCatania;
Visti gli atti tutti della causa;
Designato relatore per la pubblica udienza del 30 marzo 2000 il consigliere Biagio Campanella;
Uditi l'avv. Giuseppe Lo Scalzo, per delega dell'avv. Girolamo Rubino, per i ricorrenti; l'avv. dello Stato Ugo Adorno per la Presidenza della Regione siciliana; nessuno si è presentato per le altre parti;
Ritenuto in fatto e in diritto quanto segue:

Fatto

I ricorrenti sono tutti titolari di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a mente della legge regionale n. 9/93, ed in servizio presso vari comuni dell'Isola.
Gli stessi hanno stipulato contratti di lavoro a tempo determinato con i comuni medesimi, per l'esame delle pratiche di sanatoria edilizia, in applicazione degli artt. 30 e 31 della legge regionale n.37/85, poi sostituiti dagli artt. 14 e 15 della legge regionale n. 26/86.
Le disposizioni summenzionate attribuivano la facoltà di stipulare detti contratti a tempo determinato, con personale tecnico, sia ai comuni siciliani che agli uffici del Genio civile, sempre per consentire l'esame istruttorio delle pratiche di sanatoria edilizia.
Mentre i ricorrenti, al pari degli altri tecnici assunti in applicazione delle menzionate norme, nei comuni siciliani, fruivano del trattamento economico proprio della corrispondente posizione del personale degli enti locali di cui al D.P.R. n. 347/83, gli altri contrattisti assunti presso gli uffici del Genio civile fruivano del trattamento economico previsto per i dirigenti assistenti tecnici della Regione siciliana, a seconda che fossero muniti del diploma di laurea in ingegneria o architettura oppure del diploma di geometra.
Successivamente, con la legge regionale n. 11/90 è stata accordata ai comuni la facoltà di prorogare di anno in anno i contratti a tempo determinato stipulati con il personale di cui agli artt. 14 e 15 della legge regionale n. 37/85, nel cui ambito rientravano i ricorrenti, mentre, per coloro che erano destinati a prestare servizio alle dipendenze degli uffici del Genio civile, la stessa legge ha previsto la trasformazione del loro rapporto a tempo indeterminato.
Infine, con la legge regionale n. 9/93 e successivo regolamento di esecuzione, è stata riconosciuta ai comuni la facoltà di trasformare il rapporto di lavoro del personale contrattista in rapporto a tempo indeterminato (sempre con onere a carico della Regione), mentre, in favore di coloro i quali erano già titolari di rapporto a tempo indeterminato con la Regione, è stato disposto l'inquadramento effettivo nei ruoli organici di quest'ultima.
Ciò premesso, i ricorrenti deducono, quale unica censura, l'incostituzionalità di tali disposizioni per violazione degli artt. 3, 36 e 97 della Costituzione.
Degli enti intimati si sono costituiti in giudizio soltanto la Presidenza della Regione ed i comuni di Acicatena e di Gravina diCatania.

Diritto

1.  Ricorda, preliminarmente, il collegio che, per costante giurisprudenza, la dedotta incostituzionalità di una norma di legge può costituire l'unico motivo su cui può validamente fondarsi la proposizione di un ricorso giurisdizionale (cfr., Corte costituzionale, nn. 444 del 26 settembre - 12 ottobre 1990 e 367 dell'11-20 luglio 1991).
Nel caso di specie, il ricorso si incentra interamente sulla dedotta incostituzionalità, per violazione degli artt. 3, 36 e 97 della Costituzione, degli artt. 1, 3 e 4 della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 9, nella parte in cui essi non prevedono che la trasformazione del rapporto di lavoro dei tecnici assunti dai comuni siciliani in applicazione dell'art. 30 della legge regionale n. 37/85 non produca l'inserimento di questi ultimi nei ruoli della Regione siciliana, con applicazione della legge regionale n. 41/85.
2.  Tale questione di incostituzionalità appare, pertanto, rilevante per la definizione del ricorso in oggetto, atteso che soltanto attraverso un'eventuale pronuncia di incostituzionalità della citata normativa i ricorrenti potrebbero ottenere il beneficio dell'attribuzione dello status giuridico-economico invocato.
3.  Il collegio dovrà ora darsi carico di verificare se la questione di incostituzionalità in esame si appalesa anche non manifestamente infondata.
3.1.  I ricorrenti deducono, in primo luogo, un contrasto della normativa in questione con l'art. 3 della Costituzione il quale, al 1° comma, così recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali avanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
L'asserzione va condivisa.
Ed invero, le disposizioni di cui alla legge regionale n. 9/93 hanno creato una palese disparità di trattamento tra soggetti rientranti tutti nella medesima fattispecie generale, disciplinata dalla medesima normativa di riferimento (la legge regionale n. 37/85), e discriminati esclusivamente sulla base della differente allocazione (Regione per gli uni, comuni per gli altri).
I ricorrenti si trovano nell'identica situazione di fatto rispetto ai loro colleghi titolari di un rapporto di ruolo con l'Amministrazione regionale.
Basta considerare, in proposito, che le disposizioni originarie di cui alla legge regionale n. 37/85 (artt. 30 e 31), che hanno autorizzato la stipula di contratti a tempo determinato, sono state introdotte al solo fine di accelerare l'enorme carico di lavoro determinato dall'applicazione, nella Regione Sicilia, della legge di sanatoria edilizia.
Detto carico di lavoro incombeva tanto sui comuni per l'esame delle relative domande (art. 30, legge regionale n. 37/85, cit.), quanto sugli uffici del Genio civile (art. 31 della stessa legge), per le ulteriori incombenze di pertinenza di questi ultimi.
L'identica posizione delle due categorie di "contrattisti" rileva maggiormente se si considera che gli oneri finanziari necessari per la retribuzione di entrambe sono stati posti tutti a carico della Regione (Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente).
Un'ulteriore conferma del fatto che i predetti tecnici assunti dai comuni siciliani in forza del predetto art. 30 abbiano svolto una funzione identica rispetto a quella svolta dai soggetti assunti presso gli uffici regionali, in forza del successivo art. 31 pure sopra ricordato, è fornita dalla circostanza che il legislatore regionale ha voluto riservare all'Assessorato del territorio e dell'ambiente anche la facoltà di autorizzare la costituzione e la formulazione dei criteri per la stabilizzazione del rapporto di lavoro in questione.
Da quanto esposto emerge chiaramente che:
a)  i ricorrenti sono stati assunti in via dapprima precaria e successivamente stabilizzata per assolvere funzioni identiche rispetto a quelle dei soggetti assunti presso gli uffici regionali;
b)  i relativi provvedimenti sono stati tutti autorizzati e disciplinati da atti regionali;
c)  i ricorrenti continuano ad assolvere le stesse funzioni svolte dai colleghi assunti direttamente presso la Regione;
d) i ricorrenti sono anche essi retribuiti dalla Regione Sicilia.
Appare giustificabile, conseguentemente, il sospetto dei ricorrenti, secondo i quali la Regione siciliana avrebbe scelto arbitrariamente di "stabilizzare" i tecnici assunti dai comuni siciliani, ricorrendo ad un mero artificio, al fine di non aumentare formalmente il già elevato numero dei propri dipendenti, evitando di affrontare il ben più laborioso iter legislativo, che avrebbe comportato un'ulteriore assunzione di dipendenti re gionali.
Appare violato, pertanto, il trascritto art. 3 della Carta Costituzionale, il quale enuncia il c.d. principio di uguaglianza formale e soggettiva, valevole per tutti i soggetti dell'ordinamento, persone fisiche e giuridiche (cfr., Corte costituzionale, nn. 25/66 e 2/69), che costituisce "un principio generale che condiziona tutto l'ordinamento nella sua obiettiva struttura" (Corte costituzionale n. 25/66), ed è espressione di "un generale canone di coerenza dell'ordinamento" (Corte costituzionale, n. 204/82), il quale si estrinseca, in un ultima analisi, in un generale principio di "ragionevolezza", per cui la legge deve trattare in maniera eguale situazioni eguali, ed in maniera razionalmente diversa situazioni diverse (cfr., fra le tante, Corte costituzionale, nn. 53/58, 15/60, 4/64, 1/66, 5/80, 15/82).
Al principio di uguaglianza così inteso, cioè come canone di coerenza e ragionevolezza, soggiace indubbiamente anche la legge, e ciò non solo sotto il profilo formale - per cui il principio di eguaglianza regolerebbe soltanto la forza e l'efficacia della legge - ma anche sotto il profilo materiale, per cui tale principio è rivolto a regolare anche il contenuto della legge, implicando un limite o vincolo alla funzione normativa primaria nel senso sopra indicato.
In particolare, nella fattispecie oggetto del presente giudizio viene in rilievo un aspetto di tale principio, secondo il quale, nell'incisiva espressione usata da autorevole dottrina, il legislatore è tenuto a dare alla norma di legge il carattere di universalità fino al massimo del possibile.
Che proprio questo difetti nella normativa in questione, di cui si chiede la declaratoria di incostituzionalità, emerge indubbiamente, ad avviso del collegio, da tutto quello che si è osservato finora.
E' altresì appena il caso di ricordare, costituendo jus receptum in materia, che il giudizio costituzionale di eguaglianza non si svolge raffrontando direttamente la norma censurata al parametro costituzionale, occorrendo anche, che, nelle ordinanze di rimessione alla Corte, vengano indicate una o più norme ed uno o più principi dell'ordinamento rispetto al quale la norma impugnata, diversificando o assimilando arbitrariamente situazioni, rispettivamente, simili o diverse, viola il principio di uguaglianza: norme o principi ciascuno dei quali, isolatamente considerato ed utilizzato dal giudice a quo, costituisce il c.d. tertium comparationis, e che, nei casi in cui ne vengano individuati e proposti congiuntamente ed in correlazione più di uno, costituiscono i tertia comparationis (cfr., fra le tante, Corte costituzionale, nn. 10/83, 79/84 e 618/97).
In tertium comparationis nel caso di specie è costituito, come esposto, dalla posizione giuridico-economica differenziata dei "contrattisti" assunti direttamente presso l'ente Regione, i quali vantano una posizione più favorevole rispetto a quella dei tecnici assunti dai comuni siciliani, nonostante l'identità delle modalità di accesso al posto ricoperto, l'identità delle mansioni espletate, l'indentità del soggetto erogatore della retribuzione.
3.2.  Le più volte menzionate disposizioni di cui alla legge regionale n. 9/93 appaiono, altresì, difformi rispetto ai fondamentali principi di imparzialità e buon andamento di cui all'art. 97 della Costituzione, in particolare di quelli che impongono i criteri di logica e coerenza nell'organizzazione amministrativa (cfr., Corte costituzionale, n. 376 del 25 luglio 1995).
Deve ritenersi, al riguardo, che i presupposti del buon andamento della P.A. si identifichino non soltanto con l'emanazione di adeguati strumenti legislativi e regolamentari, e con la scrupolosa osservanza degli stessi, ma anche con l'attribuzione al personale della legittima posizione giuridico-retributiva, atteso che, come è naturale, la violazione, al riguardo, dei necessari canoni di giustizia distributiva si traduce, in capo ai dipendenti interessati, in uno stato di insufficiente serenità, che non può non ripercuotersi sul lavoro dei relativi uffici, creando un clima di tensione e di incertezze.
3.3.  Un altro principio che appare violato è quello scaturente dall'art. 36 della Costituzione.
Quest'ultimo impone al datore di lavoro di assicurare il diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata con la qualifica rivestita e le mansioni svolte.
Nel caso di specie, invece, a qualifiche e mansioni identiche viene riservato un trattamento economico e giuridico differente.
Questa sezione non ignora di certo gli orientamenti consolidati della Corte costituzionale che rimettono alla "discrezionalità" del legislatore il concreto esercizio del potere organizzatorio della P.A., anche se ciò comporta un trattamento economico e giuridico differenziato per taluni pubblici dipendenti.
La fattispecie in questione, tuttavia, si discosta nettamente da quelle rientranti nell'orientamento suesposto poiché, in questo caso, non sono in questione differenze di funzioni nell'ambito della stessa organizzazione burocratico-funzionale, o nell'ambito dello stesso potere, cui corrispondono differenze giuridico-retributive, ma identità di funzioni nello stesso ambito di pubblica funzione finalizzata al perseguimento del medesimo pubblico interesse.
P.Q.M.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia - Sezione staccata diCatania, sezione 3ª, visti gli articoli 134 della Costituzione e 23 della legge n. 87/53, solleva, ritenendola rilevante e non manifestamente infondata, la questione di incostituzionalità degli artt. 1, 3 e 4 della legge regionale n. 9 del 12 gennaio 1993, per violazione degli artt. 3, 36 e 97 della Costituzione, nella parte in cui i menzionati articoli non prevedono, anche per i tecnici assunti dai comuni siciliani in applicazione dell'art.30, legge regionale n. 87/85, che la trasformazione del loro rapporto di lavoro abbia per effetto l'inserimento nei ruoli della Regione siciliana, in applicazione della legge regionale n.41/85. Dispone, conseguentemente, la sospensione del presente giudizio e la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.
La presente ordinanza sarà eseguita dalla autorità amministrativa; essa viene depositata in segreteria, che provvederà a notificarne copia alle parti, al Presidente della Regione siciliana ed al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana.
Così deciso in Catania, nella Camera di consiglio del 1° aprile 2000.
  Il presidente: ZINGALES 
  L'estensore: CAMPANELLA 

(2001.20.1034)
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PRESIDENZA

Adozione del Complemento di programmazione del Programma operativo regionale dellaSicilia 2000-2006.
Si comunica che con decreto presidenziale n. 60/SG del 28 marzo 2001, registrato alla Corte dei conti il 4 maggio 2001, reg. n. 1, fg. n. 59, è stata emanata la deliberazione n. 149 del 20-21 marzo 2001, con la quale la Giunta regionale ha adottato il Complemento di programmazione del Programma operativo regionale della Sicilia 2000-2006.
(2001.21.1080)
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ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

Provvedimenti concernenti riconoscimento di acquirenti di latte bovino e loro iscrizione al relativo albo regionale.

Con decreto n. 277/gr. 7° - Dir. I del 15 marzo 2001 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste, è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta Consorzio produttori latte Caltavuturo, con sede legale a Caltavuturo, via Petrarca n. 8 e stabilimento a Caltavuturo, contrada Serra, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 99 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
(2001.13.643)


Con decreto n. 278/gr. 7° - Dir. I del 15 marzo 2001 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta Cancemi s.r.l., con sede legale a Caltanissetta, contrada Pian del Lago s.n. e stabilimento a Caltanissetta, contrada Marcato D'Arrigo, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 6/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 100 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
(2001.13.643)


Con decreto n. 320/gr. 7° - Dir. I del 23 marzo 2001 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta Caseificio San Carlo di Capizzi Antonino & C. s.a.s., con sede legale a Pioppo (Monreale - PA) S.S. 186 Km. 15,400 n. 100 e stabilimento a Pioppo (Monreale - PA) S.S. 186 Km. 16,700, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 101 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
(2001.13.643)


Con decreto n. 321/gr. 7° - Dir. I del 23 marzo 2001 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste è stato concesso il riconoscimento quale acquirente di latte bovino alla ditta LO.MA. s.r.l., con sede legale e stabilimento a Rodì Milici (ME) contrada Lacco, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93.
La predetta ditta è stata iscritta al n. 102 dell'albo regionale degli acquirenti istituito con decreto n. 152 del 3 marzo 1994.
(2001.13.643)


Con decreto n. 323/gr. 7° - Dir. I del 23 marzo 2001 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste è stato revocato il riconoscimento quale acquirente di latte bovino precedentemente concesso con decreto n. 364/gr. 8° - Dir. I del 31 marzo 1994, in applicazione dell'art. 7 del Regolamento CEE n. 536/93 e relativa circolare M.A.F. n. 5/93, alla ditta Associazione produttori zootecnici Platani, con sede legale in via Giovanni XXIII n. 44 - Agrigento.
(2001.13.643)
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ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Proroga della pubblica utilità della zona archeologica di Eraclea Minoa nel comune di Cattolica Eraclea.

L'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, con decreto n. 5201 del 28 febbraio 2001, ha prorogato la pubblica utilità della zona archeologica di Eraclea Minoa (3° stralcio) nel comune di Cattolica Eraclea.
(2001.13.664)
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Proroga dell'incarico al commissario ad acta presso il Convitto nazionale Cutelli di Catania.

Con decreto n. 85 del 26 marzo 2001 dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è stato prorogato per altri 3 mesi l'incarico di commissario ad acta presso il Convitto nazionale Cutelli di Catania, conferito con decreto n. 575 del 6 dicembre 2000 alla dott.ssa Angela Randazzo.
(2001.13.649)
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Proroga dell'incarico al commissario ad acta presso il Convitto nazionale G. Falcone di Palermo.

Con decreto n. 86 del 26 marzo 2001 dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è stato prorogato per altri 3 mesi l'incarico di commissario ad acta presso il Convitto nazionale G. Falcone di Palermo, conferito con decreto n. 378 del 21 settembre 2000 al dott. Vincenzo Gandolfo.
(2001.13.649)
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Ampliamento delle competenze del commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Bagheria.

Con decreto n. 90 del 29 marzo 2001 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, sono state ampliate le competenze della dott.ssa Randazzo Angela, commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Bagheria, giusto decreto n. 383/8 del 26 settembre 2000, come segue:
-  approvazione conto consuntivo esercizio finanziario 2000.
(2001.13.669)
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Ampliamento delle competenze del commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Enna.

Con decreto n. 91 del 29 marzo 2001 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, sono state ampliate le competenze del dott. Antonio Ruggeri, commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Enna, giusto decreto n. 384/8 del 26 settembre 2000, come segue:
-  approvazione conto consuntivo esercizio finanziario 2000.
(2001.13.669)
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Ampliamento delle competenze del commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Catania.

Con decreto n. 92 del 29 marzo 2001 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, sono state ampliate le competenze del sig. Salvatore Marsala, commissario ad acta presso l'Istituto regionale d'istruzione secondaria superiore di Enna, giusto decreto n. 385/8 del 26 settembre 2000, come segue:
-  approvazione conto consuntivo esercizio finanziario 2000.
(2001.13.669)
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ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA

Sostituzione di un componente della Commissione regionale per l'artigianato di Palermo.

Con decreto n. 307/I/XII dell'8 marzo 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, il sig. Calandra Maurizio, nato a Palermo il 5 novembre 1953, è stato nominato, quale esperto designato dalla Confartigianato Federsicilia, componente della Commissione regionale per l'artigianato di Palermo, in sostituzione prof. Schillaci Nicolò.
(2001.13.602)
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Conferma del commissario liquidatore unico della società cooperativa Adalisa, con sede in Catania.

Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 369/I/VII del 15 marzo 2001, il dott. Vincenzo Li Pira, nato ad Acicatena l'8 agosto 1946 ed ivi residente in via G. Marconi, 90, è confermato commissario liquidatore unico della società cooperativa Adalisa, con sede nel comune di Catania.
L'avv. Giovanni Mazza e il dott. Paolo Battaglia sono revocati dall'incarico loro conferito con decreto n. 986/00.
(2001.13.663)
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Sostituzione di un componente della commissione provinciale per l'artigianato di Palermo.

Con decreto n. 388/I/XII del 20 marzo 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, il sig. Bisso Agostino, nato a Napoli il 6 gennaio 1925, è stato nominato, in qualità di rappresentante degli artigiani di Palermo, componente della commissione provinciale per l'artigianato di Palermo, in sostituzione del sig. Mancino Rosario, dimissionario.
(2001.13.601)
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Ricostituzione del collegio dei revisori dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Con decreto n. 428 del 21 marzo 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca è stato ricostituito il collegio dei revisori dell'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo di Palermo.
Il collegio, che durerà in carica quattro anni decorrenti dalla data di insediamento, è così composto:
-  dr. Morrone Raffaele, nato a Roma il 9 marzo 1943 - componente effettivo in rappresentanza del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
-  dr. Torcivia Sebastiano, nato a Palermo il 31 marzo 1961 - componente effettivo in rappresentanza del comune di Palermo;
-  dr. Cassata Roberto, nato a Palermo il 9 agosto 1961 - componente supplente in rappresentanza del Banco di Sicilia.
-  dr. Santoro Daniele, nato a Palermo il 5 luglio 1955 - componente effettivo in rappresentanza dellaCamera di commercio di Palermo;
-  dr. Belgiorno Francesco, nato a S. Angelo di Brolo il 15 aprile 1942 - componente effettivo in rappresentanza dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca.
(2001.13.648)
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ASSESSORATO DELL'INDUSTRIA

Sostituzione di un componente della Commissione consultiva regionale per la ristrutturazione e la disciplina della rete distributiva dei carburanti in Sicilia.

Con decreto n. 168 del 14 febbraio 2001 dell'Assessore per l'industria, il dirigente pro-tempore dell'U.R.I.G., Ufficio regionale idrocarburi e geotermia del Corpo regionale delle miniere, è stato nominato componente della Commissione consultiva regionale per la ristrutturazione e la disciplina della rete distributiva dei carburanti in Sicilia di cui alla legge regionale 5 agosto 1982, n. 97, in sostituzione dell'ing. Benedetto Lo Presti.
(2001.13.650)
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ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI

Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione per l'esecuzione dei lavori di potenziamento della rete adduttrice esterna nei comuni di Giardinello e Montelepre.

Con decreto n. 202/6 del 23 febbraio 2001 dell'Assessore per i lavori pubblici è stata determinata l'indennità provvisoria di espropriazione per l'esecuzione dei lavori di potenziamento della rete adduttrice esterna nei comuni di Giardinello e Montelepre, da corrispondere alle seguenti ditte:
Comune di Giardinello
-  elenco n. 1 - ditta Fondo per il culto - Prefettura di Pa lermo ex Opera nazionale per il Mezzogiorno d'Italia, via Cavour n. 6 - Palermo: foglio 5, particella 148 (ex 73), superficie espropriata mq. 476; particella 203 (ex 61), superficie espropriata mq. 663; particella 207 (ex 61), superficie espropriata mq. 4.200; particella 71, superficie espropriata mq. 800; particella 75, superficie espropriata mq. 240; particella 76, superficie espropriata mq. 1.828 e partic ella 83, superficie espropriata mq. 540, totale indennità L. 3.061.450;
-  elenco n. 3 - ditta Maniaci Crocifissa, nata a Montelepre l'11 gennaio 1941, livellaria per 1/3; Maria, nata a Montelepre il 26 maggio 1943, livellaria per 1/3; Rosaria, nata a Montelepre il 27 aprile 1951, livellaria per 1/3 e Lucchese Palli Francesco, diritto del concedente: foglio 4, particella 247, superficie espropriata mq. 168; particella 608 (ex 244), superficie espropriata mq. 280; particella 609 (ex 247), superficie espropriata mq. 132 e particella 610 (ex 247), superficie espropriata mq. 12, totale indennità L. 876.150;
-  elenco n. 4 - ditta Palazzolo Guido, nato a Cinisi il 10 luglio 1945, proprietario per 1/2; Palazzolo Maria Fara, nata a Cinisi il 4 ottobre 1936, proprietaria per 1/2 e Lucchese Patti Francesco, diritto del concedente: foglio 4, particella 384, superficie espropriata mq. 24, totale indennità L. 35.520;
-  elenco n. 7 - ditta Vitale Rosario, nato a Montelepre l'11 ottobre 1936, livellario per 1/3; Lucchese Palli Francesca, diritto del concedente; Vitale Gaglio Andrea fu Rosario, livellario per 2/3 e Vitale Gaglio Concetta fu Rosario, livellaria per 2/3: foglio 4, particella 198, superficie espropriata mq. 295 e particella 214, superficie espropriata mq. 27, totale indennità L. 476.560.
Comune di Montelepre
-  elenco n. 1 - ditta Caruso Nicolò, nato a Montelepre l'1 ottobre 1922, proprietario per 1/3; Caruso Salvatore, nato a Montelepre il 9 settembre 1920, proprietario per 1/3 e Caruso Vincenzo, nato a Montelepre il 16 settembre 1923, proprietario per 1/3: foglio 7, particella 135, superficie espropriata mq. 88 e particella 135, superficie espropriata mq. 3.156, totale indennità L. 1.135.400;
-  elenco n. 2 - ditta Catalano Fedele, nato il 13 gennaio 1913 a Montelepre, residente in via Tocco n. 34: foglio 5, particella 618, superficie espropriata mq. 36, totale indennità L. 53.280;
-  elenco n. 3 - ditta Cucchiara Salvatore, nato a Montelepre il 29 maggio 1934, codice fiscale CCC DVT 34E29 F544D: foglio 5, particella 778 AP 618, superficie espropriata mq. 24, totale indennità L. 35.520;
-  elenco n. 4 - ditta Gaglio Antonia, nata a Montelepre il 18 dicembre 1929, residente in piazza Principe di Piemonte n. 8: foglio 5, particella 389, superficie espropriata mq. 240, totale indennità L.  355.200;
-  elenco n. 5 - ditta Gaglio Antonia, nata a Montelepre il 18 dicembre 1929, residente in piazza Principe di Piemonte n. 8: foglio 5, particella 668, superficie espropriata mq. 300, totale indennità L. 444.000;
-  elenco n. 6 - ditta Gaglio Salvatore, nato a Montelepre il 28 febbraio 1928, proprietario per 1/2 in comunione legale, codice fiscale GGL SVT 28B28 F544H e Genovese Angela, nata a Montelepre il 25 novembre 1946, proprietaria per 1/2 in comunione legale, codice fiscale GNV NGL 46S45 F544Y: foglio 5, particella 771 AP 618, superficie espropriata mq. 52, totale indennità L. 76.960;
-  elenco n. 7 - ditta Cucchiara Salvatore, nato a Montelepre il 29 maggio 1934: foglio 5, particella 619, superficie espropriata mq. 40, totale indennità L. 59.200;
-  elenco n. 8 - ditta Gaglio Salvatore, nato a Montelepre il 28 gennaio 1928, residente in via Di Bella n. 188: foglio 7, particella 182 (ex 132), superficie espropriata mq. 100, totale indennità L. 148.000;
-  elenco n. 9 - ditta Gaglio Salvatore, nato a Montelepre il 28 febbraio 1928, residente in via Di Bella n. 188: foglio 7, particella 133, superficie espropriata mq. 128, totale indennità L. 44.800;
-  elenco n. 10 - ditta Pirrone Giovanni fu Giacomo, livellario in parte e Pirrone Mariano fu Giacomo, livellario in parte: foglio 5, particella 425, superficie espropriata mq. 52, totale indennità L. 76.960;
-  elenco n. 11 - ditta Gaglio Salvatore, nato a Montelepre il 28 febbraio 1928, residente in via Di Bella n. 188: foglio 5, particella 449, superficie espropriata mq. 52, totale indennità L. 76.960;
-  elenco n. 12 - ditta Randazzo Salvatore, nato a Scaglioso; Randazzo Salvatore, nato a Montelepre il 15 febbraio 1910 e Licari G. Battista, nato a Montelepre il 29 luglio 1933: foglio 5, particella 438, superficie espropriata mq. 480, totale indennità L. 710.400;
-  elenco n. 13 - ditta Terranova Giovanni fu Lorenzo; Giuseppa fu Lorenzo; Vincenza fu Lorenzo; Vitale Rosaria vedova Terranova fu Pietro, usufruttuaria parziale di livello e Amministrazione del fondo per il culto, concedente: foglio 5, particella 549, superficie espropriata mq. 48, totale indennità L. 16.800;
-  elenco n. 14 - ditta Terranova Giuseppa fu Lorenzo, usufruttuaria e proprietaria di 1/2; Vitale Domenica, nata a Palermo il 4 dicembre 1937; Vitale Vincenza, nata a Montelepre il 18 novembre 1896; Salvatore, nato a Montelepre l'8 giugno 1901; Giuseppa, nata a Montelepre il 20 agosto 1903, per 1/2 proprietaria, livellaria alla P.ssa di Montescaglioso: foglio 5, particella 436 (ex 497), superficie espropriata mq. 24; particella 437 (ex 497), superficie espropriata mq. 40, totale indennità L. 94.720;
-  elenco n. 15 - ditta Terranova Vincenza maritata Pizzurro, nata il 17 giugno 1905 a Montelepre: foglio 5, particella 440, superficie espropriata mq. 28 e particella 469, superficie espropriata mq. 312, totale indennità L. 503.200;
-  elenco n. 16 - ditta Terranova Vincenza, nata a Montelepre il 17 giugno 1905, livellaria e Amministrazione del fondo per il culto, concedente: foglio 5, particella 68, superficie espropriata mq. 92, totale indennità L. 136.160;
-  elenco n. 17 - ditta Vitale Domenica, nata a Palermo il 4 dicembre 1937, comproprietaria per 1/2; Giuseppa, nata a Montelepre il 26 ottobre 1907, comproprietaria per 1/2; Gaglio Angela maritata Vitale fu Salvatore, cousufruttuaria; Terranova Giuseppa, Giuseppa fu Lorenzo, cousufruttuaria; Lorenzo, comproprietario per 1/2 e Vitale Giuseppe, nato a Montelepre il 30 agosto 1903, comproprietario per 1/2: foglio 5, particella 715 AP 611, superficie espropriata mq. 48, totale indennità L. 71.040;
-  elenco n. 18 - ditta Gaglio Salvatore, nato a Montelepre il 28 gennaio 1928, residente in via Di Bella n. 188: foglio 5, particella 1231 (ex 611), superficie espropriata mq. 176, totale indennità L. 260.480.
(2001.13.640)
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Determinazione di indennità provvisorie di espropriazione da corrispondere alle ditte interessate dai lavori di sistemazione ed ammodernamento della S.P. Raffadali-S. Elisabetta-S. Angelo Muxaro dal km. 9,3 al km. 13,5.

Con decreto del Capo dipartimento ai lavori pubblici n. 345/14 del 20 marzo 2001, sono state determinate le indennità provvisorie di espropriazione da corrispondere alle ditte espropriande interessate dai lavori di sistemazione ed ammodernamento della S.P. Raffadali-S. Elisabetta-S. Angelo Muxaro dal km. 9,3 al km. 13,5, nella misura accanto a ciascuna di esse indicata negli elenchi ditte allegati al presente estratto.
Allegati
Elenco n. 1 - Beni stabili in territorio del comune di Sant'Elisabetta
1)  proprietari intestati al catasto: Rizzo Giuseppe, nato il 16 marzo 1917 e Fanara Rosina, nata l'1 ottobre 1926, coniugi: art. 2292, foglio di mappa 15, particella 62, seminativo di 2ª, superficie Ha. 0.30.60, località Merceri, superficie da occupare mq. 100, indennità provvisoria L. 65.000, prezzo L./mq. 650;
2)  proprietari intestati al catasto: Gueli Giuseppe, nato il 13 agosto 1915 e Sciabica Francesca, nata il 14 luglio 1920, proprietari per 1/2 ciascuno: art. 1184, foglio di mappa 15, particella 625, manderineto di 3ª, superficie Ha. 0.51.00, località Merceri, superficie da occupare mq. 1.650, indennità provvisoria L. 1.798.500, prezzo L./mq. 1.090;
3)  proprietaria intestata al catasto: Infantino Salvatrice fu Carmelo: art. 1130, foglio di mappa 15, particella 67, manderine to di 3ª, superficie Ha. 0.18.70, località Merceri, superficie da occupare mq. 320, indennità provvisoria L. 348.800, prezzo L./mq. 1.090;
4)  proprietaria intestata al catasto: Infantino Salvatrice fu Carmelo: art. 1130, foglio di mappa 15, particella 69, manderineto, superficie Ha. 0.05.10, località Capo, superficie da occupare mq. 170, indennità provvisoria L. 185.300, prezzo L./mq. 1.090;
5)  proprietario intestato al catasto: Santoro Carmelo di Francesco vedova Marotta: art. 1797, foglio di mappa 15, particella 70, manderineto di 3ª, superficie Ha. 0.02.90, località Capo, superficie da occupare mq. 100, indennità provvisoria L. 109.000, prezzo L./mq. 1.090;
6)  proprietaria intestata al catasto: Infantino Alba Giuseppa, nata il 28 marzo 1968: art. 1131, foglio di mappa 15, particella 72, seminativo arborato di 2ª, superficie Ha. 0.16.20, località Capo, superficie da occupare mq. 445, indennità provvisoria L. 349.325, prezzo L./mq. 785;
7)  proprietari intestati al catasto: Trapani Maria Carmela, nata il 26 dicembre 1956 e Salvatore, nato ad Agrigento il 7 luglio 1958, proprietari per 1/2 ciascuno; Burgio Salvatrice, nata il 27 settembre 1929, usufruttuaria: art. 2004, foglio di mappa 15, particella 76, seminativo arborato di 2ª, superficie Ha. 0.12.40, località Capo, superficie da occupare mq. 335, indennità provvisoria L. 262.975, prezzo L./mq. 785;
8)  proprietari intestati al catasto: Gaglio Francesca, nata il 2 gennaio 1925, per 5/24; Trapani Giuseppe, Sapienza e Stefano, proprietari per 3/34 ciascuno: art. 2876, foglio di mappa 15, particella 78, manderineto di 2ª, superficie Ha. 0.25.36, località Capo, superficie da occupare mq. 840, indennità provvisoria L. 915.600, prezzo L./mq. 1.090;
9)  proprietari intestati al catasto: Fragapane Maria, Salvatore, Raimondo, Angelo, Giuseppe, Stefano e Francesco, fratelli e sorelle fu Stefano: art. 801, foglio di mappa 15, particella 82, manderineto di 3ª, superficie Ha. 0.07.30, località Capo, superficie da occupare mq. 160, indennità provvisoria L. 174.400, prezzo L./mq. 1.090;
10)  proprietario intestato al catasto: Chiapparo Bennardo, nato il 25 settembre 1927: art. 3037, foglio di mappa 15, particella 532, manderineto di 2ª, superficie Ha. 0.11.50, località Capo, superficie da occupare mq. 145, indennità provvisoria L. 158.050, prezzo L./mq. 1.090;
11)  proprietaria intestata al catasto: Criscenzo Marianna fu Vincenzo: art. 413, foglio di mappa 15, particella 87, manderineto di 2ª, superficie Ha. 0.11.10, località Capo, superficie da occupare mq. 175, indennità provvisoria L. 190.750, prezzo L./mq. 1.090;
12)  proprietari intestati al catasto: Fragapane Maria fu Gaetano vedova Casciaro, livellaria e Di Benedetto Vincenza fu Alfonso: art. 795, foglio di mappa 15, particella 89, manderineto di 2ª, superficie Ha. 0.04.70, località Capo, superficie da occupare mq. 125, indennità provvisoria L. 136.250, prezzo L./mq. 1.090;
13)  proprietari intestati al catasto: Fragapane Maria fu Gaetano vedova Casciaro, livellaria e Di Benedetto Vincenza fu Alfonso: art. 795, foglio di mappa 15, particella 92, manderineto di 3ª, superficie Ha. 0.04.80, località Capo, superficie da occupare mq. 140, indennità provvisoria L. 152.600, prezzo L./mq. 1.090;
14)  proprietari intestati al catasto: Di Trapani Carmelo, nato l'1 giugno 1931 per 1/2 e Fanara Maria, nata il 6 febbraio 1936: art. 909, foglio di mappa 15, particella 96, manderineto di 2ª, superficie Ha. 0.50.50, superficie da occupare mq. 721, indennità provvisoria L. 785.890, prezzo L./mq. 1.090;
15)  proprietari intestati al catasto: La Porta Francesca, nata l'1 settembre 1924 e Greco Marianna maritata Provvidenza, proprietari per 1/2: art. 980, foglio di mappa 15, particella 101, canneto unica, superficie Ha. 0.15.70, località Capo, superficie da occupare mq. 415, indennità provvisoria L. 317.475, prezzo L./mq. 765;
16)  proprietari intestati al catasto: Miliato Maria Stella, Giovanna, Anna, Francesca e Calogero fu Stefano: art. 1426, foglio di mappa 15, particella 104, orto irriguo di 1ª, superficie Ha. 0.04.50, località Capo, superficie da occupare mq. 170, indennità provvisoria L. 411.400, prezzo L./mq. 2.420;
17)  proprietaria intestata al catasto: Lattuca Domenica, nata ad Agrigento il 25 febbraio 1949: art. 443, foglio di mappa 15, particella 105, orto irriguo di 1ª, superficie Ha. 0.13.50, località Capo, superficie da occupare mq. 275, indennità provvisoria L. 665.500, prezzo L./mq. 2.420;
18)  proprietari intestati al catasto: Lattuca Salvatore, nato l'1 gennaio 1920 e Terrasi Maria Rita, nata il 24 aprile 1926, proprietari per 1/2 ciascuno: art. 2819, foglio di mappa 15, particella 107, orto irriguo di 1ª, superficie Ha. 0.10.00, località Capo, superficie da occupare mq. 185, indennità provvisoria L. 447.700, prezzo L./mq. 2.420;
19)  proprietari intestati al catasto: Fanara Anna, nata il 19 novembre 1909 maritata Tabuso, livellaria alla mensa vescovile di Agrigento a Casà dott. Domenico fu Girolamo a Melisenda cavaliere Pasquale fu Giuseppe ed alla eredità Francicanava di Raffadali amministrata da Cuffaro Eduardo fu Salvatore: art. 2197, foglio di mappa 10, particella 241, orto irriguo di 2ª, superficie Ha. 0.03.30, località Capo, superficie da occupare mq. 230, indennità provvisoria L. 556.600, prezzo L./mq. 2.420;
20)  proprietari intestati al catasto: Sciabica Giuseppe, Carmela e Cristina, fratello e sorelle fu Stefano e Fragapane Francesca fu Angelo, per 20/36; Marotta Giovanna, Giuseppe, Carmelo e Maria, fratello e sorelle fu Vincenzo, per 6/36, Fragapane Michela, nata il 9 ottobre 1938; Giovanna, nata il 7 luglio 1941 e Maria, nata il 20 maggio 1949, nati a S. Elisabetta, per 10/36: art. 1995, foglio di mappa 10, particella 243, orto irriguo di 1ª, superficie Ha. 0.10.30, località Capo, superficie da occupare mq. 170, indennità provvisoria L. 411.400, prezzo L./mq. 2.420;
21)  proprietari intestati al catasto: Fragapane Giuseppe, nato il 14 maggio 1912 e Santoro Antonina di Pietro, usufruttuaria: art. 2724, foglio di mappa 10, particella 244, orto irriguo di 2ª, superficie Ha. 0.02.10, località Capo, superficie da occupare mq. 96, indennità provvisoria L. 232.320, prezzo L./mq. 2.420;
22)  proprietari intestati al catasto: Lattuca Angelo, nato il 3 novembre 1919 e Bonferraro Santa, nata il 13 agosto 1927, coniugi, proprietari per 1/2 ciascuno - S. Elisabetta, livellari al Demanio dello Stato: art. 2523, foglio di mappa 10, particella 238, orto irriguo di 1ª, superficie Ha. 0.10.70, località Capo, superficie da occupare mq. 250, indennità provvisoria L. 605.000, prezzo L./mq. 2.420;
23)  proprietari intestati al catasto: Lattuca Angelo, nato il 3 novembre 1919 e Bonferraro Santa, nata il 13 agosto 1927, coniugi, proprietari per 1/2 ciascuno - S. Elisabetta, livellari al Demanio dello Stato: art. 2523, foglio di mappa 10, particella 239, agrumeto di 2ª, superficie Ha. 0.09.70, località Capo, superficie da occupare mq. 500, indennità provvisoria L. 1.437.500, prezzo L./mq. 2.875.
Elenco n. 2 - Beni stabili in territorio del comune di S. Angelo Muxaro
24)  proprietari intestati al catasto: Di Trapani Giovanna vedova Sacco, nata il 16 luglio 1918, per 1/2; Sacco Antonina, nata il 19 ottobre 1939; Stefano, nato il 2 novembre 1941; Giuseppe, nato il 18 marzo 1946; Giovanni Emanuele, nato l'1 febbraio 1948 e Maria, nata il 21 gennaio 1950, per l'altro proprietari e la suddetta Di Trapani Giovanna, usufruttuaria in parte, nati in S. Elisabetta: art. 2676, foglio di mappa 38, particella 553, seminativo di 3ª, superficie Ha. 0.96.50, località Barone, superficie da occupare mq. 15, indennità provvisoria L. 9.750, prezzo L./mq. 650;
25)  proprietario intestato al catasto: Bruno Ignazio, nato a S. Angelo Muxaro il 28 gennaio 1935: art. 4251, foglio di mappa 38, particella 96, seminativo di 3ª, superficie Ha. 0.30.20, località Barone, superficie da occupare mq. 680, indennità provvisoria L. 442.000, prezzo L./mq. 650;
26)  proprietario intestato al catasto: Lattuca Giuseppe di Stefano: art. 2579, foglio di mappa 38, particella 554, seminativo di 3ª, superficie Ha. 0.19.36, località Barone, superficie da occupare mq. 360, indennità provvisoria L. 234.000, prezzo L./mq. 650;
27)  proprietario intestato al catasto: Chiapparo Salvatore fu Giuseppe: art. 2349, foglio di mappa 38, particella 556, vigneto di 3ª, superficie Ha. 01.16.10, località Barone, superficie da occupare mq. 320, indennità provvisoria L. 392.000, prezzo L./mq. 1.225;
28)  proprietari intestati al catasto: Iacono Vincenzo fu Giuseppe e Fragapane Maria fu Carmelo, coniugi: art. 2677, foglio di mappa 38, particella 557, seminativo di 3ª, superficie Ha. 1.83.20, località Barone, superficie da occupare mq. 70, indennità provvisoria L. 45.500, prezzo L./mq. 650;
29)  proprietario intestato al catasto: Gueli Gioacchino, nato a S. Elisabetta il 13 novembre 1921: art. 2578, foglio di mappa 38, particella 560, seminativo di 3ª, superficie Ha. 0.90.40, località Barone, superficie da occupare mq. 100, indennità provvisoria L. 65.000, prezzo L./mq. 650;
30)  proprietario intestato al catasto: Borsellino Salvatore, nato a S. Angelo Muxaro il 27 marzo 1913: art. 3089, foglio di mappa 38, particella 108, seminativo di 4ª, superficie Ha. 4.05.20, località Barone, superficie da occupare mq. 1.150, indennità provvisoria L. 747.500, prezzo L./mq. 650;
31)  proprietario intestato al catasto: Guarino Giovanni, nato a Catania il 5 giugno 1929: art. 3485, foglio di mappa 31, particella 111, seminativo di 4ª, superficie Ha. 0.29.10, località Buba, superficie da occupare mq. 550, indennità provvisoria L. 357.500, prezzo L./mq. 650;
32)  proprietario intestato al catasto: Guarino Giovanni, nato a Catania il 5 giugno 1929: art. 3486, foglio di mappa 31, particella 110, seminativo arborato di 5ª, superficie Ha. 1.77.00, località Buba, superficie da occupare mq. 1.430, indennità provvisoria lire 1.122.550, prezzo L./mq. 785;
33)  proprietario intestato al catasto: Fragapane Giuseppe, nato a S. Elisabetta l'8 dicembre 1910: art. 4191, foglio di mappa 31, particella 159, seminativo di 5ª, superficie Ha. 0.20.60, località Buba, superficie da occupare mq. 100, indennità provvisoria L. 78.500, prezzo L./mq. 785;
34)  proprietari attuali: Zuccarello Gaetano, nato il 5 aprile 1925 e Fragapane Serafina, nata il 7 novembre 1931; proprietaria intestata al catasto: Vaccaro Motta Giovanna, nata a S. Angelo Muxaro il 16 novembre 1933: art. 939, foglio di mappa 31, particella 160, seminativo arborato di 5ª, superficie Ha. 0.23.90, località Buba, superficie da occupare mq. 90, indennità provvisoria L. 70.650, prezzo L./mq. 785;
35)  proprietario intestato al catasto: Parisi Luigi, nato a S. Angelo Muxaro il 25 settembre 1939: art. 4819, foglio di mappa 31, particella 124, seminativo arborato di 5ª, superficie Ha. 0.46.30, località Buba, superficie da occupare mq. 500, indennità provvisoria L. 392.500, prezzo L./mq. 785;
36)  proprietari intestati al catasto: Catuasca Francesco, nato il 12 agosto 1903 e Spoto Maria Rosa, nata il 24 marzo 1909, coniugi, nati a S. Angelo Muxaro, proprietari a Vaccaro Motta Luigia fu Vincenzo vedova Narbone, usufruttuaria in parte: art. 3845, foglio di mappa 31, particella 132, seminativo arborato di 3ª, superficie Ha. 2.75.90, località Buba, superficie da occupare mq. 840, indennità provvisoria L. 659.400, prezzo L./mq. 785;
37)  proprietari intestati al catasto: Scalzo Giuseppe, nato a S. Angelo Muxaro il 25 settembre 1920 e Vaccaro Domenica, nata a S. Angelo Muxaro il 16 febbraio 1922, coniugi; Vaccaro Giacomo, nato il 17 maggio 1913 e Vaccaro Angela, nata il 27 novembre 1919: art. 2953, foglio di mappa 31, particella 121, pascolo ar borato di 1ª, superficie Ha. 0.90.90, località Buba, superficie da oc cupare mq. 2.580, indennità provvisoria L. 554.700, prezzo L./mq. 215;
38)  proprietari intestati al catasto: Scalzo Giuseppe, nato a S. Angelo Muxaro il 25 settembre 1920 e Vaccaro Domenica, nata a S. Angelo Muxaro il 16 febbraio 1922, coniugi; Vaccaro Giacomo, nato il 17 maggio 1913 e Vaccaro Angela, nata il 27 novembre 1919: art. 2953, foglio di mappa 31, particella 115, pascolo arborato di 5ª, superficie Ha. 0.11.70, superficie da occupare mq. 520, indennità provvisoria L. 111.800, prezzo L./mq. 215;
39)  proprietari intestati al catasto: Savarino Salvatore, Giuseppe, Angelo e Caterina, fratelli e sorella fu Alfonso: art. 2814, foglio di mappa 31, particella 112, seminativo arborato di 4ª, superficie Ha. 0.26.70, superficie da occupare mq. 280, indennità provvisoria L. 219.800, prezzo L./mq. 785;
40)  proprietari intestati al catasto: Tirrito Gerlando di Salvatore e Graziano Maria fu Salvatore, livellaria alla Parrocchia della Chiesa Madre e al Demanio dello Stato: art. 2913, foglio di mappa 31, particella 109, pascolo di 3ª, superficie Ha. 2.49.00, località Buba, superficie da occupare mq. 25, indennità provvisoria L. 4.125, prezzo L./mq. 165;
41)  proprietari attuali: Lattuca Cecilia, nata il 9 luglio 1957 e Milioto Agostino, nato il 27 agosto 1950;  proprietari intestati al catasto: Cutaia Angelo, nato il 31 gennaio 1913: art. 4821, foglio di mappa 39, particella 1, seminativo arborato di 3ª, superficie Ha. 0.62.90, località Buba, superficie da occupare mq. 50, indennità provvisoria L. 39.250, prezzo L./mq. 785.
(2001.13.667)
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ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE

Avviso per la costituzione di una Long List di valutatori.

Premessa
L'obiettivo che ci si propone con la costituzione di una Long List di valutatori è quello di mettere a disposizione dell'Amministrazione regionale un elenco di soggetti selezionati per l'attività di valutazione di progetti cofinanziati F.S.E. in coerenza ed attuazione con:
-  il Regolamento C.E. n.1260/99 del Consiglio del 21 giugno 1999, recante le disposizioni generali che disciplinano l'insieme dei fondi strutturali, ne definiscono i futuri ambiti di azione, le forme di coordinamento, gli obiettivi prioritari e le attività ammesse oltre che le procedure di programmazione e di attuazione;
-  il Regolamento C.E. n.1784/99 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 luglio 1999, che definisce i compiti, il cam-po di applicazione e le attività finanziabili dal Fondo sociale eu-ropeo;
-  il Regolamento C.E. n.1685/2000 della Commissione europea del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del Regolamento C.E. n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai fondi strutturali;
-  il POR Sicilia 2000-2006 approvato dalla Commissione europea con decisione n. C(2000)2346 dell'8 agosto 2000;
-  il complemento di programmazione adottato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 149 del 20-21 marzo 2001;
-  l'art. 24 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, che prevede che, per la valutazione dei progetti formativi ed occupazionali finalizzata all'utile inserimento nei piani di programmazione, venga costituito un apposito comitato di sette esperti esterni all'Amministrazione regionale, nominato con decreto dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione.

Art. 1
Durata complessiva del bando

Il presente avviso ha validità generale sino al 31 dicembre 2006.
Le scadenze per la presentazione delle richieste di iscrizione sono le seguenti:
-  per l'anno 2001 scadenza: 31 maggio 2001;
-  per gli anni successivi: 31 maggio e 31 ottobre di ogni anno.

Art. 2
Soggetti ammessi alla presentazione delle domande

Possono essere inseriti nella Long List dei valutatori i cittadini comunitari che non hanno, alla data di pubblicazione del presente avviso, alcun rapporto né di dipendenza, né di collaborazione ad alcun titolo con enti di formazione professionale o soggetti proponenti progetti da cofinanziare con il F.S.E., e che rispondono ai seguenti requisiti:
1. Formazione universitaria:
-  laurea in: giurisprudenza, economia, statistica, scienze politiche, sociologia, scienza della formazione, psicologia, ingegneria, architettura;
-  diploma: statistica.
2. Conoscenze informatiche:
-  posta elettronica: principali pacchetti di posta elettronica;
-  MS-Word, Excel, Access;
-  esperienza di navigazione in Internet.
3. Esperienze di valutazione o di selezione di progetti per ammissibilità a contribuzioni F.S.E. o comunque pubbliche:
-  almeno una esperienza.
4. esperienze di lavoro nei settori:
-  formazione e/o istruzione professionale;
-  progetti di F.S.E.;
-  progetti europei.
5. Altre esperienze di lavoro che vengono ritenute significative.
6. Disponibilità alla mobilità di lavoro e in particolare a lavorare anche in sedi diverse da quella di residenza.
7. Disponibilità, nel caso di inserimento in attività valutative, a frequentare eventuali moduli formativi di aggiornamento.

Art. 3
Modalità presentazione richiesta di iscrizione

Le richieste di iscrizione dovranno essere presentate in busta chiusa presso l'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - Dipartimento regionale formazione professionale - via Imperatore Federico, n. 52 - 90143 Palermo, dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, oppure inviate per raccomandata con avviso di ricevimento al medesimo indirizzo.
Le richieste di iscrizione dovranno pervenire entro le scadenze previste: non farà fede il timbro postale.
Sul plico chiuso dovrà essere riportata, in calce a destra, la dicitura "POR Sicilia 2000-2006 - Richiesta di iscrizione alla Long List dei valutatori".
Il candidato che invii la domanda per posta è responsabile del suo arrivo o meno entro la scadenza voluta. Il Dipartimento formazione professionale non assume alcuna responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale. Non fa fede il timbro postale.
La richiesta di iscrizione che pervenga oltre le scadenze previste nel presente bando non sarà giudicata ammissibile, se non alla scadenza successiva.

Art. 4
Documenti da presentare

La richiesta di iscrizione dovrà essere corredata da:
-  curriculum di presentazione secondo lo schema allegato.
L'autentica della firma può essere effettuata allegando copia di un documento di identità chiaro e leggibile del soggetto sottoscrittore.

Art. 5
Ammissibilità delle domande

La richiesta di iscrizione è ritenuta ammissibile ed approvabile se:
-  pervenuta almeno entro l'ultima data di scadenza dell'avviso;
-  presentata da soggetto ammissibile;
-  compilata sull'apposito modulo;
-  completa delle informazioni richieste.
Le richieste di iscrizione, contenenti le indicazioni richieste ai punti precedenti e corredate degli allegati, saranno sottoposte all'accertamento dei requisiti da parte di una Commissione presso l'Assessorato regionale, del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - Dipartimento formazione professionale, composta dai dirigenti generali del Dipartimento regionale del lavoro, del Dipartimento regionale della formazione professionale, del Dipartimento regionale dell'Agenzia per l'impiego e del Dipartimento regionale della pubblica istruzione e da due dirigenti del Dipartimento regionale della formazione professionale, un dirigente del Dipartimento regionale del lavoro, un dirigente del Dipartimento Agenzia regionale per l'impiego, un dirigente del Dipartimento pubblica istruzione, per l'inserimento nella Long List dei valutatori.
Le richieste di iscrizione ritenute ammissibili costituiranno la Long List.

Art. 7
Approvazione Long List

L'approvazione della Long List avviene entro 30 giorni dalla data di scadenza stessa.
L'approvazione della Long List non comporta in alcun modo per l'Amministrazione regionale l'impegno a chiamare tutti, ma solo coloro i quali saranno ritenuti necessari secondo le esigenze di valutazione.
La Long List sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e sul sito internet ai seguenti indirizzi www.regione.sicilia.it/lavoro e www.regione.sicilia. it/bbccaa/pi.

Art. 8
Adempimenti e vincoli del soggetto ammesso nella Long List

Il candidato, invitato a partecipare ad una sessione di valutazione può rinunciare all'incarico ma una volta accettato non può interrompere il lavoro iniziato tranne che per eccezionali giustificati motivi, pena l'esclusione dalla lista.

Art. 9
Adempimenti e vincoli del soggetto ammesso nella Long List

I soggetti ammessi sono tenuti a garantire disponibilità immediata a partecipare alle sessioni di valutazione con la seguente articolazione oraria (5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì compreso, 6 ore al giorno).
Per la realizzazione dell'incarico, il soggetto presenterà notula o fattura.
Ai componenti del Comitato di valutazione che verrà volta per volta costituito secondo quanto previsto dal l'art. 24 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, competono, oltre al rimborso delle spese di viaggio e soggiorno secondo le modalità e misure fissate dalla vigente normativa per il dirigente generale C delle Amministrazioni dello Stato, un compenso pari a L. 100.000 al gruppo per ogni progetto valutato e L. 100.000 al presidente per ogni seduta.

Art.  10
Tutela privacy

I dati dei quali l'Amministrazione regionale entra in possesso a seguito del presente bando verranno trattati nel rispetto della legge n. 675/96 e modifiche.

Art. 11
Responsabile del procedimento

Ai sensi della legge n. 241/90, la struttura amministrativa responsabile dell'adozione del presente avviso è il Dipartimento regionale formazione professionale.
Allegati:
-  schema di richiesta di iscrizione alla Long List;
-  schema curriculum di presentazione soggetto proponente.
Allegati
Regione siciliana
Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione
Dipartimento regionale formazione professionale
Via Imperatore Federico, 52
90143 Palermo
OGGETTO: Richiesta di iscrizione alla Long List dei valutatori.
Il sottoscritto ................................................. (codice fiscale .................................................) nato a ......................... prov. ................ il ................................................. residente a................................................. c.a.p. ......................... via ................................................. n. ............. chiede, ai sensi dell'avviso pubblico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. ....... del ............................ di essere iscritto nella Long List per valutatori.
A tal fine, avvalendosi delle disposizioni in materia di autocertificazione e consapevole delle pene stabilite per false attestazioni e mendaci dichiarazioni previste dagli artt. 483, 495 e 496 del codice penale, dichiara sotto la propria personale responsabilità:
1. di essere cittadino comunitario;
2. di non avere alcun rapporto né di dipendenza né di collaborazione ad alcun titolo con enti di formazione professionale o soggetti proponenti progetti da cofinanziare con il Fondo sociale europeo;
3. di possedere il seguente titolo di studio: ................................................. .................................................;
4. di possedere le conoscenze informatiche richieste dall'avviso;
5. di avere esperienza di valutazione e/o di selezione di progetti per ammissione a contribuzione F.S.E. o comunque pubbliche;
6. di essere disponibile alla mobilità di lavoro e a lavorare anche in sedi diverse da quella di residenza;
7. di essere disponibile ad effettuare il lavoro nella sede che verrà disposta dall'Amministrazione regionale;
8. di essere disponibile a frequentare moduli formativi di aggiornamento;
9. di essere a conoscenza delle normative regionali, nazionali e comunitarie in materia di formazione professionale, nonché di quelle che regolano l'utilizzo del F.S.E.;
10. di avere le conoscenze e le competenze necessarie a svolgere il ruolo richiesto.
Dichiara, infine, di accettare le clausole e le condizioni previste dall'avviso pubblico.
Dichiaro e confermo, inoltre, la veridicità di tutti i dati riportati nell'allegato.
Allega:
-  curriculum.
Data .................................................
Firma
(allega copia documento d'identità)
.................................................
MODELLO DI CURRICULUM

Contenuti
Dati personali (anagrafici)
Sono quelli classici: nome, cognome, data di nascita, nazionalità, indirizzo, telefono, fax, e-mail.
Percorso di studi
Titoli di studio (diploma, laurea).
Formazione complementare
Masters, etc.
Esperienza professionale, distinguendo tra autonoma o dipendente, attuali e precedenti (massimo cinque, ad esempio)
Lista distinta per:
-  data di inizio e di fine attività/incarico;
-  organizzazione per la quale si è svolta l'attività;
-  profilo professionale ricoperto;
-  mansioni svolte;
-  descrizione dell'attività;
-  settori (con codice, vedi sotto).
Eventuali Pubblicazioni rilevanti ai fini della candidatura
Esperienze in gruppi di valutazione di progetti
Specificare quali programmi europei, nazionali, regionali, provinciali, altro livello, mese ed anno di valutazione.
Informazioni aggiuntive utili a sostenere la candidatura
Spazio lasciato alla libera espressione della candidata/o.
Assi, misure, linee di intervento per le quali è rilevante l'esperienza del candidato (allegare)
Una lista di quanto c'è nel bando generale, con appositi spazi per porre una croce su quelli ai quali ci si candida.

CAMPI DI COMPETENZE
Profilo professionale (autovalutazione )
Specificare in quali campi si è più qualificati.
Specificare in quali campi si ha conoscenza più generale
CAMPI DI COMPETENZE



  Codice Campi/Settori Conoscenza Esperienza Esperienza 
          SI/NO SI/NO > di un anno 
  1 Progettazione attività di formazione professionale 
  2 Orientamento professionale 
  3 Organizzazione servizi per l'impiego 
  4 Progettazione di attività di inserimento sociale di soggetti a rischio di esclusione/marginalizzazione, Drop-out - dispersione scolastica 
  5 Attività collegate alle pari opportunità 
  6 Attività nel campo della educazione permanente/EDA 
  7 Attività legate all'educazione per la legalità  
  7 Progettazione di attività di formazione continua 
  8 Progettazione di attività di formazione superiore 
  9 Progettazione di attività di ricerca 
  10 Progettazione di attività di creazione d'impresa 
  11 Attività di analisi dei fabbisogni finalizzata alla progettazione di attività formativa 
  12 Progettazione di attività formative nell'ambito di iniziative di contrattazione negoziata/programmata 
  13 Valutazione di progetti 

(2001.20.1033)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'

Autorizzazione per l'attivazione del pubblico macello di Castelbuono.

Con decreto dell'Assessore regionale per la sanità n. 34209 del 22 marzo 2001, il sindaco del comune di Castelbuono è stato autorizzato, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 286/94, ad attivare il pubblico mattatoio, cui è stato attribuito il numero di identificazione 066/M, quale impianto di limitata capacità per la produzione di carne fresca bovina, suina ed ovi-caprina.
(2001.13.632)
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Somme percepite e costi del servizio ispettivo e di controllo effettuati su animali e su prodotti di origine animale.

Allegato A
FINANZIAMENTO DELLE ISPEZIONI E DEI CONTROLLI VETERINARI DELLE CARNI FRESCHE, DEI VOLATILI DA CORTILE E DECI CONIGLI DECRETO LEGISLATIVO N. 286/94 E DD.PP.RR. N. 559/92 E N. 495/97
(Decreto legislativo 19 novembre 1998, n. 432 e decreto ministeriale 13 aprile 1999)


Attività anno 2000













(2001.13.653)

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ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

Esclusione dal demanio marittimo di una porzione di area demaniale marittima sita in Alcamo Marina ed inclusione della stessa fra i beni patrimoniali della Regione.


Con decreto interassesoriale n. 91/13 del 28 febbraio 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, di concerto con l'Assessore alla Presidenza, la porzione di area demaniale marittima di mq. 190,35 sita in località Alcamo Marina del comune di Alcamo, antistante le particelle n. 503, 494, 1024 del foglio di mappa n. 5/a, è stata esclusa dal demanio marittimo e viene a far parte dei beni patrimoniali della Regione.
(2001.13.616)
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Provvedimenti concernenti esclusione dal demanio marittimo di porzioni di aree demaniali marittime site in località Seccagrande del comune di Ribera ed inclusione delle stesse fra i beni patrimoniali della Regione.


Con decreto interassessoriale n. 92/13 del 28 febbraio 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, di concerto con l'Assessore per la Presidenza, la porzione di area demaniale marittima di mq. 116,10 sita in località Seccagrande del comune di Ribera, distinta dalla particella n. 1 del foglio di mappa n. 79, è stata esclusa dal demanio marittimo e viene a far parte dei beni patrimoniali della Regione.
(2001.13.615)


Con decreto interassessoriale n. 93/13 del 28 febbraio 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, di concerto con l'Assessore per la Presidenza, la porzione di area demaniale marittima di mq. 126 sita in località Seccagrande del comune di Ribera, distinta dalla particella 1 del foglio di mappa 79, è stata esclusa dal demanio marittimo e viene a far parte dei beni patrimoniali della Regione.
(2001.13.614)


Con decreto interassessoriale n. 94/13 del 28 febbraio 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, di concerto con l'Assessore per la Presidenza, la porzione di area demaniale marittima di mq. 66,40 sita in località Seccagrande del comune di Ribera, distinta dalla particella 1 del foglio di mappa 79, è stata esclusa dal demanio marittimo e viene a far parte dei beni patrimoniali della Regione.
(2001.13.613)
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Provvedimenti concernenti nulla osta per impianti di cave.


Con decreto n. 99/41 del 5 marzo 2001, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha reso positivamente il giudizio di compatibilità ambientale ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 12 aprile 1996 - V.I.A. - Atto di indirizzo e coordinamento, alla ditta Denaro Rosario, con sede in Noto, per una cava di tufo calcareo in contrada Porcari del comune di Noto.
(2001.13.631)


Con decreto n. 142/41 del 12 marzo 2001, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Argiscavi s.r.l., con sede legale in Ragusa, per l'ampliamento di una cava di argilla in contrada Truncafila nel territorio del comune di Scicli.
(2001.13.618)


Con decreto n. 143/41 del 12 marzo 2001, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Stallone Epifanio, con sede legale in Campobello di Mazara, per l'apertura di una cava di sabbia in contrada Tre Fontane nel territorio del comune di Campobello di Mazara.
(2001.13.606)


Con decreto n. 144/41 del 12 marzo 2001, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Tecnocava, con sede legale in Scicli, per l'apertura di una cava di calcare in contrada Trippatore nel territorio del comune di Scicli.
(2001.13.617)
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Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Terme Vigliatore.


Con decreto n. 92/DRU del 7 marzo 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente è stata approvata la variante al vigente programma di fabbricazione del comune di Terme Vigliatore, adottata con delibera consiliare n. 44 del 2 agosto 2000, consistente nel cambio di destinazione d'uso da zona E del verde agricolo a zona ad attrezzature per la realizzazione della caserma dei Carabinieri.
(2001.13.630)
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Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Condrò.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 112/IX del 7 marzo 2001, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla Snam S.p.A., con sede legale in S. Donato Milanese (MI), per la realizzazione di un metadonotto allacciamento al comune di Condrò (ME) DN150 (6") 75 bar.
(2001.13.622)
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Giudizio di compatibilità ambientale al progetto dei lavori nella strada provinciale n. 18 Agira-Nicosia.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 114/IX del 7 marzo 2001, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, ai sensi del D.P.Reg. 17 maggio 1999 e successive modifiche, al progetto dei lavori di ammodernamento della strada provinciale n. 18 Agira-Nicosia nel tratto da Agira al Km. 20.
(2001.13.612)
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Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S.Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Camastra.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 115/IX del 7 marzo 2001, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla Snam S.p.A., con sede legale in S.Donato Milanese (MI), per la realizzazione di un metanodotto allacciamento al comune di Camastra (AG) DN 100 (4") 75 bar".
(2001.13.621)
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Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S.Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Racalmuto.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 116/IX del 7 marzo 2001, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla Snam S.p.A., con sede legale in S.Donato Milanese (MI), per la realizzazione di un metanodotto allacciamento al comune di Racalmuto (AG) DN100 (4") 75 bar".
(2001.13.623)
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Provvedimenti concernenti autorizzazioni per emissioni in atmosfera.


Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 127/17 del 9 marzo 2001, è stata concessa alla ditta Ferrara Giuseppe Fustelle e Termosaldati, con sede legale in Mascalucia (CT), via degli Iris n. 4, l'autorizzazione ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988, per l'emissione in atmosfera per la produzione di fustelle e termosaldati da realizzare nel comune di Mascalucia (CT) in via degli Iris n. 4.
(2001.13.627)

   

Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 133/17 del 12 marzo 2001, è stata concessa l'autorizzazione alla ditta Maestrale s.r.l., con sede legale in Pace del Mela, contrada Liparano, ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988, per le emissioni derivanti dall'impianto di produzione di tegole in laterizio da realizzare nel comune di Pace del Mela, contrada La parano.
(2001.13.629)

   

Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 136/17 del 12 marzo 2001, è stato modificato il decreto n. 37/17 del 16 gennaio 1997, con il quale è stata concessa alla ditta Smeco s.n.c., con sede legale in Alcamo (TP), via Gammara n. 30, l'autorizzazione ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988, per le emissioni in atmosfera derivanti dalla produzione di batterie di avviamento per autoveicoli da realizzare nel comune di Alcamo (TP) in via Gammara n. 30.
(2001.13.626)

Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 137/17 del 12 marzo 2001, è stata concessa alla ditta Buffa s.r.l., con sede legale in Vita (TP), via Auro Roccone n. 2, l'autorizzazione, ai sensi degli artt. 12 e 13 del D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988, per le emissioni in atmosfera dello stabilimento per la produzione di materie prime e prodotti finiti per l'edilizia, sito in via Auro Roccone n. 2.
(2001.13.628)
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Nulla osta alla Snam S.p.A., con sede in S.Donato Milanese, per la realizzazione di un metanodotto in territorio del comune di Basicò.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 130/IX del 12 marzo 2001, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla Snam S.p.A., con sede legale in S.Donato Milanese (MI), per la realizzazione di un metanodotto allacciamento al comune di Basicò (ME) DN 100 (4") 75 bar".
(2001.13.620)
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Nulla osta alla ditta Baratta Antonino s.r.l., con sede in Termini Imerese, per la costruzione di un impianto nella zona industriale di Termini Imerese.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 139/IX del 12 marzo 2001, ha concesso il nulla osta all'impianto, con prescrizioni, ai sensi dell'art.5 della legge regionale 29 dicembre 1981, n.181, alla ditta Baratta Antonino s.r.l., con sede in Termini Imerese, contrada S.Girolamo s.n., per la costruzione di un impianto di conglomerato bituminoso e calcestruzzo nella zona industriale di Termini Imerese, contrada S.Girolamo (PA).
(2001.13.619)
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Nulla osta alla ditta Maestrale s.r.l., con sede in Pace del Mela, per la realizzazione di uno stabilimento nel comune di Pace del Mela.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 140/IX del 12 marzo 2001, ha concesso il nulla osta all'impianto, con prescrizioni, ai sensi dell'art.5 della legge regionale 29 dicembre 1981, n.181, alla ditta Maestrale s.r.l., con sede in Pace del Mela (ME), contrada Liparano - Giammoro, per la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di laterizi nel comune di Pace del Mela, contrada Liparano.
(2001.13.604)
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Giudizio di compatibilità ambientale e nulla osta al progetto per la realizzazione di una strada nel comune di Carini.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 145/IX del 12 marzo 2001, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, ai sensi del D.P. Reg. 17 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni e ha altresì concesso il nulla-osta ai sensi dell'art.30 della legge regionale n.10/93, al progetto per la realizzazione della strada di circonvallazione nella frazione di Villagrazia - congiungimento tra la S.S. 113, via Mattarella ex via C.Battisti, via Madonna delle Grazie, via Vernagallo e S.S. 113, con prescrizioni - comune di Carini.
(2001.13.610)
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Giudizio di compatibilità ambientale e nulla osta al progetto per la realizzazione della rotatoria fra la S.P. n. 37 Scicli-S.Croce Camerina e la S.P. n. 124 circonvallazione di S.Croce Camerina.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 146 del 12 marzo 2001, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, ai sensi del D.P.Reg. 17 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni e ha altresì concesso il nulla osta ai sensi dell'art. 30 della legge regionale 10/93 al progetto per la realizzazione della rotatoria fra la S.P. n.37 Scicli-S. Croce Camerina e la S.P. n.124 circonvallazione di S.Croce Camerina.
(2001.13.605)
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Nulla osta alla ditta Recovan S.p.A., con sede in Catania, per la realizzazione di un nuovo impianto di recupero Vanadio e Nichel dal sottoprodotto concentrato di Vanadio.


L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 152/42 del 13 marzo 2001, ha concesso il N.O. all'impianto, ai sensi dell'art.5 della legge regionale n.181/81, alla ditta Recovan S.p.A. con sede legale in Catania, via D'Annunzio n.125, per la realizzazione di un nuovo impianto di recupero Vanadio e Nichel dal sottoprodotto concentrato di Vanadio, derivante dalla combustione di combustibili fossili da impianti di cogenerazione.
(2001.13.611)
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Rinnovo dell'autorizzazione all'Azienda per i servizi sanitari n.2 di Caltanissetta per l'esercizio di un impianto di termodistruzione di rifiuti sanitari non pericolosi.


Con decreto n. 167/18 del 16 marzo 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n.22/97, si rinnova all'Azienda per i servizi sanitari n.2 di Caltanissetta l'autorizzazione di cui al decreto n.245/17-18 del 3 maggio 1995 all'esercizio dell'impianto di termodistruzione di rifiuti sanitari non pericolosi, ubicato all'interno del P.O. M. Raimondi di San Cataldo.
L'autorizzazione è concessa sino all'emanazione del decreto relativo all'adeguamento dell'impianto ex art.3 del D.M. n. 503/97 e comunque non oltre il 31 dicembre 2002.
L'impianto è autorizzato a smaltire esclusivamente rifiuti speciali non pericolosi e rifiuti sanitari contagiosi, purché non resi pericolosi dalla presenza di altri costituenti elencati nell'allegato II della direttiva n. 91/689/CEE prodotti esclusivamente dalla struttura sanitaria di pertinenza dell'Azienda per i servizi sanitari n.2.
(2001.13.609)
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ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI

Esclusione di alcune ditte dall'elenco dei beneficiari delle agevolazioni previste dall'articolo 16 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 27.


Con decreto n. 113/6 Tur del 9 marzo 2001 dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, registrato alla Ragioneria centrale del turismo il 21 marzo 2001 al n.34, sono state eliminate dall'elenco dei beneficiari delle agevolazioni previste dall'art.16 della legge regionale n.27/96, di cui ai decreti n.1017/6°Tur del 5 settembre 1998, n.1169/6° Tur dell'11 settembre 1998, n.1281/6 Tur del 2 ottobre 1998 e n.779/6° Tur del 21 aprile 2000, le seguenti ditte:
-  Gisa S.p.A., Hotel Villa S.Pietro - Taormina (ME);
-  Trinacria Set Service s.r.l., Case per vacanze - Avola, Floridia e Siracusa;
-  Tre Torri s.r.l. - Agrigento;
-  Grammatico Paolo, Struttura ricettiva - S.Vito Lo Capo (TP);
-  ISGA s.a.s., Hotel Elimo - Erice (TP);
-  Errante Parrino Vito, Hotel Alceste - Castelvetrano (TP);
-  Pottino Simonetta, Azienda Agrituristica - Acate (RG).
(2001.13.662)
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CIRCOLARI





ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE


CIRCOLARE 18 maggio 2001, n. 296.
Criteri di ammissione dei cacciatori negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana per la stagione venatoria 2001-2002.


La recente entrata in vigore della legge regionale n. 7 dell'8 maggio 2001 ha reso necessario stabilire i criteri di ammissione negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana per la stagione venatoria 2001-2002, dei cacciatori, sia residenti in Sicilia che in altre Regioni, che abbiano presentato istanza ai sensi, rispettivamente, della lettera b) e della lettera d) del 5° comma dell'art. 22 della legge regionale n. 33/97.
Col decreto n. 441 Dip. Int. Str. Gr. XV del 30 aprile 2001, peraltro, è stato stabilito l'indice massimo di densità venatoria per singolo ambito territoriale di caccia per la stagione venatoria 2001-2002, nonché il numero massimo ammissibile di cacciatori residenti in Sicilia ed in altre Regioni; pertanto, ai sensi del suddetto decreto assessoriale n. 441 del 30 aprile 2001, è possibile ammettere, per la stagione venatoria 2001-2002, cacciatori, oltre ai residenti, soltanto nei seguenti AA.TT.CC.: AG1, AG2, CL1, CL2, CT2, EN1, EN2, ME1, PA2, RG1, RG2, SR1, SR2 e TP1; non vi sono invece posti disponibili negli ambiti di: AG3, CT1, ME2, ME3, PA1, PA3, TP2, TP3 e TP4.
Tutto ciò premesso con la presente circolare si stabilisce quanto segue:
Il cacciatore regionale nella stagione venatoria 2001-2002 ha diritto di accesso nell'ambito territoriale di caccia in cui ricade il comune di residenza; ha possibilità di accesso in altri due ambiti della Regione, nel limite dei posti disponibili, se ha presentato valida istanza nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre dell'anno 1999 o dell'anno 2000.
Non è prevista l'eventuale ammissione ad un terzo A.T.C. di cui alla legge regionale n. 7/2001, in quanto saranno prese in considerazione soltanto le istanze regolarmente inoltrate entro il 31 dicembre 2000.
Le graduatorie delle istanze saranno predisposte dalle Ripartizioni faunistico-venatorie competenti secondo il criterio cronologico di presentazione delle stesse.
A parità cronologica, hanno la preferenza nell'ordine: i parenti fino al secondo grado, i cacciatori residenti in ambiti territoriali contigui appartenenti alla stessa provincia, i cacciatori residenti in ambiti territoriali contigui appartenenti ad altre province.
Rimangono valide le disposizioni di cui alla circolare n. 5834 del 5 agosto 1999.
I cacciatori regionali che hanno presentato valida istanza fino al 28 luglio 2000, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del Piano regionale faunistico-venatorio 2000-2004, per l'ammissione agli ambiti di dimensione provinciale di AG, CL, EN, RG e SR, se non l'hanno già fatto, hanno facoltà di presentare alla Ripartizione faunistico-venatoria competente opzione per uno degli ambiti sub-provinciali in cui è stato suddiviso il territorio provinciale a suo tempo richiesto, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento. Ovviamente, la scelta di un ambito comporta automaticamente la rinuncia agli altri della stessa provincia. In mancanza di opzione la Ripartizione faunistico-venatoria competente provvederà d'ufficio ad assegnare un ambito sub-provinciale, secondo l'ordine numerico crescente degli ambiti territoriali di caccia, nel limite dei posti disponibili.
Le istanze di ammissione in ambiti di dimensione provinciale presentate oltre la data del 28 luglio 2000 non saranno prese in considerazione.
L'eventuale istanza di ammissione contenente l'indicazione di più ambiti di una stessa provincia sarà presa in considerazione solo per un ambito ed, in particolare, per quello indicato per primo.
Ogni Ripartizione faunistico-venatoria, al fine di definire le graduatorie, trasmetterà entro il 30 giugno 2001 a tutte le altre Ripartizioni gli elenchi nominativi dei cacciatori che hanno presentato valida istanza di ammissione negli AA.TT.CC. di propria competenza rispettivamente nell'anno 1999 e nell'anno 2000.
Ciascuna Ripartizione faunistico-venatoria trasmetterà entro il 30 luglio 2001 alle altre Ripartizioni dell'Isola le graduatorie definitive deliberate, previo parere dei rappresentanti delle associazioni agricole, venatorie ed ambientaliste presenti nella provincia, degli ammessi negli AA.TT.CC. di propria competenza, in modo che, così come disposto dalla legge regionale n. 7 dell'8 maggio 2001, le Ripartizioni provvederanno a trasmettere per la affissione all'albo pretorio, ai comuni della propria provincia, tutti gli elenchi nominativi di ammissione negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana.
I cacciatori extra-regionali, per i quali si applica il principio di reciprocità, che abbiano presentato valida istanza per esercitare la caccia a datare dal 15 giugno 2000 e fino al 28 luglio 2000, per uno dei seguenti ambiti di dimensione provinciale: AG, CL, EN, RG, SR, se non l'hanno già fatto, possono trasmettere presso questo Assessorato, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla data di pubblicazione della presente circolare, opzione per uno degli AA.TT.CC. sub-provinciali in cui è stato suddiviso il territorio provinciale a suo tempo richiesto, in mancanza di opzione si procederà all'assegnazione d'ufficio, secondo l'ordine numerico crescente degli ambiti territoriali di caccia, nel limite dei posti disponibili.
Le istanze di ammissione in ambiti di dimensione provinciale presentate oltre la data del 28 luglio 2000 non saranno prese in considerazione.
I cacciatori residenti in Sicilia e quelli extra-regionali, che hanno presentato valida istanza entro il 28 luglio 2000 per esercitare l'attività venatoria in una provincia in cui è possibile l'ammissione soltanto in un ambito, verranno assegnati d'ufficio nel suddetto ambito, nel limite dei posti disponibili.
Rimane inalterata la priorità cronologica acquisita dai singoli cacciatori.
Le istanze dei cacciatori di cui all'art. 11, comma 9, della legge regionale n. 7/2001, verranno accolte fino al raggiungimento del numero massimo di cacciatori ammissibile negli AA.TT.CC. di cui al decreto assessoriale n. 441 del 30 aprile 2001.
La presente circolare sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
  Il Dirigente generale: CROSTA 

(2001.20.1056)
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CIRCOLARE 18 maggio 2001, n. 297.
Criteri di ammissione dei cacciatori negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana per la stagione venatoria 2002-2003 e per quelle successive.


La recente entrata in vigore della legge regionale n. 7 dell'8 maggio 2001 ha reso necessario stabilire i criteri di ammissione negli ambiti territoriali di caccia della Regione siciliana per la stagione venatoria 2002-2003 e per quelle successive, dei cacciatori, sia residenti in Sicilia che in altre Regioni.
Il cacciatore regionale per la stagione venatoria 2002-2003 ha diritto di accesso nell'ambito territoriale di caccia in cui ricade il comune di residenza; ha possibilità di accesso in altri tre ambiti della Regione siciliana, nel limite dei posti disponibili, presentando alle Ripartizioni faunistico-venatorie competenti per territorio valida istanza, in regola con le vigenti disposizioni sul bollo, entro il 31 dicembre dell'anno 2001.
Il cacciatore che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2001 e l'11 maggio 2001, data di pubblicazione della legge regionale n. 7/2001, ha presentato richieste di ammissione per più di due ambiti, dovrà chiedere l'annullamento delle istanze eccedenti le due entro il 31 dicembre 2001, pena l'esclusione da tutti gli AA.TT.CC. richiesti.
In applicazione della legge regionale n. 7 dell'8 maggio 2001, a partire dalla stagione venatoria 2002-2003, le istanze avranno validità soltanto per una stagione venatoria, pertanto non potranno essere prese in considerazione quelle dell'anno precedente.
Per le stagioni venatorie successive a quella del 2002-2003, il cacciatore potrà presentare istanze di ammissione per un numero massimo di tre ambiti dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
I cacciatori extra-regionali, per i quali si applica il principio di reciprocità, per la stagione venatoria 2002-2003, possono presentare a questo Assessorato istanza di ammissione, in regola con le vigenti disposizioni sul bollo, per un solo A.T.C. della Regione siciliana a datare dal 15 giugno 2001 fino al 31 dicembre 2001.
Per le stagioni venatorie successive, a partire dal 1° gennaio 2002, le istanze dei cacciatori extra-regionali potranno essere inoltrate a questo Assessorato sempre per un solo A.T.C. dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
La presente circolare sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
  Il Dirigente generale: CROSTA 

(2001.20.1056)
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ASSESSORATO DEL LAVORO, DELLA PREVIDENZA SOCIALE, DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E DELL'EMIGRAZIONE


CIRCOLARE 30 marzo 2001, n. 4.
Legge regionale 26 novembre 2000, n. 24. Disposizioni in materia di collocamento ed inserimento lavorativo dei disabili.

Al Dipartimento lavoro
Al Dipartimento formazione professionale
Al Dipartimento Agenzia regionale per l'impiego
Al Coordinamento regionale per le misure di politica attiva del lavoro
All'Ufficio regionale del lavoro
Agli Uffici provinciali del lavoro
All'Ispettorato regionale del lavoro
Agli Ispettorati provinciali del lavoro
Alle Associazioni datoriali
Alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori
Alle Associazioni ed organizzazioni dei disabili
Alle Associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo
Alle associazioni di volontariato
e, p.c.  All'Assemblea regionale siciliana - Presidenza Iª Commissione legislativa
Al Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Direzione generale impiego
Alla Presidenza della Regione -  Segreteria generale -  Ufficio di gabinetto
Alla Corte dei conti -  Sezione controllo - Atti Assessorto del lavoro
All'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze
All'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca
All'Assessorato regionale degli enti locali
All'Assessorato regionale della sanità
Alle Aziende sanitarie locali della Sicilia
Ai componenti della Commissione regionale per l'impiego
Alla Ragioneria centrale Assessorato del lavoro
Premessa
La legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 28 novembre 2000, ha dettato (Titolo II, articoli da 21 a 27 ), una serie di disposizioni per l'attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di collocamento ed inserimento lavorativo dei disabili.
Questa ha abrogato integralmente la legge 2 aprile 1968, n. 482, rideterminando le categorie di soggetti aventi diritto ai benefici di legge e le percentuali di posti loro riservati nelle assunzioni presso i datori di lavoro pubblici e privati.
La caratteristica essenziale della nuova normativa è, tuttavia, quella del superamento della vecchia logica di tipo burocratico che presiedeva all'avviamento degli appartenenti alle categorie protette, cui si sostituiscono strumenti di carattere dinamico volti all'effettivo inserimento lavorativo del disabile, attraverso adeguate forme di sostegno personalizzate, idonee ad eliminare gli ostacoli che si frappongono all'integrazione nel posto di lavoro; strumenti che si sostanziano nel concetto di "collocamento mirato" secondo la definizione datane dall'art. 2 della legge.
Tali misure si realizzano attraverso la possibilità, accordata ai datori di lavoro i quali debbano o intendano assumere disabili, nonchè ad altri soggetti promotori di iniziative volte al loro inserimento lavorativo, di essere ammessi alla stipula di convenzioni con la pubblica amministrazione, aventi come finalità la attuazione di specifici piani di assunzione; convenzioni che danno accesso, previa presentazione ed approvazione di appositi programmi di attività, agli incentivi statali e regionali preordinati dai rispettivi fondi appositamente istituiti, da concedersi fronte degli oneri che l'inserimento lavorativo comporta.
Quanto sopra presuppone un modo radicalmente diverso di concepire il ruolo della amministrazione, in cui l'azione di indirizzo e di impulso delle strutture pubbliche deve coniugarsi con quella, promozionale e propositiva, assegnata dalla legge alle istanze sociali ed economiche presenti nella società civile - datori di lavoro, organizzazioni sindacali dei lavoratori e datoriali, associazioni dei disabili, di volontariato e del movimento cooperativo, strutture dei servizi sociali, sanitari, educativi, formativi, presenti nel territorio --; essendo evidente che il conseguimento di risultati apprezzabili può derivare soltanto dalla sinergia fra tali indispensabili apporti, che veda la presenza di un elevato grado di ricettività da parte del tessuto economico sociale ed istituzionale. Risultati i quali scaturiscano principalmente dal convincimento che l'azione comune, in settore quale quello in esame, è il frutto di un elevato spirito solidaristico e di un impegno disinteressato, costituente un dovere, prima che sul piano giuridico e sociale, sul piano etico, rivolgendosi a persone particolarmente bisognose di sostegno, il cui inserimento a pieno titolo nel tessuto produttivo consente di conseguire piena dignità ed eguaglianza come cittadini.
Il quadro normativo è stato, di recente, completato con l'emanazione del regolamento generale di esecuzione della legge n. 68/99, approvato con D.P.R. 10 ottobre 2000, n. 333 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 270 del 18 novembre 2000), nonché del regolamento in materia di esoneri parziali, di cui al decreto ministeriale n. 357 del 7 luglio 2000 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 283 del 4 dicembre 2000).
I compiti, scaturenti dalla citata normativa, in attesa del decentramento istituzionale agli enti locali delle funzioni e dei compiti in materia di servizi dell'impiego, in conformità ai principi direttivi contenuti nel D.L. n. 469/97, vengono intanto, affidati agli organi ed uffici dell'amministrazione regionale, secondo l'assetto delle competenze determinato dalla medesima legge regionale.
Tanto premesso, si ritiene opportuno illustrare, nelle linee generali, anche con l'ausilio di schede tematiche, i principali contenuti della normativa e le caratteristiche degli interventi, nonché le modalità di accesso ai benefici di legge, con riserva di dettare per tale ultimo aspetto più compiute istruzioni, anche in relazione alle direttive che saranno emanate dai competenti organi statali.

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(2001.15.765)
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ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


CIRCOLARE 15 marzo 2001, n. 1.
Circolare assessoriale prot. n. 10183 del 23 settembre 1998, avente per oggetto: "Istruzioni sul procedimento formativo per la realizzazione di progetti di opere pubbliche. Legge 3 gennaio 1978, n. 1; legge regionale 10 agosto 1978, n. 35". Modifiche.

Ai sindaci dei comuni della Regione
Ai capi degli uffici tecnici dei comuni della Regione
Ai segretari comunali dei comuni della Regione
Alla Presidenza della Regione
Agli Assessorati regionali
Alla Corte dei conti
Al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana
Al Tribunale amministrativo regionale di Palermo
Al Tribunale amministrativo regionale diCatania
Alle Provincie regionali
Alle Prefetture
Agli Ispettorati ripartimentali delle foreste
Alle Soprintendenze dei beni culturali ed ambientali
Agli uffici del Genio civile
Al CO.RE.CO. centrale
Ai CO.RE.CO. provinciali
All'Ordine professionale degli architetti Consulta regionale
All'Ordine professionale degli ingegneri Consulta regionale
All'Ordine regionale dei geologi
Con l'emanazione della circolare prot. n. 10183 del 23 settembre 1998, che riguarda le modalità applicative di una norma sovente utilizzata dagli enti locali, questo Assessorato ha inteso agevolare l'azione amministrativa degli enti locali stessi, dettagliando minutamente l'iter procedimentale che deve essere seguito ai fini della formazione di provvedimento approvativo regionale.
Quale condizione pregiudiziale per l'avvio, a mente delle norme richiamate, del procedimento ed, indi, per la sua positiva conclusione, la circolare in parola poneva l'esistenza di un finanziamento atto a consentire effettivamente la realizzazione dell'opera ("l'opera, perché realizzabile, deve essere stata finanziata").
Detta condizione limitativa è stata posta probabilmente in dipendenza del titolo stesso della legge ("Accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche e di impianti e costruzioni industriali") nonché del 3° comma dell'art. 1 della norma (effetti della dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza ed indifferibilità cessano se le opere non hanno avuto inizio nel triennio successivo all'approvazione del progetto").
In effetti, tuttavia, la possibilità di adire alle procedure dettate dalla norma in assenza di finanziamento non è esplicitamente esclusa dalla norma in argomento.
Per altro, nella pratica corrente, si è potuto verificare che il divieto in parola rischia di costituire remora più che snellimento dell'azione amministrativa, potendosi innescare in dipendenza della non evidenza normativa del divieto, contenzioso amministrativo tra questo Assessorato e gli enti locali e gli enti locali e privati proprietari delle aree.
Al fine, pertanto, di evitare i fenomeni sopra riferiti, si rimuove con la presente il divieto posto dal punto 2, 3° capoverso della circolare n. 1/98, prot. n. 10183 del 23 settembre 1998, non reputandosi pregiudiziale per l'avvio del procedimento di cui all'art. 1 della legge 3 gennaio 1978, n. 1, quale recepita con legge regionale 10 agosto 1978, n. 35, l'esistenza di un finanziamento.
Gli enti locali, comunque, tenuti ad attenersi ai principi generali dell'agilità ed efficacia dell'azione amministrativa, avranno cura, nell'avviare i procedimenti a mente delle norme richiamate, di traguardare alla effettiva possibilità finanziaria di realizzazione delle opere.
  L'Assessore: LO MONTE 

(2001.13.624)
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RETTIFICHE ED ERRATA CORRIGE

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AAVVISO DI RETTIFICA
LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI


LEGGE 3 maggio 2001, n. 6.
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2001.


Nella legge di cui in epigrafe, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21 del 7 maggio 2001, a pag. 25, Art. 108 "Appalti di servizi", comma 1, terzultimo rigo, dopo le parole "dal comma 1" aggiungere le parole "dell'articolo 12".
(2001.20.1048)


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FRANCESCO CASTALDI: Direttore responsabile                               MARIA LA MARTINA: Redattore

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